lunedì 14 aprile 2014

PRIP. Per fortuna la Commissione Commercio esce di scena e la palla passa alla Giunta e alla Leonori. Mesi e mesi perduti

Roma: Corsetti, stop a impianti pubblicitari 4x3

Roma, 11 apr. (Adnkronos) - "Nell'ambito della sua attività la commissione commercio, di cui sono presidente, si è posta l'ambizioso obiettivo di riavviare l'iter amministrativo di approvazione del piano regolatore degli impianti pubblicitari (Prip) che la nostra città aspetta da circa vent'anni". E' quanto dichiara Orlando Corsetti, presidente della commissione commercio e consigliere del Pd spiegando che "tra le novità più importanti" c'è "la scomparsa degli impianti pubblicitari 4X3".

"Nei giorni scorsi - continua Corsetti - si è conclusa l'analisi partecipata delle varie proposte di modifica e integrazione del Prip che ha visto la presenza attiva sia degli operatori del settore che delle associazioni di cittadini attenti al tema, di cui sono state recepite molte interessanti osservazioni e proposte". "Oggi ho illustrato il risultato di questo importante lavoro di analisi e valutazione all'assessore a Roma Produttiva Marta Leonori - prosegue Corsetti - che avrà il compito di elaborare la relativa proposta di delibera da portare all'attenzione della giunta capitolina".

"Tra le novità più importanti che ho ritenuto di introdurre la scomparsa degli impianti pubblicitari 4X3, la previsione di ridurre a 100.000 mq la superficie espositiva totale a fronte degli attuali 180.000 mq, l'uniformità delle strutture, la sperimentazione sul territorio di pannelli digitali e di impianti a messaggio variabile per ridurre l'utilizzo della carta, l'esclusiva presenza nella città storica della sola pubblicità di utilità pubblica e di quella integrata nell'arredo urbano - conclude - Ritengo che il lavoro svolto dalla commissione rappresenti un importante passo nel percorso di legalizzazione e riqualificazione di questo settore strategico per la nostra città".

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Il lavoro della Commissione è stato, al contrario, qualcosa di vergognoso. Una collateralità inaudita, roba da film americano, con il malaffare che governa, da anni, questo settore. Vedere i propri amministratori che vanno sottobraccio e che parlottano con gli avvocati delle ditte cartellonare o con i relativi proprietari è, da cittadini, una umiliazione. La Commissione ha fatto di tutto per difendere l'indifendibile cercando in tutte le maniere di offuscare l'unica strada possibile per risolvere il problema della cartellopoli romana: azzerare le concessioni (che scadono alla fine di questo 2014) e riassegnarle per bando. Le cause del caos, a Roma, sono infatti molto semplice: in un settore che è di fatto un monopolio naturale (tale è in tutte le città occidentali, in assoluto) operano qui da noi centinaia di ditte. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un settore ingovernabile dove vince la malavita e dove il Comune ricava circa 15 milioni all'anno laddove potrebbe ricavarne il triplo. La Commissione ha capito tutto questo, ma ha fatto finta di non capirlo. E tutto ciò è vergognoso.

Non ci resta che sperare in Marta Leonori ora. Ha parlato molto chiaro, ha dimostrato di capire dove sta realmente il problema, conosce perfettamente tutti gli elementi. Solo se fosse pesantemente, ma pesantemente, in cattiva fede potrebbe sbagliare. Tanto più che, dalla sua parte, ci potranno essere addirittura i voti di una parte dell'opposizione in Assemblea Capitolina. Basta fare le cose per bene e smetterla di lisciare il pelo ai fuorilegge e i voti per cambiare la città in aula si trovano.

5 commenti:

  1. La perseveranza paga e questi sforzi ci portano a pensare che veramenta un giorno i giusti prevarranno. Grazie!

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  2. Il Post e' sacrosanto e va sottoscritto in ogni riga.
    Tuttavia credo che ora piu' di prima l'Assessore non vada lasciata sola ma che le Associazioni debbano dare all'Assessore la loro versione di quanto accaduto in commissione.Serve fare chiarezza una volta per tutte per non ricominciare il gioco dell'oca.

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  3. La chiarezza è stata fatta in più di un'occasione. Si tratta ora di avere IL CORAGGIO di fare determinate scelte. La Leonori ha i "numeri" in Consiglio per sostenere una svolta epocale.
    Permettetemi di essere scettico.
    Le vergognose trattative e incredibili proposte emerse in Commissione Commercio lasciano intendere che il Partito Pro Degrado è molto ma molto più forte di quanto pensassimo.

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  4. Premetto anzitutto che le "associazioni" che non hanno mai smesso di partecipare al PRIP - a differenza di tutte le altre che sono sparite fin dal 2011 (come Italia Nostra e Legambiente Lazio) - sono soltanto "VAS" e "Basta Cartelloni-Francesco Fiori", che dal 15 luglio dell'anno scorso hanno consegnato all'Assessore Leonori la loro proposta unitaria di modifiche ed integrazioni al PRIP.
    Riguardo a quanto accaduto in Commissione Commercio non c'è alcun bisogno che diamo alla Leonori la nostra "versione", considerato che è sotto gli occhi di tutti la presa per i fondelli di Orlando Corsetti con il suo "percorso di partecipazione" a cui ha chiamato a partecipare chi ci ha creduto, irridendone poi ed umiliandone comunque il lavoro prodotto perché non è stato almeno fin qui tenuto in alcun conto.
    Invito chi volesse saperne di più ad andarsi a leggere l'articolo che pubblico domattina sul sito del Circolo Territoriale di Roma www.vasroma.it.
    L'Assessore Leonori è comunque perfettamente al corrente del comportamento fin qui tenuto dal Presidente della Commissione Commercio.

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  5. Leggero' domattina il post su vasroma.
    Mi fa piacere sapere che l'Assessore sia al corrente della situazione. Spero cmq che faccia tesoro della competenza dell'Arch. Bosi e delle istanze civiche di tantissimi cittadini.

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