martedì 14 ottobre 2014

Devastata anche Piazza Bernardino da Feltre appena riqualificata nell'ambito del Plus, con fondi Europei

8 commenti:

  1. Pensavo che questa amministrazione stesse facendo dei passi in avanti riguardo le regole su questo terribile cancro tutto di stampo romano, ma in realtà mi sembra che non stia cambiando un bel niente. Roma, per questi criminali del cartellone, continua ad essere una terra di conquista nell'indifferenza assoluta delle istituzioni.

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  2. ...ESOTAS...e' una delle ditte storiche e virtuose...

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  3. vivo all'estero e non ci capisco più niente. ma i cartelloni non li avrebbero levati? la leonori non aveva detto questo?
    attenzione, perché se della Leonori non ci si può fidare temo per la firma di fine mese sui mercati aperti tutti i giorni fino alle 22,00 e anche la domenica.
    come a barcellona dice.
    peccato che a barcellona non ci sia una bancarella, una di numero, su marciapiede. vedrete come andrà a finire: mercati aperti (vuoti) e bancarelle in prossimità dei mercati attive fino alle 22, con buona pace dei residenti e del degrado già mostruoso con cui fanno i conti ogni giorno! questuanti, scippi, fisarmoniche...
    sempre peggio, sempre peggio

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  4. Sti maledetti cartelloni romani sono metastasi cancerogene che si mangiano tutta la citta'. Come ti giri un attimo, ecco che spunta il cartellone mafioso! Ma si puo' andare avanti ancora cosi? Dopo tutto quello che e' successo ???

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  5. ma che cazzo aspettano a rimuoverli un'ora dopo che li mettono??? ragà sto PRIP è passato o no?!
    perché non conta un fico secco a quanto pare, tutti continuano a farsi i cavoli loro e non mi pare abbiano rimosso un gran che di quelli vecchi.. o ci sono o ci fanno!

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  6. Dott.Arch.Bosi, perche' non ci racconta di quanto e' storica e virtuosa la ESOTAS...

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  7. continuo a non capire: la leonori lo ha approvato il prip o no?
    vivendo all'estero avevo tirato un sospiro di sollievo perché rientrare a roma sei mesi fa è stato un trauma immane e avevo giurato di non rimetterci piede.
    qualcuno mi può spiegare che succede? in maniera semplice pr cortesia, e non con miliardi di concetti giuridici ai quali non si riesce a stare dietro. almeno io non riesco

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  8. Dei 2 impianti pubblicitari bifacciali della Esotas che risultavano installati in piazza Bernardino da Feltre (con i numeri di codice identificativo 0048/AJ489/P e 0048/AJ572/P) a destra ed a sinistra dell’impianto di mt. 2 x 2 della ODP (con numero di codice identificativo 0079/AP807/P), ora rimosso, avevo segnalato i vizi di legittimità fin dal 9 novembre del 2012.
    La ESOTAS dovrebbe aver trasformato la superficie espositiva complessiva dei 2 impianti rimossi (pari a 48 mq.) in 3 impianti di mt. 3 x 2 di cui al momento bifacciale solo quello ricollocato su piazza Bernardino da Feltre (con lo stesso numero di codice identificativo 0048/AJ572/P per una superficie espositiva complessiva di 24 mq.: gli altri due impianti di mt. 3 x 2 sono stati installati sul giardinetto di Viale Trastevere e davanti al ministero della Pubblica Istruzione ed hanno entrambi lo stesso numero di codice identificativo 0048/AJ489/P che aveva l'altro impianto di mt. 4 x 3 rimosso sempre da Largo Bernardino Da Feltre.
    Non è dato di sapere al momento se la ESOTAS per compensare i rimanenti mq. persi in zona di Viale Trastevere abbia installato o intenda installare ulteriori impianti di mt. 3 x 2 in altri luoghi.
    La ESOTAS dovrebbe ad ogni modo avere applicato, interpretandoselo a modo suo, il vigente comma 12 (ex comma 13) dell’art. 34 del Regolamento di Pubblicità che testualmente recita: “Fino all’entrata in vigore dei Piani di cui all’art. 19, allo scopo di armonizzare l’impiantistica pubblicitaria esistente e conseguentemente migliorare il decoro urbano, è consentito richiedere l’accorpamento e la trasformazione di più impianti già esistenti aventi formato diverso in nuovi impianti tutti del medesimo formato. La richiesta è consentita a condizione che il numero delle autorizzazioni e/o concessioni ed i relativi metri quadri di esposizione pubblicitaria risultanti dagli accorpamenti e dalle trasformazioni siano uguali o inferiori a quelli originari. Non sono ammesse ricollocazioni e/o spostamenti degli impianti interessati. Le richieste devono riguardare solo gli impianti già autorizzati all’esito della procedura di riordino. Sono fatti salvi, comunque, i limiti complessivi all’esposizione pubblicitaria stabiliti per legge e regolamento comunale.”

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