giovedì 31 ottobre 2013

Marta Leonori. L’assessore perfetto. Ecco l’ultimo intervento alla radio


Ovvio, perfetto a parole, per il momento, ma mai come in questi giorni la città è stata così vicina a risolvere l’ignobile e annoso problema della cartellonistica. Un autentico cancro che ha divorato, con centinaia di migliaia di metastasi, tutto quello che c’era da divorare gettando nel più totale caos un settore che, invece, le altre città gestivano come strategico. Marta Leonori ha perfettamente capito come fare. Resta da vedere se la faranno fare e se riuscirà a fare. Qui sotto i punti che in maniera netta e asciutta ha raccontato nella sua intervista quest’oggi su Elleradio. A conforto che le sue non siano boutade ma impostazioni politiche ben radicate nell’amministrazione c’è anche una intervista del Sindaco Ignazio Marino che, a Radio Radio una settimana fa, nell’elogiare Roma Fa Schifo (!!!) ha parlato proprio di cartelloni, unito tema che in quell’occasione ha citato riferendosi anche alle risorse che possono generare. Una cosa, questa, che la Leonori non ha detto, ma che è fondamentale: sistemando il settore, l’amministrazione guadagnerà molto di più e allora potrà evitare di mettere tasse su tasse per ovviare agli ammanchi di bilancio.

1- Revisione della Delibera 116 perché mette dei vincoli al decoro e rischia di rappresentare una sanatoria
2- Piano Regolatore, poi da portare in giunta
3- Gara che dia in concessione i cartelloni in intere zone di Roma. Perché questo permette una lotta all’abusivismo, ma un maggiore ordine e una omogeneità degli impianti. Chi vincerà il lotto avrà la gestione degli impianti e l’onere della rimozione degli abusivi
4- Le migliori società possono aggregarsi e vincere alcuni di questi lotti.
5- Non possiamo non mettere ordine in questo mondo.
6- Si va a regime alla fine del prossimo anno.

7 commenti:

  1. Tutte le associazioni ed i blog antidegrado devono appoggiare e dare il loro sostegno all'attivita' dell'Assessore Leonori.
    Affinche' i vari banditi del settore sappiano che c'e' un mondo compatto che lottera' a fianco della Leonori.

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  2. in sintesi si mettono in luce le porcate della precedente amministrazione, anche per quanto riguarda le bancarelle e gli abusivi, lo stesso conduttore nomina l'Ass.Bordoni. ci vorranno più di 5 anni per risolvere i disastri di Alemanno e co.

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  3. Cari Amici, scusate questa voce fuori dal coro: ma non credete che l'Assessora ci stia prendendo in giro? Non credete che come Penelope di giorno supporta le nostre idee, ma poi di fatto, di giorno come di notte nulla stà facendo di concreto per ripristinare il decoro della Città? Mi spiego. Con oggi sono 90 giorni che l'Asessora ha assunto la responsabilità di Amministratore Pubblico, da tempo parla di revisione o meglio di revoca della 116, ma ad oggi non ha ancora presentato in Giunta un provvedimento certamente non difficile da scrivere (se vuole lo facciamo noi; certo se continua ad avere Paciello nella sua squadra dovrà trovare qualcunaltro che glielo scriva, visto che lui e soltanto lui ha attestato la regolarità della deliberazione in questione!!!). Che ne pensate? Perchè non rimuove i cartelloni che contrastano con il tanto vituperato attuale Regolamento, tenuto conto del gran numero di cartelloni più grandi di 4 x 3 presenti sul territorio? Vedi Via C. Colombo ? Non pensate che sia più democristiana di Bordoni: predica bene, ma razzola male. Fatemi sapere. Spero tanto di sbagliarmi.

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  4. In un modo che non fa onore a chi è stato Vicesindaco a fianco di Alemanno, la molto poco onorevole Sveva Belviso si è prodotta un video-spot in cui replica ad una serie di impegni assunti in campagna elettorale dal Sindaco Ignazio Marino (che sono stati registrati dalle televisioni che li hanno riportati) cantandogli appresso la canzone di Mina “parole, parole, parole”.
    Mi ha fatto lo stesso effetto l’anonimo delle ore 19,04 del 31 ottobre 2013, che per essere fuori dal coro non solo fa il processo alle intenzioni, senza aspettare i fatti, ma per rendere meglio il concetto arriva a diffamare l’assessore Leonori accusandola di essere addirittura più democristiana di Bordoni.
    Siccome vuol far pure credere di stare dentro le segrete stanze e di sapere comunque che la Leonori non abbia nemmeno presentato in Giunta la proposta di annullamento della delibera n. 116 del 5.4.2013, mi sento di rivolgergli le seguenti domande.
    Si rimangerà quanto si è permesso di scrivere se venisse poi a sapere che il ritardo da lui lamentato è dovuto al parere che la Leonori ha voluto prima avere dalla Avvocatura Comunale sui vizi di legittimità della delibera n. 116/2013 (non affatto sentita invece all’epoca da Davide Bordoni) proprio per evitare che l’atto di annullamento possa prestare eventualmente il fianco a censure strumentali per tentare di farlo annullare dal TAR del Lazio?
    Si rimangerà ancor di più quanto ha scritto se entro i prossimi giorni la delibera 116/2013 verrà effettivamente annullata dalla Giunta Capitolina proprio perché inficerebbe la redazione del nuovo PRIP da cui si vuole ripartire ?
    Si ricrederà se della delibera 116 verrà fatto salvo l’obbligo di pubblicare sul sito le schede relative a tutti gli impianti censiti nella nuova Banca Dati, così come da me richiesto ?
    Si scuserà almeno se nell’atto di annullamento della delibera 116/2013 verrà inclusa forse anche una precisa disposizione di rimuovere entro 60 giorni tutti gli impianti accertati come abusivi ?
    Si inginocchierà in modo pentito se addirittura la Leonori farà addirittura oscurare tutti gli impianti accertati come abusivi per il tempo burocratico necessario a rimuoverli forzatamente d’ufficio, impedendo alle ditte che ne sono titolari di continuare a ricavare guadagni illeciti da pubblicità irregolari ?
    Anche il responsabile di questo blog si era lanciato in accuse ingiuste scaturite sempre da un processo alle intenzioni e si è dovuto ora ricredere proprio con questo post, arrivando a definire “perfetto” l’assessore: invito caldamente l’anonimo a voler aspettare d’ora in poi da S. Tommaso i fatti, rispettando in questo frattempo chi sta lavorando almeno per tentare di operare una netta inversione di tendenza rispetto alla passata amministrazione, ben sapendo quanto siano forti e soprattutto politicamente trasversali le lobby del settore della pubblicità a Roma.

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    1. Caro arch. Bosi, mi pento, mi inginocchio e mi prostro sin d'ora, certo che le sue parole troveranno conferma nei prossimi giorni. Se poi farà rimuovere o oscurare gli impianti accertati come abusivi, proporrò agli organi preposti la beatificazione dell'apprezzata Ass. Leonori. Nel frattempo esprimo le "parole" di rincrescimento perchè le lobby di cui Lei parla, ma che io, tapino, non conosco, ancora imperversano nella Città senza gli interventi repressivi che, come Lei sostiene, non ho dubbi, presto saranno attuati. Mi perdoni ancora un'impertinenza Architetto: come mai l'Ass. Leonori chiede un parere all'Avvocatura quando nel suo staff annovera un consulente come l'Avv. Capone che noi contribuenti paghiamo ben 140.000,00 euri/anno, quindi come un componente dell'Avvocatura Comunale, euro + euro meno?
      Grato di una sua risposta, la saluto con ogni deferenza.

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  5. @anonimo delle ore 23,38 del 1.11.2013- Nelle premesse della delibera n. 116/2013 viene riportato che “sulla proposta in esame è stata svolta da parte del Segretario Generale la funzione di assistenza giuridico-amministrativa”: per evitare il rischio che l’atto di abrogazione della delibera 116 possa essere annullato dal TAR del Lazio, l'assessore Leonori ha voluto avere il parere dell’Avvocatura Comunale, che rientra tra le strutture ufficiali di supporto agli organi e all'amministrazione del Comune di Roma.
    Pur di continuare a screditare l’assessore Leonori, Lei ignora o fa finta di ignorare che un consulente dell’assessore non può certo valere quanto l’Avvocatura Comunale, se non altro per numero di cervelli che ne fanno parte, e non può quindi sostituirsi ad essa anche perché non ne ha il diritto.
    Quanto al presunto stipendio che prenderebbe l’avv. Capone e che non so come Lei faccia a conoscere, mi rifiuto di entrare nel merito di sue valutazioni che hanno un chiaro connotato politico (piano su cui non mi spetta di scendere come responsabile di una associazione ambientalista che fa solo “politica del territorio”) o tradiscono comunque una certa invidia: mi permetto però di dirle che se l’avv. Capone riuscisse o fosse già riuscito a convincere l’assessore Leonori a far oscurare tutti gli impianti pubblicitari abusivi, come ha fatto fare a suo tempo all’assessore Valentini, ritengo allora che lo stipendio che si dà all’avv. Capone sia un prezzo che merita ad ogni modo di essere pagato.
    A tal ultimo riguardo Le faccio notare che nella audizione della Commissione Commercio dello scorso 15 settembre ho chiesto ed ottenuto dal Presidente Corsetti di impegnare il dott. Francesco Paciello a compilare l’elenco di tutti gli impianti pubblicitari da rimuovere perché installati in area vincolata paesaggisticamente con divieto tassativo di affissione, nonché l’elenco di tutti gli impianti autodenunciati (cosiddetti “senza scheda”) parimenti da rimuovere perché senza autorizzazione e quindi abusivi.
    I suddetti elenchi non solo serviranno all’assessore Leonori per individuare gli impianti da oscurare in attesa che vengano rimossi, ma costituiscono la prima azione da fare prevista dalla proposta unitaria presentata da VAS e Basta Cartelloni-Francesco Fiori.

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    1. Carissimo arch. Bosi, mi permetto, sommessamente rispetto alla Sua onniscenza, di osservare che se il Segretario Generale ha svolto il suo ruolo di garante della legittimità della delib. 116, non comprendo come possa cambiare idea, solo e soltanto perchè lo dice l'Avvocatura Comunale. Per le mie modestissime conoscenze in materia di diritto degli enti locali, non credo che il Segretario Comunale sia sottoposto gerarchicamente all'Avvocatura, quindi il parere della stessa può non essere tenuto in considerazione dal Segretario; altrimenti eliminiamo il ruolo dei segretari comunali e lasciamo solo l'Avvocatura, notevole sarebbe il risparmio.
      Per quanto riguarda lo stipendio dei consulenti del Sindaco Marino e dei componenti la sua Giunta, basta sfogliare le pagine della cronaca romana, non solo dei maggiori quotidiani a tiratura nazionale, per conoscere i loro compensi. Ribadisco che mi sembra incongruo che un consulente che, come lei stesso sostiene, non ha alcuna rilevanza esterna, percepisca un compenso superiore a chi, viceversa, si assume, con le proprie decisioni, una responsabilità diretta. Anche questo l'ho letto sui quotidiani e non credo che l'affermazione abbia un connotato politico, bensì solo logico. Mi sembra, peraltro, singolare che il Comune di Roma, che paga mensilmente oltre 200 dirigenti, come sostengo sempre i quotidiani, tutti assunti a tempo indeterminato, non ne trovi 1 in grado di suggerire all'Assessore iniziative rivolte alla legalità ed al rispetto del decoro urbano. Secondo Lei nessuno a Bordoni ha suggerito, nei 5 anni di governo, che stava esagerando nelle politiche delle affissioni? Certamente non il dott. Pacello, ma immagino che qualcuno lo abbia fatto, voleva farlo. Conseguentemente, non contano solo l'onestà dei dirigenti, o, se Lei prferisce, dei consulenti, ma soprattutto le "strategie di indirizzo politico" (mi consenta questo garbato eufemismo) dell' organo politico.
      Mi dispiace, da ultimo, farle notare, che non ha fornito alcuna risposta riguardo ai cartelloni "fuori misura" che ornano meravigliosamete la Via Colombo ed altre zone della Città. La saluto cordialmente, in attesa di una sua replica, pregandola di essere meno aggressivo con chi non la pensa come Lei, anche perchè, lo avrà capito, abbiamo ambedue lo stesso obiettivo: restituire il decoro alla Città più bella del Mondo, che i barbari del XX e XXI secolo stanno riducendo ad un sobborgo del Cairo. Speriamo ancora nell'Ass. Leonori, tanto non possiamo fare altrimenti!

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