martedì 21 aprile 2015

È stata depositata al TAR la memoria ad opponendum dei ricorsi presentati contro il nuovo Regolamento di Pubblicità


Pubblichiamo questo articolo ripreso dal sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi:
http://www.vasroma.it/e-stata-depositata-al-tar-la-memoria-ad-opponendum-dei-ricorsi-presentati-contro-il-nuovo-regolamento-di-pubblicita/


Su questo stesso sito il 1 aprile 2015 è stato pubblicato un articolo dal titolo “VAS, Basta Cartelloni-Francesco Fiori, Cittadinanzattiva Lazio, I.I.C.A. e C.I.L.D. intervengono ad opponendum dei ricorsi presentati contro il nuovo Regolamento di Pubblicità”, che dava notizia dell’atto di costituzione dell’intervento ad opponendum che il 20 marzo 2015 è stato notificato ai diretti interessati e che il successivo 27 marzo è stato depositato al TAR. (http://www.vasroma.it/vas-basta-cartelloni-francesco-fiori-cittadinanzattiva-lazio-i-i-c-a-e-c-i-l-d-intervengono-ad-opponendum-dei-ricorsi-presentati-contro-il-nuovo-regolamento-di-pubblicita/)

Venerdì 17 aprile 2015 gli Avv.ti Giuseppe Mazzarella, Giuseppe Lo Mastro e Romana D’Ambrosio hanno provveduto a depositare al TAR la memoria ad opponendum relativa ai ricorsi presentati dalle ditte S.C.I., FOX ADV, D.& D. OUTDOOR ADVERTISING, WAYAP, A.P.A. e CLEAR CHANNEL AFFITALIA. 

Scade oggi il termine ultimo per la presentazione anche di memorie aggiuntive da parte sia dei ricorrenti che del Comune di Roma.

L’udienza pubblica è stata fissata al prossimo 20 maggio. 

Non risulta al momento che la Seconda Sezione del TAR abbia deciso di unificare anche tutti i rimanenti 10 ricorsi con cui è stata impugnata sempre la Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 50 del 30 luglio 2014 (vedi http://www.vasroma.it/sono-19-i-ricorsi-al-tar-contro-la-normativa-tecnica-di-attuazione-del-prip-ed-il-nuovo-regolamento-di-pubblicita/).

AGGIORNAMENTO

Ci è giunta nel frattempo notizia che sono stati presentati al TAR ben tre altri ricorsi contro la deliberazione della Giunta Capitolina n. 380 del 30.12.2014, con cui è stato dato incarico alla S.p.A. “Aequa Roma” di redigere i 15 Piani di Localizzazione, dettandone i criteri: si aggiungono al ricorso della CLEAR CHANNEL AFFITALIA di cui è stata rigettata la richiesta di sospensiva (vedi http://www.vasroma.it/il-tar-del-lazio-ha-respinto-il-ricorso-della-clear-channel-affitalia-che-chiedeva-lannullamento-della-delibera-della-giunta-capitolina-di-incarico-ad-aequa-roma-della-redazione-dei-piani-di/) ed al ricorso delle ditte COSMO PUBBLICITÀ, NEW POSTER,  G.B.E. ed ARS PUBBLICITÀ di cui è stata ritirata nel frattempo la richiesta di sospensiva e fissata l’udienza di merito al prossimo 20  maggio.

I tre nuovi ricorsi sono stati presentati dall’associazione di categoria A.I.P.E. (Associazione Imprese Pubblicità Esterna) e dalle ditte WAYAP e S.C.I.: quanto meno il ricorso della SCI è stato qualificato come “Atto di motivi aggiunti nel ricorso n. R.G. 14403/2014 da valere, occorrendo, anche quale ricorso autonomo” per l’annullamento, previa sospensiva, della Deliberazione della Giunta Capitolina n. 380 del 30 dicembre 2014, oltre che della nota del 27 gennaio 2015 con cui il dott. Francesco Paciello ha portato a conoscenza di tale deliberazione tutte le ditte pubblicitarie inserite nella Nuova Banca Dati.   

Sia l’A.I.P.E. che la WAYAP e la S.C.I. avevano impugnato la deliberazione n. 50/2014 e la WAYAP e la S.C.I. hanno visto accolta parzialmente la loro richiesta di sospensiva riguardo alla scadenza del 31 gennaio 2015 fissata per la rimozione degli impianti di mt. 4 x 3 (vedi http://www.vasroma.it/sono-19-i-ricorsi-al-tar-contro-la-normativa-tecnica-di-attuazione-del-prip-ed-il-nuovo-regolamento-di-pubblicita/) 

Nel ricorso per “motivi aggiunti” la SCI ravvisa la vanificazione della Ordinanza n. 06520 del 18 dicembre 2014  e chiede la sospensiva anche in applicazione dell’art. 59 del processo amministrativo, ai sensi del quale  “qualora i provvedimenti cautelari non siano eseguiti, in tutto o in parte, l’interessato, con istanza motivata e notificata alle altre parti, può chiedere al tribunale amministrativo regionale le opportune misure attuative“.

La SCI chiede anche il risarcimento dei presunti danni subiti che quantifica in non meno di 1.740.000,00 €. 

Gli Avv.ti Giuseppe Mazzarella, Giuseppe Lo Mastro e Romana D’Ambrosio hanno chiesto ed ottenuto copia del ricorso della SCI, contro cui presenteranno quanto prima una apposita memoria ad opponendum.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) - circolo.vas.roma@gmail.com

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