venerdì 3 gennaio 2014

VAS chiede quanto meno l’oscuramento dei 95 impianti pubblicitari installati lungo viale di Tor di Quinto e via Flaminia

Pubblichiamo questo articolo ripreso dal nuovo sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi:
http://www.vasroma.it/vas-chiede-quanto-meno-loscuramento-dei-95-imianti-pubblicitari-installati-lungo-viale-di-tor-di-quinto-e-via-flaminia/

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Il comprensorio dei Prati di Tor di Quinto si snoda ai lati del Viale di Tor di Quinto che dal piazzale di Ponte Milvio arriva alla VIA Flaminia e di lì fino alla via Flaminia Nuova: è interessato dal tracciato romano della via Flaminia ai bordi del quale sono stati rinvenuti numerosi resti archeologici.

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La via Flaminia antica presso la via Olimpica (via del Foro Italico)

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La via Flaminia antica scoperta dentro l’insediamento dell’Arma dei Carabinieri

Anche per tali motivi con nota prot. n. 12481 del 21 novembre 1985 l’allora Soprintendente ai Berni Archeologici di Roma ha disposto il divieto di affissione di impianti pubblicitari lungo tutto il tratto di viale di Tor di Quinto dal piazzale di Ponte Milvio al cavalcavia della via Olimpica (via del Foro Italico).
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Ciò nonostante, la suddetta disposizione non è stata mai rispettata, al punto che attualmente in questo solo tratto del viale di Tor di Quinto risultano installati ben  30 impianti pubblicitari.

Nell’ambito degli interventi per Roma Capitale, finanziabili ai sensi della legge n. 396/1990, nel 1991 è stato approvato il progetto di “Parco archeologico lineare della via Flaminia”, che è stato proposto dalla Soprintendenza Archeologica di Roma e che prevede la sistemazione del tracciato da Ponte Milvio a Malborghetto.

Prima ancora con deliberazione n. 609 del 3 aprile 1981 il Consiglio Comunale aveva individuato a scopo di salvaguardia un’area urbana perimetrata, elencando una serie di strade che delimitano un perimetro e disponendo che all’interno di questo perimetro ed in tutte le strade che lo intersecano fino alla distanza di 30 metri è vietata la collocazione di impianti pubblicitari di superficie superiore a mq. 6,00.

All’interno del suddetto perimetro risulta ricompreso l’intero comprensorio di Tor di Quinto, dove è consentita l’installazione di impianti pubblicitari di dimensioni al massimo di metri 3 x 2.
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 Anche la suddetta disposizione non è stata mai rispettata, al punto che attualmente lungo via Flaminia ed il viale di Tor di Quinto risultano installati ben 66 impianti pubblicitari di mt. 4 x 3, un impianto di mt. 6 x 3, un impianto di mt. 8 x 3, un impianto di mt. 4 x 6 ed un impianto di mt. 8 x 6.

L’intero comprensorio dei Prati di Tor di Quinto è stato poi sottoposto al vincolo paesaggistico imposto il 9 novembre 1987: la sua tutela è stata assicurata dal Piano Territoriale Paesistico (in sigla PTP) n. 15/8 “Valle del Tevere”, che è stato adottato con deliberazione della Giunta Regionale n. 5580 del 27/10/1998 e poi definitivamente approvato con deliberazione del Consiglio regionale n. 25/del 2006.

Per le zone e sottozone di tutela integrale, di tutela paesaggistica e di tutela orientata  le Norme del PTP n. 15/8 prescrivono il divieto di installazione di ogni genere di cartello pubblicitario, fatta salva la segnaletica di pubblica utilità.
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P.T.P. n. 15/8 – Classificazione delle zone di tutela

Il Piano Territoriale Paesistico Regionale (P.T.P.R.), adottato dalla Giunta Regionale del Lazio con deliberazione n. 556 del 25 luglio 2007, destina a “Paesaggio dell’insediamento storico diffuso” il tratto del viale di Tor di Quinto che va da piazzale di Ponte Milvio al rilevato ferroviario dove gli impianti pubblicitari sono non consentiti fatta salva segnaletica di pubblica utilità o di segnalazione dei siti di interesse storico archeologico”.

  Il PTPR destina inoltre l’intera collina di Tor di Quinto a “Paesaggio delle ville, parchi  e giardini storici”, entro i cui confini il  paragrafo 5.5 della Tabella C dell’art. 30 delle Norme stabilisce come norma regolamentare che i cartelloni pubblicitari sono “non consentiti fatto salvo segnaletica di tipo didattico”: a ridosso della collina risultano attualmente installati due cartelloni pubblicitari rettangolari, tre impianti di mt. 4 x 3 ed un megaimpianto di mt. 8 x 6. 

Viene infine prescritto dal PTPR ildivieto nelle aree di margine alle infrastrutture viarie e ferroviarie salvo segnaletica di pubblica utilitàper gli impianti pubblicitari ricadenti nel seguente ambito di paesaggio di “Reti, Infrastrutture e Servizi” a cui sono destinate tanto il rilevato ferroviario quanto il tratto della via Flaminia di proseguimento di viale di Tor di Quinto fino alla via Flaminia Nuova.
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Con nota prot. n. 4 del 16 febbraio 2010, indirizzata all’allora  Sindaco del Comune di Roma Gianni Alemanno, all’Assessore alle Attività Produttive Davide Bordoni, al Direttore dell’Ufficio Affissioni e Pubblicità dott. Francesco Paciello, all’allora Comandante del Gruppo XX di Polizia Locale di Roma Capitale dott.ssa Rosa Mileto e per conoscenza al Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma, l’associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) ha segnalato i “Cartelloni pubblicitari autorizzati dal Comune all’interno dei parchi regionali e delle riserve naturali di Roma”, facendo tra l’altro testualmente presente: “l divieto di affissione di cartelloni pubblicitari vige anche all’interno delle zone che, pur non ricadendo all’interno di aree naturali protette, sono però comunque soggette a vincolo paesaggistico, come ad esempio l’intera piana di Tor di Quinto, che è attraversata dall’omonimo Viale e che è stata sottoposta al vincolo denominato “Valle del Tevere” imposto il 9.2.1987 ai sensi della legge n. 1497/1939. A titolo solo esemplificativo e non esaustivo, nell’allegato alla presente si riporta anche l’elenco di 16 impianti autorizzati in totale difformità dal divieto imposto dall’art. 153 del “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio” (emanato con D.Lgs. n. 42/2004). Si chiede pertanto alle SS.LL. di far provvedere, ciascuna nell’ambito delle rispettive competenze, alla immediata rimozione non solo di tutti i 16 cartelloni autorizzati all’interno della piana di Tor di Quinto (così come elencati nell’allegato alla presente), ma anche di tutti quelli che risultano essere stati autorizzati tanto nel resto della piana di Tor di Quinto soggetta a vincolo  quanto in tutte le altre zone di Roma pur esse assoggettate al medesimo vincolo paesistico, nonché al vincolo archeologico e storico-monumentale. La presente lettera vale come invito e diffida, con riserva di ricorrere alla Magistratura in caso del protrarsi del mancato rispetto dei divieti prescritti dalla legge”.

Alla istanza di VAS ha dato seguito il Gabinetto del Sindaco con nota prot. n. 13906 del 12 marzo 2010 con cui ha chiesto al dott. Francesco Paciello ed alla dott.ssa Maria Rosa Mileto di “voler  verificare ed intervenire per quanto di propria competenza, relazionando il presente ufficio”. Alla richiesta del Gabinetto del Sindaco non risulta che il dott. Francesco Paciello abbia mai risposto: vi ha dato seguito invece la dott.ssa Rosa Mileto con nota prot. 34633 del 25 maggio 2010, riferita però solo agli impianti pubblicitari installati dentro il Parco di Veio.

Con nota VAS prot. n. 21 del 20 maggio 2010, indirizzata all’allora Ministro per i Beni e le Attività Culturali On. Sandro Bondi, alla responsabile della Direzione Regionale  per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio arch. Federica Galloni ed alle 3 Soprintendenze competenti per territorio, l’associazione VAS ha chiesto un intervento di tutela riguardo ai “cartelloni pubblicitari collocati nelle aree del Comune di Roma tutelate come beni culturali e paesaggistici”.

Alla richiesta di VAS ha dato seguito l’arch. Federica Galloni, che con nota prot. 14695 del 10 settembre 2010 ha chiesto alle Soprintendenze competenti per territorio “di relazionare circa … le eventuali azioni che sono state intraprese e/o che si intende intraprendere”.. Alla richiesta dell’arch. Federica Galloni ha poi dato seguito soltanto il Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma arch. Maria Costanza Pierdominici con una serie di note riferite a specifiche segnalazioni trasmesse nel frattempo da VAS, a cui non risulta che il Comune di Roma abbia mai dato seguito.

Le segnalazioni fino a quel momento trasmesse sono state le seguenti.
  • Richiesta di rimozione di tutti gli impianti pubblicitari installati nella zona di Tor di Quinto – segnalazione trasmessa il 23 maggio 2010 con allegata la planimetria del vincolo della “Valle del Tevere”.
  • Megaimpianto pubblicitario installato sulla collina di Tor di Quinto - segnalazione trasmessa il 4 giugno 2010 con allegate le foto del megaimpianto della ditta “MEDIA POSTER KOMPANY SRL” (MPK), poi ripetuta con un nuovo messaggio di sollecito trasmesso il 18 aprile 2011.
  • Impianti pubblicitari della Ditta SCI installati in viale di Tor di Quintosegnalazione trasmessa il 14 settembre 2010 relativa a 2 impianti pubblicitari della ditta SCI installati a 10 e 35 metri dal civico n. 60 di viale di Tor di Quinto, su uno dei quali è andato a scontrarsi in seguito un motociclista restando ucciso sul colpo.
  • Impianti pubblicitari installati all’altezza del piazzale di Ponte Milviosegnalazione trasmessa il 29 settembre 2010 relativa ad altri 2 impianti pubblicitari della ditta SCI.  
Con un messaggio di posta elettronica trasmesso l’11 gennaio del 2011 l’allora Comandante del Gruppo XX di Polizia Locale di Roma Capitale dott. Giuseppe Bracci ha dato la seguente comunicazione: “a seguito di ulteriori sopralluoghi effettuati da personale dello scrivente Comando il 9/12/2010 e 16/12/2010, sono state inviate due richieste al Dipartimento VIII del Comune di Roma competente al rilascio dei titoli autorizzativi. Il motivo di tale richieste è che gli impianti pubblicitari monitorati in viale di Tor di Quinto, nella quasi totalità sono risultati titolari di numero NBD che, come codesta associazione ben conosce, è sinonimo di pagamento del CIP e di istruttoria esaminata da parte dello stesso Dipartimento. Dal momento che tale documentazione non è sottoposta al controllo da parte del personale della Polizia Municipale, questo Comando ha ritenuto opportuno chiedere a chi ha raccolto le domande di istruttoria, se queste ultime contenessero i nulla osta del dipartimento X per il vincolo paesaggistico. Gli altri impianti privi di numero NBD sono stati altresì sanzionati ai sensi dell’art. 23 Dlgs 285/92”.

Malgrado le sanzioni comminate, non risulta che a distanza di quasi due anni ormai sia stato rimosso alcun impianto. 

Il 2 febbraio 2011 la Giunta Capitolina ha approvato la proposta di Piano Regolatore degli Impianti e dei Mezzi Pubblicitari (PRIP) da sottoporre alla approvazione della Assemblea Comunale. Dalla Tavola A1.a del PRIP relativa alla “Sintesi del Piano Territoriale Paesaggistico Regionale” (in sigla PTPR) si evince che quasi tutta l’intera piana di Tor di Quinto è destinata dal PTPR a “Paesaggio dell’insediamento storico diffuso” per il quale alla pag. 20 della Relazione illustrativa al PRIP viene testualmente detto in modo corretto che “in sintesi il PTPR dispone il divieto all’installazione di cartelloni pubblicitari in tutte le aree individuate come beni paesaggistici ricadenti: nel paesaggio dell’insediamento storico diffuso, ad eccezione della segnalazione dei siti di interesse storico-archeologico”.
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Particolare della Tavola A1.a (Sintesi del Piano Territoriale Paesaggistico Regionale)

Ma poi, l’intera piana di Tor di Quinto viene destinata a sottozona B2 con via del Foro Italico classificato di tipo stradale STO4 così come Viale di Tor di Quinto per il tratto che va dall’incrocio con via del Foro Italico fino alla via Flaminia, mentre è classificato di tipo stradale ST08 il tratto che va dall’incrocio con via del Foro Italico fino al Piazzale di Ponte Milvio: significa che lungo tutto il Viale di Tor di Quinto si possono installare cartelli pubblicitari di proprietà sia privata che comunale oltre che tabelle di tutti i formati (fino al massimo di mt. 3 x 2), nonché paline pubbliche e private anche con orologio, parapedonali pubblici e privati, oltre che pubblicità su cassonetti, plance, vetrine e persino pareti cieche.
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Particolare della Tavola 1.07

In allegato alla nota di accompagno prot. n. 2 dell’11 aprile 2011 l’associazione VAS ha trasmesso le sue osservazioni al PRIP rilevando una serie numerosa di errori materiali in sede di applicazione pratica, vale a dire nelle 14 tavole di zonizzazione e tipi stradali, dove il PRIP  si comporta spesso in modo del tutto difforme da quanto teorizzato nella Relazione illustrativa e ribadito nello schema normativo: lo si è dimostrato attraverso tutti i casi riscontrati nelle varie tavole, fra cui quello macroscopico relativo alla piana di Tor di Quinto.

Alle suddette osservazioni ha controdedotto il  dott. Francesco Paciello affermando che “si ritiene coerente con gli obiettivi del PRIP inserire le aree del paesaggio dell’insediamento storico diffuso del PTPR in zona A”, dove ai sensi del paragrafo 3.2 dello schema normativo del PRIP, relativo alla zona A, “il divieto è esteso anche alle aree di pertinenza delle strade, delle piazze e dei larghi che segnano il confine della predetta zona e che non sono classificate nei tipi stradali indicati al punto 2.1”. Nonostante la suddetta ammissione il dott. Francesco Paciello non ha non ha fatto rimuovere nessun impianto pubblicitario nel rispetto coerente del suddetto divieto, pienamente vigente anche in assenza del PRIP, dando seguito in particolare anche alle seguenti successive  segnalazioni di VAS 
  • Impianto pubblicitario SPQR installato all’altezza del civico n. 58 di viale di Tor di Quintosegnalazione trasmessa il 22 settembre 2012 con allegate le foto dell’impianto concesso in locazione alla ditta “SCI”; dopo che l’ing. Fabio Pacciani ha comunicato che “non risulta … rilasciata alcuna autorizzazione paesaggistica”, con messaggio di posta elettronica trasmesso il 22 novembre 2012 anche alla Procura della Repubblica VAS ha chiesto che vengano denunciate le eventuali dichiarazioni mendaci e le false asseverazioni e comunque la deturpazione delle bellezze naturali vincolate.
  • Ulteriori 2 impianti pubblicitari SPQR installati all’altezza del civico n. 113 di viale di Tor di Quintosegnalazione trasmessa il 26 settembre 2012 con allegate le foto dei due impianti concessi in locazione alla ditta “SCI”; dopo che l’ing. Fabio Pacciani ha comunicato che per quanto riguarda l’impianto installato in “Viale di Tor di Quinto, 113 con codice identificativo 0040/BS149/P inviata il 27/09/12 acquisita al prot P.A.U con n° 79681 del 04/10/12 … non risulta allo scrivente Servizio Autorizzazioni Paesaggistiche, rilasciata alcuna Autorizzazione Paesaggistica per l’esecuzione dei lavori sopra citati”, con messaggio di posta elettronica trasmesso il 26 novembre 2012 anche alla Procura della Repubblica VAS ha chiesto che vengano denunciate le eventuali dichiarazioni mendaci e le false asseverazioni e comunque la deturpazione delle bellezze naturali vincolate.
  • Quinto impianto pubblicitario SPQR installato in viale di Tor di Quinto all’altezza del civico n. 35 - segnalazione trasmessa il 29 settembre 2012 con allegate le foto dell’impianto concesso in locazione alla ditta “SCI”; per posta elettronica l’11 ottobre 2012 l’ing. Fabio Pacciani ha comunicato che per quanto riguarda l’impianto installato in “Viale di Tor di Quinto, fronte civico 35 con codice identificativo 0040/BS150/P inviata il 09/10/12 acquisita al prot. P.A.U. con n° 81375 del 10/10/12 … non risulta allo scrivente Servizio Autorizzazioni Paesaggistiche, rilasciata alcuna Autorizzazione Paesaggistica per l’esecuzione dei lavori sopra citati”.   A fronte di tutte le suddette ripetute omissioni di atti dovuti d’ufficio, con nota VAS prot. n. 27 del 23 dicembre 2013 il dott. arch. Rodolfo Bosi   Si elencano di seguito gli impianti pubblicitari che alla data del 17 dicembre 2013 risultano installati sul lato destro della strada a partire da piazzale di Ponte Milvio fino a via Flaminia.
Di fronte a tutte le suddette ripetute omissioni di atti dovuti d’ufficio, con Nota VAS prot. . 27 del 23 dicembre 2013 il dott. arch. Rodolfo Bosi ha chiesto in particolare all’On. Sindaco Ignazio Marino di voler porre un freno immediato alla “cartellopoli” che imperversa in tutto il comprensorio dei Prati di Tor di Quinto, dando un significativo segnale di inversione di tendenza rispetto al passato, a partire dalla immediata copertura della pubblicità irregolare dei 95 impianti pubblicitari elencati nei due allegati alla presente, da mantenere per tutto il tempo che sarà necessario per incassare le dovute sanzioni a copertura delle spese da anticipare per le eventuali rimozioni forzate d’ufficio.

In allegato alla suddetta nota è stato allegato l’elenco di tutti i 95 impianti con le relative foto scattate per ognuno dal dott. arch. Rodolfo Bosi, che le ha raccolte ed opportunamente commentate nei due seguenti documenti:

Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS)

2 commenti:

  1. Wgregio Arch. Bosi ancora una volta un grandioso lavoro.

    Ma Qualcuno risponde mai...

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  2. Ragazzi, ma non avete ancora capito che la giunta Marino-Leonori è prona ai cartellonari e compie solo atti formali per salvare la faccia ma che non fermano neanche le nuove continue installazioni di impianti (anche "marchiati" SPQR)?????? Ma nulla di semplice e quindi efficace viene fatto da parte della Leonori, come il blocco della NBD, il divieto di "finti" spostamenti (che in realtà sono solo nuove installazioni), la revoca delle autorizzazioni dopo 3 violazioni, ecc ecc......anzi caro Bosi (brava e competente onesta persona), basterebbe semplicemente applicare la norma della revoca del 100% delle autorizzazioni al superamento di 3 violazioni (norma prevista dalla giunta Alemanno, ma applicata solo a 2 o 3 ditte sicuramente non troppo amiche dei politici via via presenti in Campidoglio) e a Roma il 90% delle ditte (compresa la "onesta" multinazionale IJP Decaux) sarebbero decadute e quindi costrette a rimuovere tutti gli impianti liberando Roma da questa mafia (come la ha chiamata Alemanno)......ma niente ha fatto di concreto la Leonori nè l'ex "combattente" Athos De Luca se non tante parole che non bloccano neanche le nuove installazioni che giornalmente tappano gli ultimi buchetti nel muro di cartelloni romano.....meditate gente, meditate....E sempre buoni cartelloni a tutti da Manusardi

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