lunedì 5 novembre 2012

Il crimine del degrado romano finisce in televisione. Ma è decisamente troppo poco


Diamo atto a Brontolo, a Agorà e a Oliviero Beha di aver affrontato l'argomento in maniera efficace. Ma purtroppo non basta, non basta affatto. Tutta questa enorme quantità di metastasi che stanno letteralmente uccidendo (o forse hanno già ucciso) la città di Roma si alimentano di un giornalismo inesistente, della visibilità zero che hanno, appunto, cartelloni, bancarelle, sosta selvaggia. A Roma ogni giorno si verificano condizioni che guadagnerebbero le prime notizie del tg nazionale delle 20, solo che tutto questo può continuare ad esistere proprio perché non se ne parla. Sfortunatamente non possiamo accontentarci dei 2 minuti di Brontolo, non sono abbastanza per portare la debita attenzione su un grumo di malavita che ha pochissimi eguali in Italia. Sarebbe come non parlare mai, o quasi mai, di Camorra, Mafia o 'Ndrangheta. A Roma c'è quella che è stata chiamata una Quinta Mafia che, per essere sconfitta, in primis va raccontata.

Oliviero Beha Agora` - Brontolo del 29/10/2012

3 commenti:

  1. Avanti così: filmati, registrazioni, foto, filmati, filmati, denunce su Youtube.

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  2. http://www.bastaballe.it/basta-balle-sulla-criminalita-beha-brontola-e-la-questura-smentisce/
    Attendiamo gli open data su bancarelle e cartelloni.

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  3. Alemanno e la sua giunta ha ridotto la città in uno stato pietoso. Non ho mai visto Roma in questo degrado e ci vivo da 40 anni. Sosta selvaggia e senza regole, bancarelle ovunque, cartelloni pericolosi che hanno anche ucciso e che sono spuntati come funghi. Questa giunta non è riuscita in nulla ed ha ridotto la città così. Bravi che combattete questa battaglia.

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