venerdì 14 dicembre 2012

Basta Cartelloni: No ad un blitz sul Prip. Impugnata al Tar la Delibera che cancella il Dipartimento Regolazione e Gestione Affissioni

A seguito della conferenza stampa promossa da Athos De Luca che si è svolta questa mattina presso la sede del gruppo consiliare PD in via delle Vergini 18, a cui hanno partecipato l'associazione Basta Cartelloni-Francesco Fiori e l'associazione VAS Verdi Ambiente e Società, l'Associazione Basta Cartelloni-Francesco Fiori ha consegnato ai giornalisti intervenuti all'incontro il seguente comunicato stampa:

Ass.BC_Comunicato Stampa su Prip e Ricorso al Tar.pdf

Di seguito il servizio andato in onda al TGR - Lazio edizione delle 19:30 del 14/12/2012:


L'articolo de ilmessaggero.it - Cartelloni, Cittadinanzattiva: ricorso Tar sulla cancellazioen del dIpartimento.

Ed infine il comunicato di Cittadinanzattiva Lazio onlus:

RICORSO AL TAR CONTRO COMUNE PER CANCELLAZIONE DIPARTIMENTO REGOLAZIONE E GESTIONE AFFISSIONI E PUBBLICITA' DA PARTE DI CITTADINANZATTIVA, IICA, BASTA CARTELLONI, FLG E ASS. DISABILI VISIVI 

Cittadinanzattiva Lazio, IICA, Basta Cartelloni, Fondazione Luigi Guccione e Associazione Disabili Visivi hanno oggi depositato un ricorso al TAR contro la soppressione, da parte del Comune di Roma, del Dipartimento “Regolazione e Gestione Affissioni e Pubblicità" che era stato istituito pochi mesi prima per rafforzare il contrasto alle illegalità e agli abusi, sotto gli occhi di tutti, che hanno travolto la città di Roma. E' un fenomeno scandaloso che da anni, e in particolare dopo l'approvazione della delibera 37/2009 - ha consentito che Roma si riempisse di impianti pubblicitari collocati dove capita, nella maggior parte dei casi in violazione alle norme esistenti. La collocazione in ogni angolo di impianti, spesso costituenti pericolo, in se stessi o per la modalità o il luogo di installazione, per passanti e conduttori di veicoli, ha visto accadere incidenti anche mortali senza che ciò determinasse una inversione di tendenza apprezzabile.
La costituzione de Dipartimento, sotto l'efficace guida del Dottor Claudio Saccotelli, aveva dato un segnale al "sistema malato" dell'impiantistica e delle affissioni e aveva anche iniziato una più attiva ed efficace lotta agli abusi e alle illegalità, lasciando intravvedere un orizzonte più civile. Tra l'altro era iniziato anche il recupero delle somme dovute dalle aziende che, in alcuni casi, era finito in prescrizione con possibile danno erariale (nelle prossime settimane presenteremo anche una denuncia alla Corte dei Conti).
Nonostante le proteste e le note ufficiali dirette ai consiglieri, al Sindaco e agli assessori, e in barba all'impegno e ai risultati del Dipartimento, la Giunta ha deciso di sopprimere la struttura con motivazioni risibili, contraddittorie e irrazionali e ricostituire l'Unità Operativa precedente, la stessa che - presumibilmente per gli scarsi risultati ottenuti, come dichiarato proprio dal Comune all'atto dell'istituzione del Dipartimento - aveva portato alla decisione di strutturare, con la creazione del Dipartimento ora soppresso, l'azione e la reazione dell'amministrazione in modo più efficace.
Pensiamo che questo costituisca un atto grave sia dal punto amministrativo che politico e un'offesa contro l'impegno e le richieste che da anni provengono dalla cittadinanza, anche con la raccolta di 10,000 firme per una delibera di iniziativa popolare, bocciata poi in Consiglio Comunale. Quella bocciatura è stata un'altra dimostrazione pubblica e ufficiale della mancanza della volontà di cambiare le regole del sistema alla luce del disastro attuale, una bocciatura anche cinica in quanto avvenuta pochi giorni dopo l'incidente mortale sulla Tuscolana, nel quale due giovani hanno perso la vita andando a sbattere contro un impianto vietato (e ufficialmente dichiarato proprio dal Comune pericoloso in se stesso) collocato illegalmente al centro di uno spartitraffico.

Tutti, ancora oggi, possono vedere impianti pubblicitari - anche di recentissima collocazione - di traverso sui marciapiedi, sui passaggi pedonali e i percorsi per non vedenti, su curve e rotatorie, su stretti spartitraffico, in aree vincolate: tutti meno l'amministrazione che interviene con il contagocce mentre queste ditte incassano profitti consistenti sulla nostra pelle e sulla dignità della nostra città.
Continuiamo a chiedere, oggi ancora con più forza, le dimissioni dell'Assessore Bordoni che riteniamo il responsabile politico di questo disastro, difeso per altro senza tema dal Sindaco Alemanno che non è stato in grado di opporre la forza del suo ruolo ad una gestione inadeguata del problema e la situazione è totalmente fuori controllo, come riscontrabile semplicemente passeggiando in qualsiasi zona della città.
Crediamo quindi, ed è per questo che presentiamo questo ricorso al TAR rappresentati dagli Avv Giuseppe Lo Mastro Gianluca Piccinni e Gabriella Arcuri, che ancora una volta si stia palesando l'incapacità e la mancanza di reale volontà politica da parte dell'amministrazione di mettere in campo tutti gli strumenti e le risorse disponibili per contrastare un fenomeno scandaloso che vive su un giro d'affari di molte centinaia di milioni di euro all'anno, e spesso costituisce un elemento di pericolo reale, lesione di immagine e danno materiale nonchè di grave illegalità nella nostra città".  "In altri termini", spiega l'Avv. Gianluca Piccinni, "in appena 8 mesi è stato soppresso il nuovo Dipartimento di Regolazione e Gestione Affissione e Pubblicità creato dallo stesso Comune e che aveva dato ottimi risultati nella lotta contro l'abusivismo degli impianti e delle affissioni pubblicitarie, con conseguenti ricadute negative sui cittadini in termini di sicurezza pubblica e di tutela dell'ambiente nonchè dell'eventuale danno erariale derivante dalla ritardata e/o mancata riscossione di imposte o canoni inevasi. Risulterebbero infatti perduti alcuni milioni di euro (!!!) per le esauste casse del Comune in quanto prescritti per mancato adeguato intervento per la riscossione negli anni 2005, 2006 e 2007. Su queste basi andremo certamente a presentare denuncia alla Corte dei Conti"

5 commenti:

  1. La guerra a questo incredibile scandalo continua!

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  2. Ho visto in giro numerosi altri cartelli alti sei metri di quella ditta che in cima al cartello mette l'effige SPQR ad ingannare i cittadini che magari pensano siano impianti del Comune. Ne ho visto l'ennesimo nella zona della serpentara e uno piantato dentro l'aiola che dovrebbe arredare lo spazio antistante la sede del CNR vicino l'ingresso principale della Sapienza. In giro per la città tantissimi camion che trasportano cartelloni lunghi sei metri spesso parchggiati per ore sulle strisce pedonali, agli incroci e senza pagare la sosta, nessuno interviene evidentemente i vigili hanno ordine di non farlo o prendono la mazzetta... Giorni fa due camion di questo tipo erano fermi davanti l'ingresso munumentale della città universitaria. Uno schifo di totale illegalità e abusivismo. Dove sta l'amministrazione capitolina ???

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  3. Dunque, continuano a fare quello che cazzo gli pare!
    MA la pacchia finira'...e arrivera' una camionata di guai per costoro. Statene certi.

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  4. gutta cavat lapidem

    il tempo degli scempi e dell'osceno banchetto perpetrato da questi vermi infami volge al tramonto

    ALEA IACTA EST

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  5. Alemanno polverini fiorito ecc. hanno napoletanizzato Roma in pochi anni, inizialmente lo capirono in pochi, la maggioranza rimbambita dal "tanto sono tutti uguali" ha tollerato molto. Oggi quello che è diventata Roma è sotto gli occhi di tutti purtroppo.
    Vigilopoli

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