giovedì 31 luglio 2014

La non-sconfitta sul Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari. Impossibile parlare di vittoria, ma la riforma c'è


Nel 2010 eravamo dei pazzi, visionari, dei personaggi da cui prendere le distanze. Semplicemente perché chiedevamo un esito europeo, occidentale e civile al mondo della pubblicità outdoor a Roma. Cosa chiedevamo?

- Che le concessioni venissero assegnate tramite bandi pubblici

- Che in cambio delle concessioni la città ottenesse non solo denaro, ma anche servizi

- Che ai vincitori delle concessioni fosse dato anche l'onere di combattere l'abusivismo

- Che come modello di zonizzazione della città si seguisse quello di Parigi (all'epoca citavamo spesso anche Napoli)

- Che si attuassero le dovute deroghe ai millemila Piani Paesistici, Codici del Paesaggio, Codice della Strada compreso, vincoli e vincoletti seguendo i quali neppure un solo cartello si sarebbe potuto installare a Roma

Eravamo pericolosi. Molte persone proprio per queste richieste si allontanarono dalla battaglia che il blog Cartellopoli iniziò a febbraio del 2010. Successivamente queste richieste emersero come l'unica strada possibile per restituire decoro e qualità alla città di Roma. Per far sì che, come in tutto il mondo evoluto, la cartellonistica si trasformasse da problema a opportunità e risorsa. All'epoca, quattro lunghissimi anni fa (nel frattempo ci siamo presi da parte delle ditte che oggi le nuove norme dovrebbero spazzare fior di querele e addirittura condanne, e chissà per quanti anni ancora ci sarà da combattere con avvocati e magistrati), eravamo gli unici a dire che in determinate zone non si poteva dire "qui niente impianti pubblicitari", bensì "qui qualche impianto pubblicitario sì, ma a patto che". A patto che siano pochi, a patto che siano belli, a patto che siano gestiti da chi ha vinto una regolare banda internazionale, a patto che questi impianti servano a pagare dei servizi di pubblica utilità (arredo urbano, bike-sharing, manutenzione, toilette pubbliche, segnaletica turistica...).

Su queste tematiche che erano lo spauracchio collettivo, piano piano tutti i fantastici gruppi di cittadini (e qualche rappresentante politico onesto) che hanno compiuto questa battaglia hanno effettuato la loro convergenza. E negli ultimi mesi si è marciati tutti uniti verso il risultato storico di ieri quando l'Aula Giulio Cesare ha approvato, con una ventina d'anni di ritardo (ma non bisogna lamentarsi perché la città è in ritardo anche di 40 o 70 anni su altre partite, dunque 20 anni rispetto al resto del mondo non sono poi così tanti) il Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari.

Le cose si erano messe molto male, per cui oggi tra associazioni e comitati serpeggia un pochino di ottimismo. È la strategia della politica: farti presagire la possibilità di un disastro, per poi fare in modo che qualcosa di poco più che mediocre ti risulti accettabile. Il Prip di Roma Capitale è un po' così. Risultato storico (raggiunto grazie all'abilità di Marta Leonori, al ruolo in questo caso strategico del Movimento 5 Stelle, alla capacità di ascolto della Lista Marchini e probabilmente ad interventi dall'alto, molto dall'alto nel PD che hanno permesso di isolare le mele marce di quel partito che avrebbero fatto di tutto per tenere Roma ancora per chissà quanti anni fuori dalla legalità e soprattutto dalla contemporaneità), ma risultato falsato da tutta una serie di macchie di cui ancora non siamo in grado di capire la rilevanza e l'impatto. Risultato storico colto solo all'ultimo secondo quando - grazie soprattutto alle pressioni dei comitati, mai come in questa battaglia lucidi ed efficaci (basti leggere qui l'articolo di Rodolfo Bosi di VAS)

Se si riuscirà a far scaturire da questo Prip una qualità tangibile sul territorio ancora non è dato sapere perché, di fatto, il Consiglio alla fine si è limitato a dare degli indirizzi ed a firmare alla Giunta una delega in bianco sui dettagli (lì si nasconde il diavolo) del dispositivo. C'è la zonizzazione alla parigina, c'è la scadenza di tutte le concessioni al 31.12.2014, ci sono i bandi, ci sono le gare, ci sono i servizi che queste gare potranno "regalare" alla città. Ma i dettagli sono demandati alla Giunta e, nella compilazione dei Piani di Localizzazione, anche ai Municipi. Non sono dati i tempi, non sono date le modalità. L'unica cosa data sono i pesanti compromessi che sono serviti ad addolcire l'opposizione di centro destra e le mele marce interne del PD. Una fetta enorme del mercato (gli impianti SPQR, il 17,5% della città) saranno assegnati, non si sa come, alle ditte del "Riordino" ovvero di quel condono inventato ai tempi di Rutelli (all'epoca le simpatiche ditte romane, quelle che qualcuno definisce "virtuose" mandarono a fuoco tutti gli archivi cartaceo appena seppero che il Comune voleva digitalizzarsi, così l'amministrazione dovette chiedere a loro quanti impianti avevano e dove), condono che dovrebbe essere condizione per essere esclusi, non per essere facilitati. A Roma, invece, chi ha partecipato ad un condono, ha priorità. È virtuoso. Davvero curiosissima come cosa. Sono poi stati reinseriti dei formati pubblicitari ridicoli e caotici, solo per far star buone alcune ditte e i loro referenti in Aula, ad esempio in centro saranno ancora possibili i patetici orologi, tanto per dirne una. E forse anche i parapedonali. Ma sono rientrati - grazie ad un emendamento di Alessandro Onorato della Lista Marchini - gli impianti europei che in tutto il mondo le grandi società professionali che gestiscono questo business utilizzano perché eleganti, ben inseribili e sostenibili e che erano stati appositamente esclusi a Roma per tenere alla larga capitali stranieri e investimenti interanzionali. Pensate un po'... Per fortuna anche questa schifezza è stata corretta all'ultimo tuffo.

Quale è il rischio? Che lotti di gara in questo contesto siano poco remunerativi. Nel centro di Roma un cartello europeo atto a pagare il bike-sharing si troverà a confrontarsi con la concorrenza di: orologi pubblicitari, parapedonali, impianti SPQR (per tacere della tanta pubblicità sulle coperture dei cantieri). Quanto valore dunque avrà quell'impianto europeo? E quanti impianti ci vorranno per rendere sostenibile il bike-sharing? Ci sarà la possibilità di destinare a questo servizio (costosissimo, almeno 10 milioni all'anno) un numero di due o tre lotti o sarà escluso? Dove verranno collocati gli impianti SPQR che il Comune cederà dando priorità alle ditte "virtuose" di cui sopra? Infastidiranno gli impianti assegnati nell'ambito degli altri lotti? Questa assegnazione anomala sarà impugnata da qualcuno? Questa eventuale impugnativa inficerà tutto il dispositivo o solo - come sostiene l'Avvocatura Comunale - quella parte dedicata agli impianti SPQR?

Dunque molto presto per esultare, seppure in un clima i lieve ottimismo e di prospettive migliori rispetto alla vigilia. Perché per lo meno la città non ha escluso la possibilità di fare qualcosa di buono a partire dai cartelloni pubblicitari. Vi è questa chance, da capire se ci sarà la forza di sfruttarla. La palla ora è in mano alla Giunta ed ai suoi uffici. E in mano ai cittadini che hanno dimostrato una forza incredibile e che ora dovranno vigilare affinché quel che di buono c'è in questa grande riforma venga colto nel minor tempo possibile e con la più elevata qualità possibile.

Rassegna stampa online 
bastacartelloni.it - Roma ha il Prip che attendeva da 21 anni! Cronaca di una giornata indimenticabile
vasroma.it - Grazie anche se non soprattutto a VAS è stato approvato un PRIP che metterà la città di Roma al pari delle principali città europee
comune.roma.it - Approvato il nuovo Prip: meno cartelloni pubblicitari, più incassi per Roma Capitale
roma.repubblica.it - Maxi-cartelloni, via libera al piano regolatore: "Saranno di meno e più piccoli"
roma.corriere.itAddio maxi-cartelloni approvate le nuove regole
ilmessaggero.it - Cartelloni, rivoluzione a Roma. Saranno meno e più piccoli
laprimapagina.it - Meno cartelloni pubblicitari più incassi per Roma Capitale
montesacro.romatoday.it - Cartelloni, il Montesacro plaude al PRIP della Giunta capitolina
romait.it - Affissioni, Roma ha (finalmente) il suo nuovo PRIP
giornalettismo.com - Ignazio Marino lancia la guerra a Cartellopoli
vignaclarablog.it - Il Campidoglio dice stop a cartellopoli 
quattroruote.it - Approvata la riduzione del 38%
radicali.it - Il Messaggero – Cartelloni, passa il piano anti abusi
radicaliroma.com - Il Messaggero – Cartelloni, passa il piano anti abusi
romatoday.it - Habemus Prip: è la fine di Cartellopoli, ma resta scorciatoia per i "virtuosi"
vignaclarablog.it - Pica (SEL): “PRIP, grazie alla commissione commercio del XV Municipio”
beppegrillo.it - Approvato il Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari 
romadailynews.it - PRIP, D’Ausilio: “Con l’approvazione della delibera rifacciamo un volto nuovo alla Capitale”
liberoquotidiano.it - Roma: Coratti, bene stop giungla pubblicitaria
romadailynews.it - Prip, Coratti: “Bene stop giungla pubblicitaria”
romadailynews.it - Bilancio: Marino, Con PRIP chiusa vergognosa parentesi Cartellopoli
liberoquotidiano.it - Roma: ok piano impianti pubblicitari, Marino 'stop cartellopoli'
asca.it - A Roma al via il piano regolatore per gli impianti pubblicitari
politicamentecorretto.com - Roma 2013: Approvato il Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari
romareport.it - Il Campidoglio abbatte Cartellopoli. Gli spazi diminuiscono e costeranno di più
urloweb.com - PRIP: l’Assemblea Capitolina approva il piano sugli impianti pubblicitari
online-news.it - Cattoi, il nuovo piano sulla cartellonistica regola il contenuto dei messaggi
romadailynews.it - Al via il nuovo Piano Regolatore di Impianti Pubblicitari 
liberoquotidiano.it - Roma: Rossin (Fi), approvati odg per rispetto criteri legalita' su prip
liberoquotidiano.it - Roma: Giansanti (lista Marino), con prip regole dopo decenni di anarchia
romadailynews.it - Prip, Cattoi: “Bene nuova regolamentazione”
liberoquotidiano.it - Roma: Masini su prip, importante risultato su rigore e decoro 
tusciaweb.eu - Decoro urbano, diminuiscono i cartelloni pubblicitari
agenparl.com - Cartelloni: Carte Inregola, sulle regole uguali per tutti non si media
ilmessaggero.it - Cartelloni, altolà di Marino «No alle affissioni fuori dal bando»
romatoday.it - Cartelloni, protesta in Aula: "Roma vuole il Prip della Leonori
06blog.it - PRIP e Regolamento Affissioni in Aula Giulio Cesare: Cartellopoli a rischio concessioni?
romatoday.it - Cartelloni come i camion bar? Pronto un altro emendamento salvagente
romapost.it - Impianti pubblicitari, è guerra ai cartelloni abusivi
romait.it - Affissioni, proteste in Campidoglio. Al via la battaglia sul PRIP

8 commenti:

  1. GRAZIE PER LA VOSTRA PERSEVERANZA, PER IL VOSTRO IMPEGNO, PR IL VOSTRO AMORE PER ROMA!!!

    IERI E' STATA UNA GIORNATA STRAORDINARIA!

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  2. Scusate ma degli 8 OdG a firma ROSSIN-TREDICINE ne avete parlato??? Vi mando la copia!!!!

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  3. Ecco i dispositivi:

    Prop.59
    Della proposta "Approvazione Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari".

    Odg approvati

    Affinché nelle linee gUida sulla realizzazione degli impianti pubblicitari, siano incluse prescrizioni finalizzate ad evitare l'inquinamento luminoso, in coerenza con la L.R. 23/2000 e regolamento regionale n. 08/2005 sulla prevenzione dell'inquinamento;

    Prop.61

    Della proposta "Modifiche ed integrazioni alla deliberazione consiliare n. 37 del 30 marzo
    2009, avente ad oggetto "Modifiche ed integrazioni alla deliberazione consiliare n. 100 del 12 aprile 2006 riguardante il Regolamento comunale recante le norme in materia di esposizione della pubblicità e di pubbliche affissioni".

    Odg approvati

    Affinché, previo parere della Polizia Roma Capitale, venga verificata la conformità della
    pellicolazione pubblicitaria su suolo pubblico alle norme del Codice della Strada

    Affinché venga istituita! in ogni Municipio, la figura del Responsabile del Decoro Urbano, tra il personale municipale esistente, il quale avrà la funzione di recepire le segnalazioni dei cittadini e approntare e coordinare le azioni appropriate! con l'Ama e la Polizia Municipale! per raggiungere il risultato di ripristino del decoro oltre a dare corso alle misure necessarie per contrastare abusi.

    Affinché vengano sequestrati ed oscurati immediatamente gli impianti abusivi in attesa
    della rimozione.

    Affinché vengano perseguite ed interdette dal prosieguo della propria attività nell'ambito
    del Comune di Roma quelle ditte che risultino ree più volte di installazione abusiva di impianti;

    Affinché vengano approntati idonei elementi di riconoscibilità delle targhette autorizzate, comprensibili a tutti, come d'altronde già previsto dal Regolamento Comunale, che contengano oltre all'indicazione della tipologia dell'impianto, la data di rilascio del codice di autorizzazione, il numero di autorizzazione e la data di scadenza in conformità a quanto espressamente disposto riguardo alle "targhette di identificazione" dal Codice della Strada


    A creare i presupposti per rendere equiparabile il comparto affissioni della nostra città a quello di tutte le altre capitali europee. Solo così potremo avere, con regolari bandi di gara, appalti trasparenti e ditte serie e oneste che, in cambio della possibilità di sfruttare gli spazi concessi, restituiscano alla città beni, arredi e servizi in funzione di oneri concessori




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  4. come scritto nel commento, occorrerà del tempo per valutare questa approvazione.
    si può dire che in Italia esistono tante buone leggi, ma il disastro del nostro paese è che spessissimo non ci sono istituzioni con la voglia di farle rispettare.
    staremo a vedere anche in questo caso...

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  5. Capisco che non si tratti strettamente di impianti, ma certamente il tema è lo stesso: possibile che non sia stata toccata la questione dei tag publicitari, ossia quelle odiose etichette abusive che imbrattano qualsiasi superficie liscia della città?
    Gli efffetti contestati al vecchio stato di cose hanno nei tag il medesimo risvolto che potrebbe essere agravato dalle misure più restrittive del prip appena approvato.

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  6. Sono uno dei firmatari della storica richiesta di anni fa... E' passato tanto tempo ma FINALMENTE Roma ora ha un PRIP dalle potenzialità enormemente positive: GRAZIE A TUTTI VOI.

    Mi raccomando, teniamo alta l'attenzione, specie sui regolamenti e sui bandi, su ogni piccolo dettaglio. Lo sapete, il diavolo si nasconde nei dettagli! :)

    Forza, rendiamo questa città una vera Capitale, no lo schifo che è fino ad ora!

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  7. anche io ho firmato la delibera anni fa. Poi ho continuato a seguire questo blog e basta i cartelloni, ma poi onestamente mi sono distratto con altro. Ora capisco che avevo fatto male a distrarmi

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  8. Non trovo molto corretto che l'autore di questo articolo si permetta di parlare di "non sconfitta" e di sostenere addirittura che sia impossibile parlare di vittoria senza avere mai partecipato dal di dentro quanto meno agli ultimi avvenimenti (specie in aula Giulio Cesare) e quindi conoscere direttamente ognuno degli emendamenti che sono stati approvati. Non è corretto che lo faccia subito dopo aver pubblicato un mio articolo che lascia capire l'esatto opposto. A giudizio del sottoscritto sarebbe stato più esatto dire che è stata una "vittoria" e non un "trionfo" non tanto per la mediazione che c'è stata quanto per alcune polpette avvelenate di cui io stesso sto cercando di valutare il pericolo che possono costituire. Gli consiglio di aspettare la pubblicazione di tutti gli atti connessi al PRIP ed evitare di "sparare" giudizi di cui non può dimostrare la fondatezza.

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