giovedì 25 ottobre 2012

Bosi-segnala: l'invasione degli S.C.I./S.P.Q.R. (3x2) in viale delle Belle Arti e nel piazzale di Villa Giulia‏

Tre impianti pubblicitari di mt. 3 x 2 installati in viale delle Belle Arti e nel piazzale di Villa Giulia

Segnalazione inviata da VAS Roma il 30 settembre 2012 a: seg02.polizialocale@comune.roma.it; seggssu.polizialocale@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it; info@aequaroma.it; cesare.tabacchiera@comune.roma.it; picsdecoro@libero.it; antonio.dimaggio@comune.roma.it; marcello.menichini@comune.roma.it; pubblicita@aequaroma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; procura.roma@giustizia.it

Si segnala che risultano essere stati installati tre impianti pubblicitari nel tratto di viale delle Belle Arti che é considerata una strada di categoria speciale e che da piazzale di Villa Giulia a piazza Thorvaldsen passa a fianco dell’ala nord della storica Villa Giulia e dell’annesso giardino, oggi Museo nazionale etrusco (vedi sottostante foto satellitare tratta da Google Maps).
Si tratta di tre impianti pubblicitari monofacciali di mt. 3 x 2 con la scritta “SCI” riportata sulla cimasa di cui si riportano di seguito le foto ed i relativi dati.
1 -  Impianto pubblicitario installato in viale delle Belle Arti all’altezza di piazzale di Villa Giulia.
veduta della facciata dell’impianto imbrattata da anonimi cittadini indignati
L’opera di imbrattamento anche del suddetto impianto pubblicitario é stata fatto oggetto di un articolo dal titolo “Il silenzio degli innocenti” che é stato pubblico sul sito www.bastacartelloni.it il 23 settembre 2012.
veduta della posizione dell’impianto rispetto all’ingresso principale del Museo di Villa Giulia
veduta della posizione dell’impianto rispetto rispetto al più vicino cartellone
La foto soprastante lascia vedere che non sembra essere stata rispettata la distanza minima di 25 metri tra un cartellone e l’altro, prescritta dalla lettera c) del 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992 con cui é stato emanato il Regolamento di attuazione del Nuovo Codice della Strada. 
Foto tratta da Street View di Google Maps che lascia vedere che ad aprile del 2008 l’impianto non risultava ancora installato
Foto tratta da Street View di Google Maps che da altra angolazione lascia vedere che ad aprile del 2008 l’impianto non risultava ancora installato
La foto soprastante lascia vedere che non sembra essere stata rispettata nemmeno la distanza minima di 50 metri prima degli impianti semaforici e dei segnali di prescrizione degli attraversamenti pedonali lungo le strade urbane di quartiere , prescritta dalla lettera a) del 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992 con cui é stato emanato il Regolamento di attuazione del Nuovo Codice della Strada.  
veduta della targhetta con il numero di codice identificativo 0040/AH614/P e la scritta “VIALE DELLE BELLE ARTI, SC”
Sul sito della ditta “SCI” http://sci.it/ é pubblicato il catalogo fotografico degli impianti installati a Roma da questa ditta: nell’elenco del tipo di impianto ”POSTERS 3 X 2 RETROILLUMINATO” figura già l’impianto in questione, con tanto di foto e con la indicazione “V.LE BELLE ARTI TRA IL CIV. 85 E A MT. 38 CIRCA DA P.LE DI ...” (sicuramente piazzale di Villa Giulia).
 
Se ne riporta la sottostante immagine. 
La foto soprastante riporta la data del 21/11/2011, lasciando chiaramente intendere che questo impianto risultava già installato quanto meno alla fine del mese di novembre dell’anno scorso: come si dirà più avanti, é stato segnalato da questa associazione come già esistente alla data del 16 ottobre 2010.

La foto dell’impianto risalente al 21 novembre 2011 lascia vedere che é installato in violazione del comma 10 dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992 con cui é stato emanato il Regolamento di attuazione del Nuovo Codice della Strada, ai sensi del quale “é vietata l'apposizione di messaggi pubblicitari sui bordi dei marciapiedi e dei cigli stradali”.

Si mette in evidenza che dal confronto tra la foto dell’impianto risalente al 21 novembre 2011 e la foto dell’impianto così come risulta installato oggi si evince che é stato spostato dalla sua originaria posizione e reinstallato più vicino al lampione della illuminazione elettrica ed a ridosso del muro: lo attesta la sottostante foto satellitare tratta da Google Maps, scattata agli inizi di quest’anno, che lascia vedere (sulla destra) l’impianto installato a ridosso del muro privo ancora di pubblicità.

Va peraltro rilevato che sul sito della ditta “SCI” http://sci.it/ risulta un’altra volta l’impianto in questione sempre nell’elenco del tipo di impianto ”POSTERS 3 X 2 RETROILLUMINATO”, con tanto di foto ma con la indicazione errata di “PIAZZALE DI VILLA GIULIA RETROILLUMINATO”: se ne riporta di seguito l’immagine che lascia vedere l’impianto fotografato così come oggi é effettivamente posizionato.
2 -  Impianto pubblicitario installato a 28 metri dal civico n. 85 di viale delle Belle Arti.
veduta della facciata dell’impianto
La foto soprastante fa vedere che davanti all’impianto, a ridosso del ciglio stradale, sono stati ricoperti due presumibili punti di innesto dei montanti di un impianto di identica larghezza, che anche a giudicare dal confronto delle foto del precedente 1° impianto dovrebbe essere lo stesso originariamente posizionato pur esso in violazione del comma 10 dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992 e per tali ragioni spostato poi a ridosso del muro.   
Foto tratta da Street View di Google Maps che lascia vedere che ad aprile del 2008 l’impianto non risultava ancora installato
Foto tratta da Street View di Google Maps che da altra angolazione lascia vedere che ad aprile del 2008 l’impianto non risultava ancora installato
veduta della targhetta con il numero di codice identificativo 0040/BZ448/P e la scritta “VIALE DELLE BELLE ARTI A METRI 28 DA CIVICO 85”
Alla pagina web del Comune é pubblicato il seguente fac-simile della targhetta che deve essere apposta su ogni impianto pubblicitario. 
Codice Soggetto
Identifica univocamente la ditta pubblicitaria
Progressivo Impianto

Identifica univocamente la tipologia e l'ubicazione dell'impianto
Tipologia di Impianto

 Identifica la tipologia di impianto (P = Permanente / T = Temporaneo )

Si mette in evidenza che al suddetto 2° impianto é stato assegnato un progressivo impianto BZ 448 che é diverso dal progressivo impianto AH 614 assegnato invece al 1° impianto, benché anch’esso installato in viale delle Belle Arti a poca distanza e con le stesse dimensioni.

Dal momento che il sistema alfanumerico assegnato ad ogni impianto pubblicitario dovrebbe  identificare univocamente la tipologia e l’ubicazione del medesimo impianto, si chiede di sapere come sia possibile che con la sigla BZ siano identificati impianti della ditta “SCI” installati tanto in viale delle Belle Arti che in via Ulisse Aldrovandi, mentre con la sigla AH  risultano registrati impianti che si trovano tanto in viale delle Belle Arti e piazzale di Villa Giulia quanto in via di S. Costanza ed in viale Maresciallo Pilsudski.

Si mette in evidenza che sul sito della ditta “SCI” http://sci.it/, dove é pubblicato il catalogo fotografico degli impianti installati a Roma da questa ditta, figura anche questo impianto, ma senza foto e nell’elenco del tipo di impianto ”POSTERS 3 X 2”.

Se ne riporta la sottostante immagine. 
3 -  Impianto pubblicitario installato in piazzale di Villa Giulia.
veduta della facciata dell’impianto che si affaccia sul piazzale di Villa Giulia, imbrattata da anonimi cittadini indignati
L’opera di imbrattamento anche del suddetto impianto pubblicitario é stata fatto oggetto dell’articolo dal titolo “Il silenzio degli innocenti” che é stato pubblico sul sito www.bastacartelloni.it il 23 settembre 2012.
veduta della posizione dell’impianto rispetto al piazzale di Villa Giulia
Foto tratta da Street View di Google Maps che lascia vedere che ad aprile del 2008 l’impianto non risultava ancora installato
Come si dirà più avanti, anche questo impianto é stato segnalato da questa associazione come già esistente alla data del 16 ottobre 2010.
veduta della targhetta con il numero di codice identificativo 0040/AH680/P e la scritta “PIAZZALE DI VILLA GIULIA, SC”
Si mette in evidenza che sul sito della ditta “SCI” http://sci.it/, dove é pubblicato il catalogo fotografico degli impianti installati a Roma da questa ditta, non figura anche questo impianto né nell’elenco del tipo di impianto ”POSTERS 3 X 2” né in quello del tipo di impianto ”POSTERS 3 X 2 RETROILLUMINATO”, a dimostrazione che questo 3° impianto é stato installato quest’anno.

Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data dell’8 settembre 2011) al codice 0040 corrisponde effettivamente come denominazione la ditta “S.C.I. S.R.L. soc.concessioni internazionali”: si chiede ad ogni modo di sapere se nella Nuova Banca Dati risulti che i progressivi impianto AH 614, BZ 448 ed AH 680 identifichino effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questi tre specifici cartelloni e corrispondano al titolo autorizzativo rilasciato per essi, specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento siano stati rilasciati, precisando se si sia trattato di impianti installati abusivamente (in tal caso con falsa cimasa “SPQR” e/o falso numero di codice identificativo) ed autodenunciati (per i quali sia stata pagata la dovuta indennità ed avuto in cambio l’assegnazione dei suddetti numeri di codice identificativo) oppure di “concessione” quinquennale di impianti inseriti nel procedimento di riordino per i quali sia stata presentata richiesta di “ricollocazione” o “spostamento” (facendo sapere in tal caso se sia stata rinnovata fino al 31.12.2014 la concessione scaduta il 31 dicembre 2009) e soprattutto se ci sia stata in tutti i casi una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione di questo due impianti.

Le suddette richieste sono rivolte anche e soprattutto alla S.p.A. “Aequa Roma” che stando a quanto da essa stessa pubblicizzato nel proprio sito internet www.aequaroma.it “nell’ambito delle attività riguardanti la disciplina delle affissioni pubblicitarie, Aequa Roma S.p.A. è stata incaricata di svolgere alcune attività a supporto del Servizio Affissioni e Pubblicità di Roma Capitale, al fine di contrastare l’abusivismo e garantire l’acquisizione degli importi dovuti per l’esposizione pubblicitaria”.

Nello stesso sito é precisato che “Aequa Roma S.p.A., in particolare, si occupa della gestione amministrativa degli impianti e dei relativi titoli autorizzativi; dell’acquisizione dei dati sugli importi dovuti e sui pagamenti effettuati dalle Società di pubblicità in merito agli spazi utilizzati; di attività di controllo, svolte sul territorio, ai fini della repressione dell’abusivismo pubblicitario”.

La richiesta é ancor più motivata dalla considerazione che la S.p.A. “Aequa Roma” é stata messa a capo della U.O. Affissioni e Impianti Pubblicitari che cura le nuove autorizzazioni, le ricollocazioni, gli accorpamenti e le trasformazioni degli impianti.

Si mette in evidenza che gli impianti con codice identificativo 0040/AH614/P e 0040/AH680/P sono stati segnalati da questa associazione con messaggio di posta elettronica trasmesso alle ore 17,11 del 24 novembre 2010 agli indirizzi segnalazioniaffissioni@comune.roma.it, polmunicipaleseg02@comune.roma.it, francesco.paciello@comune.roma.it e davide.bordoni@comune.roma.it, senza che ci sia stato nessun seguito fino ad oggi.

Con la suddetta segnalazione é stato fatto presente che il 1° comma dell'articolo 18 del Regolamento approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 dispone che "é vietata la collocazione di impianti e mezzi pubblicitari nei seguenti siti....: ... c) parchi pubblici e ville storiche nonché le vie che delimitano il perimetro di queste" ed é stato chiesto “di volere accertare se i 2 impianti ricadano a ridosso sia della storica Villa Giulia che di Villa Borghese e di provvedere alla loro immediata rimozione una volta che ne sia stata accertata oggettivamente l'effettiva violazione del suddetto divieto”.
 


La ragione maggiore per cui soprattutto la suddetta richiesta viene rivolte in particolare alla S.p.A. “Aequa Roma” é dovuta al fatto che questa società ha redatto il Piano Regolatore degli Impianti e dei Mezzi Pubblicitari (PRIP), che é stato adottato  dalla Giunta Capitolina il 2 febbraio 2011, vale a dire dopo la segnalazione di questa associazione, e che al paragrafo 1.7 dello schema normativo recepisce il suddetto divieto prescritto all’art. 18 del Regolamento comunale  e dispone che “sugli edifici di interesse storico-architettonico individuati nelle tavole da 1.01 a 1.14  e nelle relative pertinenze é vietata l’installazione di impianti pubblicitari pubblici e privati”.

Nel sottostante particolare della Tavola 1.07 del PRIP relativa a “zonizzazione e tipi stradali” l’area della storica Villa Giulia é destinata correttamente a zona “A” con le relative “pertinenze”, cioè con le vie limitrofe, dove ai sensi del paragrafo 3.2 dello schema normativo “é vietata l’installazione di impianti pubblicitari pubblici o privati e degli impianti per pubbliche affissioni” con la precisazione che “il divieto é esteso anche alle zone di pertinenza delle strade, delle piazze e dei larghi che segnano il confine di detta zona”.  

Ci si aspetta pertanto che, malgrado i quasi 2 anni di ritardo nel dare seguito alla segnalazione fatta da questa associazione il 24.11.2010 ai sensi della legge n. 241/1990, stavolta si metta in atto la dovuta istruttoria per accertare definitivamente a che titolo possano essere stati installati i suddetti tre impianti.

Dal momento che il vigente Regolamento vieta l’installazione di nuovi impianti pubblicitari su suolo pubblico, ci si aspetta soprattutto che venga accertato se sia stata utilizzata la procedura relativa alle “ricollocazioni” ed agli spostamenti” ai sensi della delibera della Giunta Capitolina n. 395/2008 utilizzando uno dei modelli A, B, C e D, così come predisposti dall’allora direttore dott. Francesco Paciello o così come ora modificati quest’anno dal dott. Claudio Saccotelli, entrambi i quali  riportano comunque sempre la seguente dicitura che sono obbligati a sottoscrivere i rappresentanti legali delle ditte pubblicitarie: “Il sottoscritto é a conoscenza che l’Amministrazione si riserva la verifica dei dati contenuti nella presente dichiarazione e, in caso di dichiarazione falsa o mendace, procederà a denunciare il fatto all’Autorità Giudiziaria ed escluderà, pertanto, l’impianto dal provvedimento autorizzatorio; è, altresì a conoscenza che l’abusiva installazione delle opere prima dell’ottenimento della prescritta autorizzazione sarà perseguita in base alle norme vigenti”.

La verifica dovrà riguardare in particolare le dichiarazioni rilasciate dai rappresentanti legali delle ditte pubblicitarie nelle richieste di “spostamento” presentate, nonché le eventuali asseverazioni allegate di un tecnico abilitato: al riguardo si fa presente che alla fine dell’anno scorso il Sindaco Alemanno ha affidato una inchiesta al Vicecomandante Antonio Di Maggio che si é conclusa con la denuncia alla Procura della Repubblica di 43 rappresentanti legali delle ditte pubblicitarie e dell’allora Direttore del Servizio Affissioni e Pubblicità dott. Francesco Paciello: come riportato sulla cronaca di Roma del quotidiano “Il Messaggero” del 29 dicembre 2011 i rappresentanti legali delle 43 ditte che sono stati denunciati “avrebbero presentato false dichiarazioni sostitutive di atto notorio, attestanti ... la loro regolarità” ed “alla base delle irregolarità commesse, ci sarebbero false autocertificazioni presentate agli uffici”.

Non é dato di sapere se fra le ditte che hanno presentato false asseverazioni ci sia anche la ditta “SCI”.
 

Con deliberazione n. 267 del 19 settembre 2012 la Giunta Capitolina ha deciso di sopprimere il Dipartimento  Regolazione e Gestione Affissioni e Pubblicità istituito da appena 8 mesi con delibera sempre di Giunta n. 12 del 20 gennaio 2012 ed il dott. Claudio Saccotelli ha comunicato da un paio di giorni che “non ha più alcuna responsabilità circa la gestione dell’impiantistica pubblicitaria” e che sarà sua cura comunicare a questa associazione “il nuovo responsabile una volta nominato dal Sindaco, su proposta dell’Assessore Bordoni”, per cui ad interim la carica da lui ricoperta viene svolta dal Direttore del Dipartimento Attività Economico-Produttive, Formazione-Lavoro, dott. Marcello Menichini.

Si chiede pertanto al dott. Marcello Menichini di far sapere se c’é stata richiesta da parte del rappresentante legale della “SCI” utilizzando uno dei suddetti 4 modelli e se in tal caso c’é stata la dovuta verifica della S..p.A. “Aequa Roma” e quali esiti abbia avuto: si chiede in particolare di sapere, nell’ipotesi che sia stata utilizzata la procedura semplificata consentita per gli “spostamenti” e “accorpamenti” dalla delibera della Giunta Capitolina n. 395/2008, se i tre impianti siano stati regolarmente autorizzati oppure risultino registrati nella Nuova Banca Dati con il rispettivo numero di codice identificativo per “COMUNICAZIONE DELLA SOCIETA’” vale a dire senza che sia stato effettuato nessun controllo istruttorio sulla legittimità della loro nuova posizione né prima né dopo l’avvenuta installazione.

Si chiede in conclusione alle SS.LL., ciascuna nell’ambito delle rispettive competenze, di voler verificare la legittimità di tutti e tre i suddetti impianti  installati dalla ditta “SCI”, provvedendo ad adottare le dovute quanto immediate misure di repressione sia sul piano civile che eventualmente anche su quello penale in caso di accertata violazione della normativa vigente in materia.


Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -

6 commenti:

  1. Con nota prot. n. 70696/RHBD del 13 ottobre 2012, allegata al messaggio di posta elettronica trasmesso alle ore 13,18 del 15 ottobre 2012, il Funzionario Coordinatore delle Sezioni di Polizia Amministrativa del Il Gruppo Esterino Zappia ha comunicato che “a seguito sopralluoghi effettuati nelle località in oggetto è emerso che gli impianti pubblicitari sono posizionati rispettivamente uno a 50 metri dall’ingresso del Museo delle Belle Arti e gli altri due si trovano sul marciapiede opposto all’edifico che ospita il Museo lato numeri dispari della stesa Viale delle Belle Arti. Per quanto precede non si è proceduto nei confronti di detti impianti in quanto non contrastano né con il C.d.S. né con altre norme cogenti. Preme infine precisare che allo stato attuale non risulta siano state emesse classificazioni particolari che indicano Viale delle Belle Arti e/o altre vie come strade speciali”.
    Con messaggio di posta elettronica trasmesso alle ore 12,30 del 16 ottobre 2012 il dott. Arch. Rodolfo Bosi ha replicato dimostrando che la nota non risponde a quanto richiesto nella segnalazione e soprattutto a quanto prescrive il 1° comma dell’art. 3 della legge n. 241/1990, perché la risposta data non motiva i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione presa, in relazione alle risultanze dell’istruttoria.

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  2. SI ssi , SIGNOR VIGILE:

    tUTTO OK, TUTTO A POSTO, BENE COSI'...

    mC DAEMON

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  3. Dialogo semiserio con due vigili urbani in zona monte verde:
    "guardi che è passato di qui il dirigente tre settimane fa e ha detto che tutti i cartelloni pubblicitari che lei ci sta facendo notare sono regolari" (nessuno di questi rispetta minimamente il cds)....

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  4. Caro Arch. Bosi, la sua benemerita e incessante azione si scontra con un organo di polizia locale totalmente impreparato, inadeguato e spesso irritante.
    Non ha certamente bisogno del mio incitamento per proseguire cosi, ma forse del mio plauso e sostegno morale si.
    A mio parere, coloro i quali, pure imboccati con segnalazioni di cittadini tanto precise quanto veritierie, non riescono o non vogliono vedere l'illegalità DEVONO essere indagati.
    Grazie!
    Lob

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  5. si , ssi, ssignor dirigente:

    a Roma i cartelloni tutti OK, tutti bene, ottimo cosi'!

    SSSe SSSSeee...

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  6. TUTTO QUESTO GRAZIE AL DOTT. PACELLO E TUTTI I SUOI IMPICCI E IMBROGLI

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