mercoledì 20 novembre 2013

Intervento del Consigliere Enrico Stefàno sulla mozione presentata dal Movimento 5 Stelle per intervenire riguardo la delibera salva cartelloni 116/2013

13 commenti:

  1. Bhe mi sembra che Stefano la Delibera non l'ha letta con attenzione:
    1) la delibera chiude il procedimento di riordino, mica lo annulla
    2) fissa finalmente la decorrenza delle concessioni e quindi il loro termine, ovvero 5 anni (perchè sostiene il contrario?)
    3) consente di rimuovere gli impianti abusivi a carico dei concessionari e non delle casse comunali.
    Stefano dimostra di non conoscere la materia ma soprattutto non aver alcuna idea di come si gestisce la regolamentazione ed il percorso normativo del settore affissioni che è in ballo da quasi vent'anni e che fino a prova contraria è una risorsa della sua città in termini economici, commerciali, comunicativi e produttivi.
    Siamo messi proprio male!

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  2. La "materia" e' stato ad oggi UN CANCRO MORTALE per questa devastata citta',. ha prodotto degrado, insicurezza stradale, incivilta', corruzione e mafie.

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  3. ^^^ Chi afferma il contrario o ha il prosciutto sugli occhi o e' in MALAFEDE!

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  4. Premetto che dietro l’anonimato è fin troppo comodo, senza metterci la faccia, sparare giudizi sul cons. Stefano che sono legittimato a pensare che possano venire benissimo da uno dei consiglieri che l’altri ieri pomeriggio ha bocciato la mozione senza nemmeno motivarne le ragioni, se non addirittura da una delle ditte che stanno facendo fuoco e fiamme per difendere le rispettive rendite di posizioni ottenute magari con ricollocazioni fatte con dichiarazioni mendaci e false asseverazioni.
    Dal momento che mi è stato chiesto di predisporre la bozza della mozione poi formalizzata dall’intero gruppo capitolino del M5S, perché in precedenza avevo redatto la lettera con cui assieme agli amici di Basta Cartelloni-Francesco Fiori il 22 luglio scorso abbiamo chiesto per primi al Sindaco Marino ed all’Assessore Leonori l’annullamento della delibera n. 116/2015, mi sento chiamato in causa e quindi in obbligo di rispondere ad accuse implicite nei miei confronti di non conoscere la materia per la quale mi sto battendo dall’anno 2000.
    1) Il procedimento del riordino si sarebbe dovuto chiudere soltanto quando fossero state istruite tutte le domande presentate relative agli impianti classificati come schede “R”, “S” (O “SPQR”), “E” e soprattutto “ES”, riguardanti cioè impianti installati senza aspettare il rilascio preventivo ed obbligatorio della autorizzazione, per cui in base all’art. 1 del vigente Regolamento sono da considerare a tutti gli effetti “abusivi”. Come ha ben detto l’Assessore Leonori, la delibera n. 116/2013 almeno in questo senso costituisce una sanatoria generalizzata e chiude il procedimento del riordino annullandone di fatto il suo stesso iter che doveva concludersi invece con una istruttoria che con la 116 non viene più fatta. Faccio ad ogni modo presente che la mozione del M5S, che presumibilmente l’anonimo non conosce, non parla affatto di “annullamento” del riordino.
    2) Non è esatto affermare che la delibera n. 116/2013 non fissa la decorrenza delle concessioni (ora “autorizzazioni”) che caso mai è di 5 + 5, mentre per gli impianti del riordino la durata dei primi 5 anni è diventata di circa 20 grazie alla delibera n. 426 del 2 luglio 2004 con cui la Giunta Comunale ha prorogata la scadenza del 1° quinquennio al 31 dicembre 2009, comunque rinnovabile per altri 5 anni, a tutto evidente vantaggio delle ditte pubblicitarie. Se l’anonimo avesse letto più attentamente il dispositivo della deliberazione n. 116 avrebbe “scoperto” il passo che dice che gli impianti del riordino “ove in contrasto con le prescrizioni stabilite da quest’ultimo [cioè quasi sempre], sono ammessi prioritariamente alla trasformazione in componenti e complementi di arredo urbano” e quindi rimangono in eterno sul territorio di Roma. Quand’anche così non fosse, dal momento che “gli impianti di cui ai predetti due ultimi capoversi, se rispettano le condizioni ivi stabilite, costituiscono parte integrante dei Piani di Localizzazione adottati in conseguenza del Piano Regolatore degli impianti pubblicitari”, se poi non si facessero i bandi, rimarrebbero in regime di monopolio sul territorio in violazione delle regole di libera concorrenza.
    3) L’anonimo che accusa Stefano dimostra di essere lui a non aver letto con attenzione il dispositivo della delibera n. 116/2013, dal momento che in nessuna parte si afferma che “consente di rimuovere gli impianti abusivi a carico dei concessionari e non delle casse comunali”.
    Non merita alcun commento “tecnico” la chiusa dell’anonimo perché porta alla inaccettabile considerazione che mettere ordine nel settore dell’impiantistica colpendo in particolare tutte le forme di abusivismo che sono comprese anche nel piano del riordino (ed a cui l’anonimo sembra inneggiare) danneggerebbe questa “risorsa della .. città in termini economici, commerciali, comunicativi e produttivi”, quando è vero l’esatto contrario e cioè che tutti questi interessi si curano come peraltro si fa nelle principali città europee.

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  5. Architetto Bosi, la parola magica è "bruxelles"
    Oppure, ve lo dico da oggi, invecchierete, morirete, i vostri figli e nipoti cresceranno, ma a roma in tema affissioni non sarà cambiato nulla
    State perdendo tempo, con questa giunta, mi pare già chiarissimo

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    1. Bravo Marco, concordo pienamente. Arch. Bosi le chiedo: ma chi è l'attuale direttore del servizio affissioni? Forse lo stesso che ha dichiarato legittima la 116 ? Ma sì Architetto proprio lui!!! Quello che oggi dovrebbe attestare la legittimità della delibera che ancella la 116. Ma come dice Totò " ma mi faccia il piacere!" Sono l'anonimo del 30 ottobre scorso: ma quando licenzia l'Avvocatura la proposta di revoca della 116 che lei quasi un mese fa dichiarava di essere già pronta ? Sveglia Architetto!!!!! E non dica che mi nascondo dietro l'anonimato, quello che conta è la sostanza degli argomenti e poi non tutti possono dichiararsi....capisci a me !!!

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  6. @marco1963 – Mi vedo costretto a malincuore a farle presente che comincio ad essere abbastanza insofferente verso tutti coloro che, senza aver mai mosso concretamente una paglia, si mettono a fare come nel calcio gli allenatori e pretendono (da armiamoci e partite, evitando ogni personale responsabilità) di dirti come ti devi comportare, sostenendo per giunta di state a sbagliare tattica. Prima di formulare parole magiche tipo “bruxelles”, dovrebbe specificare quali siano le ragioni oggettive che ci dovrebbero dare il diritto di fare un ricorso alla Comunità Europea senza correre il rischio di fare una figuraccia e sentirsi accusare di “incompetenza”.
    Quand’anche andasse a buon porto il ricorso, si arriverebbe alla conclusione di far subire all’Italia l’ennesima sanzione, che non risolverà di certo il problema, per cui sarebbe opportuno che il sig. Marco 1963, così come tutti coloro che volessero mettersi a fare gli “allenatori” per passatempo e divertimento, prima di aprire bocca e dargli fiato proponessero soluzioni magiche spiegando almeno la loro percorribilità.

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  7. @Anonimo delle ore 0,44 del 21.11.2013 – Premesso che vale per Lei la replica a cui mi ha costretto mio malgrado Marco 1963, dal momento che secondo Lei porterei gli orecchini al naso e vivrei comunque in un altro mondo, La porto a conoscenza di essere di ritorno da 3 ore di audizione che la Commissione Commercio ha tenuto stamattina sugli impianti SPQR nel corso della quale ho avuto un violento diverbio con un membro della Commissione che milita in uno dei 3 partiti di maggioranza che nel programma elettorale ha inserito espressamente la nostra proposta di modifiche ed integrazioni al PRIP, con il preventivo obbligo di abrogare la delibera 116/2013: questa persona, di cui evito di dire il nome per correttezza e soprattutto per la speranza di non perdere un futuro rapporto di vera collaborazione, si è permessa di lamentarsi come fanno sempre di più i normali cittadini di essere stufa di questo sistema, senza accorgersi che si stava interrogando da sola, visto che è lei ad essere stata eletta ed a dover quindi trovare le risposte per combattere seriamente l’abusivismo per il tempo che occorrerà per andare a regime. Le ho messo in evidenza (come metto a Lei in evidenza) che la sua posizione “politica” la mette al di sopra del dott. Francesco Paciello, di cui ha il pieno dritto e soprattutto il dovere (in qualità di “pubblico ufficiale” quale è a tutti gli effetti) di controllarne l’operato denunciando a nome e per conto del gruppo politico a cui appartiene tutte le eventuali omissioni di atti dovuti d’ufficio nella repressione degli impianti abusivi, di cui venisse portata a conoscenza (ad es. dal sottoscritto), sollecitando l’intervento dell’Assessore Leonori a tal riguardo, peraltro in parte già avvenuto in un mio precedente caso.
    Per sua opportuna conoscenza, La informo che la mozione del Movimento 5 Stelle è stata predisposta al cons. Enrico Stefàno dal sottoscritto, anche perché avevo redatto la lettera con cui assieme agli amici di “Basta Cartelloni-Francesco Fiori” il 22 luglio scorso abbiamo chiesto l’immediato annullamento della delibera 116/2013.
    In conclusione se c’è qualcuno che si deve dare una “svegliata” è proprio Lei, sig. Anonimo, smettendola di stare a fare la politica dell’armiamoci e partite di cui sono ormai arcistufo, specie se si pretende di insegnare qualcosa a chi da ormai più di 10 anni si è sempre “armato” per primo e da solo (senza che ci fosse nessun Anonimo che lo “svegliasse”) ed è sempre “partito” in quarta per cercare nel suo piccolo di combattere tutti i fenomeni di abusivismo. Perché, pur mantenendo l’anonimato per non esporsi, la smette di “giudicare” il mio operato e quello degli altri e non si dà da fare “armandosi” e “partendo” anche Lei per quel che ritiene di piccolo o di grande di poter fare ? Costituirebbe un segnale tangibile di quanto gli preme veramente la causa non solo a parole, di cui son buoni tutti a riempirsi la bocca.

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  8. Caro Bosi, precisiamo innanzitutto che io ho profonda Stima, per lei e la sua azione.
    Che non la vedo come un sognatore avulso dalla realtà terrena, anzi, ma uno che ci mette la faccia, e si sporca (pesantemente) le mani.
    E che quindi, essendo molto più di noi a contatto con la degradata politica romana dovrebbe -- a maggior ragione -- conoscere i muri di gomma verso i quali il movimento anticartelloni sbatte da anni; per cui lei scrive la delibera, e la respinge l'80 % ed oltre del consiglio comunale.
    Ma me lo permette un "attimo" di pessimismo ?
    O no ?
    Marco1963

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  9. @marco1963 - Vada a leggersi l'articolo sul voto di bocciatura della mozione che ho pubblicato proprio oggi sul sito www.vasroma.it: lo aiuterà a capire non solo come la penso, ma la gravità di quanto è successo che mi ha spinto a scrivere ieri ai tre capogruppo di maggioranza per invitarli a spiegare le becere ragioni di quel voto e lasciare intendere a chiare note che non hanno sconfessato la Leonori.

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  10. Mi dispiace Architetto, lei continua a descrivere un impegno encomiabile ma avulso da ogni risultato concreto. Quindi l'anonimo non cosi anonimo se lei sapesse leggere i messaggi degli altri e non solo parlarsi addosso le ribadisce che ad oggi lei ha fatto solo inutili parole senza alcun risultato; duole dirlo ma lei appoggiando o meglio suggerendo una iniziativa da parte dei 5 stelle ha subito una sonora bocciatura da tutta la maggioranza che lei pensava di avere dalla sua parte (Leonori e Capone compresi) persino da amministratori di comprovata serietà come De Luca e Azuni. Sia umile e pensi che altri lottano, o meglio hanno lottato come lei contro il malgoverno della città, con modesti risultati come i suoi. Sono troppo forti e troppo disonesti per persone leali e idealiste come lei e me, Ma soprattutto cambi strategia: abbandoni i 5 stelle sono ingenui e perdenti come lei ! Tratti Capone ed il suo fido scudiero Paciello come trattava il biondino di Ostia...hanno gli stessi obiettivi e lo stesso scudiero. Ad Majora. P.S. Ma la revoca della 116 che Lei ha scritto che fine ha fatto ? L'Avvocatura comunale ha finito l'esame ? Paciello si è pentito ? Chissà !

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  11. L'avvocatura ha finito l'esame, sì, e ne vedremo delle belle molto molto a breve. E anche e soprattutto grazie a Bosi che quella delibera ha sviscerato e ha evidenziato in tutta la sua criminosità.
    Idem con patatine per quanto riguarda la scadenza delle autorizzazioni al 31.12.2014, una cosa che ha iniziato a dire Bosi e che ora è patrimonio diffuso. Soprattutto patrimonio della fottuta paura della camorra cartellonara. Altro che risultati modesti. Vedrete...

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  12. Spero sinceramente di essermi sbagliato. In questo caso onore all'arch. Bosi ! Vedremo. L'anonimo incredulo.

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