lunedì 20 maggio 2013

Le affissioni elettorali abusive da denunciare: Massimiliano Lorenzotti (Popolo della Libertà)

Abbiamo finora pubblicato articoli su “chi non votare il 26 e 27 maggio”, corredati delle foto degli impianti per lo più abusivi o quanto meno irregolari di cui si servono la maggior parte dei candidati per farsi la propria propaganda elettorale: vogliamo iniziare da oggi, fino al venerdì prima della data dell’inizio delle votazioni, una serie di articoli dallo stesso titolo odierno che monitoreranno volta per volta le ulteriori affissioni elettorali abusive da denunciare o già denunciate, con particolare riguardo per quelle dei partiti o dei movimenti politici che predicano bene, ma razzolano molto male, perché il 9 maggio scorso hanno sottoscritto presso la Prefettura di Roma un Protocollo d’Intesa prendendo il preciso impegno di non rendersi più responsabili di affissioni elettorali abusive, che hanno poi continuato a non rispettare.
Invitiamo quindi tutti a trasmetterci quanto meno le foto dei manifesti elettorali attaccati dappertutto meno che nelle plance elettorali dove dovrebbero stare, facendo sapere se sono stati anche già denunciati oppure no.
Cominciamo con un caso che ha già fatto parlare di sé su diversi media e che forse proprio per questi suoi i precedenti ha fatto diventare da guiness dei primati la rapidità con cui a dare seguito alla segnalazione di Bosi, che ha a sua volta raccolto il messaggio di un cittadino, é stato di sabato ed appena due ore dopo addirittura il Comandante Generale del Corpo di Polizia di Roma Capitale, dott. Carlo Buttarelli.
Si riporta di seguito anche la replica del dott. Arch. Rodolfo Bosi, di cui sarà premura di far sapere la risposta che gli verrà data nell’interesse di tutti i cittadini.  

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Segnalazione inviata da VAS il 18 maggio 2013 alle ore 15:10

In data 15 maggio 2013 è pervenuta a questa associazione una segnalazione relativa alla propaganda elettorale che il Presidente uscente dell’ex VIII Municipio (ora VI) sig. Massimiliano Lorenzotti da qualche giorno si sta facendo su tutto il viale  dei Romanisti (da via Palmiro Togliatti a via di Torre Spaccata) tramite "cartelloni aerei " di evidente natura abusiva, come attestato dalle foto sottostanti che ci sono state trasmesse.


Si mette in grande evidenza che presso questa Prefettura alle ore 10 del 9 maggio 2013 si è tenuta una riunione per la disciplina della propaganda elettorale in occasione delle elezioni politiche e regionali indette per domenica 26 e lunedì 27  maggio   2013, che ha portato a sottoscrivere un Protocollo D’intesa (che si rimette in allegato per opportuna conoscenza): con tale atto le forze politiche sono impegnate a rispettare ed a far rispettare “il divieto di affissione dei materiali di propaganda elettorale al di fuori degli appositi spazi destinati a ciò da ciascun Comune, nonché il divieto di iscrizioni murali e di quelle su fondi stradali, rupi, argini, palizzate, recinzioni (art. 1 L.n.  212/ 56 come modificata dalla L.n. 130/1975) ed a maggior ragione, su monumenti ed opere d’arte di qualsiasi genere, a tutela dell’estetica cittadina (art. 162 del D.Lgs. 42/2004)

Nel Protocollo d’Intesa è riportato che “per la parte di propria competenza, l’Amministrazione Comunale – dal momento dell’assegnazione degli spazi per l’affissione dei manifesti elettorali - è tenuta, per legge, a provvedere alla defissione dei manifesti affissi fuori dagli spazi autorizzati - per ciascun candidato o lista (D. L.vo 507/93), nonché a rimuovere ogni altra affissione abusiva o scritta ovunque effettuata; le spese sostenute dal Comune per la rimozione del materiale di propaganda abusiva nelle forme di scritti o affissioni murali o di volantinaggio sono a carico, in solido, dell’esecutore materiale e del committente responsabile (art. 15, Legge 515/93 come modificato dall’art. 1, comma 178, della Legge 27.12.2006, n. 296 – Legge Finanziaria 2007)” e ”viene ricordato, altresì, che in caso di violazione delle disposizioni relative alle affissioni saranno applicate le sanzioni amministrative pecuniarie previste dalla normativa vigente (art. 15, Legge 515/93)”.

Il Protocollo d’Intesa è stato sottoscritto fra gli altri anche dalle liste “Popolo della Libertà Berlusconi” e “Cittadini x Roma” che sostengono la candidatura di Massimiliano Lorenzotti a Presidente del XV Municipio.  

Si chiede pertanto alle SS.LL., ciascuna nell’ambito delle rispettive competenze, di procedere – come prescritto dalla normativa vigente in materia di pubblicità abusiva – a comminare quanto meno al sig. Massimiliano Lorenzotti (se non anche ai gruppi politici che venissero riconosciuti responsabili delle suddette affissioni abusive) anche la sanzione amministrativa massima nella misura di 1.032 € ai sensi della legge n. 515/1993 in considerazione della sua recidività ed a far rimuovere a sue spese i manifesti abusivi di propaganda elettorale installati sul viale dei Romanisti.

Si fa presente che una analoga segnalazione é stata trasmessa in pari data al Prefetto di Roma per posta elettronica certificata.

Si rimane in attesa di un cortese riscontro che si richiede ai sensi degli artt. 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.


Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione “Verdi Ambiente e Società” (VAS) - 

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Risposta ricevuta dal Comandante Generale del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale Dr. Carlo Buttarelli il 18 maggio alle ore 17:12

Egregio Arch. Bosi,

il Gruppo territoriale ha già provveduto all’accertamento dell’abusiva apposizione dei manifesti elettorali e a richiedere al competente ufficio (e all’ACEA, titolare dei pali di illuminazione) la defissione degli stessi.

Con cordialità

Dr. Carlo Buttarelli 
Comandante Generale del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale   

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Replica inviata da VAS  il 18 maggio alle ore 19:39

Dott. Carlo Buttarelli,

voglio anzitutto ringraziarla vivamente per la tempestività con cui ha voluto dare immediato seguito alla mia segnalazione, che ho ritenuto di dover fare non solo in accoglimento della istanza di un cittadino, ma anche e soprattutto per sollecitare il rispetto delle regole che sono state stabilite per assicurare il decoro della città di Roma e che sono costretto ogni volta a richiamare come responsabile di una associazione che é portatrice di interessi diffusi: a tal ultimo riguardo tengo quindi a sottolineare che il mio intervento ha riguardato nella sostanza una affissione elettorale abusiva che offende comunque l’immagine della città, indipendentemente comunque dalla appartenenza politica del candidato e/o del partito o movimento che se ne sono  resi responsabili (e che potevano essere anche tutt’altri), come del resto ha ritenuto di fare anche l’VIII Gruppo di Polizia Locale di Roma Capitale nell’avere già provveduto “all’accertamento dell’abusiva apposizione dei manifesti elettoralisenza doversi sentire condizionato dal partito o movimento politico del caso. 

Tengo in secondo luogo a chiarire che, in difesa degli interessi diffusi di cui é portatrice la mia associazione, la segnalazione é stata fatta anche con la dichiarata finalità di far sanzionare nella maniera dovuta l’abuso per poter pagare con i ricavi delle multe incassate le spese della defissione  dei manifesti elettorali abusivi che non possono e non debbono essere anticipate dalla amministrazione capitolina con i soldi dei cittadini che vanno a formare il bilancio, da cui fino ad oggi il Comune ha invece fatto operazioni di prelievo che a nome di questa associazione ho dovuto segnalare alla Corte dei Conti come vere e proprie distrazioni di fondi pubblici.

A tal ultimo riguardo non posso non rilevare che é Lei a rispondermi per primo, ma in quanto da me chiamato in causa all’indirizzo di posta elettronica che é pubblicato sul sito ufficiale del Comune con la precisazione però che ce se ne deve servire per la richiesta di eventuali “Poteri sostitutivi in caso di inerzia”, per cui dovrei essere indotto a pensare che abbia voluto farmi sapere in anticipo dell’operato già svolto prontamente dall’VIII Gruppo di Polizia Locale di Roma Capitale, di cui mi comunica però solo la richiesta di defissione dei manifesti elettorali ad opera dell’ACEA in quanto titolare dei pali di illuminazione, senza farmi sapere se contestualmente abbiano anche redatto i dovuti Verbali di Accertamento di Violazione (in sigla V.A.V.) per comminare non solo le sanzioni amministrative previste dall’art. 25 del D.Lgs. n. 507/1994 e dal 1° comma dell’art. 31 del vigente Regolamento approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009 (se applicabile), ma anche e soprattutto la sanzione da 103 € a 1.032 € prevista dall’art.  15 della legge n.515/1993 così come come modificato dal comma 178 dell’art.1 della legge n. 296 del 27.12.2006  (legge finanziaria 2007).

Si chiede pertanto di sapere se siano stati redatti e trasmessi al G.S.S.U. i V.A.V. relativi ad ognuno dei manifesti elettorali abusivi, precisando se sia stato multato il sig. Massimiliano Lorenzotti oppure una delle liste politiche che lo sostengono, facendo altresì conoscere l’importo delle sanzioni amministrative applicate, per avere la garanzia che l’anticipazione delle spese necessarie per la defissione non siano alla fine nuovamente a carico dei cittadini.

Ringraziandola in anticipo, anche con il sincero augurio di una fattiva collaborazione futura, porgo i miei più cordiali saluti. 

Dott. Arch. Rodolfo Bosi 

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Controrisposta ricevuta dal Comandante Generale del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale Dr. Carlo Buttarelli il 19 maggio alle ore 9:52 

Egregio Arch. Bosi,
i verbali che redigiamo sono compilati senza indicazione della sanzione pecuniaria e trasmessi al Prefetto cui spetta determinare il relativo importo con ordinanza-ingiunzione da notificare al trasgressore.

Dr. Carlo Buttarelli
Comandante Generale del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale 
 


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Controreplica inviata da VAS  il 19 maggio alle ore 15:54

Dott. Carlo Buttarelli,
prendo atto con soddisfazione della risposta che mi ha voluto dare sempre in modo tempestivo addirittura di domenica, ma solo sul piano generale per quanto riguarda gli importi delle sanzioni amministrative e non anche riguardo alla mia specifica richiesta di sapere  “se siano stati redatti e trasmessi al G.S.S.U. i V.A.V. relativi ad ognuno dei manifesti elettorali abusivi, precisando se sia stato multato il sig. Massimiliano Lorenzotti oppure una delle liste politiche che lo sostengono”.
Mi rendo conto che nell’ambito delle sue strette competenze forse, se non probabilmente, non rientra di sapere anche il numero esatto dei V.A.V. redatti dall’VIII Gruppo di Polizia Locale di Roma Capitale ed i soggetti che sono stati da loro individuati come responsabili di essere multati: può ad ogni modo incaricare il Comandante ad interim dell’VIII Gruppo, dott. Giuseppe Bracci, che ci legge per conoscenza, di fornire - anche di sua spontanea volontà - la dovuta risposta al riguardo che ritengo comunque quanto meno di pubblico interesse e quindi non soggetta alla tutela della privacy e che si sollecita pertanto non certo per mera curiosità, ma per le finalità dichiarate di sapere con certezza chi é esattamente alla fine che dovrà pagare le spese della defissione dei manifesti pubblicitari abusivi.
A tal ultimo riguardo faccio presente che ultimamente il Dott. Francesco Paciello ha comunicato alla associazione VAS il numero di protocollo dei VAV redatti dai Gruppi di Polizia Locale di Roma Capitale competenti per Municipio per far sapere di aver disposto la rimozione degli impianti pubblicitari sanzionati.
Per quanto concerne ad ogni modo l’informazione da Lei fornita secondo cui spetta al Prefetto determinare l’importo della sanzione pecuniaria con ordinanza-ingiunzione da notificare al trasgressore, al sottoscritto risultava finora che ai sensi dell’ultimo periodo del comma 13-quater dell’art. 23 del D.Lgs. n. 285/1992 (Codice della Strada) – dopo l’esecuzione forzata senza indugio del mezzo pubblicitario da parte del Comune – “successivamente alla stessa, l'ente proprietario trasmette la nota delle spese sostenute al prefetto, che emette ordinanza - ingiunzione di pagamento” con la precisazione che “tale ordinanza costituisce titolo esecutivo ai sensi di legge ”.
Siamo quindi a valle del procedimento e non a monte di esso, quando io sapevo che in tale fase spetta comunque al Gruppo Sicurezza Sociale Urbana (in sigla G.S.S.U.) il compito di notificare ai trasgressori la sanzione amministrativa che nel caso di impianti pubblicitari abusivi ammonta per lo più all’importo minimo di € 389 stabilito dal comma 11 dell’art. 23 del D.Lgs. n. 285/1992 e non anche alla “somma da 1.376,55 a euro 13.765,50 in via solidale con il soggetto pubblicizzato” stabilita dal successivo comma 12, a cui si dovrebbe aggiungere per il caso di cui all’oggetto la multa da 132 € a 1.032 € prevista
dall’art. 15 della legge n.
515/1993 così come come modificato dal comma 178 dell’art.1 della legge n. 296 del 27.12.2006 (legge finanziaria 2007).
Ringraziandola nuovamente per il tempo che mi dedica , distogliendolo magari da incombenze ben più urgenti ed inderogabili, rimango in attesa di una risposta chiarificatrice da parte sua o del Comandante ad interim dell’VIII Gruppo dott. Giuseppe Bracci.

Un cordiale saluto.

Rodolfo Bosi
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Rassegna stampa online:

2 commenti:

  1. Basta farsi una passeggiata di mezz'ora per vedere almeno 2 o 3 attacchini al lavoro, non importa l'orario od il quartiere. I manifesti abuvivi della mattina sono diversi da quelli del pomeriggio che sono diversi da quelli della sera
    Impossibile che le forze dell'ordine non vedano, più interessante sarebbe sapere perchè non intervengono in flagranza di reato

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  2. IL MIO RINGRAZIAMENTO ALL'ARCH. RODOLFO BOSI CHE SI E' FATTO PORTAVOCE DI TANTA GENTE DEL QUARTIERE CHE RISPETTA LE REGOLE DELLA CIVILE CONVIVENZA

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