giovedì 17 ottobre 2013

Le valutazioni di Rodolfo Bosi sull'audizione in Commissione Commercio di martedì scorso

Pubblichiamo questo articolo ripreso dal nuovo sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi:
http://www.vasroma.it/indirizzi-per-il-prip/


L’indirizzo che si è data la Commissione Commercio per approvare il Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (PRIP) di Roma

Indirizzi per la ripresa del percorso deliberativo sul nuovo piano regolatore impianti pubblicitari”: con questo argomento all’ordine del giorno dei lavori della IX Commissione Capitolina Permanente (Commercio) il Presidente Orlando Corsetti ha convocato per martedì 15 ottobre 2013 una apposita riunione a cui ha invitato a partecipare anche il sottoscritto, che ha esteso a sua volta l’invito alla associazione Basta Cartelloni – Francesco Fiori ed al Comitato Cartellopoli, presenti poi con un proprio rappresentante.

In funzione dell’argomento all’ordine del giorno il Presidente Orlando Corsetti ha voluto una audizione con il dott. Francesco Paciello della Direzione Regolazione e Gestione Affissioni e Pubblicità.
Oltre al Presidente Orlando Corsetti, erano presenti Giovanni Alemanno (Cittadini per Roma – Alemanno), Michela De Biase (Pd), Alessandro Onorato (Alfio Marchini Sindaco) ed Enrico Stefàno (M5S): il consigliere Giordano Tredicine (PDL), pur non essendo membro della Commissione, ha mandato come auditrice la sig.ra Cinzia Allegrini.

Chi volesse potrà ascoltare direttamente lo svolgimento della riunione, grazie al consigliere Stefàno che ha registrato la seduta e ci ha permesso di metterla a disposizione.

http://youtu.be/BgS3mMkt8go

Il Presidente Corsetti ha proposto alla Commissione di approvare un documento di indirizzo da lui predisposto che prevede da un lato “di incaricare gli Uffici a procedere alla quantificazione dei costi per la realizzazione dei Piani di Localizzazione” e “di demandare al Presidente l’elaborazione di un’apposita mozione finalizzata ad impegnare il Sindaco e l’Assessore competente ad individuare, ed impegnare sul Bilancio 2014, le risorse per finanziare la redazione dei citati Piani”: dall’altro lato si darebbe notizia tramite apposito avviso pubblicato sul sito del Comune  del riavvio del procedimento amministrativo di approvazione del Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari, partendo dal Piano così come originariamente redatto dalla S.p.A. Aequa Roma ed approvato dalla Giunta di Alemanno come “proposta di deliberazione”, mettendolo “a disposizione della Commissione affinché possa essere condiviso con i soggetti interessati i quali potranno formulare osservazioni e proposte funzionali ad una modifica del testo originario, mediante uno specifico percorso di partecipazione che verrà costruito attraverso la più ampia pubblicizzazione, con le modalità e gli strumenti che la commissione riterrà più idonei allo scopo e che si concluderà nel termine di 60 giorni dal suo avvio” con la precisazione che “ogni eventuale osservazione e proposta sarà oggetto di verifica di fattibilità da parte degli Uffici e – successivamente a tale accertamento – di valutazione da parte della Commissione ai fini della stesura del testo finale del Piano da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Capitolina”.

In tal modo si verrebbe a scavalcare l’obbligo di acquisire di nuovo il “parere” di competenza dei Consigli degli attuali 15 Municipi e di approvare le controdeduzioni ad essi da parte della Giunta Capitolina, recuperando i mesi che si sono persi nel frattempo in funzione ed in prospettiva della scadenza del 31 dicembre 2014,  riconosciuta come inderogabile dal Presidente Corsetti, e la IX Commissione Commercio licenzierebbe le opportune modifiche ed osservazioni da apportare al Piano che verrebbero trasmesse direttamente al Consiglio Comunale per la loro approvazione da parte sua.

In tal modo si rientrerebbe anche nei tempi previsti nel cronoprogramma dei tempi di entrata a regime della proposta unitaria di VAS e Basta Cartelloni-Francesco Fiori.

Quando il Presidente Corsetti ha aperto il dibattito sulla sua proposta di indirizzo nessuno dei consiglieri presenti ha ritenuto di intervenire: ho chiesto allora ed ottenuto di poter parlare per far presente che per seguire il percorso proposto arriva alla fine in aula Giulio Cesare un PRIP modificato che non è di certo quello su cui si sono pronunciati gli allora 19 Consigli Municipali, per cui bisogna trovare le giuste motivazioni tecniche e soprattutto giuridiche per evitare il rischio di una impugnazione al TAR del PRIP (magari quando è stato ormai definitivamente approvato) da parte non solo di qualcuno dei 15 Municipi, ma anche e soprattutto di qualcuna delle ditte pubblicitarie  contrarie alle modifiche ed integrazioni apportate.

Nel merito di questo problema il Presidente Corsetti ha voluto sapere il parere del dott. Francesco Paciello che ha sostenuto l’obbligo di riacquisire il parere su un PRIP che non sia più quello del 2011.

Rimando alla diretta streaming l’ascolto del dibattito che ne è seguito e che ha portato ad affrontare diversi aspetti su cui è stato impegnato lo stesso dott. Francesco Paciello: in questa sede interessa portare a conoscenza chi legge del documento finale che dovrebbe essere stato approvato nel frattempo e che mi è stato fatto trasmettere per posta elettronica dal Presidente Corsetti come documento commissione su PRIP.

Dalla sua lettura si può evincere che sono stati ridotti da 60 a 40 i giorni di tempo che si è data la Commissione dal riavvio del procedimento “mediante uno specifico percorso di partecipazione che verrà costruito attraverso la più ampia pubblicizzazione, con le modalità e gli strumenti che la commissione riterrà più idonei allo scopo”, per ricevere in questo arco di tempo da parte di tutti i soggetti interessati osservazioni e proposte funzionali ad una modifica del testo originario”: in un successivo arco di tempo non precisato nel documento finale, ma che il Presidente Corsetti nel corso della seduta ha indicativamente quantificato in 10 giorni, la IX Commissione Commercio valuta tutte le proposte pervenute “ai fini della stesura del testo finale del Piano da sottoporre all’approvazione della Giunta e dell’Assemblea Capitolina”.

Contestualmente la IX Commissione Commercio ha deciso di di incaricare gli Uffici a procedere alla quantificazione dei costi per la realizzazione dei Piani di Localizzazione” e di “elaborare un’apposita mozione finalizzata ad individuare, ed impegnare sul Bilancio 2014, di concerto con l’Amministrazione capitolina, le risorse per finanziare la redazione dei citati Piani di Localizzazione”.

A quest’ultimo riguardo il dott. Francesco Paciello ha fatto sapere di avere già sentito Aequa Roma, che si è dichiarata disponibile a redigere anche i Piani di Localizzazione, di cui ha garantito di far sapere i relativi costi ed i mesi necessari per portare a compimento tale incarico.

Di fondamentalmente diverso dall’indirizzo proposto inizialmente da Orlando Corsetti c’è che non si riparte più dalla Decisione della Giunta Capitolina n. 3 del 2 febbraio 2011 con cui è stata approvata la 4° proposta di deliberazione da sottoporre alla approvazione dell’Assemblea Capitolina, su cui avevano espresso “parere” i Consigli degli allora 19 Municipi, perché la IX Commissione Commercio intende ora arrivare a predisporre una nuova “proposta di deliberazione” avente per oggetto sempre la ”Approvazione Piano Regolatore Impianti Pubblicitari” nella sua stesura finale da lei stessa approvata a conclusione del suo “percorso di partecipazione”, che intende sottoporre alla approvazione della Giunta Capitolina per far poi finalmente ripartire il suo iter di approvazione di un PRIP che una volta così congedato consisterà nelle seguenti inevitabili 4 fasi:

1 – espressione del “parere” dei Consigli dei 15 attuali Municipi;

2 – approvazione da parte della Giunta Capitolina della controdeduzioni non solo ai “pareri” dei 15 Municipi, ma anche alle osservazione presentate da tutti i soggetti interessati;

3 – esame da parte della IX Commissione Commercio ai fini della stesura della relazione di sua competenza, di accompagno per l’inoltro in aula di Consiglio di tutta la documentazione prodotta; 

4 – approvazione del PRIP da parte della Assemblea Capitolina a conclusione del dovuto dibattito in aula. 

Di diverso dalla scorciatoia che avrebbe voluto far percorrere il Presidente Corsetti con il suo indirizzo, che accorciava i tempi ma era a rischio di impugnazione,  c’è che si è deciso di seguire la strada maestra che però non è dato di sapere se si riuscirà più a percorrere per intero arrivando alla fine prima della scadenza del 31 dicembre 2014.

In termini di “metodo” sono cambiate anche le forme ed i modi di “aggiustamento” del PRIP, perché se si fosse partiti dalla proposta licenziata dalla Giunta di Alemanno su cui si sono pronunciati i Consigli Municipali si sarebbe dovuto procedere necessariamente con tutta una serie di “emendamenti” da apportare a quel Piano, mentre partendo ora dal Piano redatto da Aequa Roma la IX Commissione Commercio lo dovrebbe modificare ed integrare recependo le osservazioni e proposte pervenute, ma prima di sollecitare la Giunta Capitolina ad approvarlo come “proposta di deliberazione” di un nuovo PRIP che in quanto tale arriverà in aula alla fine dell’iter sopra precisato per l’approvazione definitiva da parte del Consiglio Comunale ed in quella sede i consiglieri che lo vorranno perfezionare presenteranno di diritto i loro “emendamenti” a questo Piano di partenza.

In termini sempre di “metodo”, non appena verrà dato ufficialmente l’avvio del percorso di partecipazione di 40 giorni, VAS e Bastacartellini-Francesco Fiori dovranno ripresentare ufficialmente la loro proposta unitaria, benché già consegnata agli atti della stessa Commissione: l’augurio che si debbono ovviamente fare è che – a conclusione del suddetto percorso e della valutazione che avrà fatto la IX Commissione di tutte le osservazioni e proposte pervenute da parte di tutti i soggetti interessati – la stesura finale del PRIP da far approvare alla Giunta come “proposta di deliberazione” sia più o meno quella delle nostra proposta unitaria.

A tal fine in chiusura della riunione di martedì 15 ottobre 2013 ho chiesto ufficialmente di avere, subito dopo l’avvio di questo percorso,  una apposita audizione con la IX Commissione Commercio per illustrare la nostra proposta unitaria in presenza anche e soprattutto dell’ing. Andrea Giura Longo di Aequa Roma (perché è fra i redattori del PRIP) e del dott. Francesco Paciello che in base al documento di indirizzo dovrà far diventare oggetto di verifica di fattibilità anche la nostra proposta unitaria, di cui il 15 ottobre scorso sono state gettate alcune basi che elenco di seguito.

1 – Scadenza improrogabile del 31 dicembre entro cui entrare a regime – È stata messa in grande evidenza nel documento di indirizzo approvato dalla IX Commissione e rimarrà quindi ufficialmente agli atti come un precedente da cui non ci si dovrebbe discostare in futuro.

2 – Correzione d’ufficio degli errori materiali contenuti nelle 14 tavole del PRIP – Ne è stata riconosciuta la necessità dallo stesso dott. Francesco Paciello, prima ancora che la ricordassi io.
METTO IN GRANDE EVIDENZA CHE È MESSA AL 1° PUNTO DEL CRONOPROGRAMMA DELLA NOSTRA PROPOSTA UNITARIA.

3 – Trasformazione dello schema normativo del PRIP in Norme Tecniche di Attuazione (N.T.A.) – Ne è stato riconosciuto l’obbligo grazie anche al mio richiamo alle prescrizioni in tal senso impartite dalla Regione Lazio a conclusione della verifica di assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica.
METTO IN GRANDE EVIDENZA CHE LE N.T.A. SONO IL CUORE DELLA NOSTRA PROPOSTA UNITARIA.

4 – Elenco di tutti gli impianti pubblicitari censiti nella Nuova Banca Dati che risultano installati su aree soggette a vincolo paesaggistico con divieto tassativo di affissione pubblicitaria – È stato dato al dott. Paciello l’incarico ufficiale di redigerlo per tenerne conto in termini di metodo nel testo delle Norme Tecniche di Attuazione che la Commissione dovrà  condividere.
METTO IN GRANDE EVIDENZA CHE È MESSO AL 2° PUNTO DEL NOSTRO CRONOPROGRAMMA, FRA GLI ALLEGATI AL PIANO (IMPIANTI COLLOCATI IN ZONA A).

5 – Elenco di tutti gli impianti pubblicitari che risultano censiti come “fuori scheda” nella Nuova Banca Dati perché installati abusivamente – È stato dato anche qui al dott. Paciello l’incarico ufficiale di redigerlo per tenerne conto in termini di metodo nel testo delle Norme Tecniche di Attuazione che la Commissione dovrà  condividere.
METTO DI NUOVO IN GRANDE EVIDENZA CHE È MESSO AL 2° PUNTO DEL NOSTRO CRONOPROGRAMMA, FRA GLI ALLEGATI AL PIANO.

6 – Parere dei “competenti uffici” sulle modifiche ed integrazioni da apportare al PRIP – Spetta di esprimerlo al dott. Francesco Paciello che già nel corso della riunione del 15 ottobre scorso si è dichiarato favorevole a diverse parti della nostra proposta unitaria, per cui il suo eventuale futuro “imprimatur” su di essa non potrà non costituire un elemento che influenzerà notevolmente la decisione finale che dovrà prendere la Commissione Commercio al termine dei 40 giorni del percorso di partecipazione.

Rispetto alle audizioni precedentemente svolte dalla Commissione Commercio quella dello scorso 15 ottobre ha comunque registrato un oggettivo salto di qualità, perché per la prima volta sono stati decisi atti ben concreti che lasciano ben sperare sull’esito finale di questo riavvio dell’iter di approvazione del PRIP.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS)

2 commenti:

  1. ahi ahi Bosi....
    nel documento della Commissione non si fa alcun cenno alla revoca della delibera 116.
    Il Consiglio Comunale può e nel caso DEVE revocare la delibera 116, e si può fare in maniera semplice.
    Basterebbe, infatti, che nello schema di deliberazione che contiene il Prip e le NTA e che verrà sottoposta all'approvazione del Consiglio Comunale sia inserita una disposizione che esplicitamente ed in maniera motivata, disponga la revoca delle norme contenute nella 116.
    Ora, visto che sul punto la Commissione Commercio e lo stesso Corsetti, fanno orecchie da mercante, visto che il parere del dirigente del dipartimento Paciello sarà fondamentale, e visto che l'assessore Leonori, dal quale dipende Paciello, si è espresso a favore della revoca della 116, lo stesso assessore dovrebbe intervenire affinchè nel parere di Paciello sia inserita l'indicazione suddetta, ovvero la revoca della 116 inserita nello schema di delibera.
    In questo modo si scalcherebbero anche le evidentissime resistenze che Corsetti e soci fanno contro la revoca della 116, in altrettanto evidentissimo favore di "certe" ditte.

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  2. @anonimo delle ore 12.08 – La scadenza improrogabile del 31.12.2014 porta come inevitabile conseguenza che tutti gli impianti pubblicitari installati a Roma (del riordino, SPQR e senza scheda) dovranno comunque essere rimossi per fare posto a quelli individuati dai Piani di Localizzazione ed assegnati tramite bando: dovranno essere comunque smantellati anche se non si fosse riusciti ad entrare a regime.
    La “proposta di deliberazione” del nuovo PRIP decisa da parte della Giunta Capitolina con la “strada” suggerita non comporta l’immediato annullamento della delibera 116 perché non ne ha giuridicamente il potere: ne deriva che diventa applicabile solo quando il Consiglio Comunale avrà approvato il nuovo PRIP, vale a dire dopo l’acquisizione dei pareri dei Municipi, l’approvazione delle controdeduzioni ad essi da parte della Giunta e la relazione di accompagno in aula approvata dalla Commissione Commercio.
    Il Consiglio Comunale può invece approvare da subito una specifica mozione che impegni Sindaco e Giunta ad annullare la delibera n. 116
    Basta che lo proponga qualche consigliere: è quanto ha già fatto Enrico Stefàno presentando una mozione sottoscritta da tutti e 4 i consiglieri del M5S.
    Mi permetto di far presente che c’è una “strada” più diretta per far annullare la delibera 116 e che è quella già indicata nel corso della Conferenza Stampa di presentazione della nostra proposta unitaria: contestualmente alla decisione della “proposta di deliberazione” del nuovo PRIP che deve essere sottoposto alla approvazione del Consiglio Comunale e che si spera che contenga tutte le nostre modifiche ed integrazioni al Piano così come redatto da Aequa Roma, la Giunta Capitolina può e deve annullare la delibera n. 116.
    Quest’atto dovrebbe comunque avere ormai la vita breve se si considera che ne abbiamo chiesto noi per primi l’annullamento, è stato impugnato al TAR del Lazio che deve ancora pronunciarsi e ne sarà sollecitato l’annullamento da parte dello stesso Consiglio Comunale.

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