venerdì 6 marzo 2015

VAS segnala a fa rimuovere un impianto pubblicitario di mt. 4 x 3 installato in viale di Tor di Quinto

Pubblichiamo questo articolo ripreso dal sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi:   
http://www.vasroma.it/vas-segnala-a-fa-rimuovere-un-impianto-pubblicitario-di-mt-4-x-3-installato-in-viale-di-tor-di-quinto/

Il 19 febbraio 2015 ho trasmesso il seguente messaggio di posta elettronica.
———- Messaggio inoltrato ———
Da: vas roma
Date: 19 febbraio 2015 17:29
Oggetto: Impianto pubblicitario di mt. 4 x 3 installato in Viale di Tor di Quinto

A: daniele.torquati@comune.roma.it, seg15cassia.polizialocale@comune.roma.it, donatella.scafati@comune.roma.it, francesco.paciello@comune.roma.it, renato.marra@comune.roma.it

Si segnala l’avvenuta installazione di un nuovo impianto pubblicitario monofacciale di mt. 4 x 3 in viale di Tor di Quinto all’altezza dell’incrocio con via della Stazione di Tor di Quinto (vedi sottostante foto satellitare).

Immagine.incrocio viale Tor di Quinto

L’installazione presenta i seguenti vizi di legittimità.
1 - Come attesta la foto sottostante, le dimensioni dell’impianto sono di mt. 4 x 3.

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Questo formato risulta in violazione del nuovo Regolamento di Pubblicità, approvato dall’Assemblea Capitolina con deliberazione n. 50 del 30 luglio 2014, perché fra i formati pittorici previsti dal punto 1) della lettera F) del 1° comma dell’art. 20 ha eliminato il formato di mt. 4 x 3. 

2 - Quand’anche non si volesse tener conto della abolizione del formato di mt. 4 x 3 ad opera della Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 50 del 30 luglio 2014, entrata in vigore dalla data della pubblicazione all’albo che risale al successivo 11 agosto,  c’è da far presente che con la deliberazione n. 609 del 3 aprile 1981 il Consiglio Comunale aveva individuato a scopo di salvaguardia un’area urbana perimetrata, elencando una serie di strade che delimitano un perimetro e disponendo che all’interno di questo perimetro ed in tutte le strade che lo intersecano fino alla distanza di 30 metri é vietata la collocazione di impianti pubblicitari di superficie superiore a mq. 6,00.

All’interno del suddetto perimetro risulta ricompreso l’intero comprensorio di Tor di Quinto, dove è consentita l’installazione di impianti pubblicitari di dimensioni al massimo di metri 3 x 2.

Immagine.perimetrazione 609

Come dimostra la carta planimetrica sopra riportata, l’impianto installato ricade all’interno del territorio in cui vige tuttora il divieto di affissione di impianti superiori ai 6 mq. e quindi in aperta violazione della deliberazione n. 609/1981. 

3 - Come attesta la sottostante foto tratta da Street View di Google Maps, l’impianto pubblicitario non risultava ancora installato al mese di luglio del 2014.

Immagine.incrocio Viale Tor di Quinto.2

L’installazione è avvenuta in un’area che è stata sottoposta al vincolo paesaggistico imposto il 9 novembre 1987.

La sua tutela è stata assicurata dapprima dal Piano Territoriale Paesistico (in sigla PTP) n. 15/8 “Valle del Tevere”, che é stato adottato con deliberazione della Giunta Regionale n. 5580 del 27/10/1998 e poi definitivamente approvato con deliberazione del Consiglio regionale n. 25/del 2006: per le zone e sottozone di tutela integrale, di tutela paesaggistica e di tutela orientata le Norme del PTP n. 15/8 prescrivono il divieto di installazione di ogni genere di cartello pubblicitario, fatta salva la segnaletica di pubblica utilità.
Il Piano Territoriale Paesistico Regionale (P.T.P.R.), adottato dalla Giunta Regionale del Lazio con deliberazione n. 556 del 25 luglio 2007, destina a “Paesaggio dell’insediamento storico diffuso” il tratto del viale di Tor di Quinto che va da piazzale di Ponte Milvio al rilevato ferroviario.

 Immagine.Tav. 24 Foglio 374 PTPR
Tavole A – Estratto della Tavola 24, Foglio 374 del P.T.P.R.

Per il “Paesaggio dell’insediamento storico diffuso” il paragrafo 5.5. della Tabella C dell’art. 31 delle Norme del PTPR dispone che gli impianti pubblicitari sono non consentiti fatta salva segnaletica di pubblica utilità o di segnalazione dei siti di interesse storico archeologico”. 

La suddetta disposizione è cogente e quindi sovraordinata ed in quanto tale è stata correttamente recepita nel Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (PRIP), approvato dall’Assemblea Capitolina con deliberazione n. 49 del 30 luglio 2014, che alla Tavola 1.04 destina l’area su cui è stato installato l’impianto di cui all’oggetto a zona “A” per la quale l’art. 14 della Normativa Tecnica di Attuazione dispone che “è vietata l’installazione di impianti pubblicitari pubblici o privati”.

 Immagine.Tav. 4 del PRIP​​​
Estratto della tavola 1.04 del PRIP

4 – L’impianto di cui all’oggetto porta sul montante destro una targhetta con il seguente numero di codice identificativo.

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Nell’Elenco dei contribuenti inseriti nella Nuova Banca Dati, aggiornato al 16 febbraio 2015,  con il codice n. 0435 risulta registrata la “Loocking 4” S.r.l., che figura peraltro nella cimasa in alto a sinistra dell’impianto (vedi foto sottostante).

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La circostanza lascia presupporre che l’installazione sia conseguente ad una ricollocazione di un impianto già registrato nella Nuova Banca Dati, messa in atto avvalendosi della semplificazione delle procedure consentita dalla Deliberazione della Giunta Comunale n. 395 del 3 dicembre 2008 nell’ambito del procedimento del “riordino”.

Ma in tal caso lo spostamento o la ricollocazione deve essere richiesto dal rappresentante legale della S.r.l. “Looking 4” utilizzando un modello predisposto dall’Amministrazione Comunale in cui è prestampato che “a norma degli artt. 21, 38, 46 e 47 del D.P.R. 28.12.2000 n. 445, consapevole che le mendaci dichiarazioni, la falsità negli atti e l’uso di atti falsi sono puniti ai sensi e per gli effetti dell’art. 76 D.P.R. 28.12.2000 n. 445, con le sanzioni previste dalla legge penale e dalle leggi speciali in materia nonché della decadenza dai benefici conseguenti al provvedimento eventualmente emanato sulla base di dichiarazioni non veritiere”.

Alla domanda va allegata una asseverazione redatta da un tecnico abilitato sempre su un modello predisposto dall’Amministrazione Comunale in cui è prestampato che “in caso di false attestazioni l’autorità comunale dà contestuale notizia all’autorità giudiziaria ed al consiglio dell’ordine di appartenenza per l’irrogazione delle sanzioni disciplinari”: su questo stesso modello in modo prestampato è precisato che “qualora l’area sia vincolata deve essere espressamente dichiarato il tipo di vincolo e devono essere riportati gli estremi – data e protocollo – della richiesta del nulla osta – la domanda sarà comunque irricevibile se non corredata dal Nulla Osta)”.

Si chiede di voler verificare se il rappresentante legale della S.r.l. “Looking 4” abbia presentato domanda di ricollocazione, con allegata una asseverazione su cui siano stati riportati gli estremi della richiesta di “nulla osta” e comunque sia stato falsamente asseverato che l’installazione in quel punto di viale di Tor di Quinto è pienamente legittima.

5 – La sottostante foto tratta da Street View di Google Maps, che lascia vedere la situazione antecedente, e la successiva foto scattata il 12 febbraio 2015 attestano che l’impianto è stato installato all’altezza dell’incrocio con via della Stazione di Tor di Quinto.

 Immagine.Incrocio vile Tor di Quinto.1
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L’installazione risulta così in violazione dell’art. 51 del Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada, che è stato emanato con il Decreto del Presidente della Repubblica (in sigla D.P.R.) n. 495 del 16 dicembre 1992, la cui lettera c) del 4° comma dispone che il posizionamento è autorizzato nel rispetto della distanza minima di 25 metri dopo le intersezioni.

6 – L’impianto sembra essere stato installato a meno di 25 metri anche dal più vicino cartellone alla sua destra.

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Va ad ogni modo accertata anche questa eventuale ennesima violazione, in tal caso sempre della lettera c) del 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992.

Si chiede in conclusione alle SS. LL., ciascuna nell’ambito delle rispettive competenze, di voler verificare la sussistenza di tutti  i vizi di legittimità sopra evidenziati, provvedendo a far adottare immediatamente le dovute misure di repressione in caso di accertata violazione della normativa vigente in materia.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.
Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
– Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) –

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Fra i vizi di legittimità ho dimenticato di includere anche la violazione della moratoria di 180 giorni prescritta nei criteri dettati per la redazione dei 15 Piani di Localizzazione con Deliberazione della Giunta Capitolina n. 380 del 30 dicembre 2014: la suddetta violazione sussiste però solo nel caso che l’0imopianto pubblicitario sia stato installato dopo il 22 gennaio 2015, data in cui è stata pubblicata ed è quindi entrata in vigore la suddetta delibera (vedi http://www.vasroma.it/slittamento-della-data-di-decorrenza-della-moratoria-sugli-impianti-pubblicitari/#more-16563). 
Passando in viale di Tor di Quinto nella giornata di martedì 3 marzo 2015 ho potuto accertare con soddisfazione che l’impianto in questione non c’era più ed era stato quindi rimosso, presumibilmente ad opera della stessa ditta.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) 

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