lunedì 30 aprile 2012

domenica 29 aprile 2012

Corriere della Sera cronaca di Roma di oggi

Sanzionato ma come al solito nulla cambia

17 aprile 2012
Megaimpianto sanzionato nel dicembre 2011 ma come tutti i suoi simili continua tranquillamente a cambiare campagna pubblicitaria. Non è una novità ma è bene ricordarlo.
Sarebbe bello poi sapere quante sanzioni al pubblicizzato sono state elevate a Roma. Ci sarebbe da ridere.

sabato 28 aprile 2012

Oramai bastano due stop

Ecco l'ennesima novità nel regno del cartellone abusivo.

Due stop - vabbé quattro... - e metto il mio bel cartelloncino.

Questo è su viale Gioacchino Rossini sul muro di cinta dell'Ambasciata della Repubblica di Grecia, sulla quale, dato il prodotto reclamizzato, nutrirei qualche sospetto sulla responsabilità dell'installazione.

Malaroma - http://malaroma.blogspot.com

venerdì 27 aprile 2012

In attesa che spariscano definitivamente

Affissioni culturali. L'ennesimo scandalo che passerà sotto silenzio?

I cittadini più attenti avranno notato, in pieno centro città, una serie di affissioni pubblicitarie su pali e lampioni utilizzate, nobilmente, per promuovere mostre ed eventi culturali. Bene, dirà qualcuno: è sempre positivo che il Comune dia visibilità a ciò che organizza. Già, ma per farlo il Comune ha già a disposizione un circuito di impianti in tutta la città, perché sente il bisogno di affiggere lassù, in alto? Semplice: perché lassù, in alto, gli abusivi (che sovente sono i rappresentanti del Comune stesso, consiglieri comunali, assessori o addirittura municipi. Oppure, come in questi giorni, eventi musicali come un ridicolo concerto a Fregggene che ha con i suoi manifesti ricoperto Roma:  in qualsiasi città normale ne verrebbe impedito lo svolgimento dalla polizia), perché lassù, dicevamo, gli abusivi non arrivano. E così si verifica il caso che il Comune, dopo aver speso milioni per rinnovare tutte le plance comunali dedicate alle pubbliche affissioni, le ha abbandonato all'illegalità, arroccandosi da altre parti. Uno scandalo abnorme, di cui - potete contarci - non parlerà nessuno.

giovedì 26 aprile 2012

Povero Bordoni. Per eccesso di favoreggiamento verso i cartellonari ha finito per distruggerli. E ora quelli si lamentano (ovviamente con affissioni abusive)


Ve la ricordate la favola della Rana e del Bue di Fedro? Ecco, le luride ditte pubblicitarie romane la hanno in parte ripercorsa. Convinte che fosse sufficiente bere per diventare grandi, sono finite per esplodere. Questo sta succedendo. Come da Cartellopoli ampliamente previsto, la deriva bordonian-alemanniana nella gestione del mercato pubblicitario capitolino, dopo un paio d'anni di vacche grasse per cui tutti (compresi, soprattutto, camorristi, mafiosi e criminali che sono titolari di molte tra le ditte che operano in città) potevano liberamente installare impianti sul territorio, si sta rivoltando contro se stessa. In un periodo di crisi economica e di tagli agli investimenti pubblicitari, in un periodo in cui le società sono soprattutto orientate a investire sui nuovi media snobbando quelli tradizionali, in un periodo in cui bisogna fare attenzione alle spese ed all'efficacia dei propri investimenti in comunicazione e in cui, dunque, si tende a stare alla larga da un mercato scadente come quello romano, le ditte stanno subendo un calo netto della clientela. Stanno morendo, come abbiamo auspicato da anni. Le inserzioni in città non valgono più un cazzo. Apparire su un cartellone ha senso se su una strada ci sono 10 cartelloni, non se ce ne sono mille e cinquecento come su Via Tuscolana o su tutte le consolari. Semplicemente non ha senso. Le campagne nazionali e internazionali non mettono piede in città e il commercio di vicinato, fino a ieri patetico sponsor di cartelloni e plance di ogni forma e foggia buttate sui marciapiedi, è in crisi nera e non ce la fa a rinnovare gli affitti. Anche perché oggi vale molto di più, mettiamo per un ristorante, mezza recensione su tripadvisor  che un ridicolo cartello 1x1 con il ditone che indica la direzione da seguire per trovare l'esercizio.

Dopo aver alimentato la quintuplicazione degli impianti e la loro svalutazione (conseguenza logica che pure un bambino, ma evidente non lorsignori camorristelli di quart'ordine, capirebbe), i pubblicitari, naturalmente in forma anonima, naturalmente in forma abusiva, addirittura imbrattando i loro stessi impianti (zingari che non sono altro!), hanno ricoperto la città di affissioni di protesta contro Bordoni, reo di averli troppo favoriti e dunque di aver mandato un intero mercato a carte quarantotto. Il fatto è un passaggio epocale per la lotto contro la mafia cartellonara romana. E' la prima ammissione di debolezza dei mafiosi in questione. Non stanno vendendo pubblicità, c'è una crisi spaventosa, hanno investito milioni per installare decine di migliaia di impianti abusivi (200mila, per lo meno) e ora li debbono svendere perché affiggere pubblicità a Roma (come dimostrano loro stessi, che ricoprono con affissioni abusive le affissioni a pagamento dei loro clienti!) non ha alcun senso. E, nel ridicolo manifesto, le installazioni selvagge dal 2009 a oggi diventano "rimozioni selvagge"... Capito?

Consigliamo i padroncini, più o meno ndranghetisti, della cartellonistica romana di salvarsi finché sono in tempo. Il settore non ha futuro nella maniera più assoluta e prima di farsi male sarà bene che queste realtà vendano l'attività a chi è del mestiere. Cbs, Clear Channel, JcDecaux... fate voi, ma svendete ciò che non vale nulla, ciò che vi potrà portare solo danni economici e giudiziari, e andatevene definitivamente a trovarvi un lavoro.

Tanto valeva metterlo sul palo del dare precedenza

Viale Palmiro Togliatti incrocio via Prenestina.

mercoledì 25 aprile 2012

Incrocio viale Palmiro Togliatti con via Prenestina - Seconda puntata

Da notare l'8x3 con il logo del Comune di Roma e della Provincia.
Se queste foto non hanno reso l'idea di seguito una foto dall'alto ed un video

martedì 24 aprile 2012

Incrocio viale Palmiro Togliatti con via Prenestina - Prima puntata

Da notare la posizione del gabbiotto dei vigili che sicuramente avranno segnalato quella marea di cartelloni a ridosso dell'incrocio.
Domani le foto dei cartelloni su via Prenestina.

domenica 22 aprile 2012

Roma dietro i cartelloni: il Palazzo dello Sport di Roma

Settembre 2008
Marzo 2012
Il PalaLottomatica è il nome commerciale assunto dal Palazzo dello Sport di Roma (comunemente noto anche come PalaSport o PalaEur), edificio che sorge nel quartiere dell’EUR.
Ideato e progettato nel 1956 dall’architetto Marcello Piacentini e dall’ingegnere Pier Luigi Nervi, e realizzato tra il 1958 e il 1960 per i XVII giochi olimpici di Roma, la struttura ospita da allora eventi sportivi, convegni e concerti.
Continua qui.

mercoledì 18 aprile 2012