giovedì 12 febbraio 2015

Quante potrebbero essere le ditte pubblicitarie a cui spetterà di partecipare alle future gare

Pubblichiamo questo articolo ripreso dal sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi:
http://www.vasroma.it/quante-potrebbero-essere-le-ditte-pubblicitarie-a-cui-spettera-di-partecipare-alle-future-gare/



Su questo stesso sito il 2 febbraio 2015 ho pubblicato un articolo dal titolo “La comunicazione informativa con cui il dott. Francesco Paciello ha richiamato al rispetto della legalità tutte le ditte pubblicitarie inserite nella Nuova Banca Dati”, in cui ho ricordato che lElenco dei contribuenti inseriti nella Nuova Banca dati al 26 gennaio 2015 contiene la novità di una ulteriore annotazione in alto a destra, che è relativa alleSoc. che hanno adempiuto alla dichiarazione NBD 2015 Prot. n. 2922/15 Termine 31/1/2015”. (http://www.vasroma.it/la-comunicazione-informativa-con-cui-il-dott-francesco-paciello-ha-richiamato-al-rispetto-della-legalita-tutte-le-ditte-pubblicitarie-inserite-nella-nuova-banca-dati/#more-15288)

Si tratta della Comunicazione prot. n. 2922 del 19 gennaio 2015 che il dott. Francesco Paciello ha trasmessoa tutte le Società inserite nella Nuova Banca Dati”: ha per oggetto gli “Adempimenti amministrativi 2015” in ottemperanza al nuovo Regolamento di Pubblicità approvato con Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 50 del 30 luglio 2014.

Lo scopo dichiarato della comunicazione, con valore di informativa al contribuente e di comunicazione di avvio del procedimento di recupero degli importi dovuti per l’esposizione pubblicitaria 2015, è quello di comunicare “gli adempimenti amministrativi cui sono chiamate le Società in oggetto al fine di assicurare il mantenimento dei propri impianti pubblicitari sul territorio in aderenza alle disposizioni previste dal nuovo Regolamento di Pubblicità”.

Per ben due volte il dott. Francesco Paciello ha richiamato la valenza prescrittiva della comunicazione.

Richiama l’attenzione in particolare sulle dichiarazioni di avere rimosso da un lato tutti gli impianti “senza scheda” (punto 5) e di non avere dall’altro lato installato impianti che non risultino registrati nella Nuova Banca Dati (punto 6), “al fine di evitare discordanze fra quanto dichiarato e quanto sarà accertato sul territorio che, se difforme da quanto dichiarato, darà imprescindibilmente corso al procedimento di decadenza degli altri impianti inseriti nella NBD, ma, si sottolinea, determinerà per colpa della Società anche l’impossibilità di partecipare alle procedure di assegnazione degli impianti di cui all’art. 7 commi 2 e 5bis del Regolamento di Pubblicità”.

La piena legittimità della dichiarazione di decadenza degli altri impianti inseriti nella Nuova Banca Dati, che si verifica in caso di dichiarazioni difformi, deriva dalla considerazione che gli impianti pubblicitari installati sul territorio ma non risultanti registrati nella Nuova Banca Darti sarebbero di per sé “abusivi “ a tutti gli effetti e comporterebbero (per le ditte del “riordino” titolari di altri impianti regolarmente autorizzati) l’applicazione del comma 14 dell’art. 31 del nuovo Regolamento di Pubblicità ai sensi del quale “in particolare la prima violazione darà luogo alla pronuncia di decadenza per il 5 per cento delle autorizzazioni, con priorità per quelle rilasciate nell’ambito del medesimo Municipio; la seconda violazione darà luogo alla pronuncia di decadenza per il 20 per cento delle autorizzazioni, con priorità per quelle rilasciate nell’ambito del medesimo Municipio; la terza violazione darà luogo alla pronuncia di decadenza per il 50 per cento delle autorizzazioni, con priorità per quelle rilasciate nell’ambito del medesimo Municipio; l’ulteriore violazione darà luogo alla pronuncia di decadenza delle restanti autorizzazioni.”

L’impossibilità di partecipare tanto alle procedure di assegnazione tramite gara pubblica degli impianti pubblicitari di proprietà privata su suolo pubblico, previsti dal comma 2 dell’art. 7 del nuovo Regolamento di Pubblicità, quanto alle procedure di evidenza pubblica di assegnazione degli impianti di proprietà del Comune (SPQR), previsti invece dal successivo comma 5 bis sempre dell’art. 7, deriva conseguentemente dalla dichiarazione di decadenza totale o parziale delle autorizzazioni rilasciate e quindi delle ditte pubblicitarie a cui sono state rilasciate, diventando impedimento di legge a partecipare a qualunque tipo di bando, previsto anche e soprattutto dall’art. 38 del D.Lgs. n. 163/2006.

Alle dichiarazioni da fare nel fac-simile allegato viene espressamente data la valenza di “prescrizioni”: “Si invitano tutte le Società ad una stretta osservanza delle presenti prescrizioni e, più ampiamente, di tutte quelle vigenti di natura legislativa e regolamentare al fine di non determinare, per colpa della Società, condizioni ostative al mantenimento degli impianti pubblicitari sul territorio che possono dare luogo alle sanzioni di decadenza previste dal Regolamento di Pubblicità ma, soprattutto, determinare condizioni di esclusione dalla partecipazione alle procedure di assegnazione degli impianti di cui all’art. 7 commi 2 e 5bis del Regolamento di Pubblicità. 

Il dott. Francesco Paciello ha voluto mettere in evidenza che gli “adempimenti amministrativi 2015” non sono prescritti da lui, bensì dalle leggi e dai Regolamenti richiamati nella comunicazione stessa, che costituisce dunque un doveroso richiamo al rispetto della legalità.  
Per la seconda volta ha poi voluto ribadire l’eventualità che per colpa imputabile esclusivamente alle stesse ditte pubblicitarie si possano determinare le condizioni di esclusione dalla partecipazione alle procedure di assegnazione sia di impianti SQR che di tutti gli altri impianti. 

Ho chiuso l’articolo facendo presente che non è dato di sapere quante e quali ditte pubblicitarie alla fine dello scorso mese di gennaio abbiano adempiuto alle prescrizioni di legge richiamate dal dott. Francesco Paciello con la sua comunicazione informativa. 

Ma nel frattempo sul sito web del Comune di Roma è stato pubblicato l’ Elenco dei contribuenti inseriti nella Nuova Banca Dati al 4 febbraio 2015, dove sono annotate tutte le “Soc. che hanno adempiuto alla dichiarazione NBD 2015 Prot. n. 2922/15 Termine 31/1/2015”.  

Se l’aggiornamento fosse definitivo (ma è presumibile che ci saranno diversi contenziosi), per tutte le rimanenti società inserite nella Nuova Banca Dati che non hanno provveduto entro il 31 gennaio 2015 agli adempimenti amministrativi per l’anno 2015 si sono venute a determinare le condizioni di esclusione dalla partecipazione alle future procedure di assegnazione degli impianti, perché l’art. 7 del nuovo Regolamento di Pubblicità stabilisce infatti al comma 2 che il Comune procede al rilascio delle autorizzazioni previa gara pubblica per ognuno dei lotti” ed al successivo comma 2 bis testualmente dispone che “non si procede al rilascio dell’autorizzazione nel caso in cui il richiedente risulti debitore nei confronti dell’amministrazione per gli importi dovuti ai sensi del presente regolamento”. 

Nei confronto di tutte quelle ditte che non provveduto a rispettare entro il 31 gennaio 2015 gli adempimenti amministrativi dovuti Il dott. Francesco Paciello dovrebbe conseguentemente procedere a dichiarare le cause di decadenza di diritto dall’autorizzazione ai sensi del 3° comma dell’art. 7 del nuovo Regolamento che fra le cause annovera da un lato “la perdita dei requisiti previsti per la partecipazione alle procedure con gara pubblica, ovvero l’accertamento del loro mancato possesso ai fini del rilascio dell’autorizzazione” e dall’altro lato “il mancato pagamento del canone per un importo pari a due rate, anche non consecutive e non riferite alla stessa annualità”. 

Le ditte pubblicitarie che si sono messe fin qui in regola sono ad ogni modo le seguenti 43: 

1) SB ARCHITETTURA PUBBLICITARIA S.r.l. – codice 0001
2) COSMO PUBBLICITÀ - codice 0004
3) NEW POSTER S.r.l. - codice 0014 (dichiarata cessata parzialmente ex deliberazione n. 425/2013, con 16 impianti “senza scheda”)
4) IGPDECAUX - codice 0019
5) GRAFICOLOR NEW - codice 0022 (dichiarata cessata parzialmente ex deliberazione n. 425/2013, con 42 impianti “senza scheda”)
6) MORETTI PUBBLICITÀ S.r.l. - codice 0023
7) NEON ZENIT DEI F.LLI SEVESO STEFANO E ALESSANDRO - codice 0024
8) CLEAR CHANNEL AFFITALIA S.r.l. - codice 0025 (dichiarata cessata parzialmente ex deliberazione n. 425/2013, con 40 impianti “senza scheda”)
9) PATEO SRL UNIPERSONALE - codice 0028
10) S.C.I. S.R.L. Soc. Concessioni Internazionali - codice 0040
11) A.P.A. AGENZIA PUBBLICITA’ AFFISSIONI - codice 0044
12) ESOTAS – codice 0048
13) PUBBLI ROMA OUTDOOR - codice 0049
14) ARS PUBBLICITÀ - codice 0053
15) MG ADVERTISING - codice 0056
16) FABIANO PUBBLICITÀ S.r.l. - codice 0057
17) D. D.N. - codice 0060 (dichiarata cessata parzialmente ex deliberazione n. 425/2013, con 144 impianti “senza scheda”)
18) ITAL MEDIA - codice 0061
19) NUOVI SPAZI - codice 0066 (dichiarata cessata parzialmente ex deliberazione n. 425/2013, con 9 impianti “senza scheda”)
20) TRE C PUBBLICITÀ - codice 0068 (dichiarata cessata parzialmente ex deliberazione n. 425/2013, con 143 impianti “senza scheda”)
21) MEDIACOM - codice 0069 (dichiarata cessata parzialmente ex deliberazione n. 425/2013, con 180 impianti “senza scheda”)
22) GREGOR S.r.l. - codice 0074
23) STUDIO IMMAGINE DI VINCENZO ANGELETTI - codice 0077 (dichiarata cessata parzialmente ex deliberazione n. 425/2013, con 46 impianti “senza scheda”)
24) S.E.P. - codice 0083 (dichiarata cessata parzialmente ex deliberazione n. 425/2013, con 295 impianti “senza scheda”)
25) SCREEN CITY ADV S.r.l. - codice 0084 (dichiarata cessata parzialmente ex deliberazione n. 425/2013, con 353 impianti “senza scheda”)
26) BATTAGE S.r.l. - codice 0088 (dichiarata cessata parzialmente ex deliberazione n. 425/2013, con 113 impianti “senza scheda”)
27) DI NAPOLI FELICE - codice 0089
28) UNIGAMMA - codice 0093
29) STONE S.r.l. - codice 0095 (dichiarata cessata parzialmente ex deliberazione n. 425/2013, con 27 impianti “senza scheda”)
30) SPOT PUBBLICITÀ - codice 0102 (dichiarata cessata parzialmente ex deliberazione n. 425/2013, con 20 impianti “senza scheda”)
31) STAR ROME - codice 0108 (dichiarata cessata parzialmente ex deliberazione n. 425/2013, con 2 impianti “senza scheda”)
32) SOGESTER - codice 0111
33) D.N.D. PROJECT E SERVICE - codice 0121 (dichiarata cessata parzialmente ex deliberazione n. 425/2013, con 154 impianti “senza scheda”)
34) G.M.P. S.A.S. DI GIOVANNI MASTO E C. - codice 0124 (dichiarata cessata parzialmente ex deliberazione n. 425/2013, con 62 impianti “senza scheda”)
35) O.P.A. SRL Organizzazione Pubblicità Affissioni - codice 0137 (dichiarata cessata parzialmente ex deliberazione n. 425/2013, con 169 impianti “senza scheda”)
36) JOINT MEDIA S.r.l. - codice 0434 (dichiarata cessata parzialmente ex deliberazione n. 425/2013, con 2 impianti “senza scheda”)
37) LOOKING4 S.r.l. - codice 0435 (dichiarata cessata parzialmente ex deliberazione n. 425/2013, con 2 impianti “senza scheda”)
38) MEDIA GROUP S.r.l. UNIPERSONALE - codice 0446
39) MEDIA PLANET - codice 0477 (dichiarata cessata parzialmente ex deliberazione n. 425/2013, con 165 impianti “senza scheda”)
40) MY MAX - codice 0497 (con 13 impianti installati in proprietà privata, con scadenza al 2019)
41) AURORA SERVIZI - codice 0499 (dichiarata cessata parzialmente ex deliberazione n. 425/2013, con 1 impianto “senza scheda”)
42) DC&L - codice 0505
43) WAYAP - codice 0512 

Come risulta dalle annotazioni che ho riportato fra parentesi, rispetto alle complessive 43 ditte pubblicitarie che si sono messe in regola con gli adempimenti amministrativi dovuti per l’anno 2015 ben 21 sono state dichiarate cessate parzialmente ai sensi della Deliberazione della Giunta Capitolina n. 425 del 13 dicembre 2013 per avere installato complessivamente la bellezza di 1.776 impianti “senza scheda”: ne dovrebbe derivare che queste 21 ditte pubblicitarie non dovrebbero avere il diritto di partecipare alle procedure di assegnazione sia degli impianti SQR che di tutti gli altri impianti. 

A dimostrazione si porta il già citato art. 7 del nuovo Regolamento di Pubblicità stabilisce al comma 2 che il Comune procede al rilascio delle autorizzazioni previa gara pubblica per ognuno dei lotti” mentre al successivo comma 2 bis testualmente dispone che “non si procede al rilascio dell’autorizzazione … nel caso in cui il richiedente … abbia installato impianti pubblicitari non autorizzati nell’ultimo quinquennio”, vale a dire dall’anno 2009 in poi, cioè dalla costituzione della Nuova Banca Dati dove sono stati registrati a seguito di autodenuncia tutti gli impianti pubblicitari installati abusivamente e quindi “senza scheda”. 

Se dunque detraiamo le suddette 21 ditte dal totale delle società che hanno rispettato gli adempimenti per l’anno in corso, rimarrebbero soltanto 22 ditte pubblicitarie che avrebbero il diritto di partecipare alle future gare soltanto però perché in regola rispetto ai pagamenti.
Ma di queste 22 ditte pubblicitarie occorre verificare per tutte quelle che hanno partecipato alla procedura di “riordino” se dal 10 maggio 1997 al 2009 non abbiano installato impianti pubblicitari classificati nella Nuova Banca Dati come scheda “E”, riferita ai cartelloni di cui era stata fatta richiesta di “concessione” (per l’appunto “scheda “E”) comunque non rilasciata e che sono stati installati dopo la data di chiusura della presentazione delle domande di riordino (9 maggio 1997) senza alcun titolo e quindi in modo totalmente abusivo. 

La verifica per stabilire le ditte pubblicitarie cosiddette “virtuose” riguarda il rispetto della “disciplina del procedimento di riordino degli impianti pubblicitari approvata con Deliberazione della Giunta Comunale n. 1689 del 9 maggio 1997, che al comma 6 dell’art. 1 stabilisce che “il procedimento di riordino, approvato dalle deliberazioni n. 289/94 e n. 254/95, non consente l’installazione, lo spostamento o il trasferimento degli impianti pubblicitari successivamente alla data del 31 dicembre 1994, fatti salvi gli spostamenti disposti espressamente dal Comune per motivi di pubblico interesse” e che dispone al successivo comma 7 che “a norma delle deliberazioni n. 289/94 e n. 254/95, le installazioni, gli spostamenti o i trasferimenti degli impianti pubblicitari, se effettuati dopo il 31 dicembre 1994 e non rimossi, pregiudicano il procedimento di riordino facendo decadere tutte le altre concessioni, autorizzazioni ed istanze, oltre all’applicazione della sanzione pecuniaria e della rimozione d’ufficio.”  

Se dunque in tali casi verranno dichiarati decaduti tutti i titoli degli impianti del “riordino” e conseguentemente saranno dichiarate decadute le ditte che si sono rese responsabili della indebita installazione di impianti pubblicitari dopo la data del 9 maggio 1997, il numero delle rimanenti società che risulteranno pienamente in regola si abbasserà ancora, fino a scendere forse sotto la diecina. 

Staremo a vedere ad ogni modo se il dott. Francesco Paciello emanerà le dovute Determinazioni Dirigenziali di decadenza, per sapere quali e quante saranno le ditte pubblicitarie che rimarranno titolate a partecipare alle future gare.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS)

4 commenti:

  1. SEGNALAZIONE:
    ISTALLATO NUOVO CARTELLONE 4x3 IN VIA ANGELO BELLANI ANGOLO LUNGOTEVERE DEGLI ARTIGIANI IN VIOLAZIONE DI TUTTE LE REGOLE DEL CDS: OBLIQUO RISPETTO ALLA SEDE STRADALE, IN CURVA, IN POSIZIONE PERICOLOSA, CON UNO DEI "TUBI INNOCENTI DI SOSTEGO" LUNGO OLTRE MISURA CHE SPUNTA DA DIETRO IL CARTELLONE.

    INOLTRE PIANTUMATI DA PUBLIROMA BEN 4 NUOVI CARTELLONI 4x3 (DUE APPAIATI PRIMA E DUE APPAIATI POCO DOPO) IN VIA PORTUENSE ALTEZZA SAN CAMILLO (prima dell'ingresso principale) SUL MARCIAPIEDI GIA' SATURO DI CARTELLONI DOVE FINO A POCO TEMPO FA SOSTAVANO ANCHE I MEZZI DELL'AMA.

    Mc Daemon

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  2. Non solo PubbliRoma continua a raddoppiare i suoi cartelloni (in virtù del dimezzamento delle dimensioni precedenti) piazzandoli dove crede e per lo più in violazione dei regolamenti vigenti (accoppiandoli, in prossimità dei cicli stradali, vicini ad altri cartelloni, in prossimià di strisce pedonali), ma altre ditte, come la Fabiano, mantengono loro cartelloni, già sanzionati e mai rimossi, esattamente dove sono sempre stati.
    Viva l'Italia, cialtrona e debole coi forti, forte coi deboli

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  3. @Mc Daemon @anonimo delle ore 15.30 - Vi prego di trasmettermi le foto e le esatte posizioni su strada degli impianti di mt. 4 x 3 all'indirizzo circolo.vas.roma@gmail.com, per consentirmi di segnalarli a tutti i soggetti istituzionali cui spetta la dovuta repressione

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  4. Architetto. Ero in macchina e non ho potuto fermarmi. cerchero' di fare le foto piu' avanti. Saluti e Grazie infinite per il suo enorme lavoro!
    Mc Daemon

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