lunedì 10 febbraio 2014

Che intenzioni ha l’amministrazione di Ignazio Marino sullo scempio dei cartelloni pubblicitari? Se ne parla domani dalle 7:30 a Uno Mattina


Che cosa vuole fare l’amministrazione di Ignazio Marino con l’abnorme e micidiale problema dei cartelloni? Quale reale volontà c’è di andare avanti con l’indispensabile progetto di riforma del settore volto a portare la città ai livelli di tutte le altre capitali occidentali e europee? 

Perché ce lo domandiamo? 

Ma semplice, perché siamo fermi. Dopo i mesi gloriosi dello scorso autunno durante i quali l’assessore Marta Leonori – è lei, in quanto titolare delle ‘attività produttive’, delegata a questo ambito che potrebbe esser molto produttivo per il bene di tutti e invece continua ad essere il brodo di coltura di clientele e criminalità – sembrava una blogger di Cartellopoli è tutto fermo. Immobile. L’ufficio comunale preposto è ancora diretto dall’uomo messo lì da Davide Bordoni, le lentezze non si contano; la Commissione Commercio sembra avere un presidente diretta espressione di Alemanno; e in assessorato le voci dal sen sfuggite dei collaboratori dell’assessore sono semplicemente atroci.

Eh ma a questi dobbiamo pur dar qualcosa “
Eh ma qui mica siamo a Londra o a Parigi”
Eh ma allora vorrà dire che Roma non è la città adatta all’arredo urbano”
Eh ma è difficile e noi non siamo capaci”
Eh ma non gliela facciamo a completare tutto durante il quinquennio e allora lasciamo perdere”
Eh ma guardate che in Consiglio è pieno di gente pure della maggioranza che vuole lasciare le cose come stanno”

Insomma le stesse persone che qualche mese fa urlavano al grido di “cambiamo tutto e diventiamo una città normale”, dopo qualche mese di lavoro delle lobby (e sai che lobby, quattro sfigati in croce che non metterebbero paura neppure al sindaco di Avezzano, altro che Roma Capitale) sono già fiaccate, hanno già alzato bandiera bianca sventolandola sopra il loro bel… capone.

Il sindaco ne è a conoscenza? Si rende conto che la più grande sfida del suo mandato sta per essere dilapidata consegnandolo alle memorie come il sindaco che, pur avendo il coltello dalla parte del manico, non ha affondato il colpo mortale contro il crimine?

Perché parliamo di occasione? Lo abbiamo spiegato più volte. Alla fine di quest’anno le concessioni scadono checché ne dicano i volgari azzeccagarbugli assoldati dalle ditte romane. Significa che finalmente l’amministrazione può programmare la riforma di un settore che non ha eguali al mondo. Occorre azzerare tutte le concessioni, approvare un Piano Regolatore e relativi Piani Particolareggiati e poi assegnare le nuove concessioni previo bando. Ad un numero limitato, possibilmente limitatissimo, di società in modo che l’amministrazione abbia pochi e credibili interlocutori grazie ai quali sistemare il territorio, sfruttare un business strategico, fare in modo che questo sfruttamento frutti alla città servizi di qualità. Esattamente come accade in tutta Europa.

Cosa stanno apparecchiandoci invece? Un Piano Regolatore disegnato attorno allo status quo. Un numero di bandi vastissimo in modo che tutto e il contrario di tutto possa parteciparvi. L’obbiettivo dell’amministrazione dovrebbe essere quello di spazzar via chi da decenni ha sfruttato criminalmente questo settore, invece pare che si voglia continuare non a risolvere il problema, ma a tamponare. Facendosi aiutare da chi il problema lo ha creato e soprattutto da chi su questo problema specula, guadagna. In questo modo la città, oggi inguardabile, resterà inguardabile. Nulla di nulla potrà cambiare. E, in aggiunta, l’amministrazione si metterà dalla parte del torto. Attaccabilissima. Perché le concessioni dopo il 1 gennaio 2015 non possono essere rinnovate e i bandi sono, da decenni, previsti nel regolamento comunale. Roba, insomma, da ricorso alle autorità europee.

Ovvio che sorga qualche domanda. 

L’amministrazione vorrà gettar via una occasione irripetibile?
L’amministrazione pensa di fregarci confezionando Piani Regolatori e, ancor peggio, bandi cuciti addosso all’esigenze delle ditte storiche romane ovvero le società che hanno scarnificato e distrutto la dignità di questa città sotterrandola sotto una coltre di centinaia di migliaia di impianti pubblicitari?
L’amministrazione ha capito che è proprio su questa partita, vergognosa, che Alemanno ha perso centinaia di migliaia di voti e Marino ne ha guadagnati altrettanti?
I rappresentanti del PD amici dei cartellonari pensano davvero di farla franca nei confronti dei loro elettori che devono rinnovare loro la preferenza?
L’amministrazione si rende conto che l’insultante piano di bike-sharing (80 stazioni, ignobile) che ha proposto nel nuovo Piano Generale del Traffico Urbano è così miserabile proprio perché non si possono ricavare le risorse dalla cartellonistica come si fa a Milano o a Parigi?
L’amministrazione si rende conto che qualsiasi colpo di mano a vantaggio di ditte che dal 1 gennaio 2015 non potranno avere rinnovate le concessioni sarà impugnato da associazioni e cittadini?
Perché l’amministrazione sta decidendo di non dare alla città un assetto normale?
L’amministrazione ricorda i feriti e i morti che questa situazione ha già creato in questi anni?
Perché l’amministrazione ritiene che i cittadini romani debbano essere gli unici (gli unici!) cittadini europei a non poter vivere in una città dotata di un servizio civile di pubblicità esterna?
Perché l’amministrazione sta decidendo di perdere un sacco di soldi ogni anno lasciandoli nelle tasche di dittuncole di quart’ordine che dovunque al mondo non gestirebbero neppure i cartelli pubblicitari dentro gli ascensori?

A queste e altre domande speriamo che dia qualche prima risposta l’assessore Marta Leonori e gli altri ospiti, compreso il Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS), che domani, di buon ora alle 7:30 circa, si siederanno sulle poltrone di Uno Mattina nell’ambito di una puntata della trasmissione dedicata ad uno scandalo che è uscito già su tutti i giornali e le tv del mondo. Caro assessore, in questo settore, ce ne rendiamo perfettamente conto, ci sono degli interessi giganteschi e vergognosi. E’ intenzionata ad andare contro questi interessi e a favore di questa città o è intenzionata a scendere a patti con questi interessi? Dopo la trasmissione ne parleremo qui. Dopo la trasmissione capiremo se dichiarare guerra senza quartiere a questa amministrazione – come abbiamo fatto con la precedente – oppure no.

9 commenti:

  1. se ne parlerà...alle 7.30 del mattino….appunto...

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  2. Il tempo delle giustificazioni è finito.
    Adesso scoprano le carte.
    E ognuno farà il suo gioco.
    Se sperano che molleremo si sbagliano di grosso.

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  3. Non mi fidavo, non mi fido, e non mi fiderò mai di questi
    Purtroppo (e mi ci sono pure beccato i rimbrotti di Bosi) decenni di storia del pd meno elle erano garanzia di fallimento
    Sono sconfortato, ci rimane come al solito, il magistrato di turno
    Marco1963

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  4. Ah dimenticavo, e bravo Tonelli che l'hai citato, ci rimane l'unione europea (procedura d'infrazione); e lì ho già promesso, e lo ribadisco ancora, il mio aiuto per tutte le iniziative del caso, a costo di andare di persona a bruxelles
    Marco1963

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  5. Qualcuno ha seguito? Che si è detto in trasmissione?

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  6. Ci fate sapere qualcosa ? Purtroppo a quell'ora non avevo possibilita' di vedere Unomattina. Grazie

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  7. Dateje tempo, anche a cartellopoli hanno una vita, vedrete che in giornata arriva il video ....
    Marco1963

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  8. Spero di sbagliarmi, ma ho l'impressione che a cartellopoli stiano puntando il cannone verso il comune di Roma e stiano per sparare ...

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  9. L'ultimo commento non l'ho capito.
    Comunque eccovi il video:
    http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html?day=2014-02-11&ch=1&v=325866&vd=2014-02-11&vc=1#day=2014-02-11&ch=1&v=325866&vd=2014-02-11&vc=1
    dal minuto 29.46
    Lob

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