giovedì 29 agosto 2013

Cosa abbiamo cambiato a fare assessore se poi Marta Leonori ha lo stesso mood di Davide Bordoni?


Delusione radiofonica da parte di Marta Leonori. L'assessora al commercio ospite di Radio Popolare Roma dimostra purtroppo di non aver messo a frutto l'estate per rendersi conto del bubbone di gravità inaudita sul quale sta seduta. Ancora stiamo allo spauracchio del Piano Regolatore (che serve, per carità, ma non è che un'aspirina data ad un malato terminale)? Ancora stiamo ai cittadini che devono controllare (ma un sistema sano, con una o pochissime ditte ad operare in quello che è un monopolio naturale, il controllo è automatico)? Ancora stiamo con le proposte fantasiose di comitati e associazioni magari in taluni casi strumentalizzati dalle ditte stesse (non c'è nulla da inventarsi, il problema c'era anche in altre città, da Parigi a Napoli, e tutte lo hanno risolto).
La speranza è che quella della Leonori sia una raffinata pretattica politica. Che finga poco interesse e poca competenza per la questione più grave che attanaglia il suo assessorato (e la città), ma che poi colpisca senza pietà con provvedimenti incontrovertibili.
Anche perché nel 2014 le concessioni scadranno e il Comune deve decidere se rinnovarle perpetuando a vita la situazione ignobile di adesso. O se farle decadere e ri-assegnarle previo bando internazionale suddividendo la città in (pochi) lotti come è stato fatto in tutti i posti dove questo problema si è voluto risolvere.
Ne va anche, e questo ne la Leonori ne Ignazio Marino possono trascurarlo, del bilancio della città. Il settore delle affissioni vale 80 milioni l'anno di oneri concessori a vantaggio dell'amministrazione. Forse anche qualcosa di più. Oggi la città, avendo deciso di lasciare questa ricchezza nelle mani del racket delle ditte, ne incassa più o meno 17. Significa perdere ogni anno una sessantina di milioni. Per i 5 anni che Marino si troverà a governare significa 300 milioni: il sindaco li vuole utilizzare per fare del bene alla città o li vuole lasciare nelle tasche di gente che non più di 10 anni fa pianificava l'uccisione del suo predecessore Walter Veltroni? E' una battaglia antimafia prima di ogni altra cosa. E subito dopo è una battaglia per la legalità, per il decoro, per lo sviluppo e per la ricchezza della città.

martedì 27 agosto 2013

Il rilancio del bike-sharing di Guido Improta? Una doppia sciagura sia per i ciclisti sia per i cittadini che richiedono la riforma della cartellonistica. Ecco perché


L’iniziativa di “rilancio”, tra tante virgolette, del bike-sharing a cui sta lavorando l’assessore Guido Improta e che è stata anticipata dalla stampa qualche giorno fa appare fin da subito molto deludente. Un semplice e banale piano, già esistente all’epoca Alemanno, che non porta alcun vantaggio a questo servizio che ha bisogno di ben altro respiro per risultare decisivo. Non dimentichiamo che il bike-sharing, dove fatto funzionare come si deve, ha drenato fino ad un 10% di spostamenti urbani liberando strade e combattendo la congestione del mezzo pubblico. In una città come Parigi, per capirci, l’istituto dello sciopero dei mezzi pubblici ha perso completamente forza (pensate a Roma il venerdì…) perché tanto la gente in ufficio ci arriva uguale grazie al bike-sharing. Uno strumento potentissimo che per funzionare deve avere determinate caratteristiche che sono profondamente lontane da uno schema di 80 stazioni come lo prevede Improta.
Con 80 stazioni, in una città sconfinata, Roma avrebbe (pur con un abbonamento simile a quello di altre città: 40€) meno postazioni di Torino, meno della metà di Milano con un terzo delle biciclette della città lombarda. Inutile addentarsi in spiegazioni tecniche: con 80 stazioni il bike-sharing non serve ad alcunché.
Non si capisce poi perché per installare delle stazioni occorra il vialibera della Soprintendenza. Che sovente boccia ma che non boccia mai la sosta delle auto, anzi neppure viene interpellata. Per un parcheggio di biciclette serve il loro assenso, per un parcheggio di autovetture no: bizzarro, no!?
Al di là delle questioni dimensionali e delle questioni architettoniche e di tutela, passiamo alle questioni gestionali. La terribile notizia per tutto il movimento che si occupa di combattere la cartellopoli romana (ovvero quello scandalo incredibile che negli ultimi anni ha ulteriormente peggiorato la annosa consegna del mercato della pubblicità ad una pletora di ditte spesso para-criminali) è che il Comune sta cercando di scindere le sorti del bike-sharing da quello dello scandalo cartellopoli. Dovunque il bike-sharing funzioni infatti, con poche eccezioni come Londra ma con tante conferme come Parigi, Lione, Milano, Torino, sono le società dell’impiantistica pubblicitaria  a gestirlo. Da qui l’assioma secondo cui a Roma il bike-sharing  avrebbe potuto funzionare solo dopo una radicale sistemazione (che oggi è alla portata grazie alla scadenza delle concessioni nel 2014) del mercato pubblicitario inserendo  il bike-sharing stesso tra i ‘tornaconti’ in un eventuale bando di gara che assegnasse le nuove concessioni. Ora cosa succede? Succede che il bike-sharing si cerca di farlo lo stesso, non più in cambio di cartelloni pubblicitari e dunque non più nell’ambito di una risistemazione del comparto cartelloni. Ma, ciononostante, lo si fa con un dimensionamento assolutamente insufficiente.
Avremo, dunque, un bike-sharing che non servirà a nessuno, con sole 80 stazioni su un territorio che dovrebbe averne almeno dieci volte tanto, e in compenso non potremo più neppure utilizzare questo argomento come leva e grimaldello per richiedere a gran voce la sistemazione del comparto cartelloni. Una perdita secca su entrambi i fronti, un uno due da ko.

Auguriamoci che l’assessore alla mobilità, che ha giustamente la delega per la ciclabilità, corregga rapidamente la rotta. Anche perché altre caratteristiche minori del progetto (demenziali le bici elettriche, pericolosissimo per il Comune doversi caricare dei costi del vandalismo) appaiono valorizzare il nostro pensiero: non occorre inventarsi nulla, i modelli esistono già e vanno soltanto copiati.

venerdì 23 agosto 2013

Piazza Alessandria, l'emblematico caso del cartellone irregolare che resiste da 41 mesi

Aprile 2008
8 febbraio 2010
10 febbraio 2010
22 luglio 2011
Novembre 2012
Luglio 2013
Lettere - La nostra posta - Corriere della Sera Cronaca di Roma del 23/02/2010

Cartelloni
«Ma il nostro è in regola»
Desidero contestare la recente foto dei lettori titolata “Cartellone selvaggio” che riporta l’immagine del nostro impianto 3x2 appena ristrutturato e installato, secondo il progetto del Comune con le previste autorizzazioni e previo pagamento dell’imposta dovuta, sul muro del mercato di Piazza Alessandria, armonicamente, rispettando anche il decoro e senza recare danno a nessuno. L’impianto assolutamente regolare è peraltro stato installato dietro cassonetti dell’immondizia che spesso invece trasbordano dell’inciviltà di chi li utilizza. Direi che bisogna prestare attenzione a non demonizzare chi, operando correttamente da oltre 50 anni nel settore dell’affissione, è vittima e non colpevole del degrado di operatori abusivi e manifesti selvaggi.
Anastasia Paglia
Apa, Agenzia di Pubbliche Affissioni


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                 Prot.    62151 /RHBD                                                            Roma, 21/09/2011
Coll.   13149-49857-48497-55212
Pos.    605-2279-2369-2670
cdb
                                                
Al Sig. Rodolfo Bosi                                                                                                               
                                                                                                 vas.roma@alice.it


Oggetto: segnalazione impianti pubblicitari.

      In merito alle segnalazioni da Lei inoltrate via e-mail concernenti impianti pubblicitari ricadenti nel territorio di competenza di questo Comando si comunica quanto segue:
-       ............;
-       ............;
-       ............;
-       Piazza Alessandria altezza Via Bergamo l’impianto pubblicitario corredato dal n° identificativo 0044/BB583/P risulta installato a circa 10 metri prima dell’intersezione stradale pertanto si è proceduto a carico della società proprietaria a norma di legge;
-      .......................;
-       .............

Carlo BUTTARELLI

lunedì 19 agosto 2013

mercoledì 14 agosto 2013

'Na biretta, una birradamare che ti manda a crepare



In via della Scafa, una strada di per se già pericolosissima, ora ci si mettono anche i cartelloni con indicazioni che ti invitano a commettere infrazioni e di conseguenza rischiare la vita.
Succede all'altezza del 3 Km dove un cartellone della ditta "Sarila Srl" (tralasciando lo schifo sullo sfondo), che pubblicizza lo spaccio artiginale dei produttori della birra "'na biretta", invita a svortare 500 m. più avanti a sinistra. Peccato che per svortare in via Falzarego bisogna commettere un'infrazione pazzesca, chi conosce la strada può capire meglio, facendosi beffe della doppia striscia continua.

 

Interpellati su twitter quelli di birradamare non rispondono. Che facciamo aspettiamo il morto?

lunedì 12 agosto 2013

Ultimo aggiornamento dell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova banca dati del Comune di Roma

Alla pagina del sito del Comune di Roma è stato pubblicato il 10° aggiornamento dell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Comune di Roma, che risale al 6 agosto scorso.
Rispetto al precedente aggiornamento, che risaliva all’8 settembre 2011 e che registrava 386 ditte (su una numerazione che arrivava complessivamente a 454 per causa di 58 spazi lasciati liberi), la numerazione di quest’ultimo aggiornamento arriva ora a 477 spazi e registra quindi un aumento di 23 spazi in cui figurano censite altrettante ditte, che non sono però tutte quelle che sono aumentate in questo frattempo.
Da un confronto puntuale di quest’ultimo aggiornamento con il precedente emergono infatti diverse novità di rilievo, la prima delle quali riguarda per l’appunto le ulteriori 19 nuove ditte che sono state censite nel frattempo ma con numerazioni inferiori al 454 che non erano state occupate in tutti i precedenti aggiornamenti.
Le nuove 42 ditte pubblicitarie che sono state registrate dopo l’8 settembre 2011 sono le seguenti.

Nuove Ditte censite con numerazione inferiore al 454

1) CIBRA PUBBLICITÀ- censita  con il numero 0030
2) EUROLEGNO - censita  con il numero 0032
3) METALLERIA OSTIENSE DI DEL VESCOVO & C.S.N.C. - censita  con il numero 0036
4) ROMAN SERVICE 95 - censita  con il numero 0039
5) DI NARDO STEFANO - censita  con il numero 0042
6) PASIN MARIA ANTONIETTA- censita  con il numero 0043
7) D&A COMUNICATION - censita  con il numero 0123
8) DELTA OUTDOOR S.r.l. - censita  con il numero 0141
9) CLEAR CHANNEL JOLLY PUBBLICITÀ S.p.A. - censita  con il numero 0149
10) ANIBALDI ANDREA - censita  con il numero 0178
11) RICCI PAOLO PUBBLICITÀ - censita  con il numero 0179
12) ROMANA DIESEL SPA ORA - censita  con il numero 0322
13) CIRULLI BIANCA - censita  con il numero 0338
14) JOINT MEDIA S.R.L. - censita  con il numero 0434
15) LOOKING4 S.r.l. - censita  con il numero 0435
16) GI.MA.snc di GIULIANI G.e GIROLAMI M.(già GIMA sdf) - censita  con il numero 0436
17) PENNACCHIA PIERLUIGI - censita  con il numero 0437
18) CENTRO CASA - censita  con il numero 0438
19) 0439 ELIOGRAPH DI FILOTEI BRUNO E C. - censita  con il numero 0439

Nuove Ditte censite con numerazione superiore al 455

20) ISTITUTO MANIERI - censita  con il numero 0455
21) MAIOLINO LUCA - censita  con il numero 0456
22) BAR TASSO DI MORBIDI EMMARITA E ANTONIO S.a.s. - censita  con il numero 0457
23) BONUGLIA ALESSANDRA - censita  con il numero 0458
24) PINTO GIUSEPPE - censita  con il numero 0459
25) AURELI MOTO - censita  con il numero 0460
26) MEDIA APPLICATION & TOOLS ITALIA S.r.l. – censita  con il numero 0461
27) IZZO ANGELO - censita  con il numero 0462
28) LIBRERIA SCIENTIFICA DIAS - censita  con il numero 0463
29) AUTODECIMA - censita  con il numero 0464
30) MIAN S.r.l. (già STUDIO EMME) - censita  con il numero 0465
31) INFRA COMMUNICATION - censita  con il numero 0466
32) ENGISOLAR S.r.l. - censita  con il numero 0467
33) BALTERA - censita  con il numero 0468
34) B. COMUNICA S.r.l. - censita  con il numero 0469
35) FRUSTACI VINCENZO - censita  con il numero 0470
36) ON AIR ADV S.r.l. - censita  con il numero 0471
37) BANCA DI CREDITO COOP. DI ROMA SOC. COOP - censita  con il numero 0472
38) FARMACIA MARCHETTI MARIO - censita  con il numero 0473
49) MACELLERIA PROMUTICO - censita  con il numero 0474
40) GRUPPO TOSCANO - censita  con il numero 0475
41) DEDICATO S.r.l. - censita  con il numero 0476
42) MEDIA PLANET - censita  con il numero 0477

Va messo in rilievo che il vigente Regolamento approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009 vieta in generale l’installazione su suolo pubblico di nuovi impianti pubblicitari fino alla entrata in vigore del PRIP e dei Piani di Localizzazione, ad eccezione però dei “soggetti economici locali” ad ognuno dei quali è consentito di installare due paline di mt. 1 x 1, così come previsto dal comma 3 bis dell’art. 34 del medesimo Regolamento che testualmente recita: “Fino all’entrata in vigore dei Piani di cui all’art. 19, è autorizzata la pubblicità pittorica di attività e di soggetti economici locali, fino ad un massimo di due unità per il medesimo committente, la quale è realizzata con impianti a tipologia di palina di formato metri 1x1 posti su spazio comunale – anche luminosi od illuminati e, comunque, diversi da quelli adibiti per le affissioni dirette, nel rispetto delle norme del presente Regolamento.
Se si guardano le suddette 42 nuove “ditte” ci si accorge infatti che si tratta per lo più di “soggetti economici locali” che si fanno pubblicità in proprio senza avvalersi  del tramite di ditte pubblicitarie vere e proprie.
Ne deriva che dopo l’8 settembre del 2011 dovrebbero essere state installate in Roma una ottantina di paline da metri 1 x 11. 
Fa eccezione la CLEAR CHANNEL JOLLY PUBBLICITÀ S.p.A. (censita  con il numero 0149) che è sorta ex novo anche per distinguersi dalla CLEAR CHANNEL AFFITALIA S.r.l. 0025, che è censita ora al n. 0025 come ditta a sé stante perché ha completato il procedimento di voltura da Pubblia A S.p.A. (che non compare più come ancora in corso).
Come chiarito personalmente dal Regional Development Manager della stessa Clear Channel Jolly Pubblicità S.p.A., Alberto Gualerzi, il Gruppo Clear Channel fino alla data del luglio 2010 era presente in Roma con due Società (la PubbliA e la Zangari) che erano detenute al 100% da Clear Channel Jolly Pubblicità S.p.A..
Difatti nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella Nuova Banca Dati aggiornato alla data del 4 febbraio 2010 con il codice n. 0025 risultava registrata soltanto la “PUBBLI A” S.p.A., che vi é rimasta anche nei successivi aggiornamenti di aprile, maggio e settembre di quello stesso anno: solo nell’aggiornamento del 15 febbraio 2011 é comparso il nome della “CLEAR CHANNEL AFFITALIA” S.r.l. con in corso un suo procedimento di voltura dalla “PUBBLIA A” S.p.A., che è rimasto fino all’ultimo aggiornamento dell’8 settembre 2011 e che è ora sparito del tutto nell’ultimo aggiornamento, a dimostrazione della avvenuta voltura.
La “CLEAR CHANNEL AFFITALIA” dovrebbe quindi provvedere a sostituire tutte le cimase dei propri impianti che riportano la scritta “PUBBLI A”, come ad esempio il sottostante impianto pubblicitario installato in via Francesco Sapori all'altezza della rotatoria che permette di immettersi su via Celine, segnalato a nome di VAS .
Secondo il Sig. Gualerzi nel mese di luglio del 2010 le suddette due società si sono fuse in Clear Channel Affitalia S.r.l. che è un’altra società del Gruppo detenuta anch’essa al 100% da Clear Channel Jolly Pubblicità S.p.A., che ora evidentemente ha deciso di fare pubblicità anche in proprio e non più soltanto come Clear Channel Affitalia S.r.l., di cui dovrebbe essere venuta in possesso di un certo numero di suoi impianti pubblicitari che intende gestire separatamente.

Va messo in risalto che l’ultimo aggiornamento registra da un lato 42 nuove ditte pubblicitarie, ma dall’altro lato non registra più ben 27 ditte che risultavano invece nel precedente aggiornamento
dell’8 settembre 2011 e che sono ora sparite, presumibilmente per causa della grave crisi economica.
Si riporta di seguito l’elenco di queste 27 ditte sparite.

Ditte sparite

1) INFRONT ITALY S.r.l. - era censita  con il numero 0063 sparito nell’ultimo aggiornamento
2) FIABILANDIA S.r.l - era censita  con il numero 0071 sparito nell’ultimo aggiornamento
3) S.P.M.SPAZI PUBBLICITARI MULTIMEDIALI S.r.l. – era censita  con il numero 0103 sparito nell’ultimo aggiornamento
4) 0106 RAPPRESENTANZE GENERALI S.r.l - era censita  con il numero 0106 sparito nell’ultimo aggiornamento
5) GLOBE TROTTERS S.r.l. - era censita  con il numero 0114 sparito nell’ultimo aggiornamento
6) MEDIA PiÙ (già NUOVA DIMENSIONE PUBBLICITARIA ADVERTISING) S.r.l. - era censita  con il numero 0116 sparito nell’ultimo aggiornamento
7) PLANET COMMUNICATION S.r.l. - era censita  con il numero 0139 sparito nell’ultimo aggiornamento
8) GAMBELLI MARCO - era censita  con il numero 0151 sparito nell’ultimo aggiornamento
9) FOX. ADV S.r.l. - era censita  con il numero 0164 sparito nell’ultimo aggiornamento
10) BELTRAMME ALDO - era censita  con il numero 0242 sparito nell’ultimo aggiornamento
11) BIANCO GIOVANNI BATTISTA - era censita  con il numero 0244 sparito nell’ultimo aggiornamento
12) CECCHETTI GIANFRANCO - era censita  con il numero 0254 sparito nell’ultimo aggiornamento
13) PISANO PIETRO - era censita  con il numero 0276 sparito nell’ultimo aggiornamento
14) PETROSSI MIRELLA - era censita  con il numero 0277 sparito nell’ultimo aggiornamento
15) PINTAUTO - era censita  con il numero 0301 sparito nell’ultimo aggiornamento
16) LA FUNERARIA - era censita  con il numero 0317 sparito nell’ultimo aggiornamento
17) FIRST ATLANTIC RE SGR - era censita  con il numero 0331 sparito nell’ultimo aggiornamento
18) CIRCOLO SPORTIVO IMPERI - era censita  con il numero 0344 sparito nell’ultimo aggiornamento
19) SERAPH 2 BAR - era censita  con il numero 0345 sparito nell’ultimo aggiornamento
20) AURORA ASSICURAZIONI S.p.A (già WINTERTHUR ASSI. S.p.A.) -  era censita  con il numero 0358 sparito nell’ultimo aggiornamento
21) PARIMEDIL - era censita  con il numero 0360 sparito nell’ultimo aggiornamento
22) MONTAGNO CAPPUCCINELLO ROMANA - era censita  con il numero 0366 sparito nell’ultimo aggiornamento
23) CIMINELLI ARREDAMENTI S.r.l. - era censita  con il numero 0379 sparito nell’ultimo aggiornamento
24) BANCO DI BRESCIA SPA INCORPORANTE BANCA DELCIMINO - era censita  con il numero 0385 sparito nell’ultimo aggiornamento
25) IPPOLITO GIGLIOLA - era censita  con il numero 0391 sparito nell’ultimo aggiornamento
26) SCHENKER ITALIANA S.p.A. - era censita  con il numero 0412 sparito nell’ultimo aggiornamento
27) ROTO STAMPA - era censita  con il numero 0418 sparito nell’ultimo aggiornamento

Come si può ben vedere, si tratta anche qui per lo più di “soggetti economici locali” che si facevano pubblicità in proprio senza avvalersi  del tramite di ditte pubblicitarie vere e proprie.
Fa eccezione la FOX. ADV S.r.l. che era censita al n. 0164 e che costituiva una emanazione della ditta GREGOR S.r.l. tuttora censita al n. 0074. 
La GREGOR S.r.l. dovrebbe provvedere a sostituire tutte le cimase dei propri impianti che riportano la scritta “FOX. ADV S.r.l.”, come ad esempio i sottostanti 2 impianti pubblicitari installati in via del Vignola.
Se alle 42 nuove ditte pubblicitarie si sottraggono le 27 ditte che sono sparite nel frattempo, si ha per differenza che l’aumento delle ditte pubblicitarie dall’8 settembre del 2011 è pari ad appena 15 nuove ditte pubblicitarie.
Ma anche questo dato non risponde al vero perché dal confronto dell’ultimo aggiornamento con il precedente emerge che al n. 130 risulta ora censita come abilitata di nuovo a fare pubblicità la PROMOIDEA S.r.l. che nel precedente aggiornamento veniva invece dichiarata come “SOCIETA’ DECADUTA CON DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE NUM. 3261 DEL 20/10/2010”: il Dott. Francesco Paciello dovrebbe spiegare le ragioni di questo annullamento della sua Determinazione Dirigenziale, al pari della riabilitazione della ditta “NUOVI SPAZI”, di cui aveva rigettato la richiesta di voltura dalla “NEVADA”.
Ma l’aumento effettivo delle ditte  pubblicitarie non ammonta nemmeno a 16 unità, dal momento che sempre dal confronto dell’ultimo aggiornamento con il precedente emerge anche e soprattutto che quest’anno il Dott. Francesco Paciello ha dichiarato decadute le seguenti 4 ditte pubblicitarie con proprie Determinazioni Dirigenziali, riportate in ordine cronologico:
- S.A.P.I. Soc. Aff.ni Pubbl. It. di DESSI Onorina snc, registrata al n. 0081, decaduta con Determinazione Dirigenziale n. 1031 del 12/04/2013;
-  ROMANTECH PICTURES S.r.l., registrata al n. 0122, decaduta con Determinazione Dirigenziale n. 1345 del 16/05/2013;
- VAME PUBBLICITÀ S.r.l., registrata al n. 0162, decaduta con Determinazione Dirigenziale n. 1344 del 16/05/2013;
- SPECIAL COMMUNICATION S.r.l., registrata al n. 0085,  decaduta con Determinazione Dirigenziale n. 1918 del 18/07/2013.

Non è dato al momento di sapere le ragioni che hanno indotto il Dott. Francesco Paciello a dichiarare decadute  le suddette 4 ditte pubblicitarie, di tre delle quali a nome della associazione VAS ho segnalato i presunti vizi di legittimità dei seguenti impianti.

Ditta “Romantech Pictures” S.r.l.
- Impianto pubblicitario (con il numero di codice identificativo 0122/BO094/P) installato a piazza Maresciallo Giardino ai lati dell'ingresso alla riserva naturale di Monte Mario - Segnalazione trasmessa alle ore 20,41 del 31 maggio 2010.
- Impianto installato in Via delle Tre Fontane angolo Viale di Val Fiorita - Segnalazione trasmessa alle ore 15,16 del 22 febbraio 2011.

Ditta “Vame Pubblicità”

- Impianto installato in Via Laurentina all'altezza dell'incrocio con Viale dell'Esercito - Segnalazione integrativa trasmessa alle ore 18,09 del 4 maggio 2011.
- Impianto pubblicitario installato di fronte al civico n. 55 di via di Grottarossa - Segnalazione trasmessa alle ore 16,44 del 7 gennaio 2013.
- Installazione lungo la via Cassia di 5 nuovi impianti con la stessa pubblicità di una sala giochi - Segnalazione trasmessa alle ore 14,47 del 19 gennaio 2013.
- 2 ulteriori impianti installati in via di Grottarossa con la stessa pubblicità di una sala giochi - Segnalazione trasmessa alle ore 13,19 del 1 febbraio 2013.

Ditta "Special Communication” S.r.l.

- Impianto pubblicitario (con il numero di codice identificativo 0085/BA811/P, che non risulterebbe nella nuova Banca Dati) installato in Piazza Pitagora - Segnalazione trasmessa alle ore 13,40 del 10 giugno 2010.
- Impianto installato in piazza dell’Esquilino - Segnalazione trasmessa alle ore 12,55 del 1 settembre 2010.
- Impianto reinstallato in via Cassia Vecchia - Segnalazione trasmessa alle ore 12,23 del 16 gennaio 2011, sanzionato il 12 ottobre 2010 e poi rimosso.
- Impianto installato in Via Gianna Pederzini - Segnalazione trasmessa alle ore 19,36 del 18 aprile 2011.
- Impianto pubblicitario installato sullo spartitraffico centrale di piazza Casalmaggiore - Segnalazione trasmessa alle ore 13,03 del 21 giugno 2011.
- Due impianti pubblicitari installati in via di Torrevecchia - Segnalazione trasmessa alle ore 12,55 del 12 agosto 2011.
- Installazione di un impianto pubblicitario in Corso Vittorio Emanuele II - Segnalazione trasmessa alle ore 13,47 del 20 agosto 2011, ritrasmessa alle ore 13,02 del 22 agosto 2011.
- Impianto pubblicitario installato in Via dei Monti Tiburtini - Segnalazione trasmessa alle ore 19,21 del 27 ottobre 2011.

Ne deriva che dovrebbero essere rimossi quanto meno tutti i suddetti impianti che risultassero ancora installati a Roma.
Ne deriva altresì che l’effettivo aumento complessivo delle ditte pubblicitarie dall’8 settembre del 2011 ammonta a 12 ditte pubblicitarie, per cui dalle 125 ditte censite il 4 febbraio del 2010 si è arrivati quindi, a distanza di  3 anni e mezzo esatti, ad un aumento di 273 ditte in più (per un totale di 398 ditte) con una media generale nello stesso arco di tempo di 42 mesi di quasi 6 nuove ditte al mese, che si riduce invece rispetto all’ultimo aggiornamento di circa 2 anni fa ad una media di mezza nuova ditta al mese, per causa evidentemente della grave crisi economica  che ha colpito anche questo settore commerciale.

Il confronto dell’ultimo aggiornamento con quelle precedente ha portato ad accertare anche i seguenti 31 cambi di denominazione sociale.

Cambi di denominazione sociale

0011 ERREBI LIMITI MARIA VITTORIA: ora 0011 LIMITI MARIA VITTORIA
0028 STUDIO M PUBBLICITA' S.R.L.: ora 0028 PATEO S.r.l. UNIPERSONALE
0049 PUBBLI ROMA S.r.l.: ora 0049 PUBBLI ROMA S.r.l. UNINOMINALE
0088 ESTERNA ADVERTISING S.r.l.: ora 0088 BATTAGE S.r.l.
0224 GAMBUZZI MARIA TERESA: ora 0224 ANGELILLI MARZIA
0225 GIGANTI EMORE: ora 0225 GIGANTI STEFANIA
0227 MENCUCCI LANFRANCO: ora 0227 HOTEL ADRIATIC S.r.l.
0241 VERBENI ARNALDO: ora 0241 VERBENI SONIA
0252 BELLOTTI FRANCO: ora 0252 VITALE GIOVANNI
0253 ZAMPONI AMEDEO: ora 0253 EREDI FARMACIA DR.PAOLO MARIA ZAMPONI
0256 CRISTINI GIULIO: ora 0256 FARMACIA FENICE
0260 COTTI GIORGIO: ora 0260 COTTI LAURA
0266 FARGION AMEGLIO: ora 0266 ABUDI LINDA - FARMACIA COLLATINA
0268 MARCHETTI LUCIANO: ora 0268 BORSELLECA NICOLA
0269 FARMACIA DI VANDA MARUCCI: ora 0269 BUSONERO BERNARDINO
0278 SABATINI DI NARDO NOELIA: ora PROFESSIONALAUTO2
0281 IDROTERMICA DI FRANCESCO SERAFINI: ora 0281 SERAFINI FRANCESCO
0282 STANCA MARIO: ora 0282 PORTE PRONTE DI FONTANA FABIO & C.
0283 STRAMENGA GIUSEPPE: ora 0283 CMU STRAMENGA & FIGLI S.r.l.
0286 TERRIACA RAFFAELE: ora 0286 COLADANGELO ANNA MARIA
0288 VOLPI FRANCO: ora 0288 VOLPI MOTOR
0289 XHILARI FRANCESCA: ora 0289 SCANZANO ROSA
0292 HOLDING ADV SRL: ora 0292 URBAN VISION SRL
0300 MOBILI MARCOALDI: ora 0300 MARCOALDI ARREDAMENTI
0306 MANTINI E PARADISI:ora 0306 MANTINI ARREDAMENTI S.r.l.
0307 LABORATORIO FOTOGRAFICO DI MICHAEL SANDRA & C. S.A.S: ora 0307 DANDRIEU CHANTAL
0310 FARMACIA EREDI Dr.L.CECI della D.ssa R.CECI snc: ora 0310 FARMACIA DEI MASSIMI DEI DR.RI ROBERTA E ANDREA CECI
0316 GESTIONE STRUTTURE COOPERATIVE DEL TIRRENO SRL: ora 0316 UNICOOP TIRRENO
0396 CMU STRAMENGA & FIGLI SR: ora 0396 ST. GEORGE'S SCHOOL
0430 IOVINO BRUNO: ora 0430 MB PUBBLICITÀ S.n.C. DI IOVINO BRUNO
0443 HOBBY DELLA FALEGNAMERIA S.R.L. DI ICARDI ANDREA: ora 0443 HOBBY DELLA FALEGNAMERIA S.r.l.

Ci si augura in conclusione che la nuova maggioranza al governo della città di Roma che è scaturita dalle recenti elezioni comunali  faccia approvare  in tempi snelli il PRIP prima ed i Piani di Localizzazione poi, per mettere alla fine a gara la gestione di tutti gli impianti pubblicitari individuati, accorpati in un numero limitato di lotti territoriali (4 o poco più) che porti ad affidare la gestione di tutti i cartelloni di Roma a 4 sole ditte pubblicitarie o poco più, eventualmente riunite in Associazioni Temporanee di Imprese (A.T.I.), e non più alle attuali 398 distinte ditte pubblicitarie.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi

lunedì 5 agosto 2013

Un prima e dopo fresco fresco in questa estate romana

Ottobre 2012

18 luglio 2013
Etichetta totalmente sballata, il cartellone si trova in piazza Ottaviano Vimercati.
Vabbè so piccolezze...