lunedì 24 marzo 2014

La pantomima della Commissione Commercio sul Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari. Qualcuno interrompa la pagliacciata e si vada oltre


Nella seduta di venerdì scorso della Commissione Commercio si è a nostro avviso ulteriormente e definitivamnete appurato in maniera inequivocabile che questa Commissione, nella persona del suo Presidente, con il PRIP ha l’obbiettivo di cambiare tutto per non cambiare nulla.

Questa convinzione derivata da quattro semplici concetti espressi da Orlando Corsetti:
1) inserire il formato massimo 3x2;
2) inserire un tetto massimo di 100.000 mq;
3) dare un premio (ha detto proprio così "un premio") alle ditte che stanno rimuovendo gli impianti senza scheda;
4) fare una sperimentazione su una via o una piazza di Roma.

Esaminiamoli uno per uno.

Punto 1 - Semplicemente una stupidaggine. Questa scelta secondo il Presidente sarebbe una risposta chiara ai cittadini delle intenzioni dell'amministrazione. Ma secondo voi meglio più impianti di dimensioni più piccole o meno di grandi dimensioni? È chiaro che il punto non sono le dimensioni degli impianti, ma la masnada informe di operatori che rimestano nel torbido di questo mercato. In tutte le città occidentali funziona differentemente: la parte pubblica dà delle indicazioni, poi sono gli operatori vincitori dei bandi ad autoregolarsi perché è in primis loro interesse che la città sia pulita, perché in una città pulita la pubblicità vale molto di più e si vende assai meglio.

Punto 2 e 3 - Vanno esaminati insieme. 100.000 mq è un tetto chiaramente basso per una città come Roma. Direte voi: "e allora meglio no? di che vi lamentate?". E invece ci lamentiamo eccome perché arriviamo al punto 3. Si è arrivato a dire di "dare un premio alle ditte serie e brave che in questi giorni stanno rimuovendo gli impianti senza scheda". Premio che equivale a inaccettabili mq assicurati senza bando nel nuovo PRIP. "Poi quello che avanza lo mettiamo a bando" così ha detto testualmente Orlando Corsetti, da non credere. Ecco perché il tetto massimo. Perché così non avanza niente (o pochissimo) e non si fa nessun bando! Eccolo qua il vero monopolio delle "ditte storiche", quelle che hanno ridotto la città allo zimbello del mondo. Ma poi come si decide quali sono le "ditte brave"? Sono quelle che hanno ospitato la campagna di Orlando Corsetti in occasione delle passate comunali? In base a cosa si calcola quello che avanza? Chiaro che è una proposta semplicemente assurda e inattuabile che fa acqua da tutte le parti. Serve solo a fare cagnara e a dilazionare ulteriormente i tempi.

Punto 4 - Talmente ridicolo che è difficile da commentare. Ma quale sperimentazione, Orlando Corsetti prenda un aereo (siamo disposti a pagarglielo noi) e si faccia un giro in una capitale europea a caso. Potrà vedere come funziona l'outdoor advertising senza bisogno di sperimentare su nessuna via o piazza di Roma. Ennesima invenzione per continuare a mantenere la situazione attuale per più tempo possibile. Questa sperimentazione ci ricorda poi una proposta di bordoniana memoria a Piazzale Clodio: venne annunciata ai quattro venti ma poi ovviamente non se ne fece nulla. Sia perché non serve nessuna sperimentazione per capire come si gestisce la pubblicità esterna a Roma, sia perché queste sciocchezze servono solo per gettare fumo negli occhi, ma poi non si fanno. Una dimostrazione di come la gestione Corsetti sia perfettamente in linea con quella di Bordoni. Ma allora la gente perché ha mandato a casa sonoramente Alemanno e ha fatto stravincere il Pd se poi il Pd si comporta esattamente come Alemanno o forse peggio? C’è qualcosa che non torna.

Alla luce di questi fattori per noi è chiaro che l'indirizzo della Commissione è quello di salvare l'insalvabile. Prima si parlava di diritti acquisiti, che evidentemente si è capito non esistono, ed ora di premi (PREMI!). Si arriverà a inventarsi qualsiasi cosa per favorire chi per anni ha massacrato questa città? Ormai riteniamo inutile anche solo assistere a queste commissioni-pantomima almeno per evitare di sentire simili scemenze. Aspettiamo a questo punto che venga licenziato da questa Commissione il PRIP, magari non tra un anno, da proporre all'Assemblea Capitolina sperando di poterci ricredere. Nel frattempo ci auguriamo che, come ha recentemente dichiarato con grande lucidità (ritrovata dopo alcuni mesi di smarrimento) l’assessore Marta Leonori voglia andare avanti per la strada intrapresa: il 31 dicembre scadono le concessioni alla cricca di dittuncole cui il Comune aveva improvvidamente dato autorizzazione di operare in questo settore. Si va ai bandi. Si pulisce la città (San Paolo del Brasile, che era in condizioni oscene, è stata pulita in tre mesi). Si installano i nuovi impianti e finalmente si installano contestualmente i servizi che questi impianti pagheranno: bike-sharing, mappe, toilette pubbliche, arredo urbano. Questo significa che entro la fine della legislatura Ignazio Marino e Marta Leonori si potranno presentare con una città completamente cambiata, trasformata.

5 commenti:

  1. Basta. Se non cambia qualcosa in fretta alla prossima, a Roma, con la morte nel cuore, voterò il candidato del Movimento 5 Stelle...

    Penso non ci sia rimasto molto da fare...

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  2. Debbo fare alcune precisazioni a chi ha scritto l'articolo in questione.
    La "pantomima" non è della Commissione Commercio, ma caso mai del suo Presidente, considerato che dei suoi 12 membri si registra volta per volta la partecipazione alle sedute di 2 o al massimo 3 consiglieri, che presenziano per giunta nemmeno per l'intera durata delle sedute.
    Verificheremo con il documento sul PRIP votato a maggioranza dei suddetti membri se si sarà trattato di "pantomima" anche della Commissione Commercio.
    2 - Il 21 marzo scorso Orlando Corsetti non ha proposto di "premiare" le ditte che avranno rimosso gli impianti "senza scheda", dal momento che per lui le ditte "virtuose" dovrebbero essere proprio quelle che non hanno installato nessun impianto "senza scheda".
    3 - Per Piazzale Clodio non è stata solo avanzata una "proposta" da parte di Bodoni, ma è stato approvato un vero e proprio Piano di Localizzazione con deliberazione della Giunta Comunale n. 133 del 12 maggio 2010 che ho chiesto di annullare con nota VAS prot. n. 23 del 25 maggio 2010.

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  3. Vero, si ha proprio l'impressione che in Commissione Commercio sia in corso una pantomima. Come fino ad ora e' stato, per favorire i banditi che hanno devastato (e continuano imperterriti) ogni angolo di Roma e contro il ripristino di un minimo di legalita', nonostante Roma sia stata trasformata in un ORRORE agli occhi del mondo! Basta prese in giro. Basta!

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  4. Corsetti parla da sempre con lingua biforcuta? NO....ADESSO HA FINALMENTE SCOPERTO LE CARTE e scopriamo che parla solo la lingua dei massacratori di Roma.
    Non vuole nessun cambiamento, come la maggioranza di CsX che in 3° municipio ha bocciato la proposta di ripristino del decoro e della legalità.
    Sono dei vergognosi buffoni che calpestano senza ritegno gli impegni presi in campagna elettorale.
    Basta perdere tempo con loro.
    Corsetti se la canti e se la suoni coi suoi amichetti cartellonari.
    FORZA MARTA LEONORI, spazziamo via questi politicanti!

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  5. Non mi ero mai fidato dei suoi sorrisi a favore di telecamera
    A pelle, li riconosco, ormai
    Marco1963

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