mercoledì 10 luglio 2013

L'Associazione Basta Cartelloni-Francesco Fiori ospite a "Ditelo a RomaUno"

 Ditelo a Romauno

Eccellente l'intervento degli amici di Bastacartelloni a RomaUno. Ottimo Maurizio Rossi che ricorda come non si possa prescindere da un numero minimo di ditte a gestire questo che è, come Cartellopoli ripete da tanti anni, un monopolio naturale e che dunque può essere un settore economico dove possono intervenire una o al massimo pochissime ditte. Le società che compongono l'attuale caos possono tranquillamente consorziarsi e provare a vincere la gestione dell'impiantistica (qui a Roma o altrove, come fanno tutte le ditte o le associazioni di impresa che competono in un mercato globale come è quello della pubblicità esterna). Ottimo ricordare che solo con grandi operatori (meglio se internazionali) si può arrivare al livello ottimale di mercato in cui sono le ditte private, e non il pubblico (spesso inadeguato) a controllare l'abusivismo.
Ottimo Franco Quaranta a ricordare l'immonda delibera di giunta che punta a sanare la situazione attuale. Per carità, sarebbe qualcosa di impugnabilissimo come tutte le mille delibere alemanniane prontamente smontate da Tar e altri Tribunali, ma insomma l'attuale amministrazione deve sapere le trappole che le sono state tese. 
Benissimo parlare, a latere, anche di segnaletica stradale che è un problema enorme per questa città: non c'è segnaletica perché si è prediletto la cartellonistica, ma senza segnaletica si crea più congestione, c'è più gente che vaga per la città in auto o in moto alla ricerca della giusta strada (e vale anche oggigiorno all'epoca dei navigatori pure dentro allo smartphone, perché son perfetti per gli spostamenti extraurbani, ma in città la segnaletica tradizionale è ancora funzionale). Città-esempio, come Parigi ad esempio, hanno una segnaletica stradale impeccabile (turistica e non) realizzata, guarda caso, dalla stessa ditta che si occupa della pubblicità esterna. 

3 commenti:

  1. Fortuna che esiste gente come voi che, nonostante tutto, continua a battersi per il decoro della nostra (martoriata, svilita, venduta) città!

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  2. Franco Quaranta10 luglio 2013 13:22

    Vi ringrazio.
    Adesso la parola spetta ai nuovi amministratori di Roma.
    RIUSCIRANNO A COGLIERE LA STORICA OPPORTUNITA' DI REGOLAMENTARE LA CARTELLONISTICA OUTDOOR come è stato fatto in tutti i paesi civili?

    Non ci sono vie di mezzo: o ci si schiera per la legalità e un'economia sana che possa crescere attorno allo straordinario patrimonio storico-archeologico di Roma o, non risolvendo i problemi, ci si schiera con i boss dell'Economia del Degrado che portano solo danno, squallore e abusivismo in tutta la città.

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  3. alla fine chiediamo solo di vivere come un qualsiasi cittadino europeo, in una città che abbia degli standard di vivibilità e decoro mediamente occidentali, è una richiesta così assurda?

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