martedì 13 novembre 2012

Marco Visconti passa da "gliela faremo pagare" a "glieli paghiamo noi". Una storia che manco nel film di Cetto La Qualunque

13 luglio 2012
8 novembre 2012
A Cartellopoli succede che dei criminali nel luglio 2012 taglino 8 alberi per far vedere meglio i loro cartelloni mafiosi e poi subito dopo l'Assessore all'Ambiente di Roma Capitale dica: "Chiunque sia stato non la passerà liscia, andremo fino in fondo". Poi che nel settembre 2012 in quelle aiuole vengono piantati nuovi cartelloni, sempre dentro ad aree verdi (e già qui siamo alla follia criminale e camorristica più totale) ed infine nel novembre 2012 il Comune di Roma Capitale acquista spazi pubblicitari su quegli stessi cartelloni.
Questo succede a Cartellopoli. Ed è tutto normale.

Aggiornamento ore 16:30 del 13 novembre 2012
Sollecitato via Twitter sulla questione l'Assessore ha così risposto:

10 commenti:

  1. Situazione talmente paradossale che non si sa neanche che commentare.
    E' così assurdo che forse li hanno messi davvero a sua insaputa.

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  2. E poi con che pubblicita' occupano il cartellone ..." Roma AMA l'Ambiente. Cambia il futuro della tua città..." ma per favore!

    Intanto prima cosa per provare a cambiare qualcosa e' cambiare questa accozzaglia di gente che ahinoi affossa Roma ormai da 5 anni!

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  3. Fossi in Visconti mi arrabbierei (e non poco) con i dirigenti di AMA...

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  4. tacci sua, predicare bene e razzolare male...

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  5. Proprio oggi mi è stato comunicato che il GSSU ritiene regolare il 5° impianto utilizzato dal Comune per la sua campagna pubblicitaria impostata sullo slogan “Roma é la nostra casa. Rispettiamola”, che è tuttora installato in via Cesare Frugoni e di cui avevo segnalato quasi un anno fa i vizi di legittimità.
    All’epoca l’Assessore Visconti si giustificò facendo sapere che a curare le affissioni per conto del Comune non era stato lui, ma altri che a loro volta hanno scaricato le proprie responsabilità sulle ditte a cui viene affidato l’incarico della campagna pubblicitaria del Comune, di cui comunque non è possibile controllare a monte la legittimità di ogni impianto utilizzato.
    A distanza di un anno l’Assessore Visconti fa sapere via Twitter che se dipendesse da lui stavolta avrebbe già imbracciato il frullino.
    Mi permetto di far presente all’On. Visconti che la carica che ricopre gli conferisce la qualifica di un pubblico ufficiale che dovrebbe segnalare la persistente violazione delle norme vigenti sulle affissioni pubblicitarie quanto meno all’interno della struttura organizzativa del Comune, pretendendo l’immediata dovuta rimozione degli impianti accertati come irregolari da parte sia del Dott. Francesco Paciello che ancor più del "collega" Assessore Davide Bordoni.
    Non è più accettabile il rimpallo delle responsabilità con il rimando alle camere stagne delle competenze (dal momento che non spetta a lui la rimozione materiale degli impianti): Roma è anche la sua casa, a maggior ragione perché lui è parte di chi la governa, per cui il vero modo di rispettarla da parte sua è quello di farla rispettare da tutti, compresi soprattutto gli altri membri di Giunta, con in testa il Sindaco che la presiede, imbracciando come un vero e proprio frullino l’arma degli obblighi che gli competono comunque di “denunciare” tutto ciò che al posto suo farebbe qualunque altro pubblico amministratore a cui stia veramente a cuore l’interesse pubblico ed il decoro della città.

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  6. Questi interventi spot fanno solo danni.
    I nostri onorevoli al Comune hanno approvato docili docili la 37/2009. Non hanno detto una parola, mosso una osservazione. Poi 10.000 cittadini hanno chiesto di approvare la delibera popolare che avrebbe posto regole certe e rispetto del territorio. Ma il "mode partecipazione popolare" si attiva solo nel semestre che precede le elezioni. Per il resto i cittadini non contano un cazzo. L'invasione di cartelloni continua tutt'oggi e solo nella mia zona ne hanno installati quattro nell'ultima settima. Poi ci sono associazioni, comitati, singoli cittadini che hanno chiesto una soluzione definitiva e REALE che rispetti il territorio. Nulla di nulla. A che valgono le parole dell'on. Visconti in uno dei 1000 interventi spot che a nulla portano, a parte spreco di risorse e qualche visibilità mediatica? Ricordo infine che Alemanno ha già presentato molti mesi fa il PRIP in pompa magna assieme all'assessore competente (l'unica vera persona a comandare in Campidoglio).

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  7. ha chiesto la relazione all'ama.. aaaahhhh allora siamo a posto, lui fa la letterina, quelo gli risponde con la relanziocina, quell'altro fa il comunicato, poi si mette un post su twitter... e alla fine cosa si è ottenuto? che tutti sono proceduralmente adempienti e i cartelloni prosperano e si moltiplicano vita natural durante (insieme alle bancarelle ai camion bar etc, etc.).
    La campagna Roma è la tua casa rispettiamola, insieme a AMA Roma, è vergognosa, visto che i primi che non rispettano Roma sono proprio i nostri amministratori da strapazzo, che quando parlano si riempiono la bocca di frasi tipo democrazia partecipata, partecipazione popolare, agorà politica, poi quando i cittadini gli presentano, con uno sforzo sovrumano, una delibera di iniziativa popolare loro che fanno? la bocciano!!!! cioé i cittadini hanno lavorato al posto loro, spendendo energie e risorse, loro si prendono i soldi, lavorano contro gli interessi della collettività... e invece di avere la dignità di accettare lo sforzo della cittadinanza, lo rifiutano.

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  8. Non dipende da lui. C'è la mafia che comanda!!

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  9. Viscò... che figura demmerda!!!!! (e non è la prima... coi cani abbandonatio avevi fatto lo stesso... nun impari proprio mai, eh?!??!)

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