lunedì 16 febbraio 2015

La conversione in atto sui viale di Tor di Quinto degli impianti pubblicitari di mt. 4 x3

Pubblichiamo questo articolo ripreso dal sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi:
http://www.vasroma.it/la-conversione-in-atto-sui-viale-di-tor-di-quinto-degli-impianti-pubblicitari-di-mt-4-x3/


Come dovrebbe esser noto, sia la Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 49 del 30 luglio 2014 (PRIP) che la Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 50 del 30 luglio 2014 (nuovo Regolamento di Pubblicità) hanno abolito il formato degli impianti pubblicitari di mt. 4 x 3.

Il 1° comma dell’art. 34 del nuovo Regolamento di Pubblicità ha stabilito che la conversione degli impianti di mt. 4 x 3 decorre dal 1 gennaio 2015.

Con Nota prot. LR BG 61384 del 23 settembre 2014 il dott. Francesco Paciello ha comunicato che a norma di legge la rimozione di tutti gli impianti pubblicitari di mt. 4 x 3 deve avvenire entro la data del 31 gennaio 2015.

La nota suddetta è stata impugnata al TAR del Lazio dalle ditte “S.C.I.”, “FOX ADVERTISING”, “D.& D. OUTDOOR ADVERTISING”, “WHAYAP ITALIA” ed “A.P. ITALIA”, “A.P.A.” e “CLEAR CHANNEL AFFITALIA”: la Seconda Sezione del TAR del Lazio ha accolto la richiesta di sospensiva dell’atto del dott. Francesco Paciello, prorogando la scadenza del 31 gennaio 2015 al prossimo 20 maggio.
In questo frattempo molte ditte pubblicitarie hanno provveduto e stanno tuttora provvedendo a rimuovere i propri impianti pubblicitari di mt. 4 x 3, installando al loro stesso posto impianti di mt. 3 x 2. 

Alla data del 12 febbraio 2015 sul Viale di Tor di Quinto la situazione era la seguente.

La sequenza fotografica che segue mette a confronto qual’era lo stato di fatto alla data del 12 dicembre 2013 (ed anche prima) e quale è ora la situazione a distanza esatta di 15 mesi, mettendo in evidenza come sta cambiando il volto della città. 

Spallette del futuro ponte sul rilevato ferroviario

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Foto scattata il 12 dicembre 2013

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Foto scattata il 12 dicembre 2013

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Foto scattata il 12 febbraio 2015

Come si può vedere sono stati rimossi tre impianti della ditta “CBS” (codici 0099/BN189/P, 0099/BN194/P e codice illeggibile) in quanto RFI le ha revocato le concessioni, per affidarne la gestione alla ditta “SCI”.

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Foto scattata il 1 dicembre 2009

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Foto scattata il 12 dicembre 2013

A questa data la ditta “GREGOR” aveva già unito due suoi impianti (codice 0074/AO535/P e 0074/AO536/P) a formare un megaimpianto di mt. 8 x 3.

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Foto scattata il 12 dicembre 2013

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Foto scattata il 12 febbraio 2015

Come si può vedere anche su questo lato sono stati rimossi i 3 impianti della “CBS” in quanto RFR le ha revocato le concessioni, per affidarne la gestione alla ditta “SCI”, mentre il megaimpianto della ditta “Gregor”, benché segnalato fin dal dicembre del 2013, risulta ancora installato a distanza di 15 mesi.

Impianto pubblicitario a circa 100 mt. dal civico n. 111 di Viale di Tor di Quinto
(ditta “ITAL MEDIA” codice 0061/AV7897/P)

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Foto scattata il 12 dicembre 2013

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Foto scattata il 12 febbraio 2015

Impianto bifacciale installato sullo spartitraffico centrale di viale di Tor di Quinto
(ditta “GREGOR” codice n. 0074/AO520/P)

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Foto scattata il 17 dicembre 2013

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Foto scattata il 12 febbraio 2015 

Impianto bifacciale installato sullo spartitraffico centrale di Viale di Tor di Quinto a 65 metri prima del civico 65/A
(Ditta “GREGOR” codice n. 0074/AO519/P)

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Foto scattata il 12 dicembre 2013
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Foto scattata il 12 febbraio 2015

Impianto monofacciale installato sullo spartitraffico centrale di Viale di Tor di Quinto a 65 metri prima del civico 65/A
(Ditta “ESOTAS” codice n. 0048/AJ552/P)

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Foto scattata il 12 dicembre 2013

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Foto scattata il 12 febbraio 2015 

11 impianti pubblicitari installati all’altezza dello svincolo per via del Foro Italico

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Foto scattata il 12 dicembre 2013

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 Foto scattata il 12 febbraio 2015

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Foto scattata il 12 dicembre 2013

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Foto scattata il 12 febbraio 2015

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Foto scattata il 12 febbraio 2015

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Foto scattata il 12 febbraio 2015

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Foto scattata il 12 febbraio 2015

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Foto scattata il 12 febbraio 2015

A partire dall’altezza del poligono di tiro hanno provveduto a convertire i propri impianti di mt. 4 x 3 in altrettanti impianti di mt. 3 x 2 le seguenti 4 ditte:

STAR ROME (impianto di 4 x 3 codice 0108/AL732/P)
ESOTAS (impianti di 4 x 3 codice 0048/AJ520/P e 0048/AJ522/P)
STAR ROME (impianto di 4 x 3 all’epoca senza targhetta identificativa)
RB PUBBLICITÀ (impianto di 4 x 3 codice 009/AB194/P).

Alla data del 12 febbraio 2015 non hanno ancora provveduto a convertire i propri impianti di mt. 4 x 3 né comunque a rimuoverli le ditte “MEDIA GROUP S.R.L. UNIPERSONALE” (codici 0446/BH751/P e 0446/BH752/P), “A.P.A.” (targhetta senza codice e codice 0044/BD106/P), “CLEAR CHANNEL AFFITALIA” (codice 0025/AF528/P e 0025/AF527/P).

Se da un lato appare positiva la conversione in atto, perché riduce oggettivamente l’impatto visivo sul territorio, dall’altro alto però c’è da sapere che tutti gli impianti installati lungo viale di Tor di Quinto sono del tutto illeciti.

Con deliberazione n. 609 del 3 aprile 1981 il Consiglio Comunale ha individuato a scopo di salvaguardia un’area urbana perimetrata, elencando una serie di strade che delimitano un perimetro e disponendo che all’interno di questo perimetro ed in tutte le strade che lo intersecano fino alla distanza di 30 metri é vietata la collocazione di impianti pubblicitari di superficie superiore a mq. 6,00.

Immagine.perimetrazione 609

All’interno del suddetto perimetro risulta ricompreso l’intero comprensorio di Tor di Quinto, dove è consentita l’installazione di impianti pubblicitari di dimensioni al massimo di metri 3 x 2.

La suddetta disposizione non è stata mai rispettata, al punto che alla data del 12 dicembre 2013 lungo via Flaminia ed il viale di Tor di Quinto risultavano installati ben 66 impianti pubblicitari di mt. 4 x 3, un impianto di mt. 6 x 3, un impianto di mt. 8 x 3, un impianto di mt. 4 x 6 ed un impianto di mt. 8 x 6. 

Per la presenza di notevoli resti archeologici, soprattutto dell’antico tracciato della via Flaminia, con nota prot. n. 12481 del 21 novembre 1985 l’allora Soprintendente ai Berni Archeologici di Roma ha disposto il divieto di affissione di impianti pubblicitari lungo tutto il tratto di viale di Tor di Quinto dal piazzale di Ponte Milvio al cavalcavia della via Olimpica (via del Foro Italico).

Immagine.La Regina
Immagine.La Regina.1

Ciò nonostante, la suddetta disposizione non è stata mai rispettata, al punto che attualmente in questo solo tratto del viale di Tor di Quinto risultano installati ben 30 impianti pubblicitari. 

L’intero comprensorio dei Prati di Tor di Quinto è stato poi sottoposto al vincolo paesaggistico imposto il 9 novembre 1987: la sua tutela è stata assicurata dal Piano Territoriale Paesistico (in sigla PTP) n. 15/8 “Valle del Tevere”, che é stato adottato con deliberazione della Giunta Regionale n. 5580 del 27/10/1998 e poi definitivamente approvato con deliberazione del Consiglio regionale n. 25/del 2006.

Per le zone e sottozone di tutela integrale, di tutela paesaggistica e di tutela orientata le Norme del PTP n. 15/8 prescrivono il divieto di installazione di ogni genere di cartello pubblicitario, fatta salva la segnaletica di pubblica utilità.

Il Piano Territoriale Paesistico Regionale (P.T.P.R.), adottato dalla Giunta Regionale del Lazio con deliberazione n. 556 del 25 luglio 2007, destina a “Paesaggio dell’insediamento storico diffuso” il tratto del viale di Tor di Quinto che va da piazzale di Ponte Milvio al rilevato ferroviario dove gli impianti pubblicitari sono non consentiti fatta salva segnaletica di pubblica utilità o di segnalazione dei siti di interesse storico archeologico”.

Immagine.PTPR piana Tor di Quinto
estratto dalla Tav. 24 Foglio 374 del PTPR

Il PTPR destina inoltre l’intera collina di Tor di Quinto a “Paesaggio delle ville, parchi e giardini storici”, entro i cui confini il paragrafo 5.5 della Tabella C dell’art. 30 delle Norme stabilisce come norma regolamentare che i cartelloni pubblicitari sono “non consentiti fatto salvo segnaletica di tipo didattico”.

A  ridosso della collina risultano attualmente installati due cartelloni pubblicitari rettangolari, tre impianti di mt. 4 x 3 .
 
Viene infine prescritto dal PTPR il divieto nelle aree di margine alle infrastrutture viarie e ferroviarie salvo segnaletica di pubblica utilitàper gli impianti pubblicitari ricadenti nel seguente ambito di paesaggio di “Reti, Infrastrutture e Servizi” a cui sono destinate tanto il rilevato ferroviario quanto il tratto della via Flaminia di proseguimento di viale di Tor di Quinto fino alla via Flaminia Nuova.
La suddetta destinazione del PTPR, benché correttamente riportata nella Tav. A1.a, non è stata però rispettata nel Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (PRIP) della Giunta di Alemanno, che destinava il comprensorio della piana di Tor di Quinto a sottozona B2, autorizzando quindi l’installazione di cartelli pubblicitari di proprietà sia privata che comunale.

Immagine.PRIP

Dopo le mie osservazioni e le prescrizioni impartite dalla Regione Lazio la Tavola 1.07 del PRIP è stata corretta, destinando a zona A l’intero Viale di Tor di Quinto e prescrivendo il divieto di affissione fino all’incrocio con via Flaminia Nuova.

 Immagine.Tavola 7 PRIP

Ho segnalato l’installazione non consentita degli impianti pubblicitari lungo viale di Tor di Quinto fin dagli inizi del 2010 con Nota VAS prot. n. 4 del 16 febbraio 2014, a cui sono seguite molte segnalazioni trasmesse per posta elettronica, fino alla Nota VAS prot. n. 27 del 7 giugno 2010 con cui ho chiesto la “Rimozione forzata previa copertura immediata della pubblicità irregolare di tutti i 95 impianti pubblicitari installati lungo viale Tor di Quinto e via Flaminia” (vedi http://www.vasroma.it/vas-chiede-quanto-meno-loscuramento-dei-95-imianti-pubblicitari-installati-lungo-viale-di-tor-di-quinto-e-via-flaminia/#more-3888).

Benché la segnalazione fosse stata trasmessa per conoscenza anche alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, la situazione è rimasta pressoché la stessa, dal momento che risultano essere stati rimossi a tutt’oggi, peraltro a cura soltanto delle ditte proprietarie dei cartelloni, soltanto il megaimpianto della ditta “MEDIA POSTER KOMPANY” installato sulla collina di Tor di Quinto (rimosso il 12 febbraio 2014) ed i 3 impianti della ditta “PES” in quanto fallita (vedi http://www.vasroma.it/si-sta-effettuando-a-roma-la-rimozione-di-tutti-gli-impianti-pubblicitari-della-ditta-p-e-s/).

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Foto scattata il 7 febbraio 2009

Non è cambiato nulla nemmeno dopo l’interrogazione del Movimento 5 Stelle, a cui peraltro non è stata data nessuna risposta. (http://www.vasroma.it/interrogazione-del-movimento-5-stelle-sugli-impianti-pubblicitari-installati-lungo-il-viale-di-tor-di-quinto/). 

Per contro da allora ad oggi sono spuntati altri due impianti pubblicitari, uno prima della approvazione del PRIP (vedi http://www.vasroma.it/una-delle-storiche-ditte-romane-che-dimostra-concretamente-quanto-e-virtuosa-la-spot-pubblicita/ ) ed uno dopo, a cui dedicherò un prossimo articolo.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS)

3 commenti:

  1. A riprova che sti banditi continuano a fare quello che gli pare.
    Non e' proprio minimamente accettabile!

    Intanto pare che il I Municipio - essendosi accorto dei reiterati abusi- abbia disposto un controllo di tutti gli impianti PUBLIROMA (cornice vede) disseminati abusivamente a Testaccio e nei dintorni dell'ex mattatoio.
    Sarebbe il caso che controllassero anche gli altri abusivamente collocati da questi soggetti proprio in questi giorni tra la zona Ostiense e Portuense.

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  2. Verificate anche piazza ponte Milvio angolo fermata autobus installato da poco

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