venerdì 9 gennaio 2015

Azioni da intraprendere a seguito della approvazione del Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (PRIP) e del nuovo Regolamento di Pubblicità

Pubblichiamo questo articolo ripreso dal nuovo sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi:
http://www.vasroma.it/azioni-da-intraprendere-a-seguito-della-approvazione-del-piano-regolatore-degli-impianti-pubblicitari-prip-e-del-nuovo-regolamento-di-pubblicita/


Ad ogni singolo Consiglio Municipale spetta il compito istituzionale di assicurare il decoro del rispettivo territorio municipale, che è fortemente danneggiato dal fenomeno della cosiddetta “cartellopoli”.
Per tale motivo il 22 dicembre 2014 ho trasmesso il seguente messaggio di posta elettronica a tutti i Presidenti ed a tutti gli Assessori al Commercio dei 15 Municipi di Roma

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——— Messaggio inoltrato ———

Da: vas roma
Date: 22 dicembre 2014 11:40

Oggetto: Azioni da intraprendere a seguito della approvazione del Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (PRIP) e del nuovo Regolamento di Pubblicità

Come dovrebbe esser noto con deliberazione n. 50 del 30 luglio 2014 l’Assemblea Capitolina ha approvato una serie di modifiche ed integrazioni al “Regolamento comunale in materia di esposizione della pubblicità e di pubbliche affissioni”. 

Fra le integrazioni approvate c’è l’aggiunta di un comma 2 all’art. 32 dal seguente testo: “Per essere in grado di intervenire tempestivamente, ai nuclei di vigilanza di cui al precedente comma, laddove costituiti nei Municipi, deve essere garantita nelle forme e nei modi che verranno definiti la piena disponibilità ed il conseguente utilizzo dell’apposito fondo di cui al comma 5 Bis del precedente articolo 31, costituito dai proventi delle sanzioni applicate esclusivamente in relazione agli impianti pubblicitari ricadenti nel territorio del rispettivo Municipio”. 

Il suddetto comma 2 fa riferimento ad un comma 5 Bis del precedente art. 31 che non esiste, in quanto trattasi di un emendamento che non è stato approvato e che aveva ad ogni modo il seguente testo: “5 bis. I proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie applicare agli impianti accertati come abusivi debbono essere destinati ad un fondo apposito, finalizzato a coprire tutte le spese che si dovessero anticipare in caso di rimozione forzata d’ufficio dei medesimi impianti”. 

Ciò comporta che per rendere concretamente applicabile il comma 2 dell’art. 32 le SS. LL. dovrebbero attivarsi nell’ambito delle rispettive competenze per costituire anzitutto l’apposito nucleo di vigilanza (se non ancora istituito) previsto dal precedente 1° comma e sollecitare gli Assessori comunali al Bilancio On. Silvia Scozzese e per Roma Produttiva On. Marta Leonori a studiare le forme ed i modi più opportuni per riuscire a mettere in bilancio una apposita partita di giro in cui incamerare le sanzioni incassate da mettere poi a disposizione dei Municipi, per consentire ad essi di fare le rimozioni forzate degli impianti accertati come abusivi.     

Indipendentemente dalla disponibilità o meno dei fondi delle sanzioni, alle SS. LL. spetta il compito istituzionale di assicurare il decoro del rispettivo territorio municipale, che è fortemente danneggiato dal fenomeno della cosiddetta “cartellopoli”. 

Tale compito spetta a maggior ragione ai Municipi III, IV, VII, XII e XV, che hanno approvato apposite risoluzioni in tal senso che impegnano Presidente ed Assessore competente, ed ancor più ai Municipi II e XIII perché hanno approvato specifiche deliberazioni che impegnano l’intero Consiglio Municipale. 
Ai fini del ripristino del decoro nel territorio del Municipio di rispettiva competenza, a seguito della approvazione del PRIP e del nuovo Regolamento di Pubblicità le SS. LL possono (se non debbono)  intraprendere la seguente serie di azioni.   

1 – Sul sito del Comune di Roma è pubblicato l’Elenco contribuenti inseriti nella Nuova Banca Dati (di cui si rimette in allegato l’aggiornamento al 12 novembre 2014 Elenco_CONTRIBUENTI_NBD_12nov2014) [è stato nel frattempo pubblicato un ulteriore aggiornamento al 23 dicembre 2014, ndr.]: individua ed elenca singolarmente gli impianti “senza scheda” delle ditte dichiarate cessate parzialmente, che non hanno ottemperato all’invito-diffida a rimuoverli a proprie cure e spese, loro trasmesso dal Dott. Francesco Paciello ai primi dello scorso mese di febbraio. 

Le SS. LL. possono quindi estrarne l’elenco degli impianti “senza scheda” ricadenti nel territorio del proprio Municipio, per chiedere poi al rispettivo Comandante del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale di accertare quali e quanti di essi siano stati già sanzionati, provvedendo a far emanare per tutti gli altri il dovuto Verbale di Accertamento di Violazione (VAV) da trasmettere al Dirigente Dott. Francesco Paciello ed al Gruppo Sicurezza Sociale Urbana (GSSU) per la notifica e l’incasso della sanzione e la conseguente rimozione forzata d’ufficio, dovuta quanto meno da parte del Comune.   

2 – Le SS. LL. possono esigere dal Comune la rimozione di tutti gli impianti che ricadono all’interno o ai bordi delle aree naturali protette e di quelle a verde pubblico (parchi e giardini pubblici) destinate dal PRIP a zona “A”.  Per la migliore comprensione di questa incombenza allego copia in PDF dell’Articolo pubblicato il 30 settembre 2014 sul sito www.vasroma.it

3 – Le SS. LL. possono inoltre esigere dal Comune la rimozione di tutti gli impianti che risultano installati a meno di 25 metri l’uno dall’altro. 
Per la migliore comprensione anche di questa incombenza allego copia in PDF dell’Articolo pubblicato il 26 settembre 2014 sul sito www.vasroma.   

4 – Le SS. LL. possono per di più effettuare il controllo delle ricollocazioni per accertare che gli impianti siano stati spostati su aree compatibili con le destinazioni del PRIP. 
Per la migliore comprensione anche di quest’ultima incombenza allego copia in PDF dell’Articolo pubblicato il 9 ottobre 2014 sul sito www.vasroma.it. 

Dichiaro la mia disponibilità ad avere un incontro con le SS. LL. nel caso che ritenessero di avere ulteriori chiarimenti nel dettaglio delle suddette azioni. 

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che si richiede ai sensi degli artt. 2, 3 e 9 della legge n. 41/1990. 

Distinti saluti. 

Dott. Arch. Rodolfo Bosi 
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione “Verdi Ambiente e Società” (VAS) -

Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS)

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