sabato 5 gennaio 2013

L’associazione VAS chiede l’annullamento o la modifica del provvedimento con cui la Regione Lazio ha escluso il PRIP dal procedimento di Valutazione Ambientale Strategica

Il Dott. Arch. Rodolfo Bosi ci ha autorizzato a pubblicare, in considerazione dell’importanza di quella che costituisce una autentica novità da lui soltanto scoperta, il messaggio di posta elettronica con cui ha trasmesso in allegato le sue osservazioni alla Determinazione n. A12913 del 17 dicembre 2012 della Direzione Regionale Ambiente, che ne motivano la richiesta di annullamento o di modifica delle prescrizioni.


Determinazione n. A12913 del 17/12/2012 della Direzione Regionale Ambiente‏
 
Con riferimento alla Determinazione di cui all’oggetto (che si allega per opportuna conoscenza), si rimettono in allegato le osservazioni alla medesima Determinazione (con le annesse  “Controdeduzioni agli errori materiali del PRIP), con cui si chiede di annullare la Determinazione n. A12913 del 17 dicembre 2012 e di esprimere un nuovo provvedimento di assoggettamento a VAS del PRIP oppure, solo in subordine, un provvedimento di esclusione dalla VAS ma a condizione che siano rispettate soprattutto le seguenti prescrizioni:

1.    che siano acquisiti i pareri della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale, della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, della  Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma sede di Ostia Antica e soprattutto della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali;

2.    che siano comunque corretti d’ufficio tutti gli errori materiali rilevati riguardo alle aree soggette a vincolo paesaggistico con divieto tassativo di esclusione, da destinare a zona “A”, ivi compresi i SIC e le ZPS;

3.    che siano destinati a zona “A” ambedue i lati di tutte le strade poste lungo il perimetro della aree naturali protette;

4.    che siano corretti d’ufficio gli elaborati del PRIP individuando anche tutti i vincoli archeologici e storico-monumentali relativi ai “beni culturali” con i relativi perimetri comprensivi delle fasce di rispetto, da destinare a zona “A”;

5.    che lo “schema normativo” sia trasformato in “Norme Tecniche di Attuazione” che dettino delle disposizioni transitorie di salvaguardia valide quanto meno fino alla approvazione dei Piani di Localizzazione;

6.    che le disposizioni transitorie di salvaguardia disciplinino lo stato dell’impiantistica esistente, consentendo l’eventuale spostamento soltanto degli impianti pubblicitari provvisti di titolo autorizzativo ancora in vigore, con conseguente rimozione immediata di tutti gli altri accertati come “abusivi”;

7.    che le “Norme Tecniche di Attuazione” siano coordinate con il Regolamento in vigore, da modificare ed integrare opportunamente.                                                                           


Si rimane in attesa di un riscontro scritto che si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -


Parere di Valutazione Ambientale Strategica della Direzione Regionale Ambiente sul PRIP

Osservazioni del Dott. Arch. Rodolfo Bosi alla Determinazione n. A12913 del 17.12.2012 della Direzione Regionale Ambiente

Controdeduzioni agli errori materiali del PRIP

2 commenti:

  1. Il lavoro dell'Arch. Bosi e' davvero impagabile.

    Mc Daemon

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  2. Se non esistesse Bosi bisognerebbe inventarlo. Mito vero.

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