sabato 4 aprile 2015

Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso della Clear Channel Affitalia che chiedeva l’annullamento della delibera della Giunta Capitolina di incarico ad Aequa Roma della redazione dei Piani di Localizzazione

Pubblichiamo questo articolo ripreso dal sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi:
http://www.vasroma.it/il-tar-del-lazio-ha-respinto-il-ricorso-della-clear-channel-affitalia-che-chiedeva-lannullamento-della-delibera-della-giunta-capitolina-di-incarico-ad-aequa-roma-della-redazione-dei-piani-di/


Con ricorso n. 14851 depositato il 28 novembre 2014 la ditta pubblicitaria CLEAR CHANNEL AFFITALIA S.r.l. aveva chiesto senza domanda cautelare di sospensiva l’annullamento delle Deliberazioni della Giunta Capitolina n. 49 (PRIP) e 50 (nuovo Regolamento di Pubblicità) del 30 luglio 2014: l’udienza di merito non è stata ancora fissata.

Con distinto ricorso n. 14853 depositato anch’esso il 28 novembre 2014 aveva anche chiesto, stavolta con domanda cautelare di sospensiva, l’annullamento della sola Deliberazione della Giunta Capitolina 50 del 30 luglio 2014: l’udienza di merito è stata fissata per il prossimo 20 maggio.

Non paga dei due suddetti ricorsi, la CLEAR CHANNEL AFFITALIA S.r.l. il 12 marzo 2015 ha presentato un terzo ricorso registrato con il NRG 3410 con cui ha chiesto l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, della Deliberazione della Giunta Capitolina n. 380 del 30 dicembre 2014, pubblicata dal 22.01.2015 al 05.02.2015, nonché della nota del dott. Francesco Paciello prot. QH/5389 del 27 gennaio 2015 avente ad oggetto “Affidamento ad Aequa Roma s.p.a. della redazione dei Piani di localizzazione dei mezzi e degli impianti pubblicitari e indirizzi per la gestione temporanea degli impianti pubblicitari inseriti nella nuova Banca Dati”.

La CLEAR CHANNEL AFFITALIA S.r.l. ha voluto impugnare sia l’incarico dato ad “Aequa Roma” che i criteri dettati per la redazione dei 15 Impianti di Localizzazione.

Nella Camera di Consiglio del 1 aprile 2015 la Seconda Sezione del TAR del Lazio ha deciso di respingere l’istanza cautelare con Ordinanza n. 1486 del 2 aprile 2015 “Considerato che, ad un primo esame, non sono percepibili apprezzabili elementi di “fumus” né di pregiudizio grave per la ricorrente, atteso che, da un lato, il mantenimento degli impianti sul territorio, nelle more dell’affidamento della gara, costituisce una facoltà e non un obbligo per gli imprenditori interessati; dall’altro, che la scelta delle caratteristiche degli impianti, in quanto rispondenti ad esigenze di decorso urbano, attiene al merito dell’azione amministrativa”.

La CLEAR CHANNEL AFFITALIA S.r.l. è rappresentata e difesa dall’avv. prof. Ruggero Frascaroli e dall’avv. Andrea Frascaroli, con domicilio eletto presso lo Studio Legale Frascaroli, che è lo stesso che la rappresenta e difende anche nel ricorso di cui è stata fissata l’udienza di merito il prossimo 20 maggio.

L’Assessore Marta Leonori ne ha dato notizia sera stessa su Facebook.

Immagine.Tweet Leonori su TAR che boccia Clear Channel

Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) - circolo.vas.roma@gmail.com

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