lunedì 29 ottobre 2012

Bosi-segnala: 4 impianti pubblicitari installati all'incrocio tra via Ettore Rolli e via degli Stradivari

Segnalazione inviata da VAS Roma il 15 ottobre 2012 a: seg16.polizialocale@comune.roma.it, seggssu.polizialocale@comune.roma.it, davide.bordoni@comune.roma.it, assessorato.ambiente@comune.roma.it, cesare.tabacchiera@comune.roma.it, picsdecoro@libero.it, antonio.dimaggio@comune.roma.it, pubblicita@aequaroma.it, francesco.paciello@comune.roma.it

In data 10 ottobre 2012 é pervenuta a questa associazione una doppia segnalazione corredata da foto che riguarda 4 impianti pubblicitari installati all’incrocio tra via Ettore Rolli e via degli Stradivari (vedi sottostante foto satellitare).
Foto satellitare tratta da Google Maps aggiornata agli inizi del 2012
Gli impianti segnalati sono i 4 seguenti che risultavano già installati a novembre del 2011 come attesta la sottostante foto d’insieme.
Foto tratta da Street View di Google Maps che lascia vedere che a novembre del 2011 risultavano installati 4 impianti pubblicitari
1 – Impianto bifacciale di mt. 4 x 3 con cimasa che riporta il nome della ditta “Sibilia”.
Foto tratta da Street View di Google Maps che lascia vedere come a maggio del 2008 risultasse installato questo solo impianto pubblicitario
Foto tratta da Street View di Google Maps che lascia vedere come a maggio del 2008 risultasse installato questo solo impianto pubblicitario
L’installazione dell’impianto antecedente al vigente Regolamento di pubblicità fa presumere che faccia parte del cosiddetto “riordino” previsto come procedura di carattere straordinario con deliberazione n. 254 del 6 novembre 1995 dal Consiglio Comunale, che riguardo a tutti gli impianti del riordino con successiva delibera n. 426 del 2 luglio 2004 ha stabilito che “per tutte le concessioni il primo quinquennio, rinnovabile, avrà termine il 31 dicembre 2009”.

Il comma 9 dell’art. 34 del vigente Regolamento approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 37/2009 dispone che “le concessioni ... rinnovate, ... per cinque ... anni, all’esito del procedimento di riordino … possono essere rinnovate per ulteriori periodi, ciascuno non superiore, ..., a cinque ... anni>>.

Ne dovrebbe derivare che il rinnovo per altri 5 anni non possa essere concesso a tutti gli impianti, ma soltanto a quelli che sono stati fatti oggetto della procedura di riordino e per i quali si sia pervenuti all’esito della stessa procedura di riordino.

Con specifico riguardo agli impianti del “riordino” con titoli rinnovati si mette in grande evidenza che la “Indagine sul settore pubblicità e affissioni a Roma”, che il 27 gennaio 2011 è stata ufficialmente presentata dalla Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Roma, alla pag. 16 fa sapere che “nel frattempo, l’intervenuto rinnovo di .... 3.189 impianti privati su suolo pubblico, con scadenza 31 dicembre 2014, potrebbe ritardare fino a tale data la piena attuazione alle procedure di gara previste nel regolamento della pubblicità e delle pubbliche affissioni”.

Si chiede pertanto di sapere se il suddetto impianto della ditta “Sibilia” faccia parte dei 3.189 impianti per i quali la “concessione” é stata rinnovata fino al 31.12.2014, perché diversamente avrebbe un titolo concessorio scaduto al 31.12.2009 ed essendo “in difetto della prescritta autorizzazione“ va considerati “abusivo” ai sensi e per gli effetti del 2° comma dell’art. 1 del vigente Regolamento di pubblicità.
 

Si fa ad ogni modo presente che  le foto soprastanti lasciano vedere che l’impianto risulta collocato da un lato a ridosso di cartelli di segnaletica stradale e dall’altro lato all’altezza dell’incrocio di via Ettore Rolli con via degli Stradivari provvisto di attraversamenti pedonali, in violazione rispettivamente:

- del 1° comma dell’art. 23 del D. Lgs. n. 285/1992 (Nuovo Codice della Strada) ai sensi del quale é vietato collocare impianti di pubblicità che per dimensioni, forma, colori, disegno e ubicazione possono ingenerare confusione con la segnaletica stradale, ovvero possono renderne difficile la comprensione o ridurne la visibilità o l'efficacia, ovvero arrecare disturbo visivo agli utenti della strada o distrarne l'attenzione con conseguente pericolo per la sicurezza della circolazione;

- della lettera a) del 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992 ai sensi della quale nelle strade urbane di quartiere la distanza minima prima degli incroci e dei segnali di prescrizione degli attraversamenti pedonali deve essere di 50 metri, anche questi non rispettati per il caso in questione.

Si mette in evidenza che questo impianto risulta in violazione non solo delle disposizioni normative sopra riportate,  ma anche della deliberazione n. 609 del 3 aprile 1981 con cui il Consiglio Comunale ha individuato un’area urbana da salvaguardare all’interno di un perimetro di cui ha elencato la serie di strade e di elementi naturali che lo delimitano, disponendo il divieto di collocazione di impianti superiori a mq. 6,00 all'interno di questo perimetro ed in tutte le strade che lo intersecano fino alla distanza di 30 metri: l’impianto in questione ha una superficie complessiva di 12 mq. e ricade all’interno del perimetro suddetto.

2 – Impianto bifacciale di mt. 3 x 2 installato a fianco del precedente impianto.
Foto allegata alla segnalazione che lascia vedere l’impianto di mt. 4 x 3 installato a fianco di quello precedente
Si mette in evidenza che il suddetto impianto presenta le stesse violazioni dell’impianto precedente, risultando collocato anch’esso a ridosso di cartelli di segnaletica stradale ed all’altezza dell’incrocio di via Ettore Rolli con via degli Stradivari provvisto di attraversamenti pedonali.

Alla suddette violazioni si aggiunge il mancato rispetto della distanza minima tra un cartellone e l’altro che deve essere di 25 metri ai sensi della lettera c) del 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992 con cui é stato emanato il Regolamento di attuazione del Nuovo Codice della Strada.  
veduta della targhetta con il numero di codice identificativo 0066/BG040/P e la scritta “VIA PANFILO CASTALDI ANG. VIA DEGLI STRADIVARI”
Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data dell’8 settembre 2011) al codice 0066 corrisponde effettivamente come denominazione la ditta “NUOVI SPAZI SRL”: a tal riguardo si mette in grande evidenza che nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni fino all’aggiornamento del 19 settembre 2010 al codice 0066 ha figurato la scritta “NEVADA PUBBLICITA' (in corso procedimento di voltura a NUOVI SPAZI SRL) S.r.l.”, mentre nel successivo aggiornamento del 19 aprile 2011 allo stesso codice 0066 corrispondeva come denominazione ancora la ditta “NEVADA PUBBLICITA' S.r.l.”, ma con la precisazione posta fra parentesi di un “procedimento di voltura a NUOVI SPAZI SRL rigettato con DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE NUM. 3552 DEL 17/11/2010”.

Senza dare alcuna spiegazione al riguardo, il successivo aggiornamento del 20 maggio 2011 (di appena un mese dopo) dell’elenco delle ditte pubblicitarie al codice 0066 riportava solo la ditta “NUOVI SPAZI SRL”, dando quindi come avvenuta la voltura di cui era stata invece rigettata la richiesta: questa associazione ha chiesto ripetutamente al Direttore del Servizio Affissioni e Pubblicità, Dott. Francesco Paciello, che dovrebbe avere adottato la Determinazione Dirigenziale n. 3552 del 17 novembre 2010 di rigetto del procedimento di voltura, di voler fornire le motivazioni che dovrebbero aver portato ad annullare di fatto il provvedimento da lui adottato ed aver determinato il ribaltamento della situazione, chiarendo in particolare se ci sia stato un ricorso vincente al TAR del Lazio da parte della S.r.l. “Nuovi Spazi”.


Si chiede ad ogni modo di sapere se nella Nuova Banca Dati risulti che il progressivo impianto BG 040 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso, specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di impianto installato abusivamente ed autodenunciato (per il quale sia stata pagata la dovuta indennità) oppure di “concessione” quinquennale di impianto inserito nel procedimento di riordino per il quale sia stata fatta richiesta di “ricollocazione” o “spostamento” oltre che di eventuale “accorpamento” (facendo sapere in tal caso se sia stata rinnovata fino al 31.12.2014 la concessione scaduta il 31 dicembre 2009) e soprattutto se ci sia stata in tutti i casi una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione di questo impianto.

In molte delle segnalazioni di impianti pubblicitari installati dalla “NUOVI SPAZI” trasmessi per posta elettronica a nome della associazione VAS sono state elencate anche le numerose rimozioni effettuate di impianti pubblicitari installati dalla stessa ditta di cui si é venuti man mano a conoscenza e che ammontano al momento a 22.

Nelle lettere-diffida che il Direttore dott. Francesco Paciello dovrebbe aver trasmesso anche alla ditta “NUOVI SPAZI”, con l’invito a rimuovere a proprie cure e spese gli impianti pubblicitari accertati come abusivi, é stato precisato che in caso di rimozione forzata d’ufficio “si applicherà l’art. 31 comma 14 del Regolamento di Pubblicità, il quale prevede la decadenza in percentuale anche per gli altri impianti pubblicitari”.

A tal riguardo si fa presente che sono stati sicuramente rimossi forzatamente d’ufficio dal Comune il 24 aprile 2012 l’impianto installato in piazzale Clodio ed il 27 giugno 2012 l’impianto installato in via della Pineta Sacchetti, che si vanno ad aggiungere all’impianto installato in piazzale Maresciallo Giardino che é stato rimosso il 14 marzo 2012, per cui si sarebbe dovuta emanare quanto meno una Determinazione Dirigenziale di pronuncia della decadenza del 50% degli impianti pubblicitari che risultano regolarmente autorizzati alla “NUOVI SPAZI”.


3 – Impianto monofacciale di mt. 4 x 3 installato a ridosso di un edifico.
Foto allegata alla segnalazione che lascia vedere l’impianto di mt. 4 x 3 installato a ridosso di un edificio
Foto tratta da Street View di Google Maps che lascia vedere come a maggio del 2008 questo impianto pubblicitario risultasse già installato
Si mette in evidenza che anche il suddetto impianto risulta collocato a ridosso di un attraversamento pedonale e presenta le stesse violazioni della lettera a) del 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992 e della deliberazione del Consiglio Comunale n. 609 del 3 aprile 1981.
veduta della targhetta con il numero di codice identificativo 0025/AF345/P e la scritta “VIA PANFILO CASTALDI SC FR. CIV. ..” (illeggibile)
Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data dell’8 settembre 2011) al codice 0025 corrisponde effettivamente come denominazione la ditta “CLEAR CHANNEL AFFITALIA S.R.L .” ma con “in corso procedimento di voltura da PUBBLI A S.P.A”: si chiede di sapere anche per tale impianto se nella Nuova Banca Dati risulti che il progressivo impianto AF 345 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso, specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di “concessione” quinquennale di impianto inserito nel procedimento di riordino (facendo sapere in tal caso se sia stata rinnovata fino al 31.12.2014 la concessione scaduta il 31 dicembre 2009) e soprattutto se ci sia stata in tutti i casi una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione di questo impianto.

4 – Impianto bifacciale di mt. 2 x 2 circa.
Foto allegata alla segnalazione che lascia vedere la facciata posteriore dell’impianto pubblicitario
Foto tratta da Street View di Google Maps che lascia vedere la facciata principale dell’impianto che a novembre del 2011 risultava già installato
Si mette in evidenza che anche questo impianto presenta le stesse violazioni dei precedenti 1° e 2° impianto, risultando collocato anch’esso a ridosso di cartelli di segnaletica stradale ed all’altezza dell’incrocio di via Ettore Rolli con via degli Stradivari provvisto di attraversamenti pedonali.

Alla suddette violazioni si aggiunge anche per lui il mancato rispetto della distanza minima tra un cartellone e l’altro che deve essere di 25 metri ai sensi della lettera c) del 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992 con cui é stato emanato il Regolamento di attuazione del Nuovo Codice della Strada.  
veduta della targhetta con il numero di codice identificativo 0079/AP814/P
Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data dell’8 settembre 2011) al codice 0079 corrisponde come denominazione la ditta “GRUPPO ODP PUBBLICITA' S.r.l.”: anche per tale impianto si chiede di sapere se nella Nuova Banca Dati risulti che il progressivo impianto AP 814 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso, specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di impianto installato abusivamente ed autodenunciato (per il quale sia stata pagata la dovuta indennità) oppure di “concessione” quinquennale di impianto inserito nel procedimento di riordino per il quale sia stata fatta richiesta di “ricollocazione” o “spostamento” oltre che di eventuale “accorpamento” (facendo sapere in tal caso se sia stata rinnovata fino al 31.12.2014 la concessione scaduta il 31 dicembre 2009) e soprattutto se ci sia stata in tutti i casi una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione di questo impianto.

Si chiede in conclusione alle SS.LL., ciascuna nell’ambito delle rispettive competenze, di voler verificare la legittimità di tutti i suddetti impianti pubblicitari, provvedendo a far adottare le dovute misure di repressione in caso di accertata violazione della normativa vigente in materia.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -

Bosi-segnala: in piazza della Radio piano piano ritornano tutti

Impianti pubblicitari installati in piazza della Radio

Segnalazione inviata da VAS Roma l'8 ottobre 2012 a: seg15.polizialocale@comune.roma.it; seggssu.polizialocale@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it; info@aequaroma.it; cesare.tabacchiera@comune.roma.it; picsdecoro@libero.it; antonio.dimaggio@comune.roma.it; marcello.menichini@comune.roma.it; pubblicita@aequaroma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; procura.roma@giustizia.it

In data 7 ottobre 2012 é pervenuta a questa associazione una segnalazione che fa presente che sullo spartitraffico centrale di piazza della Radio all’altezza del negozio del Gruppo Clark ai civici 80-89 sono stati installati di recente i seguenti impianti pubblicitari di cui si riportano di seguito le foto ed i rispettivi dati.

1 – Impianto pubblicitario di mt. 1,00 x 1,00 circa 
Veduta della facciata dell’impianto
Veduta della sua recente installazione
Veduta dell’impianto installato sullo spartitraffico centrale di piazza della Radio
L’impianto risulta installato in violazione del 4° comma dell'art. 4 del vigente Regolamento di pubblicità del Comune di Roma approvato con la delibera n. 37/2009 che si avvale della facoltà di deroga a quanto previsto dall’art. 51, comma 3, lett. a) del D.P.R. n. 395/1992, con cui é stato emanato il Regolamento di attuazione del Codice della Strada.

Il suddetto 4° comma si avvale, testualmente, della “facoltà di autorizzare gli impianti pubblicitari sulle pertinenze di esercizio con larghezze superiori a metri 4, comprese fra carreggiate contigue. In tali situazioni, gli impianti andranno collocati in posizione parallela all’asse stradale con distanza dal limite della carreggiata non inferiore a metri 1,80. Nel caso in cui le dimensioni dello spartitraffico lo consentano, l’impianto potrà essere collocato anche perpendicolarmente all’asse stradale, nel rispetto comunque della distanza sopra indicata dal limite della carreggiata.”

Come si può ben vedere dalla foto soprastante lo spartitraffico centrale di piazza della Radio ha una larghezza nettamente inferiore ai 4 metri e l’impianto pubblicitario risulta installato a meno di mt. 1,80 dal limite della carreggiata.

veduta della targhetta con il numero di codice identificativo 0083/AR232/P e la scritta “PIAZZA DELLA RADIO, 87 – SPARTITRAFFICO ”
Si mette in evidenza che un impianto analogo é stato rimosso a novembre del 2011 dallo spartitraffico centrale di piazza della Radio, assieme ad altri 15 cartelloni, presumibilmente per la violazione del suddetto 4° comma dell'art. 4 del vigente Regolamento di pubblicità: se ne riportano di seguito le immagini tratte dall’articolo pubblicato lunedì 14 maggio 2012 su www.bastacartelloni.it. 
L’impianto rimosso a novembre del 2011
L’impianto rimosso a novembre del 2011
Targhetta con il numero di codice identificativo dell’impianto rimosso a novembre del 2011
Su www.bastacartelloni.it del 14 maggio 2012 e del 31 luglio 2012 é stata pubblicata la notizia che l’impianto in questione é stato reinstallato sempre sullo spartitraffico centrale di piazza della Radio: se ne riportano le immagini tratte dal blog con le stesse didascalie.
Il cemento ancora fresco.......
La targhetta Nbd: 0083/AR232/P
L’articolo su www.bastacaartelloni del 31.7.2012 fa sapere che l'impianto è stato segnalato al XV Gruppo di Polizia Locale, che ha comunicato di averlo sanzionato in quanto "sospeso" dalla Banca Dati.

La segnalazione fa presente ora che l’impianto é stato di nuovo rimosso circa un mese e mezzo fa e che é stato reinstallato nello stesso punto circa 10 giorni fa.

2 - Impianto pubblicitario di mt. 1,00 x 1,00 circa

Veduta della facciata dell’impianto senza ancora pubblicità
Veduta della sua recente installazione
veduta della targhetta con il numero di codice identificativo 0083/AR231/P e la scritta “PIAZZA DELLA RADIO, 80 – SPARTITRAFFICO ”
Anche tale impianto risulta installato in violazione del 4° comma dell'art. 4 del vigente Regolamento di pubblicità del Comune di Roma approvato con la delibera n. 37/2009, dal momento che é collocato sullo stesso spartitraffico centrale di piazza della Radio che ha una larghezza nettamente inferiore ai 4 metri minimi prescritti.

Si mette in evidenza che anche tale impianto é stato rimosso a novembre del 2011 dallo spartitraffico centrale di piazza della Radio, assieme ad altri 15 cartelloni, presumibilmente per la violazione del suddetto 4° comma dell'art. 4 del vigente Regolamento di pubblicità, ma é stato poi reinstallato a luglio del 2012: se ne riportano di seguito le immagini e le didascalie tratte dall’articolo pubblicato martedì 31 luglio 2012 su www.bastacartelloni.it. 

Il giornale di mercoledì 25 per datare l'installazione.
Mercoledì 25 non c'erano targhette, né da una parte né dall'altra.
L’articolo su www.bastacaartelloni del 31.7.2012 fa sapere che l'impianto è stato segnalato al XV Gruppo di Polizia Locale, chiedendone la rimozione in quanto privo del codice identificativo che ne deve dimostrare l'inserimento in Banca Dati, che come attestano le foto scattate oggi é stato nel frattempo assegnato.Si chiede pertanto di sapere se nella Nuova Banca Dati risulti che i progressivi impianto AR 231 ed AR 232 identifichino effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questi due specifici cartelloni e corrispondano al titolo autorizzativo rilasciato per essi, specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento siano stati rilasciati, precisando se si sia trattato di impianti installati abusivamente ed autodenunciati (per i quali sia stata pagata la dovuta indennità) oppure di “concessione” quinquennale di impianti  inseriti nel procedimento di riordino per i quali sia stata fatta richiesta di “ricollocazione” o “spostamento” (facendo sapere in tal caso se sia stata rinnovata fino al 31.12.2014 la concessione scaduta il 31 dicembre 2009) e soprattutto se ci sia stata in tutti i casi una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione di entrambi gli impianti.

Con specifico riguardo agli impianti del “riordino” con titoli rinnovati si mette in grande evidenza che la “Indagine sul settore pubblicità e affissioni a Roma”, che il 27 gennaio 2011 è stata ufficialmente presentata dalla Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Roma, alla pag. 16 ha fatto sapere che “nel frattempo, l’intervenuto rinnovo di .... 3.189 impianti privati su suolo pubblico, con scadenza 31 dicembre 2014, potrebbe ritardare fino a tale data la piena attuazione alle procedure di gara previste nel regolamento della pubblicità e delle pubbliche affissioni”.

Si chiede pertanto di sapere se i 2 suddetti impianti della ditta “S.E.P.” facciano parte dei 3.189 impianti per i quali la “concessione” é stata rinnovata fino al 31.12.2014, perché diversamente avrebbero un titolo concessorio scaduto al 31.12.2009 ed essendo “in difetto della prescritta autorizzazione“ vanno considerati “abusivi” ai sensi e per gli effetti del 2° comma dell’art. 1 del vigente Regolamento di pubblicità.

La segnalazione fa presente ora che l’impianto é stato di nuovo rimosso circa un mese e mezzo fa e che é stato reinstallato nello stesso punto circa 10 giorni fa: ne deriva che alla S.r.l. “S.E.P.” dallo scorso mese di novembre ad oggi sono stati rimossi i due suddetti impianti per almeno 4 volte, presumibilmente in modo forzato dal Comune.
 
Si mette in grande risalto che se si fosse addivenuti oggettivamente a 4 rimozioni forzate da parte del Comune, il comma 14 dell’art. 31 del vigente Regolamento prescrive in tale caso che “la terza violazione darà luogo alla pronuncia di decadenza per il 50 per cento delle autorizzazioni” mentre “l’ulteriore violazione darà luogo alla pronuncia di decadenza delle restanti autorizzazioni”: ne deriva che il Direttore del Dipartimento Attività Economiche e Produttive–Formazione e Lavoro dott. Marcello Menichini, che a seguito della soppressione del Dipartimento Regolazione e Gestione Affissioni e Pubblicità (decisa dalla Giunta capitolina con deliberazione n. 267 del 19 settembre 2012) ha assunto ad interim anche la carica di Responsabile della Direzione Regolazione e Gestione Affissioni e Pubblicità, dovrebbe essere obbligato ad emanare una Determinazione Dirigenziale con cui pronuncia la decadenza di tutte le autorizzazioni  rilasciate alla S.r.l. ”S.E.P.”.

3 – Impianto pubblicitario di mt. 1,40 x 2,00 circa 

Veduta della facciata dell’impianto senza ancora pubblicità
Veduta della sua recente installazione
veduta della targhetta con il numero di codice identificativo 0079/AP895/P e la scritta “P.LE DELLA RADIO FR. CLARK”
Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data dell’8 settembre 2011) al codice 0079 corrisponde come denominazione la ditta “GRUPPO ODP PUBBLICITA' S.r.l.”: anche per tale impianto si chiede di sapere se nella Nuova Banca Dati risulti che il progressivo impianto AP 895 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso, specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di impianto installato abusivamente ed autodenunciato (per il quale sia stata pagata la dovuta indennità) oppure di “concessione” quinquennale di impianto inserito nel procedimento di riordino per il quale sia stata fatta richiesta di “ricollocazione” o “spostamento” oltre che di eventuale “accorpamento” (facendo sapere in tal caso se sia stata rinnovata fino al 31.12.2014 la concessione scaduta il 31 dicembre 2009) e soprattutto se ci sia stata in tutti i casi una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione di questo impianto.
Veduta della posizione dell’impianto rispetto al precedente n. 2
La segnalazione fa presente che questo impianto era installato in piazza della Radio lato via Oderisi da Gubbio, da dove é stato rimosso circa un mese fa, per essere reinstallato da appena due giorni a ridosso del precedente impianto n. 2, in violazione così non solo del 4° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento di pubblicità del Comune di Roma, ma anche del successivo 5° comma secondo cui le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E), debbono essere di 15 metri dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80.

La segnalazione fa presente anche i seguenti ulteriori impianti.


4 – Palina con orologio di mt. 1,00 x 1,40 circa

La segnalazione mette in evidenza che sia la palina che l’orologio non ci sono più, perché caduti circa un mese fa, e che é rimasto quindi in piedi solo il montante dell’impianto. 

veduta dell’impianto mozzato, senza palina ed orologio, con sullo sfondo l’impianto n. 2
Foto tratta sa Street View di Google Maps che lascia vedere che l’impianto-orologio risultava già installato a giugno del 2008
veduta della targhetta con il numero di codice identificativo 0026/AF967/P e la scritta “PIAZZA DELLA RADIO ALT. CIV. 81”
Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data dell’8 settembre 2011) al codice 0026 corrisponde come denominazione la ditta “PUBBLITALIA S.r.l.”: si chiede di sapere anche per tale impianto se nella Nuova Banca Dati risulti che il progressivo impianto AF 967 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso, specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di impianto installato abusivamente ed autodenunciato (per il quale sia stata pagata la dovuta indennità) oppure di “concessione” quinquennale di impianto inserito nel procedimento di riordino per il quale sia stata fatta richiesta di “ricollocazione” o “spostamento” oltre che di eventuale “accorpamento” (facendo sapere in tal caso se sia stata rinnovata fino al 31.12.2014 la concessione scaduta il 31 dicembre 2009) e soprattutto se ci sia stata in tutti i casi una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione di questo impianto.  

5  - Impianto pubblicitario di mt. 4,00 x 3,00

Veduta della facciata dell’impianto con in alto a destra la scita della ditta “CLEAR CHANNEL AFFITALIA” ed in alto a sinistra il numero 4908
Veduta della posizione dell’impianto rispetto al precedente n. 1
Foto tratta sa Street View di Google Maps che lascia vedere che l’impianto risultava già installato a giugno del 2008
veduta della targhetta con il numero di codice identificativo 0025/AF090/P e la scritta “PIAZZA DELLA RADIO, SC FRONTE CIV. 84/85 SU SPARTITRAFFICO CENTRALE”
Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data dell’8 settembre 2011) al codice 0025 corrisponde effettivamente come denominazione la ditta “CLEAR CHANNEL AFFITALIA S.R.L .” ma con “in corso procedimento di voltura da PUBBLI A S.P.A”: si chiede di sapere anche per tale impianto se nella Nuova Banca Dati risulti che il progressivo impianto AF 090 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso, specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di “concessione” quinquennale di impianto inserito nel procedimento di riordino (facendo sapere in tal caso se sia stata rinnovata fino al 31.12.2014 la concessione scaduta il 31 dicembre 2009) e soprattutto se ci sia stata in tutti i casi una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione di questo impianto.

A tal ultimo riguardo si fa infatti presente che questo impianto risulta in violazione non solo del 4° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento di pubblicità del Comune di Roma, ma anche della deliberazione n. 609 del 3 aprile 1981 con cui il Consiglio Comunale ha individuato un’area urbana da salvaguardare all’interno di un perimetro di cui ha elencato la serie di strade e di elementi naturali che lo delimitano, disponendo il divieto di collocazione di impianti superiori a mq. 6,00 all'interno di questo perimetro ed in tutte le strade che lo intersecano fino alla distanza di 30 metri: l’impianto in questione ha una superficie complessiva di 12 mq. e ricade all’interno del perimetro suddetto.

Si chiede in conclusione alle SS.LL., ciascuna nell’ambito delle rispettive competenze, di voler verificare la legittimità di tutti i suddetti impianti pubblicitari installati in piazza della Radio, provvedendo ad adottare le dovute misure di repressione sia sul piano civile che eventualmente anche su quello penale in caso di accertata violazione della normativa vigente in materia.


Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -