lunedì 29 ottobre 2012

Bosi-segnala: in piazza della Radio piano piano ritornano tutti

Impianti pubblicitari installati in piazza della Radio

Segnalazione inviata da VAS Roma l'8 ottobre 2012 a: seg15.polizialocale@comune.roma.it; seggssu.polizialocale@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it; info@aequaroma.it; cesare.tabacchiera@comune.roma.it; picsdecoro@libero.it; antonio.dimaggio@comune.roma.it; marcello.menichini@comune.roma.it; pubblicita@aequaroma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; procura.roma@giustizia.it

In data 7 ottobre 2012 é pervenuta a questa associazione una segnalazione che fa presente che sullo spartitraffico centrale di piazza della Radio all’altezza del negozio del Gruppo Clark ai civici 80-89 sono stati installati di recente i seguenti impianti pubblicitari di cui si riportano di seguito le foto ed i rispettivi dati.

1 – Impianto pubblicitario di mt. 1,00 x 1,00 circa 
Veduta della facciata dell’impianto
Veduta della sua recente installazione
Veduta dell’impianto installato sullo spartitraffico centrale di piazza della Radio
L’impianto risulta installato in violazione del 4° comma dell'art. 4 del vigente Regolamento di pubblicità del Comune di Roma approvato con la delibera n. 37/2009 che si avvale della facoltà di deroga a quanto previsto dall’art. 51, comma 3, lett. a) del D.P.R. n. 395/1992, con cui é stato emanato il Regolamento di attuazione del Codice della Strada.

Il suddetto 4° comma si avvale, testualmente, della “facoltà di autorizzare gli impianti pubblicitari sulle pertinenze di esercizio con larghezze superiori a metri 4, comprese fra carreggiate contigue. In tali situazioni, gli impianti andranno collocati in posizione parallela all’asse stradale con distanza dal limite della carreggiata non inferiore a metri 1,80. Nel caso in cui le dimensioni dello spartitraffico lo consentano, l’impianto potrà essere collocato anche perpendicolarmente all’asse stradale, nel rispetto comunque della distanza sopra indicata dal limite della carreggiata.”

Come si può ben vedere dalla foto soprastante lo spartitraffico centrale di piazza della Radio ha una larghezza nettamente inferiore ai 4 metri e l’impianto pubblicitario risulta installato a meno di mt. 1,80 dal limite della carreggiata.

veduta della targhetta con il numero di codice identificativo 0083/AR232/P e la scritta “PIAZZA DELLA RADIO, 87 – SPARTITRAFFICO ”
Si mette in evidenza che un impianto analogo é stato rimosso a novembre del 2011 dallo spartitraffico centrale di piazza della Radio, assieme ad altri 15 cartelloni, presumibilmente per la violazione del suddetto 4° comma dell'art. 4 del vigente Regolamento di pubblicità: se ne riportano di seguito le immagini tratte dall’articolo pubblicato lunedì 14 maggio 2012 su www.bastacartelloni.it. 
L’impianto rimosso a novembre del 2011
L’impianto rimosso a novembre del 2011
Targhetta con il numero di codice identificativo dell’impianto rimosso a novembre del 2011
Su www.bastacartelloni.it del 14 maggio 2012 e del 31 luglio 2012 é stata pubblicata la notizia che l’impianto in questione é stato reinstallato sempre sullo spartitraffico centrale di piazza della Radio: se ne riportano le immagini tratte dal blog con le stesse didascalie.
Il cemento ancora fresco.......
La targhetta Nbd: 0083/AR232/P
L’articolo su www.bastacaartelloni del 31.7.2012 fa sapere che l'impianto è stato segnalato al XV Gruppo di Polizia Locale, che ha comunicato di averlo sanzionato in quanto "sospeso" dalla Banca Dati.

La segnalazione fa presente ora che l’impianto é stato di nuovo rimosso circa un mese e mezzo fa e che é stato reinstallato nello stesso punto circa 10 giorni fa.

2 - Impianto pubblicitario di mt. 1,00 x 1,00 circa

Veduta della facciata dell’impianto senza ancora pubblicità
Veduta della sua recente installazione
veduta della targhetta con il numero di codice identificativo 0083/AR231/P e la scritta “PIAZZA DELLA RADIO, 80 – SPARTITRAFFICO ”
Anche tale impianto risulta installato in violazione del 4° comma dell'art. 4 del vigente Regolamento di pubblicità del Comune di Roma approvato con la delibera n. 37/2009, dal momento che é collocato sullo stesso spartitraffico centrale di piazza della Radio che ha una larghezza nettamente inferiore ai 4 metri minimi prescritti.

Si mette in evidenza che anche tale impianto é stato rimosso a novembre del 2011 dallo spartitraffico centrale di piazza della Radio, assieme ad altri 15 cartelloni, presumibilmente per la violazione del suddetto 4° comma dell'art. 4 del vigente Regolamento di pubblicità, ma é stato poi reinstallato a luglio del 2012: se ne riportano di seguito le immagini e le didascalie tratte dall’articolo pubblicato martedì 31 luglio 2012 su www.bastacartelloni.it. 

Il giornale di mercoledì 25 per datare l'installazione.
Mercoledì 25 non c'erano targhette, né da una parte né dall'altra.
L’articolo su www.bastacaartelloni del 31.7.2012 fa sapere che l'impianto è stato segnalato al XV Gruppo di Polizia Locale, chiedendone la rimozione in quanto privo del codice identificativo che ne deve dimostrare l'inserimento in Banca Dati, che come attestano le foto scattate oggi é stato nel frattempo assegnato.Si chiede pertanto di sapere se nella Nuova Banca Dati risulti che i progressivi impianto AR 231 ed AR 232 identifichino effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questi due specifici cartelloni e corrispondano al titolo autorizzativo rilasciato per essi, specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento siano stati rilasciati, precisando se si sia trattato di impianti installati abusivamente ed autodenunciati (per i quali sia stata pagata la dovuta indennità) oppure di “concessione” quinquennale di impianti  inseriti nel procedimento di riordino per i quali sia stata fatta richiesta di “ricollocazione” o “spostamento” (facendo sapere in tal caso se sia stata rinnovata fino al 31.12.2014 la concessione scaduta il 31 dicembre 2009) e soprattutto se ci sia stata in tutti i casi una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione di entrambi gli impianti.

Con specifico riguardo agli impianti del “riordino” con titoli rinnovati si mette in grande evidenza che la “Indagine sul settore pubblicità e affissioni a Roma”, che il 27 gennaio 2011 è stata ufficialmente presentata dalla Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Roma, alla pag. 16 ha fatto sapere che “nel frattempo, l’intervenuto rinnovo di .... 3.189 impianti privati su suolo pubblico, con scadenza 31 dicembre 2014, potrebbe ritardare fino a tale data la piena attuazione alle procedure di gara previste nel regolamento della pubblicità e delle pubbliche affissioni”.

Si chiede pertanto di sapere se i 2 suddetti impianti della ditta “S.E.P.” facciano parte dei 3.189 impianti per i quali la “concessione” é stata rinnovata fino al 31.12.2014, perché diversamente avrebbero un titolo concessorio scaduto al 31.12.2009 ed essendo “in difetto della prescritta autorizzazione“ vanno considerati “abusivi” ai sensi e per gli effetti del 2° comma dell’art. 1 del vigente Regolamento di pubblicità.

La segnalazione fa presente ora che l’impianto é stato di nuovo rimosso circa un mese e mezzo fa e che é stato reinstallato nello stesso punto circa 10 giorni fa: ne deriva che alla S.r.l. “S.E.P.” dallo scorso mese di novembre ad oggi sono stati rimossi i due suddetti impianti per almeno 4 volte, presumibilmente in modo forzato dal Comune.
 
Si mette in grande risalto che se si fosse addivenuti oggettivamente a 4 rimozioni forzate da parte del Comune, il comma 14 dell’art. 31 del vigente Regolamento prescrive in tale caso che “la terza violazione darà luogo alla pronuncia di decadenza per il 50 per cento delle autorizzazioni” mentre “l’ulteriore violazione darà luogo alla pronuncia di decadenza delle restanti autorizzazioni”: ne deriva che il Direttore del Dipartimento Attività Economiche e Produttive–Formazione e Lavoro dott. Marcello Menichini, che a seguito della soppressione del Dipartimento Regolazione e Gestione Affissioni e Pubblicità (decisa dalla Giunta capitolina con deliberazione n. 267 del 19 settembre 2012) ha assunto ad interim anche la carica di Responsabile della Direzione Regolazione e Gestione Affissioni e Pubblicità, dovrebbe essere obbligato ad emanare una Determinazione Dirigenziale con cui pronuncia la decadenza di tutte le autorizzazioni  rilasciate alla S.r.l. ”S.E.P.”.

3 – Impianto pubblicitario di mt. 1,40 x 2,00 circa 

Veduta della facciata dell’impianto senza ancora pubblicità
Veduta della sua recente installazione
veduta della targhetta con il numero di codice identificativo 0079/AP895/P e la scritta “P.LE DELLA RADIO FR. CLARK”
Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data dell’8 settembre 2011) al codice 0079 corrisponde come denominazione la ditta “GRUPPO ODP PUBBLICITA' S.r.l.”: anche per tale impianto si chiede di sapere se nella Nuova Banca Dati risulti che il progressivo impianto AP 895 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso, specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di impianto installato abusivamente ed autodenunciato (per il quale sia stata pagata la dovuta indennità) oppure di “concessione” quinquennale di impianto inserito nel procedimento di riordino per il quale sia stata fatta richiesta di “ricollocazione” o “spostamento” oltre che di eventuale “accorpamento” (facendo sapere in tal caso se sia stata rinnovata fino al 31.12.2014 la concessione scaduta il 31 dicembre 2009) e soprattutto se ci sia stata in tutti i casi una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione di questo impianto.
Veduta della posizione dell’impianto rispetto al precedente n. 2
La segnalazione fa presente che questo impianto era installato in piazza della Radio lato via Oderisi da Gubbio, da dove é stato rimosso circa un mese fa, per essere reinstallato da appena due giorni a ridosso del precedente impianto n. 2, in violazione così non solo del 4° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento di pubblicità del Comune di Roma, ma anche del successivo 5° comma secondo cui le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E), debbono essere di 15 metri dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80.

La segnalazione fa presente anche i seguenti ulteriori impianti.


4 – Palina con orologio di mt. 1,00 x 1,40 circa

La segnalazione mette in evidenza che sia la palina che l’orologio non ci sono più, perché caduti circa un mese fa, e che é rimasto quindi in piedi solo il montante dell’impianto. 

veduta dell’impianto mozzato, senza palina ed orologio, con sullo sfondo l’impianto n. 2
Foto tratta sa Street View di Google Maps che lascia vedere che l’impianto-orologio risultava già installato a giugno del 2008
veduta della targhetta con il numero di codice identificativo 0026/AF967/P e la scritta “PIAZZA DELLA RADIO ALT. CIV. 81”
Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data dell’8 settembre 2011) al codice 0026 corrisponde come denominazione la ditta “PUBBLITALIA S.r.l.”: si chiede di sapere anche per tale impianto se nella Nuova Banca Dati risulti che il progressivo impianto AF 967 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso, specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di impianto installato abusivamente ed autodenunciato (per il quale sia stata pagata la dovuta indennità) oppure di “concessione” quinquennale di impianto inserito nel procedimento di riordino per il quale sia stata fatta richiesta di “ricollocazione” o “spostamento” oltre che di eventuale “accorpamento” (facendo sapere in tal caso se sia stata rinnovata fino al 31.12.2014 la concessione scaduta il 31 dicembre 2009) e soprattutto se ci sia stata in tutti i casi una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione di questo impianto.  

5  - Impianto pubblicitario di mt. 4,00 x 3,00

Veduta della facciata dell’impianto con in alto a destra la scita della ditta “CLEAR CHANNEL AFFITALIA” ed in alto a sinistra il numero 4908
Veduta della posizione dell’impianto rispetto al precedente n. 1
Foto tratta sa Street View di Google Maps che lascia vedere che l’impianto risultava già installato a giugno del 2008
veduta della targhetta con il numero di codice identificativo 0025/AF090/P e la scritta “PIAZZA DELLA RADIO, SC FRONTE CIV. 84/85 SU SPARTITRAFFICO CENTRALE”
Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data dell’8 settembre 2011) al codice 0025 corrisponde effettivamente come denominazione la ditta “CLEAR CHANNEL AFFITALIA S.R.L .” ma con “in corso procedimento di voltura da PUBBLI A S.P.A”: si chiede di sapere anche per tale impianto se nella Nuova Banca Dati risulti che il progressivo impianto AF 090 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso, specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di “concessione” quinquennale di impianto inserito nel procedimento di riordino (facendo sapere in tal caso se sia stata rinnovata fino al 31.12.2014 la concessione scaduta il 31 dicembre 2009) e soprattutto se ci sia stata in tutti i casi una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione di questo impianto.

A tal ultimo riguardo si fa infatti presente che questo impianto risulta in violazione non solo del 4° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento di pubblicità del Comune di Roma, ma anche della deliberazione n. 609 del 3 aprile 1981 con cui il Consiglio Comunale ha individuato un’area urbana da salvaguardare all’interno di un perimetro di cui ha elencato la serie di strade e di elementi naturali che lo delimitano, disponendo il divieto di collocazione di impianti superiori a mq. 6,00 all'interno di questo perimetro ed in tutte le strade che lo intersecano fino alla distanza di 30 metri: l’impianto in questione ha una superficie complessiva di 12 mq. e ricade all’interno del perimetro suddetto.

Si chiede in conclusione alle SS.LL., ciascuna nell’ambito delle rispettive competenze, di voler verificare la legittimità di tutti i suddetti impianti pubblicitari installati in piazza della Radio, provvedendo ad adottare le dovute misure di repressione sia sul piano civile che eventualmente anche su quello penale in caso di accertata violazione della normativa vigente in materia.


Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -

2 commenti:

  1. Con nota prot. n. 56852/RHPDC del 24 ottobre 2012, allegata al messaggio di posta elettronica trasmesso alle ore 12,01 del 25 ottobre 2012, il Comandante del XV° Gruppo di Polizia di Roma Capitale ha comunicato che "è stato effettuato sopralluogo nella località indicata, dal quale ne è scaturito quanto segue: gli impianti con targh. 'N.B.D.' 0083/AR232/P e 0083/AR231/P rimossi nel mese di settembre, reinstallati, sono stati di nuovo perseguiti ai sensi di legge in data 05/10/2012, gli impianti con targh. 'N.B.D.' 0079/AP895/P e 0025/AF090/P sono stati perseguiti ai sensi di legge in data 11/10/2012, mentre l’impianto con targh. 'N.B.D.' 0026/AF967/P risulta essere attivo per quella posizione. Tutti gli impianti che vengono perseguiti sono segnalati al Dipartimento Regolazione e Gestione Affissioni e Pubblicità, che ha competenza e mezzi per intervenire con l’eventuale rimozione forzata". Il comma 14 dell’art. 31 del vigente Regolamento prescrive che in caso di rimozione forzata di un impianto pubblicitario si deve prevvedere a dichiarare decaduti in percentuale anche gli altri impianti pubblicitari. Alla S.r.l. “S.E.P.” dallo scorso mese di novembre ad oggi sono stati rimossi i due suddetti impianti per almeno 4 volte, presumibilmente in modo forzato dal Comune, per cui il dott. Francesco Paciello dovrebbe sottoscrivere una Determinazione Dirigenziale con cui pronuncia la decadenza di tutte le autorizzazioni rilasciate a questa ditta pubblicitaria.

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