lunedì 11 novembre 2013

Assessore Marta Leonori, più i cartellonari ti minacciano e più significa che stai facendo bene. Più ti minacciano e più siamo con te


Immaginatevi la scena. Siamo in piena battaglia nel settore dei cartelloni a Roma. La città è preda degli appetiti mai sazi di dozzine e dozzine di ditte. In molti casi autentiche società mafiose: con capitali, consulenti, avvocati e proprietari riconducibili alla criminalità. Se ne sono accorti tutti da trent'anni salvo gli amici di Piazzale Clodio che anzi, anni addietro, si facevano tranquillamente comprare dagli avvocati delle ditte peggiori.

Oggi il Comune, dopo decenni di lassismo interessato bypartisan, vuole cambiare registro in maniera radicale. Ignazio Marino sa perfettamente che una buona percentuale dei suoi tanti voti arrivano da cittadini che erano esasperati con la Giunta Alemanno anche per questo motivo.

Tra le varie iniziative c'è stato un buon attivismo della Commissione Commercio il cui presidente, tuttavia, ancora non pare essersi convinto di quale può e deve essere l'unica strada percorribile per risolvere la faccenda. Sempre in Commissione un semplice tablet, orchestrato ad ogni seduta dal consigliere pentastellato Enrico Stefàno e utilizzato per pubblicare online tutte le sedute della Commissione stessa, ha impresso una svolta storica alla faccenda. Una semplice telecamerina inserita nelle riunioni ha permesso a noi cittadini attivi in questo settore di intervenire, controdedurre, commentare, stare col fiato sul collo di presidente, consiglieri, realtà audite (come le ditte appunto). Si è fatto in un paio di mesi quello che non si era riuscito a fare in un paio di decenni.

Immaginatevi la scena, dunque, quando l'Assessore alle Attività Produttive Marta Leonori ha convocato lo scorso giovedì una riunione con tutte le associazioni pubblicitarie che operano sul mercato romano. Si sono presentate due dozzine di persone e sono volati stracci. Perché? Ma semplicemente perché Marta Leonori ha osato dire quello che è ovvio:

- il suolo pubblico appartiene al Comune, non alle ditte
- è  il Comune a decidere cosa farci e cosa non farci
- ovviamente il Comune dopo decenni di schifo vuole mettere le concessioni a bando per guadagnarci di più e avere più ordine nel comparto
- al massimo, se proprio non si farà in tempo, ci sarà una proroga di 6 o 9 mesi rispetto al 31.12.2014 data in cui le concessioni decennali scadranno

Apriti cielo. Le ditte non si sono limitate a arrabbiarsi (anche se è logico così ed è giustissimo così non fa piacere sapere che tra breve si potrà rischiare di non avere più i propri impianti da affittare), ma alcune di queste hanno lanciato accuse in autentico stile camorristico contro l'assessore.

Dopo il discorso impeccabile dell'assessore, alcune ditte si sono rivolte a lei dicendole che aveva "un bel coraggio" ad affermare quanto affermava. Una chiara intimidazione, ci mancava soltanto "so dove vanno a scuola i suoi figli" per fare tombola. 

E poi giù con tutto l'armamentario sgangherato di questi ultimi mesi. E ci sono famiglie che lavorano (ma sarà dando finalmente gli impianti in regolare concessione previo bando europeo che finalmente questo settore inizierà a generare interessanti posti di lavoro, non certo ora con decine di ditte intestate a teste di legno e badanti moldave). E le concessioni non si possono mettere a gara (peccato che tutte le concessioni pubbliche in tutto il mondo sono assegnate previo gara, ma i nostri cartellonari sono certi di possedere le uniche concessioni eterne). E noi scateneremo una battaglia legale (se la minacciano è perché sanno che solo a parole possono alzare la voce, ma a livello legale il Comune è in una botte di ferro anzi sarebbe in difficoltà legale se disgraziatamente decidesse di non procedere ai bandi). Fino ad arrivare al ridicolo: "le concessioni sono nostre a vita perché abbiamo pagato tutti i debiti". Una roba raccapricciante. Fino a ieri, quando c'era Alemanno e la sua cerchia di fuorilegge lo dicevamo solo noi. Oggi, per fortuna, il raccapricciante lo vedono tutti, lo sanno tutti, lo percepiscono tutti, lo hanno capito tutti. E si veleggia verso la soluzione definitiva, verso l'estirpazione di un cancro che nessuna città al mondo potrebbe tollerare. Il cancro non si tollera, non si lascia crescere, non si cura, non gli si lasciano piccoli spazi del corpo dove poter operare. Il cancro si estirpa e basta e gli si impedisce di tornare con opportune terapie. Marta Leonori ha capito questo alla perfezione, è circondata di persone capaci e lucide, si sta apprestando a prendersi un posto nella storia di questa città al fianco del sindaco Ignazio Marino. Come avrebbe un posto nella storia di questa città, allo stesso modo, se mai si fermasse. Si tratta di scegliere se voler essere ricordati come coloro che hanno rilanciato questa città o come coloro che hanno contribuito ad ucciderla definitivamente.

11 commenti:

  1. per supportare l'assessore Leonori andrebbe fatta una parallela campagna di "intimidazione" dei consiglieri comunali di maggioranza (ricordate le recenti riunioni in commissione commercio con alcuni consiglieri dichiaratamente schierati con le ditte) che dovranno approvare il Prip, i bandi e anche la revoca della 116:
    cari consiglieri, non ci provate proprio a sabotare l'assessore, perchè sareste politicamente sputtanati a vita come amici dei cartellonari (ricordare che fine ha fatto il consigliere Cassone del PDL -nome omen- pupillo di Alemanno, amico dei cartellonari e clamorosamente trombato nelle ultime elezioni), indicati agli elettori come corresponsabili dello scempio della città, boicottati ed attaccati tutti i giorni, tacciati come venduti e traditori dell'interesse pubblico.
    Vi conviene mettervi a questo rischio e giocarvi il futuro della vostra carriera politica?
    Meglio sostenere la Leonori, o no?

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  2. O a favore della città o contro, non ci sono vie di mezzo. Forza assessore contiamo su di lei

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  3. BASTA A QUESTI BANDITI, SI VERGOGNINO: HANNO MASSACRATO ROMA!

    FORZA LEONORI, SIAMO TUTTI CON TE.

    Se provano a intimidire l'Assessore, LA GUERRA LA SCATENIAMO NOI!!

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  4. siamo per la città.
    chi lavora bene per la città riprenderà il voto alle prossime elezioni.
    questa è l'unica nostra legge, e dovrebbe esserla di tutti i romani.

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  5. Questo ignobile sottobosco mafioso che strangola da decenni la nostra città DEVE ESSERE SPAZZATO VIA. Io continuo a sperare in clamorose notizie da Piazzale Clodio. Vorrei vedere qualcuno di questi banditi (uno in particolare..) in galera insieme a qualche politico colluso. Rivendicando l'eternità delle concessioni hanno superato il limite anche del ridicolo. BUFFONI E CRIMINALI, esiste ancora un esercito di persone oneste e incazzate pronto a continuare la guerra. SAPPIATELO

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    1. Fitzcarrà, se aspetti p.le Clodio, beh aspetta e spera .....
      La strada è una anzi unica, è nei miei commenti
      M1963

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    2. Marco63
      nessuno può pensare di essere il portatore dell'unica verità o strada.
      E prima di parlare bisognerebbe avere certe informazioni

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  6. I cartellonari possono dire quello che vogliono
    Senza annullamento della situazione attuale e GARE EUROPEE, appunto si finisce in europa, con conseguente procedura d'infrazione, cazzi e mazzi, e soprattutto mazzate alle ditte
    Quindi cari cartellonari scegliete voi di che morte morire: una gara, sicuramente contrattata nei limiti del possibile, o una gara fatta più in là, ma CON LE REGOLE FATTE A BRUXELLES, e allora siete morti e sepolti già da oggi
    Quindi fate voi, e non dite poi che non vi avevano avvisato
    Marco1963

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  7. Dimenticavo, perché nel caso le cose non vadano come previsto, Bruxelles (commissione concorrenza, nello specifico), riceverà un bel dossieruccio bell'e pronto, con tutte le vostre malefatte, e poi, cartellonzozzonari, saranno solo problemi vostri
    Marco1963

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  8. ecco perché esistono partiti europeisti e partiti anti-europeisti (e anti-europeisti striscianti). perché questi ultimi difendono le varie lobby le quali possono esistere solo con le leggi fatte apposta per loro dai loro referenti politici italiani.
    le leggi europee portano civiltà e per questo in tanti osteggiano l'europeismo.

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