mercoledì 18 dicembre 2013

VAS sollecita la rimozione dovuta dei 492 impianti pubblicitari installati nelle aree naturali protette gestite dall’Ente “Roma Natura”

Pubblichiamo questo articolo ripreso dal nuovo sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi:
http://www.vasroma.it/vas-sollecita-la-rimozione-dovuta-dei-492-impianti-pubblicitari-installati-nelle-aree-naturali-protette-gestite-dallente-roma-natura/



L’articolo 40 della legge regionale n. 29 del 6 ottobre 1997 ha costituito il sistema delle aree naturali protette nel territorio del Comune di Roma, che è formato attualmente da 9 riserve naturali, 2 parchi urbani, 3 monumenti naturali ed 1 area marina: ai sensi della lettera o) del 3° comma dell’art. 8 della medesima legge regionale n. 29/1997 sui confini ed all’interno di tali aree naturali protette è vietata “l’apposizione di cartelli e manufatti pubblicitari di qualunque natura e per qualsiasi scopo, fatta eccezione per la segnaletica stradale di cui alla normativa vigente e per la segnaletica informativa del parco”.

Il divieto è stato ribadito anche dai Piani di Assetto delle riserve naturali che sono stati successivamente approvati.


In forza del suddetto divieto, con nota prot. n. 6 del 16 febbraio 2010 indirizzata anche all’Ente “Roma Natura” il dott. arch. Rodolfo Bosi ha chiesto “di far provvedere alla immediata rimozione di tutti i cartelloni autorizzati che risultino ricadenti all’interno .. delle riserve naturali gestite da Roma Natura”.

Ma con Deliberazione n. 45 del 17 marzo 2008 l’allora Commissario Straordinario Mario Morcone aveva nel frattempo approvato la “Integrazione della deliberazione consiliare n. 193 del 25 ottobre 2004, in materia di limiti e deroghe al Codice della Strada e disposizioni relative ai vincoli”, rispetto ai quali aveva deciso “di consentire la permanenza degli impianti in attesa dell’esatta individuazione delle zone sottoposte a vincoli, procedendo nell’immediato alle rimozioni, con eventuale ricollocazione solo su specifiche richieste degli Enti tutori del vincolo”.

Con Nota VAS prot. n. 17 del 14 maggio 2010 indirizzata a Presidente, Direttore e Consiglio Direttivo dell’Ente “Roma Natura” il dott. arch. Rodolfo Bosi ha allora scritto che VAS «si aspetta che, in applicazione delle delibera del Commissario Morcone, le SS. LL. si attivino ciascuna nell’ambito delle rispettive competenze, per far predisporre il più sollecitamente possibile la richiesta  al  Servizio Affissioni del Comune di Roma di rimuovere immediatamente quanto meno i 10 cartelloni segnalati con la presente e quindi già di fatto “accertati”».

Impianti pubblicitari installati a ridosso dell’ingresso alla riserva naturale di Monte Mario in via Gomenizza

Alla istanza ha dato seguito l’allora Direttore dell’Ente “Roma Natura”, dott. Stefano Cresta, che con Nota prot. n. 4546 del 14 settembre 2010 ha trasmesso al Direttore del Servizio Affissioni dott. Francesco Paciello l’elenco di 492 schede anagrafiche di impianti installati nelle riserve naturali gestite da “Roma Natura” di cui ha richiesto l’immediata rimozione.

Da allora ad oggi non risulta essere stato rimosso nessuno dei 492 impianti pubblicitari, malgrado i solleciti inoltrati al precedente Assessore ed ai consiglieri della Commissione Commercio: risulta invece che ai confini delle riserve naturali sono stati installati ulteriori impianti pubblicitari.

Per dare una dimostrazione concreta che la nuova amministrazione non intende più subire passivamente che venga calpestato in questo modo il decoro della città di Roma e per attestare una vera e propria inversione di tendenza rispetto al passato, con Nota VAS prot. n. 22 del 26 novembre 2013 il dott. arch. Rodolfo Bosi ha chiesto all’Assessore per Roma Produttiva On. Marta Leonori ed a Presidente e membri della Commissione Commercio di volersi attivare per far rimuovere immediatamente i 492 impianti, ciascuno nell’ambito delle rispettive competenze, comunque di “pubblici ufficiali” che sono stati portati a conoscenza di una grave violazione. 

Per gli impianti di cui si rendesse necessaria la rimozione forzata, nelle more di incassare le sanzioni dovute anche dal pubblicizzato per coprire con esse le spese che si debbono anticipare per la materiale rimozione, fermo restando il loro rimborso tramite ordinanza del Prefetto, il dott. arch. Rodolfo Bosi ha chiesto di far oscurare la pubblicità irregolare i sensi del 6° comma dell’art. 31 del vigente Regolamento.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS)

Nessun commento:

Posta un commento