martedì 22 ottobre 2013

Oggi ore 15:30 in via della Greca 5 presentazione del PRIP originario da parte di Aequa Roma


Invito IX Commissione Commercio - Seduta pubblica sul tema "Affissioni e Pubblicità"‏

In questi primi mesi di attività la commissione commercio, di cui sono presidente, si è posta – tra le altre cose - l’ambizioso obiettivo di riavviare l’iter amministrativo di approvazione del Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari, ripartendo dal testo così come originariamente redatto da Aequa Roma sulla base del vigente Regolamento di Pubblicità.

Tale Piano si pone come atto indispensabile per la riorganizzazione complessiva del settore Affissioni e Pubblicità attraverso cui definire i limiti massimi della esposizione pubblicitaria complessiva sul territorio, da stabilire in via definitiva con i successivi Piani di Localizzazione, nonché per avviare le procedure amministrative, rispettose dei principi comunitari, per il rilascio dei  nuovi titoli autorizzativi.

La commissione ha già avviato un confronto con i soggetti a vario titolo interessati incontrando i rappresentanti dei cittadini per acquisire le loro opinioni e suggerimenti nonché le associazioni degli imprenditori di categoria per conoscere il loro punto di vista sulle criticità contingenti nonché le loro eventuali proposte sugli interventi da programmare.

Dal complesso delle posizioni rappresentate dai soggetti incontrati, emerge come sia indispensabile giungere nel più breve tempo possibile all'approvazione del PRIP, normativamente previsto dal 1993 e mai adottato, per garantire la continuità, senza alcuna interruzione, dell’attività commerciale da un lato e dall’altro degli introiti del Comune sui Canoni Iniziative Pubblicitarie (C.I.P.).

A tal fine, la commissione commercio ha inteso ampliare il confronto aprendo un dibattito nella città e avviando un specifico percorso di partecipazione che si concluderà nel termine di 40 giorni a partire da domani 22 ottobre, alle ore 15.30 (sala riunioni di via della Greca 5 - piano II) quando nell’ambito di una seduta di commissione aperta ai cittadini, alle associazioni e agli imprenditori verranno illustrate le linee guida del PRIP sulle quale sarà possibile formulare osservazioni e proposte funzionali a sue modifiche ed integrazioni.

Ogni eventuale osservazione e proposta sarà oggetto di verifica di fattibilità da parte degli Uffici e – successivamente a tale accertamento – di valutazione da parte della Commissione ai fini della stesura del testo finale del Piano da sottoporre all'approvazione della Giunta e dell'Assemblea Capitolina.

Spero di poter avere sull’argomento anche il Vostro prezioso contributo.

Un caro saluto.

Orlando Corsetti (Presidente Commissione IX - COMMERCIO)
orlando.corsetti@comune.roma.it

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..."le procedure amministrative, rispettose dei principi comunitari, per il rilascio dei  nuovi titoli autorizzativi"...

Ma che razza di formule da azzeccagarbugli per far passare il messaggio che, pur non facendo i bandi, non si incorrerebbe in sanzioni europee. Cosa tutta da verificare. Ma anche se fosse come Orlando Corsetti dice, l'obbiettivo finale non è tanto rispettare le norme europee (dovrebbe essere ovvio), quanto trasformare la città di Roma da un luogo allucinante per quanto riguarda la pubblicità esterna, ad un luogo europeo. Per fare questo non bisogna trovare impervie strade per dare le autorizzazioni agli amici ed agli amici degli amici sperando di passare indenni a Bruxelles, ma bisogna semplicemente - visto che si parla d'Europa solo quando ci pare - fare come hanno fatto tutte le altre città europee. L'esempio più eclatante è Parigi: tanti anni fa aveva gli stessi problemi di Roma, oggi è la città migliore per l'arredo urbano. A Parigi stanno andando contro "i principi comunitari" per caso? Ma se non ci si vuole scomodare basta guardare Napoli. Dove con un semplice bando hanno risolto, hanno trasformato la città, hanno sconfitto l'abusivismo e hanno abbellito il centro con impianti anche molto belli. Ma a Napoli c'è la Camorra, a Roma ci sono i cartellonari capitolini che sono qualcosa di molto peggio. Anche per le capacità che hanno di circuire e convincere i politici di ogni schieramento.

Detto questo, invitiamo tutti i cittadini di buona volontà a rispondere all'invito. Per chiedere a gran voce la fine di un incubo che il 31.12.2014 può finalmente interrompersi. Affinché questo avvenga (ogni strada alternativa non cambierà nulla di nulla in questa città) non occorre approvare prima possibile il Prip, come scrive Corsetti, ma occorre in primis abrogare una delibera criminale approvata nelle ultime ore di Consiliatura da Gianni Alemanno: la 116 del 2013. Che di fatto è un condono a favore di tutti gli abusivi e i fuorilegge. Talmente atroce che pende un ricorso al Tar. Non si capisce perché Ignazio Marino, che giustamente sta de-alemannizzando tutta l'amministrazione, non si sia mosso in questo senso: senza l'eliminazione di quella delibera è completamente inutile approvare il Prip (che tra l'altro contiene una marea di errori e approvarlo così com'è significherebbe dare la stura a quello che troppi cartellonari vogliono: un contenzioso legale che congeli una situazione inaccettabile per altri trent'anni), è completamente inutile fare i Piani di Localizzazione, e risulterebbe fortemente pregiudicato il percorso verso regolari e trasparenti bandi di gara per assegnare la gestione degli impianti. Ovvero l'unico modo per rendere Roma una città accettabile e civile nel comparto, strategico, delle affissioni esterne.

Rassegna stampa online
roma.repubblica.it - Maxi affissioni 4 X 3 solo fuori dal Gra e in centro pubblicità solo sugli arredi urbani
omniroma.it - Mega-cartelloni solo fuori dal Raccordo Arriva il nuovo piano sulle affissioni
leggo.it -  Roma, guerra a manifesti abusivi: i 4x3 verso l'autorizzazione solo fuori dal Raccordo

3 commenti:

  1. nella comunicazione di Corsetti nemmeno un accenno alla revoca della delibera 116 del 2013, mentre l'assessore Leonori nell'intervista a Repubblica dichiara esplicitamente che la conditio sine qua non è la cancellazione della 116.
    A questo punto sembra più che chiaro da quale parte sta Corsetti.
    Le associazioni ed i comitati dovrebbero esplicitamente "minacciare" iniziative presso la Corte dei Conti e presso la Commissione Europea (apertura della procedura d'infrazione), coinvolgendo direttamente il Sindaco Marino, scavalcando politicamente Corsetti.

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  2. E' necessario ricordare che la delibera 116 fu proposta dalla precedente Commissione Commercio presieduta dal Consigliere Cassone, amico e sodale dei cartellonari di ogni risma; perciò mantenere la 116 significherebbe, dal punto di vista politico, aderire alle scelte della precedente amministrazione.
    Inoltre i dirigenti Menichini e Paciello, ancora responsabili del settore affissione, diedero parere favorevole alla 116 (basta leggere le premesse nel testo della delibera stessa): affidare a questi stessi dirigenti i pareri sul nuovo Prip e sulla revoca della 116 significa affidare la difesa della vittima (la città di Roma), al suo stesso carnefice (i cartellonari).

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  3. I valorosi di Bastacartelloni, Cartellopoli, VAS e l'Arch. Bosi sapranno sicuramente far valere le loro ragioni, che poi sono le ragioni di chi ama la Citta' di Roma e non vuole continuare a vederla stuprata e mortificata ad opera di banditi!

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