lunedì 13 maggio 2013

Il Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari del programma elettorale di Gianni Alemanno



Per presentare la proposta unitaria di modifiche ed integrazioni al PRIP adottato dalla Giunta di Alemanno il 2 febbraio del 2011 le associazioni VAS e Basta Cartelloni-Francesco Fiori hanno tenuto il 3 maggio scorso una conferenza stampa a cui sono stati invitati a partecipare i più importanti candidati a Sindaco, per chiedere ad essi di mettere la proposta nei rispettivi programmi elettorali e di prendere l’impegno di inserirla fra i provvedimenti da approvare entro i primi 100 giorni della prossima consiliatura : alla conferenza stampa hanno partecipato di persona Marcello De Vito, Alessandro Bianchi e Palladino e per il tramite di una propria autorevole rappresentanza Ignazio Marino, Alfio Marchini e Sandro Medici.

Gianni Alemanno non ha ritenuto invece di partecipare alla conferenza stampa nemmeno con una propria rappresentanza: ciò nonostante, è stato ugualmente raggiunto dall’invito a far propria la proposta VAS e Basta Cartelloni-Francesco Fiori, grazie anche alla rassegna stampa del giorno dopo, per cui eravamo in attesa di una sua risposta al riguardo, che è avvenuta a distanza di una settimana anche se in modo indiretto.

Infatti il pomeriggio del 10 maggio scorso Gianni Alemanno ha presentato “Insieme per Roma”, il programma elettorale con il quale si candida al secondo mandato come primo cittadino. Alla presentazione erano presenti tutti i capolista delle forze politiche che compongono la coalizione e che appoggiano la sua candidatura (vedi foto soprastante). 

Il programma – ha spiegato quel giorno Alemanno – è coerente con quello che abbiamo fatto in questi anni e, allo stesso tempo, fortemente innovativo”.

Alle pagine 30 e 31 è riportato il paragrafo 7 del capitolo 2, che ha per oggetto “Il Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari e lotta agli impianti irregolari e alle affissioni abusive” che è perfettamente in linea con quanto dichiarato da Gianni Alemanno, perché attesta soprattutto la piena coerenza con quello che ha fatto in questi anni, dal momento che riconferma il PRIP che con la sua Giunta ha adottato il 2 febbraio del 2011. 

Per opportuna conoscenza se ne rimette in allegato il paragrafo 2.7, di cui si mette anzitutto in risalto il passo iniziale in cui si evidenzia in grassetto che “purtroppo l’approvazione del PRIP in Assemblea Capitolina non è andato in porto a causa dell’ostruzionismo dell’opposizione di sinistra”.
Gianni Alemanno conferma quanto già da lui stesso dichiarato il precedente 5 aprile 2013, quando è stato ospite di Roma Uno: “Per quanto riguarda il PRIP (piano regolatore impianti pubblicitari) non siamo riusciti ad approvarlo perché da tre anni c'è un'opposizione ostruzionistica che per ogni delibera, anche per quelle più scontate, ci fa veramente sudare sette camicie. Presenta decine di emendamenti, blocca l'attività dell'assemblea capitolina. C'è un ostruzionismo pazzesco.”

Si fa presente al riguardo che la proposta di deliberazione n. 4/2011 di approvazione del PRIP è stata messa all’ordine del giorno dei lavori del Consiglio Comunale ma non è mai arricata in aula Giulio Cesare e quindi non è stata mai discussa, per cui contro di essa non può esserci stato l’ostruzionismo pazzesco di cui si è lamentato Gianni Alemanno perché non sono stati presentati né dibattuti le decine di emendamenti per bloccare l’attività della assemblea capitolina.

La verità è che la sua maggioranza non è stata capace di portare in aula il PRIP, anche perché su di esso non ha avuto fino alla fine nemmeno le idee chiare su come “aggiustarlo” al meglio, dopo che non solo dal sottoscritto è stato messo a nudo che se approvato così come adottato non farebbe scattare nessuna norma e lascerebbe tutto così com’è ora: basti pensare alla serie di emendamenti che il sig. Ugo Cassone ha fatto sfornare a più riprese alla Commissione Commercio da lui presieduta.

Malgrado i suddetti precedenti Gianni Alemanno non ha trovato di meglio che inserire nel suo programma elettorale il PRIP della sua Giunta, a cui paradossalmente non sembrano credere più nemmeno chi l’ha voluto più degli altri: basti pensare che tanto Davide Bordoni quanto Ugo Cassone non hanno inserito il PRIP nei loro rispettivi programmi elettorali.

Gianni Alemanno ha tenuto però a citare nel suo programma elettorale di aver concluso il “riordino” degli impianti pubblicitari: si riferisce alla delibera n. 116 del 5 aprile 2013 con cui la sua Giunta di cui in modo molto poco trasparente non fa sapere che ha di fatto stabilito che tutti gli impianti pubblicitari risultanti in Banca Dati, compresi anche quelli abusivi che non fanno parte del riordino, debbono diventare parte integrante dei futuri Piani di Localizzazione, rendendo di fatto inutile la stessa pianificazione del PRIP.

Ci auguriamo vivamente che dopo le prossime elezioni in aula Giulio Cesare arrivi per l’approvazione la proposta unitaria del PRIP elaborata dalle associazioni VAS e Basta Cartelloni-Francesco Fiori e che ad essa si debba trovare costretto a fare uno sterile quanto patetico ostruzionismo Gianni Alemanno, ma da semplice consigliere di opposizione.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi

3 commenti:

  1. Io penso che se c'è una materia dove le chiacchere stanno a zero è quello della pubblicità outdoor. Alemanno può raccontare tutte le favole che vuole, può dire che ha colmato il vuoto normativo, che ha rimosso ennemila cartelloni, che ha fatto delibere etc., ma poi la realtà è sotto gli occhi di tutti e facilmente verificabile. Prima di lui la situazione era in un certo modo, dopo di lui la situazione è in un altro modo (peggiorata in maniera esponenziale), punto. Significa che, al di là delle chiacchere, la linea politica è stata chiara, deregolamentare il settore e favorire il caos: le chiacchere stanno a zero.

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  2. Cassone al momento è impegnato ad attaccare i suoi manifesti abusivi sui cassonetti di casalotti. Grande!

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  3. E' sufficiente fare un giretto per Roma e vedere come e' stata ridotta in questi 5 anni da migliaia e migliaia di cartelloni pubblicitari di ogni foggia e risma in ogni luogo immaginabile ed immaginabile... alemanno e bordoni possono scrivere tutta la fantascienza che vogliono. Non hanno un minimo di credibilita', o meglio, hanno dimostrato inequivocabilmente da che parte stanno. E' semplicemente ed incredibilmente EVIDENTE! BASTA CAZZATE!

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