lunedì 16 marzo 2015

L’emendamento al bilancio di previsione per l’anno 2015 presentato dal Movimento 5 Stelle per la repressione degli impianti pubblicitari abusivi

Pubblichiamo questo articolo ripreso dal sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi: 
http://www.vasroma.it/lemendamento-al-bilancio-di-previsione-per-lanno-2015-presentato-dal-movimento-5-stelle-per-la-repressione-degli-impianti-pubblicitari-abusivi/


Alla 61° proposta di modifiche ed integrazioni al Regolamento di Pubblicità, che la Giunta Capitolina ha approvato con Decisione n. 36 del 30 aprile 2014, sono riuscito a far presentare i seguenti due emendamenti, fra di loro coordinati.

Con il primo che riguardava l’art. 31 (“Sanzioni”) ho proposto di aggiungere, dopo il comma 5, un comma 5 Bis dal seguente testo:

<<5 bis. I proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie applicare agli impianti accertati come abusivi debbono essere destinati ad un fondo apposito, finalizzato a coprire tutte le spese che si dovessero anticipare in caso di rimozione forzata d’ufficio dei medesimi impianti.>> 
Ne ho portato la seguente motivazione – Per prassi consolidata i proventi delle sanzioni non vengono per lo più accantonati per coprire le spese da dover anticipare per le rimozioni forzate d’ufficio, che il Comune attinge dalle entrate correnti del bilancio, motivando con tale causa anche le mancate rimozioni per assenza di fondi. In tal modo invece si è sicuri di non incorrere in “distrazione di fondi pubblici”. 
È stato recepito e fatto proprio sia dal Movimento 5 Stelle (emendamento n. 1) che da parte della lista Alfio Marchini Sindaco (emendamento n. 939).

Immagine.Emendamento M5S n. 1
 Immagine.emendamento Marchini n. 939

Con il secondo che riguardava l’art. 32 (“Misure di contrasto all’abusivismo”) ho proposto di aggiungere un comma 2 dal seguente testo:

<<2. Per essere in grado di intervenire tempestivamente, ai nuclei di vigilanza di cui al precedente comma, laddove costituiti nei Municipi, deve essere garantita nelle forme e nei modi che verranno definiti la piena disponibilità ed il conseguente utilizzo dell’apposito fondo di cui al comma 5 Bis del precedente articolo 31, costituito dai proventi delle sanzioni applicate esclusivamente in relazione agli impianti pubblicitari ricadenti nel territorio del rispettivo Municipio.>>

Ne ho portato la seguente motivazione – L’emendamento proposto è finalizzato a dare piena autonomia di azione ai Gruppi di Polizia Locale di Roma Capitale nell’ambito di un decentramento più compiuto di quello attuale.

È stato recepito e fatto proprio anch’esso sia dal Movimento 5 Stelle (emendamento n. 12) che da parte della lista Alfio Marchini Sindaco (emendamento n. 937).

Immagine.Emendamento m5S n. 12
 Immagine.Emendamento n. 937

La 61° proposta è stata approvata con Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 50 del 30 luglio 2014 che vi ha apportato una serie di emendamenti fra i quali figura soltanto quello all’art. 32, ma non anche quello all’art. 31, senza peraltro che nessuno si accorgesse che il testo del secondo emendamento così come approvato rimanda al “conseguente utilizzo dell’apposito fondo di cui al comma 5 Bis del precedente articolo 31” che non c’é.  

Per colmare il vuoto normativo che è stato lasciato, con un messaggio di posta elettronica trasmesso l’11 febbraio scorso ho chiesto ai consiglieri Athos De Luca (PD) e Riccardo Magi (Lista civica Marino Sindaco) “di ripresentare  lo stesso emendamento o un emendamento dal contenuto analogo da far approvare a sé stante in una voce apposita del bilancio”: a tutt’oggi non mi è stata data nemmeno una risposta.

Sempre per posta elettronica ho inoltrato la stessa richiesta al consigliere del Movimento 5 Stelle Enrico Stéfano che il 6 marzo 2015 ha presentato il seguente emendamento sottoscritto dall’intero gruppo capitolino.

 Immagine.Emendamento M5S al bilancio 2015

Lo stesso giorno l’intero gruppo capitolino del M5S ha presentato in subordine anche il seguente ordine del giorno.

 Immagine.OdG M5S su bilancio 2015

C’è ora da augurarsi che a voler colmare il suddetto vuoto normativo sia quanto meno la maggioranza dell’Assemblea Capitolina.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS)

Nessun commento:

Posta un commento