mercoledì 3 aprile 2013

Davide Bordoni torna a parlare del PRIP. Ma quello che dice lo capisce solo lui


Bordoni ammette i ritardi: «Gli uffici impegnati con i cartelli elettorali» 

SERVE ANCHE UN SECONDO BANDO DOPO IL BLOCCO DEL TAR

L'INTERVISTA
«Diciamo che ci sono stati dei rallentamenti. Quindi la valutazione degli uffici è ancora in atto. Proprio per non creare problemi. Per il bike sharing ci sono una serie di complicazioni, ma noi centriamo solo in parte, come gestione della pubblicità. Perché non avendo il Comune i soldi per pagare il servizio di bike sharing, ha voluto pagarlo, appunto, con la pubblicità». Così spiega l'assessore alla Programmazione economica, Davide Bordoni, in merito all'approvazione del nuovo piano regolatore per la pubblicità. Carte e documenti sarebbero all'esame degli uffici dell'assessorato. Ma per Bordoni c'è dell'altro: «Purtroppo - continua riferendosi al ricorso al Tar presentato dalle tre aziende che probabilmente hanno intenzione di aggiudicarsi il servizio di bike sharing - è andata male con il primo bando, quindi adesso noi dovremo uscire con un secondo. Il tempo, inoltre, è un po' tiranno perchè noi siamo sotto elezioni». In ballo, spiega l'assessore, ci sono le comunali: «È evidente che c'è tutto un problema legato alle ammininistrative. Gli uffici sono impegnati con i cartelli elettorali, per questo il piano regolatore della pubblicità è una vicenda che ancora deve essere sciolta».
Incerti quindi i tempi d'approvazione del nuovo Piano, che potrà dare il via libera al bando per la corsa al bike sharing a Roma. Ma quanto ci vorrà? «Non lo so - continua Bordoni - perchè non sempre è facile programmare l'attività degli uffici a ridosso di periodi complicati come questo». Il Piano regolatore per la pubblicità sarà approvato prima o dopo le elezioni? «E' evidente che il bando potrebbe partire benissimo anche durante le elezioni», risponde Bordoni, aprendo alla possibilità che gli uffici comunali licenzino il Piano in tempo utile, per questa amninistrazione, di mettere il cappello sulla vicenda. «Però il nuovo servizio - conclude - potrà partire sicuramente dopo le elezioni, comunque entro giugno». Lasciando la palla nelle mani della prossima giunta comunale.

20130402_Messaggero Roma_01.pdf
20130402_Messaggero Roma_02.pdf

Di questo pubblico amministratore non dovrebbe più occuparsi la stampa, bensì la magistratura. Basta interviste patetiche e insultanti come queste e più fascicoli in procura per capire se, come potrebbe essere ipotizzabile, questo individuo ha avuto un ruolo nella attuale, indefinibile, situazione della pubblicità esterna a Roma. 

2 commenti:

  1. WWW.GENTILONIXROMA.IT

    Il miglior programma che ho letto fino ad ora, scritto con cognizione della citta', pratico, chiaro ed in linea con la difesa del decoro urbano e la lotta all'"economia del degrado" (c'e' un paragrafo specifico sul punto).

    Mc Daemon

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  2. A poco più di una settimana dallo scioglimento del Consiglio Comunale è ormai matematico che il PRIP non può più essere materialmente approvato, a maggior ragione perché il Presidente On. Marco Pomarci ha cancellato la proposta di deliberazione n. 4/2011 relativa alla sua approvazione dall’ordine del giorno dei lavori di domani del Consiglio Comunale, pubblicato proprio oggi sul sito internet del Comune.

    In modo del tutto paradossale l’On. Davide Bordoni rilascia una doppia intervista pubblicata ieri sulla cronaca di Roma de “Il Messaggero” per far sapere che:

    - il 31 agosto 2012 la “Agenzia Roma Servizi per la Mobilità” ha predisposto un nuovo bando per assegnare un servizio di Bike Sharing costituito ora da 80 postazioni (rispetto alle 70 previste dalla deliberazione della Giunta n. 284 del 3 agosto 2011) in cambio di 1.500 mq. di esposizione pubblicitaria corrispondenti a 350 impianti di mt. 1,20 x 1,80 che prima erano del tutto al di fuori del PRIP e che invece ora dovrebbero esservi inseriti e posizionati “non in zone centrali, ma in punti strategici semicentrali, come piazzale Clodio” (dove, alla faccia della coerenza, con deliberazione n. 133 del 12 maggio 2010 la Giunta Comunale aveva approvato un progetto di riqualificazione che prevedeva la sostituzione di tutti gli impianti presenti esclusivamente con 150 impianti parapedonali);

    - il nuovo bando “potrebbe partire benissimo anche durante le elezioni”, “aprendo alla possibilità che gli UFFICI COMUNALI licenzino il Piano in tempo utile, per questa amministrazione, di mettere il cappello sulla vicenda”.

    Per poter arrivare a tutto questo la Giunta Capitolina dovrebbe anzitutto modificare la deliberazione n. 284/2011 con cui aveva previsto un bando di cui sono stati ora cambiati i termini, fino al punto di legarlo al PRIP non solo per la superficie complessiva della esposizione pubblicitaria, ma anche e soprattutto per il posizionamento dei 350 impianti pubblicitari che spetta ai Piani di Localizzazione (e non certo al PRIP) di individuare: pur di indire il bando, secondo (a questo punto) il molto poco onorevole Davide Bordoni gli “UFFICI COMUNALI” (vale a dire la Direzione Regolazione e Gestione Affissione e Pubblicità con a capo il Dott. Francesco Paciello) potrebbe “licenziare” il PRIP, compiendo una operazione che spetta invece esclusivamente al Consiglio Comunale.

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