lunedì 25 febbraio 2013

Ancora sul cartellone installato in via di Vigna Murata


Di seguito la risposta della segreteria dell'XI° Gruppo della Polizia Locale a questa segnalazione e la replica del Dott. Arch. Rodolfo Bosi.

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From: Seg11.polizialocale

Sent: Monday, February 18, 2013 8:02 AM
To: 'VAS Roma'
Subject: R: Impianto pubblicitario installato in via di Vigna Murata

Gentile Associazione,

in riferimento alla segnalazione a margine indicata si riferisce che a seguito di sopralluogo e di consultazione presso il NBD del Comune di Roma, si accertava che il cartellone istallato risulta essere censito come scheda R  e la sua ubicazione risulta essere esatta, non in contrasto con la normativa vigente.

Distinti Saluti.

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Si ringrazia preliminarmente questa Spett.le U.O. dell’XI Gruppo del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale per aver dato seguito in modo sollecito alla segnalazione trasmessa lo scorso 11 febbraio con il messaggio di posta elettronica sotto riportato, ma si deve al tempo stesso far presente che la risposta fornita con il messaggio di posta elettronica pur esso sotto riportato non sembra rispondere ai requisiti di legge, perché arriva a delle conclusioni assiomatiche senza alcuna dimostrazione della loro fondatezza.

Ci corre l’obbligo di rilevare al riguardo che il 1° comma dell’art. 3 della legge n. 241 del 7 agosto 1990 prescrive che “ogni provvedimento amministrativo, ..., deve essere motivato” e precisa che “la motivazione deve indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell’amministrazione, in relazione alle risultanze dell’istruttoria”.

Nella risposta sotto riportata si dichiara che “il cartellone istallato risulta essere censito come scheda R  e la sua ubicazione risulta essere esatta, non in contrasto con la normativa vigente”.

Riguardo alla circostanza che l’impianto di cui all’oggetto risulti censito nella Nuova Banca Dati, con una ubicazione che risulta essere esatta, si fa presente che é stato lo stesso dott. Francesco Paciello a sostenere fin dalla sua nota prot. n. 75824 del 19 ottobre 2010 che «il numero di codice identificativo assegnato non è da conformare a quello di cui all’art. 12 comma 1bis del Regolamento di Pubblicità, in quanto, a differenza di quest’ultimo, non identifica un’autorizzazione amministrativa bensì esclusivamente una posizione contabile e l’avvenuto censimento dell’impianto».

Ne deriva che l’impianto in questione sarebbe in regola con i pagamenti del CIP (Canone Iniziative Pubblicitarie) e che risulta quindi censito nella Nuova Banca Dati soprattutto per tali motivi e non tanto o non anche perché “regolare” o “legittimo”.

Dal riferimento al censimento in Banca Dati dell’impianto come scheda “R” si desume soltanto che fa parte della cosiddetta “procedura del riordino” e che rientrerebbe fra gli impianti di proprietà privata assistiti da titolo autorizzatorio, per i quali é stato chiesto il rinnovo entro la data del 31/12/1996 o del 9/5/1997: ma dalla suddetta informazione non si desume a che titolo l’impianto di cui all’oggetto possa essere stato installato ex novo in via di Vigna Murata, considerato che dalle foto tratte da Street View di Google Maps riportate nella segnalazione di questa associazione risulta che nel 2008 l’impianto pubblicitario in questione non risultava ancora installato in questo punto di via di Vigna Murata.

Dalla informazione estremamente sintetica fornita si dovrebbe desumere ciò che non é stato comunque fatto sapere, vale a dire che per l’impianto di cui all’oggetto sia stata fatta richiesta di “ricollocazione” o “spostamento”,  come peraltro fatto presente nella segnalazione di questa associazione fra le ipotesi possibili che non sono state però volute confermare.

Riguardo infine alla affermazione assiomatica che il cartellone risulterebbe non in contrasto con la normativa vigente”  si eccepisce che non viene data nessuna motivazione della fondatezza di una simile affermazione,  in violazione di quanto espressamente prescrive invece il 1° comma dell’art. 3 della legge n. 241/1990.

Se dall’esame delle foto tratte da Street View di Google Maps riportate nella segnalazione di questa associazione risulta che a poca distanza dall’impianto di cui all’oggetto nel 2008 era installato un  cartellone che oggi non c’é più e che quindi é stato rimosso presumibilmente proprio perché in contrasto con la normativa vigente, non si capisce quali siano state le valutazioni che hanno portato questa Spett.le U.O. dell’XI Gruppo del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale a ritenere che un impianto pubblicitario installato a pochissima distanza sullo stesso marciapiede possa essere del tutto regolare.

Si invita pertanto questa Spett.le U.O. dell’XI Gruppo ad un maggiore approfondimento di tutti gli aspetti che sono stati sopra messi in evidenza e ad indicare ad ogni modo i dovuti “presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno portato a questa conclusione “in relazione alle risultanze dell’istruttoria”.

Si resta in attesa di un riscontro scritto che si richiede sempre ai sensi degli artt. 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -

3 commenti:

  1. Oddio, panico...adesso gli toccherebbe lavorare per approfondire!!!!!

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  2. Non approfondiranno mai, ahimè! La spocchia, la supponenza, l'arroganza con cui dicono: è tutto ok, perchè ve lo dimo noi mette i brividi!

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  3. Il Codice della Strada mi risulterebbe essere una "normativa" ancora "vigente" in tutto il territorio italiano......e mi pare che i Vigili Urbani abbiano l'obbligo di farlo rispettare, anche se a violarlo fosse il Presidente della Repubblica....figuriamoci se a violarlo è una ditta pubblicitaria con l'esplicito benestare di amministratori locali di dubbia moralità e dubbio amore per la città amministrata...pertanto la risposta dei Vigili, che si scaricano del problema, mi pare più vicina ad una OMISSIONE DI ATTI D'UFFICIO che ad una risposta corretta.........sbaglio in qualcosa??????
    Sempre buoni cartelloni a tutti da Manusardi

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