martedì 31 marzo 2015

Non è stato approvato l’emendamento del M5S sull’accantonamento delle sanzioni degli impianti pubblicitari abusivi nel bilancio di previsione per l’anno 2015

Pubblichiamo questo articolo ripreso dal sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi: 
http://www.vasroma.it/non-e-stato-approvato-lemendamento-del-m5s-sullaccantonamento-delle-sanzioni-degli-impianti-pubblicitari-abusivi-nel-bilancio-di-previsione-per-lanno-2015/


Su questo stesso sito il 16 marzo 2015 ho pubblicato un articolo dal titolo “L’emendamento al bilancio di previsione per l’anno 2015 presentato dal Movimento 5 Stelle per la repressione degli impianti pubblicitari abusivi”, che dava notizia della mia proposta di mettere a partita di giro, in una apposita voce del bilancio 2015, le sanzioni incassate degli impianti pubblicitari abusivi per poter anticipare con tali fondi le spese che si rendessero necessarie per le rimozioni forzate d’ufficio dei cartelloni non rimossi spontaneamente dalle ditte che se ne sono rese responsabili. (http://www.vasroma.it/lemendamento-al-bilancio-di-previsione-per-lanno-2015-presentato-dal-movimento-5-stelle-per-la-repressione-degli-impianti-pubblicitari-abusivi/)

L’articolo metteva in risalto che la mia proposta era stata recepita e fatta propria soltanto dal gruppo politico di opposizione del M5S e non anche dai due consiglieri di maggioranza Athos De Luca (PD) e Riccardo Magi (Lista civica Marino Sindaco) a cui l’avevo parimenti trasmessa.

Fors’anche per questo motivi, di preventiva ghettizzazione del M5S,  venerdì scorso 27 marzo 2015 l’Assemblea Capitolina ha approvato il bilancio di previsione 2015 ma non l’emendamento né l’ordine del giorno presentati dal M5S:  la maggioranza del Consiglio Comunale si è evidentemente rifiutata a priori di valutare la bontà o meno del contributo portato anche dall’opposizione nell’interesse generale del decoro della città di Roma e dei suoi cittadini (e non certo nell’interesse di parte di questo o quel singolo partito politico) 

Evidentemente ai suddetti consiglieri di maggioranza, in particolare ad Athos De Luca che si è sempre messo in luce per la sua battaglia sugli impianti pubblicitari abusivi, non interessa più di tanto ormai reprimere il fenomeno della cartellopoli romana: non sembra interessare più di tanto nemmeno all’assessore Marta Leonori che pure mi aveva invitato a rivolgermi proprio ad Athos De Luca ed a Riccardo Magi per far presentare ad essi l’emendamento da me proposto, ma non preso nelle benché minima considerazione, evidentemente perché in tutt’altre faccende affaccendati. 

In questo modo rimane il vuoto normativo del 2° comma dell’art. 32 del nuovo Regolamento di Pubblicità che solo sulla carta consente di decentrare ad ogni Municipio il compito di rimuovere forzatamente d’ufficio i cartelloni pubblicitari abusivi, anticipando le spese di tali operazioni, avendola piena disponibilità ed il conseguente utilizzo dell’apposito fondo di cui al comma 5 Bis del precedente articolo 31, costituito dai proventi delle sanzioni applicate esclusivamente in relazione agli impianti pubblicitari ricadenti nel territorio del rispettivo Municipio”. 

Il riferimento lasciato per inammissibile sbadataggine ad un comma 5 Bis che non esiste, perché il 30 luglio 2014 l’Assemblea Capitolina non ha voluto approvare l’emendamento connesso che introduceva proprio questo comma, rende ridicola una norma che non si è voluto che si applicasse né ieri né oggi: questa anomala “maggioranza” che si è distinta ancora una volta per le sue estreme incoerenze, oltre che per la sua totale inaffidabilità nell’appoggiare in modo trasparente il Sindaco Marino e la sua Giunta, non si è accorta (o peggio ancora se ne è infischiata) di avere annullato l’applicabilità del 2° comma dell’art. 2 che lei stessa aveva approvato il 30 luglio scorso, vanificando di fatto la possibilità che si erano dati diversi Municipi di combattere cartellopoli e di ripristinare il decoro che spetta al loro territorio, approvando apposite risoluzioni da me proposte ed addirittura due delibere, tutte ora di difficile applicazione concreta. 

Ai Municipi che volessero comunque il ripristino del decoro che spetta al loro territorio non rimane ora che “pretendere” il pieno rispetto dell’intera normativa vigente in materia da parte del livello centrale dell’Amministrazione Capitolina che sul fronte della repressione dovuta dei cartelloni abusivi non ha fino ad oggi brillato più di tanto nemmeno con l’attuale maggioranza di governo.
Quando l’11 febbraio 2014 l’Assessore Marta Leonori ha partecipato alla trasmissione televisiva “Uno Mattina” si era impegnata ad oscurare quanto meno tutti i cartelloni abusivi per impedire se non altro che, in attesa della dovuta rimozione,  si continuasse a ricavare un guadagno illecito con la loro pubblicità irregolare: a distanza di ormai più di un anno non si vede a Roma nemmeno un impianto “senza scheda” oscurato. 

Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) - circolo.vas.roma@gmail.com

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