sabato 31 gennaio 2015

Le nuove autorizzazioni fin qui rilasciate per gli impianti pubblicitari attualmente installati sul territorio del Comune di Roma

Pubblichiamo questo articolo ripreso dal sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi:
http://www.vasroma.it/le-nuove-autorizzazioni-fin-qui-rilasciate-per-gli-impianti-pubblicitari-attualmente-installati-sul-territorio-del-comune-di-roma/


Come dovrebbe esser noto, in applicazione della Deliberazione della Giunta Capitolina n. 425 del 13 dicembre 2013 il dott. Francesco Paciello ai primi del mese di febbraio 2014 ha trasmetto a tutte le ditte pubblicitarie che sono inserite nella Nuova Banca e che risultano avere installato impianti “senza scheda” (quantificati dal Comune in circa 5.000) un invito diffida a rimuovere tali impianti a proprie cure e spese entro il 19 marzo 2014.

Stando a dati raccolti per le vie brevi, entro la data del 19 marzo 2014 sarebbero stati rimossi spontaneamente circa 700 impianti “senza scheda”, lasciando al Comune l’onere di rimuovere forzatamente d’ufficio i rimanenti.

Prima ancora che venisse approvato il PRIP ed il nuovo Regolamento di Pubblicità, il dott. Francesco Paciello ha fatto pubblicare sul sito web del Comune l’aggiornamento dell’ Elenco dei contribuenti inseriti nella Nuova Banca Dati al 22 luglio 2014, che per la 1° volta riportava sia le 20 ditte pubblicitarie dichiarate decadute per “cessazione ex Deliberazione G.C. 425/13” (vedi http://www.vasroma.it/lassessore-stefano-zuppello-intende-chiedere-la-rimozione-degli-impianti-senza-scheda-accertati-nel-territorio-del-xiii-municipio/#more-14951) che le ditte di cui è stata invece dichiarata una “cessazione parziale ex Deliberazione G.C. n. 425/13”: di queste ultime quel 1° elenco riportava gli estremi di ogni singolo impianto pubblicitario “senza scheda” (con l’annotazione per ognuno che il rispettivo identificativo era stato revocato), mentre delle ditte dichiarate cessate del tutto non riportava il numero degli impianti “senza scheda” in possesso di ognuna e non rimossi spontaneamente.

Quell’elenco così impostato, è stato aggiornato una volta a mese: a seguito dell’approvazione del nuovo Regolamento di Pubblicità dal 3° aggiornamento al 30 settembre 2014 dei 5 in tutto effettuati fino ad oggi è comparsa in alto a destra una colonna che indica la scadenza generale del 31 dicembre 2014 per tutti gli impianti delle ditte che hanno partecipato alla procedura di “riordino” e la scadenza invece al 19 marzo 2014 per tutti gli impianti “senza scheda” singolarmente riportati.

Nella colonna a fianco è stata indicata ogni ”Società autorizzata a permanere sul territorio dall’1/1/2015 Art. 34 del Regolamento di Pubblicità”, il cui comma 9 così come interamente sostituito consente agli impianti riconducibili alla procedura del “riordino” di permanere sul territorio fino al 31 dicembre del 2014, “e comunque non oltre l’esito delle procedure di gara conseguenti alla redazione dei piani di localizzazione”.

Immagine.elenco contribuenti di settembre 2009

Di qui l’annotazione aggiunta di una permanenza sul territorio a seguito della proroga delle concessioni che parte dal 1° gennaio di quest’anno: la colonna era suddivida in due sottocolonne per indicare da una parte le società autorizzate e dall’altra quelle non autorizzate a permanere sul territorio dall’1.1.2015. 

L’Elenco dei contribuenti inseriti nella Nuova Banca dati al 26 gennaio 2015 contiene la novità di una ulteriore annotazione in alto a destra, che è relativa alle “Soc. che hanno adempiuto alla dichiarazione NBD 2015 Prot. n. 2922 /15 Termine 31/1/2015

 Immagine.Elenco delle ditte inserite nella Nuova Banca Dati aggiornato al 26 gennaio 2015

Si tratta di una comunicazione che con prot. n. QH/ 2922 del 19 gennaio 2015 il dott. Francesco Paciello ha trasmesso “a tutte le Società inserite nella Nuova Banca Dati” e che ha per oggetto gli “Adempimenti amministrativi 2015” in ottemperanza al nuovo Regolamento di Pubblicità: ne parleremo specificatamente in un prossimo articolo. 

In quest’ultimo elenco figurano:
  • 3 impianti della ditta D&D Outdor (codice n. 0062) con scadenza al 31.12.2015
  • 1 impianto della ditta Nuovi Spazi (codice n. 0066) con scadenza al 14/10/2016
  • 8 impianti della società RFI (codice n. 099) con scadenza al 31.12.2014
  • 62 impianti di M.P. S.A.S. DI GIOVANNI MASTO E C. (codice n. 0124) con identificativo mai rilasciato.
Dal codice identificativo n. 139 in poi compaiono dapprima scadenze di autorizzazioni a quest’anno che vanno dal 5/10/2015 (Moto Capital) al 17/5/2015 (De Propris Christian) ecc. : dal n. 405 al n. 460 ci sono scadenze al 2016.
Dal n. 461 alla fine ci sono scadenze al 2018 ed al 2019: al 27.2.2019 ed all’11.4.2019 sono le scadenze di 13 impianti della ditta Mymax (codice n. 497)

Immagine.Impianti Mymax

C’è da far presente inoltre che rispetto al 1° elenco aggiornato al 22 luglio 2014, che arrivava al codice identificativo n. 0497 (ditta Mymax) si è arrivati ora con l’ultimo elenco aggiornato al 26 gennaio del 2015 al codice n. 511 (Nanà Comunicazioni S.r.l.): sono stati registrati quindi 14 soggetti in più che non sono vere e proprie ditte pubblicitarie e che già spiegano di per sé la natura delle nuove autorizzazioni che il dott. Franesco Paciello ha rilasciato.

Come chiarito dallo stesso dott. Francesco Paciello, si tratta di autorizzazioni al rilascio di nuovi impianti di proprietà privata che sono stati installati in proprietà privata ai sensi del 1° comma dell’art. 33 Bis del Regolamento di Pubblicità.  

Sono state rilasciate anche autorizzazioni per impianti di proprietà privata installati però su suolo pubblico: si tratta delle paline da mt. 1 x 1, per lo più con indicatori di farmacia, anch’esse consentite dal Regolamento di Pubblicità ma in numero non superiore a due per farmacia, di cui il dott. Francesco Paciello ha subordinato la durata del titolo rilasciato fino all’entrata a regime con i Piani di Localizzazione prima ed i bandi di gara poi. 

Ne deriva che entrambi i suddetti tipi di impianti pubblicitari non intralciano minimamente la pianificazione che sta facendo la S.p.A. “Aequa Roma” con la redazione dei 15 Piani di Localizzazione.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS)

1 commento:

  1. Il rilascio delle autorizzazioni per impianti privati su suolo pubblico è consentito dal comma 3 Bis dell'art. 34 del nuovo Regolamento di Pubblicità che testualmente dispone: "Fino all’entrata in vigore dei Piani di cui all’art. 19, è autorizzata la pubblicità pittorica di attività e di soggetti economici locali, fino ad un massimo di due unità per il medesimo committente, la quale è realizzata con impianti a tipologia di palina di formato metri 1x1 posti su spazio comunale – anche luminosi od illuminati e, comunque, diversi da quelli adibiti per le affissioni dirette, nel rispetto delle norme del presente Regolamento."

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