giovedì 27 marzo 2014

La ridicola pantomima della Commissione Commercio è rimandata a data da destinarsi. Marta Leonori dove sei?


Ieri mattina si è svolta l'ennesima seduta della Commissione Commercio, seduta a cui noi di Cartellopoli non abbiamo volutamente partecipato ed i motivi li abbiamo spiegati qui.
Era presente però il Dott. Arch. Rodolfo Bosi di VAS che ci ha raccontato che quello che è successo è stato qualcosa di incredibile. Non per noi però, che sapevamo benissimo che sarebbe andata a finire così.

Ci ha raccontato che un legale delle ditte pubblicitarie, ieri erano presenti quasi tutte in grande spolvero, ad inizio seduta ha letto il nostro articolo riguardante ciò che era successo venerdì scorso ed ha ravvisato che con il contenuto è stata diffamata la Commissione Commercio. Perché lo debba dire un rappresentante delle ditte e il motivo per cui lo faccia rimane per noi un mistero. Comunque un ottimo inizio. Se questi azzeccagarbugli non perdono occasione per mettere in cattiva luce (o per procurare noie legali) al nostro blog ci riempie d'orgoglio.

Cosa ben più grave è la bocciatura senza alcuna motivazione da parte di Corsetti della "zonizzazione" proposta dall'associazione "Verdi Ambiente e Società" e dall'associazione "Basta Cartelloni-Francesco Fiori". Ancora più grave ma non ci sorprende nemmeno un po' il rimando dei bandi ad un "approfondimento" politico. Questo significherà al 101% la bocciatura dell'entrata a regime con i bandi o peggio ancora con l'esclusone da questi degli impianti del riordino o con qualche altra "trovata" del tutto illecita tipo "ditte storiche" e "premi" vari. Si accettano scommesse. Ci si domanda come mai Orlando Corsetti stia dilapidando la sua carriera politica sull'altare dei cartellonari. Così facendo, infatti, il politico del PD mette una seria ipoteca sul suo futuro politico: se dovesse osare ricandidarsi alle prossime elezioni tutti i blog (ormai non influenti, ma influentissimi sulla scena cittadina) non perderanno occasione per raccontare agli elettori tutto quello che l'ex Presidente del I Municipio è stato capace di fare in questi mesi.

Ma la cosa più ridicola di tutte e di cui già Corsetti aveva anticipato qualcosa venerdì scorso è "la sperimentazione". Ebbene si, a quanto pare si farà. È stato concordato con le ditte presenti, o per meglio dire le "ditte storiche" (quelle che storicamente hanno massacrato la città), di fare un gruppo di lavoro e sono state scelte quattro strade: piazzale della Radio, viale Marconi, via del Corso e piazza Bologna. Una scelta che è difficile da commentare. Ma sperimentare di cosa? Viene dato compito a chi ha massacrato la città di trovare la soluzione? Ma andate a vedere dove il problema si è risolto! Scelta che è volta chiaramente ed unicamente a rimandare a chissà quando la vera risoluzione della cartellopoli romana. Un arzigogolo di cui anche un bambino capisce l'utilità: rimandare, rimandare, rimandare. Corsetti pensa che chi segue queste questioni (e i cittadini che lo hanno votato e che hanno votato il PD avendo una speranza di cambiamento rispetto agli anni di Alemanno) sia completamente scemo. Ma così non è: abbiamo capito perfettamente quale è la strategia!

Corsetti ha poi chiuso dicendo che posticipa l'approvazione da parte della Commissione del documento finale sul PRIP a dopo che il gruppo di lavoro avrà finito il suo "mandato di sperimentazione". In pratica non prima del 2036. Una mossa geniale, da autentica politica di serie C. Ritorna la domanda: perché quest'uomo sta distruggendo la sua credibilità politica e la sua stessa carriera sull'altare delle ditte cartellonare?

Non ci sorprende il comportamento di chi dall'inizio di questo percorso ha parlato subito di "ditte storiche" e dal suo delirio di onnipotenza, certo non credevamo di arrivare a questo punto, ci sorprende invece il silenzio di Marta Leonori. Marta Leonori dove sei? Se ci sei batti un colpo. Altrimenti penseremo che anche la Giunta è d'accordo con quello che si sta facendo in Commissione, e sarebbe gravissimo. Perché significherebbe un peggioramento, addirittura un peggioramento, rispetto all'epoca Alemanno. Una totale truffa agli elettori.

7 commenti:

  1. No comment,si comment da solo.

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  2. Insultatelo qui:
    info@orlandocorsetti.com

    qui:
    facebook.com/corsettiofficial

    e qui:
    @OrlandoCorsetti (Twitter)

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  3. Sono abbastanza allibito
    Ma noi abbiamo OTTIMA MEMORIA
    Ci rivediamo alle prossime elezioni e (cit.) sarà un piacere
    Marco1963

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  4. Si va avanti come per alemmano e bordoni...

    Ora di fare una bella Class Action

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  5. CLASS ACTION !!! Per fare tabula rasa dal 1 Gennaio 2015

    A sto punto gli va fatto fare a forza, se qualche "istituzione" (Assessore, ci ascolta, ci sta ?!) non si decide ad intervenire. Pare proprio che della devastazione totale di Roma alle "istituzioni" non possa fregare di meno...poi pero' tutti a sciacquarsi la bocca con il "patrimonio culturale", il "nostro petrolio", il"turismo", et similia...

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  6. La domanda è sempre la stessa: ma quale potere hanno i cartellonari per mettere a pecorina in poco tempo anche il centrosinistra? Chi sono veramente questi "imprenditori"? Sono d'accordo sulla class action o ancora meglio sulla procedura di infrazione dell'U.E. per violazione palese delle norme sulla concorrenza. Ringrazio COMMOSSO l'arch. Bosi, l'assoc. Bastacartelloni e il vostro blog MA IL TEMPO DELLE TRATTATIVE E' FINITO. Facciamoli a pezzi politicamente!

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  7. Beh ma questo pupazzo si è fatto fare la campagna elettorale dalla mafia dei cartelloni ora giustamente deve ripagare

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