venerdì 24 maggio 2013

Chi votare domenica e lunedì? Il lavoro di selezione l'ha fatto Bastacartelloni e noi lo endorsiamo in toto

Ecco qui il link al quale aggiungiamo la candidatura di Andrea Catarci alla presidenza dell'VIII Municipio. Ovviamente l'imperativo è non riconfermare questa amministrazione che ha fatto a Roma danni che, con ogni probabilità, risulteranno insanabili. Ricordiamoci che prima di essere sciolta la Giunta ha approvato un'ulteriore sanatoria per gli impianti pubblicitari in vista dell'approvazione del Prip: uno scandalo che il Consiglio Comunale, se la maggioranza rimarrà questa, approverà senz'altro.
In caso di riconferma di Alemanno, il blog Cartellopoli chiuderà definitivamente i battenti.

6 commenti:

  1. SOPRATTUTTO BASTA ALEMANNO.

    NON DISPERDETE VOTI. L'UNICO CHE NUMERICAMENTE PUO' BATTERE ALEMANNO E' MARINO.

    NON REGALATE VOTI AD ALEMANNO, RISCHIAMO ALTRI 5 ANNI DI DISASTRI!!!!!

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  2. capisco e condivido la vostra scelta di non continuare in caso di vittoria di alemanno. c'è un limite anche alla decenza e da preservare il minimo di rispetto per se stessi. se i romani saranno ancora così fessi e corrotti da rivolere la passata giunta al comando della città, bè che poi paghino le conseguenze di queste scelte, muoia sansone e tutti i filistei

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  3. anche io condivido la scelta.

    Se dopo questi 5 anni all'inferno i romani confermeranno Alemanno cesserò di impegnarmi nella lotta all'economia del degrado.

    Se alla maggioranza dai votanti piacciono milioni di cartelloni e bancarelle, una città infernale regno di coatti e beceri, la sosta selvaggia omicida, l'invasione dei venditori abusivi immigrati clandestini, l'invasione dei raccoglimondezza che riempiono i parchi di rifiuti anche tossici, le decine di milioni di denaro pubblico spesi per le rimozioni farlocche di cartelloni e per il business della "integrazione dei nomadi" (ma quanti si sono "integrati" in tutti questi anni?), LE TAGS A MILIONI che causano sperpero di milioni per ricoprirle..EBBENE CHE Si TENGANO tutto ciò.

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  4. @Fitzcarraldo

    Non condivido nella maniera più assoluta l'abbandono della lotta per la legalità che rimane sempre e comunque, anche se a vincere le elezioni dovesse essere di nuovo Gianni Alemanno, perché - come per Berlusconi - il voto del popolo non può e non deve esentare chi sale al "potere" dall'obbligo di sottostare comunque alle leggi, che deve quindi rispettare per primo e far rispettare: se dovesse perdurare pertanto l'attuale stato di illegalità sfrenata, indipendentemente da chi vincerà le prossime elezioni,continuerò più che mai in modo coerente (anche se da solo e senza questo blog)la mia battaglia ultradecennale, chiedendo nel caso di nuovo il Commissariamento da parte del Governo e ricorrendo in caso di sua inerzia alla Corte di Giustizia Europea,perché queste sono le armi che ci sono ancora consentite nel nostro Stato di diritto (oltre che ad una eventuale Class Action).
    Abbandonare la lotta alla fin fine significa anche non averci mai creduto fino in fondo, se non peggio ancora aver fatto la battaglia per chissà quali secondi fini poi svaniti.

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  5. sig. Bosi
    le scelte altrui possono non essere condivisibili ma questo non dovrebbe portare mai a dare giudizi personali svalutanti o peggio calunniosi.
    Chi mi conosce sa bene che io non ho mai avuto alcun secondo fine in questa pluriennale battaglia di civiltà.
    Evidentemente lei non ha avuto modo di conoscermi bene se si permette di fare illazioni di questo genere.

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  6. @Fitacarraldo

    Le faccio presente che a condividere la scelta dell'abbandono della lotta non é stato l'unico, per cui la mia "illazione" finale riguardava gli altri e non certo Lei, a maggior ragione perché ho avuto modo di conoscerla bene da vicino .
    Anche per Lei vale però tutta la rimanente parte della mia "illazione", soprattuto perché la decisione che intende prendere in caso di vittoria di Alemanno non apppare molto coerente con l'impegno che sta tuttora dimostrando per cercare di arrivare a definire una proposta unitaria del PRIP assieme anche alle ditte pubblicitarie più serie che operano a Roma.

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