giovedì 5 giugno 2014

PRIP: da una sterile quanto poco decorosa inerzia durata 6 mesi si è passati ora ad una fretta estrema che è però di oggettivo ostacolo sia alla trasparenza che alla partecipazione

Pubblichiamo questo articolo ripreso dal nuovo sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi: 
http://www.vasroma.it/prip-da-una-sterile-quanto-poco-decorosa-inerzia-durata-6-mesi-si-e-passati-ora-ad-una-fretta-estrema-che-e-pero-di-oggettivo-ostacolo-sia-alla-trasparenza-che-alla-partecipazione/

Immagine.Slide copertina 
Su questo stesso sito il 6 maggio 2014 è stato pubblicato un articolo dal titolo “Il Sindaco Marino e l’Assessore Leonori hanno presentato le linee guida del PRIP da cui la Giunta Capitolina ha deciso di ripartire”, che dava la notizia che l’approvazione del PRIP era stata inserita come proposta propedeutica al bilancio di previsione 2014 (http://www.vasroma.it/il-sindaco-marino-e-lassessore-leonori-hanno-presentato-le-linee-guida-del-prip-da-cui-la-giunta-capitolina-ha-deciso-di-ripartire/).
In effetti con Decisione della Giunta Capitolina n. 35 del 30 aprile 2014 è stata approvata la 59° proposta di deliberazione di approvazione del PRIP composto dei seguenti elaborati essenziali:
-       Relazione illustrativa;
-       Normativa Tecnica di Attuazione;
-       14 Tavole di Zonizzazione e tipi stradali in scala 1:20.000;
-       3 Tavole in scala 1:50.000 riguardanti gli ambiti territoriali e le aree a progettazione unitaria.
Ai suddetti elaborati di aggiungono le seguenti tavole riguardanti in quadro conoscitivo:
-       3 Tavole in scala 1:50.000 riguardanti una sintesi dei beni paesaggistici (aree naturali protette ed aree soggette a vincolo paesaggistico);
-       3 Tavole in scala 1:50.000 riguardanti una sintesi dei sistemi ed ambiti di paesaggio del Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR);
-       3 Tavole in scala 1:50.000 riguardanti una sintesi del Piano Regolatore Generale (PRG) di Roma;
-       3 Tavole in scala 1:50.000 riguardanti una sintesi del Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU), con la classificazione della rete stradale e le zone a traffico limitato.
Ma con Decisione n. 36 del 30 aprile 2014 la Giunta Capitolina ha approvato anche la proposta n. 61 di modifiche ed integrazioni al Regolamento di Pubblicità approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 37 del 30 marzo 2009.
Con Nota prot. Rc 9013 del 12 maggio 2014 il Vice Segretario Generale ha trasmesso ai Presidenti delle Commissioni I (Bilancio) e IX (Commercio) copia anche delle proposte di deliberazione n. 59 e n. 61 <<per l’espressione del parere di propria competenza>>.

 Immagine.nota Vice Segretario Generale

Si mette in evidenza che alla IX Commissione Commercio è stata trasmessa la proposta di deliberazione n. 51 (“Approvazione del Piano rRgolatore degli Impianti Pubblicitari”) corredata della sola “normativa tecnica di attuazione”, senza nessuno degli altri elaborati sopra elencati.
Si fa presente inoltre che a tutto il 30 maggio 2014 la IX Commissione Commercio presieduta da Orlando Corsetti non ha ancora espresso alcun “parere” né sulla “normativa tecnica di attuazione” né sulla proposta di modifiche ed integrazioni al Regolamento di Pubblicità.
Con Nota prot. Rc 9014 del 12 maggio 2014 il Vice Segretario Generale ha trasmesso anche ai Presidenti dei 15 Municipi ed ai Presidenti dei Consigli Municipali copia delle proposte di deliberazione n. 59 e n. 61 <<in ordine alle quali i Consigli dei Municipi sono chiamati ad esprimere il parere con apposita deliberazione>>.

Immagine.Nota del Vice Segretario Generale

Con la suddetta nota si sottolinea che, <<trattandosi di provvedimenti collegati alla deliberazione relativa al Bilancio di previsione 2014 e propedeutici alla sua adozione, i Consigli dei Municipi dovranno esprimere il predetto parere entro il termine perentorio di dieci giorni, stabilito dal Regolamento di Contabilità, decorrente da domani 13 maggio 2014 e che dovrà pervenire allo scrivente Ufficio entro e non oltre il 26 maggio 2014>>.

Successivamente è stata concessa una proroga di 20 giorni, che ha fatto slittare al prossimo 11 giugno 2014 il termine ultimo entro cui ogni Consiglio di Municipio dovrà avere deliberato il proprio “parere”.

Si mette in evidenza che anche a tutti e 15 i Municipi è stata trasmessa la proposta di deliberazione n. 51 (“Approvazione del Piano regolatore degli Impianti Pubblicitari”) corredata della sola “normativa tecnica di attuazione”, senza nessuno degli altri elaborati sopra elencati.
Si tratta di un modo di procedere del tutto inaccettabile, perché viene impedito di fatto a tutti membri dei 15 Consigli Municipali di vedere e quindi valutare le 14 Tavole di Zonizzazione e tipi stradali, senza poterle giudicare nemmeno attraverso la descrizione che ne dovrebbe fare la Relazione illustrativa.

A tutti quei consiglieri che sono stati rieletti e che quindi nella scorsa consiliatura hanno potuto vedere le 14 tavole di zonizzazione e tipi stradali non viene consentito di poter vedere dove e come sono state cambiate le 14 Tavole con la correzione d’ufficio degli errori materiali da me unicamente rilevati: non viene consentito nemmeno al sottoscritto di poter verificare se siano stati corretti veramente tutti gli errori materiali da me accertai fin dal 2011.
Non viene consentito inoltre di poter vedere le perimetrazioni dei nuovi accorpamenti dei Municipi per ridurre da 9 a 7 gli ambiti territoriali, per causa della intervenuta riduzione del numero dei Municipi da 19 a 15.
La fretta estrema dovuta al fatto che entro la fine del mese di giugno 2014 debbono essere approvate dall’Assemblea Capitolina tutte le delibere propedeutiche al bilancio, tra cui quindi anche il PRIP e le modiche ed integrazioni al Regolamento, non può giustificare nella maniera più assoluta la totale mancanza di trasparenza, che è arrivata addirittura a registrare la mancata pubblicazione del PRIP.

A tal riguardo lo scorso sabato 24 maggio 2014 ho partecipato alla Conferenza Stampa che il Sindaco Ignazio Marino ha voluto tenere all’aperto, davanti al casale di Borghetto San Carlo (nel Parco di Veio), per annunciare che da quel giorno era partito il bando per l’affitto delle terre pubbliche di 4 lotti ai giovani agricoltori sotto i 40 anni.
Ne ho approfittato per parlargli a fine Conferenza Stampa e per lamentare proprio la mancata pubblicazione del PRIP, che invece la Giunta di Alemanno aveva ordinato che si facesse direttamente sul sito di “Aequa Roma” www.aequaroma.it: gli ho ricordato la assoluta trasparenza degli atti che aveva assicurato nel suo discorso inaugurale alla Assemblea Capitolina.

Il Sindaco si è appuntato la mia lamentela, ma a distanza ormai di 9 giorni non risulta che il PRIP sia stato pubblicato da qualche parte.
Se da un lato va riconosciuto in termini di “metodo” che la scelta di infilare nelle delibere propedeutiche al bilancio di previsione 2014 sia il PRIP che le modifiche ed integrazioni al Regolamento di Pubblicità è stata assolutamente una mossa da lodare, perché ha incastrato in tempi brevi e certi (fine giugno-primi di luglio) l’approvazione tanto del PRIP quanto del nuovo Regolamento, dall’altro lato non si può accettare nella maniera più assoluta che in termini di “merito” la fretta e la mancanza di tempo per i dovuti approfondimenti impediscano di fatto la partecipazione attiva sia dei Consigli Municipali che di tutti i soggetti privati interessati, perché sia gli uni che gli altri vengono costretti con questo modo di procedere non del tutto democratico a brancolare in parte nel buio e a dover accettare quasi a scatola chiusa soprattutto la “normativa tecnica di attuazione” del PRIP a causa della mancanza di un confronto visivo diretto con le 14 Tavole di Zonizzazione e tipi stradali.
In questo modo c’è il forte rischio che ad essere approvato sia lo stesso PRIP di Alemanno, con lo “schema normativo” trasformato in “normativa tecnica di attuazione”, che  senza specifiche “misure di salvaguardia” dalla data della sua entrata in vigore non fa scattare nulla e lascia la situazione così com’è, con l’aggravante che, mentre il PRIP da un lato stabilisce che nelle zone “A” non ci deve essere alcun impianto pubblicitario, dall’altro lato continuiamo ad assistere nella realtà ad una marea di cartelloni installati proprio dove non dovrebbero essere fin da adesso.
La verità amara che emerge è che le “misure di salvaguardia”  del PRIP sancirebbero un obbligo di rimozione generalizzata che già c’è da tempo, ma che non è stato finora rispettato e che si vuol continuare a non rispettare, evitando proprio che lo si “ordini” con una norma precisa del PRIP.    
  
I pochi giorni entro cui pronunciarsi impediscono materialmente ad ogni Municipio di applicare il “Regolamento di partecipazione dei cittadini alle trasformazioni urbane”, approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 57 del 2 marzo 2006, il cui art. 7 obbliga il Presidente o l’Assessore al Commercio a dare pubblica informazione ed a promuovere la conseguente consultazione anche con la convocazione di un incontro pubblico ai sensi del 3° comma del successivo art. 8.
La ristrettezza dei tempi ha costretto sia la mia associazione che le associazioni “Basta Cartelloni-Francesco Fiori” e “Cittadinanzattiva” ad elaborare e concordare in fretta a furia tutta una serie di emendamenti sia alla “normativa tecnica di attuazione” che al Regolamento di Pubblicità, per poterli trasmettere subito dopo per posta elettronica (anche certificata) a quei Municipi che risultano non essersi ancora pronunciati, ma con l’impossibilità di spiegare meglio gli emendamenti alle diverse Commissioni Commercio che si sono già riunite ed hanno conseguentemente deciso.
Per la fretta da un lato e l’impossibilità dall’altro lato di approfondire la materia su cui dover esprimere un “parere” che non sia del tutto acritico, risulta che a tutt’oggi abbiano espresso un “parere” favorevole, senza subordinarlo ad alcun emendamento, i Consigli dei Municipi VII e XII.
Con note di accompagno di VAS in data 30 maggio 2014 ho trasmesso gli emendamenti congiunti ai Municipi I, II, III, XIII e XV.

Immagine.Nota VAS prot. n. 18 del 30 maggio 2014 

Ci si augura di riuscire a sopperire in questo modo agli ostacoli frapposti sia alla trasparenza che alla partecipazione, sperando di poter illustrare di persona gli emendamenti prima che il Consiglio dei vari Municipi deliberi il proprio “parere”.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS)

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