martedì 7 aprile 2015

L’atto di invito e diffida che VAS è stata costretta a trasmettere al Segretario Generale del Comune di Roma

Pubblichiamo questo articolo ripreso dal sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi:
http://www.vasroma.it/latto-di-invito-e-diffida-che-vas-e-stata-costretta-a-trasmettere-al-segretario-generale-del-comune-di-roma/


 Su questo stesso sito il 3 dicembre 2014 è stato pubblicato un articolo dal titolo “Normativa Tecnica di Attuazione del PRIP sul centro storico di Roma (sottozona B1): VAS chiede al Segretariato Generale del Comune di Roma di annullare in via di autotutela l’emendamento n. 523 della Commissione Commercio per vizio di legittimità e di sostituirlo con l’emendamento n. 5 del Movimento 5 Stelle, non recepito benché approvato”, che dava notizia della Nota VAS prot. n. 20 del 29 novembre 2014, da me trasmessa al Segretario Generale del Comune di Roma, Liborio Iudicello, e per conoscenza all’Assessore Marta Leonori. (http://www.vasroma.it/normativa-tecnica-di-attuazione-del-prip-sul-centro-storico-di-roma-sottozona-b1-vas-chiede-al-segretariato-generale-del-comune-di-roma-di-annullare-in-via-di-autotutela-lemendamento-n-52/)

 Immagine.Liborio Iudicello
Liborio Iudicello

Non avendo avuto nessuna risposta e non ritenendo di dover aspettare ancora invano, il 1 aprile ho trasmesso al Segretario Generale il seguente messaggio di posta elettronica.

———- Messaggio inoltrato ———

Da: vas roma Date: 1 aprile 2015 18:15
Oggetto: Art. 15 della Normativa Tecnica di Attuazione del Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (PRIP): annullamento in via di autotutela dell’emendamento n. 523 della Commissione Commercio per vizio di legittimità
A: seg.gen@comune.roma.it
Cc: “Marta.leonori@comune.roma.it” , “romaproduttiva@comune.roma.it” , “sindaco@comune.roma.it”

**************

Con Nota VAS prot. n. 20 del 29 novembre 2014, che si rimette in allegato per opportuna conoscenza, ho chiesto tramite posta elettronica (anche certificata) di pari data “alla S.V. l’immediato annullamento in via di autotutela dell’emendamento n. 523 della Commissione Commercio per vizio di legittimità”. 
Il suddetto emendamento è diventato l’art. 15 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (PRIP) che la S.p.A. “Aequa Roma” è stata incaricata di applicare illecitamente nella pianificazione del Piano di Localizzazione degli impianti pubblicitari del Municipio I. 

A distanza di ormai più di 4 mesi alla suddetta istanza di VAS non è stato dato alcun seguito formale, nemmeno di tipo dilatorio, benché trasmessa espressamente ai sensi dell’art. 9 della legge n. 241/1990, il sui successivo art. 10 obbliga la S.V. a valutare il documento con cui di diritto è intervenuta nel procedimento una associazione portatrice di interessi diffusi quale è riconosciuta per legge “Verdi Ambiente e Società” (VAS). 

A questo punto mi vedo costretto, mio malgrado, a far presente che l’art. 328 del Codice Penale prevede testualmente che “il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che entro trenta giorni dalla richiesta di chi vi abbia interesse non compie l’atto del suo ufficio e non risponde per esporre le ragioni del ritardo, è punito con la reclusione fino ad un anno o con la multa fino a euro 1.032. Tale richiesta deve essere redatta in forma scritta ed il termine di trenta giorni decorre dalla ricezione della richiesta stessa”.

Lo scorso 30 marzo la S.p.A. “Aequa Roma” ha consegnato al Comune i 15 Piani di Localizzazione da lei redatti e non è dato al momento di sapere se nel Piano di Localizzazione degli impianti pubblicitari del Municipio I abbia applicato l’illecito art. 15 delle Norme Tecniche di Attuazione del PRIP ed abbia conseguentemente pianificato in modo indebito anche le paline SPQR da mt. 1,00 x 1,00 e le paline SPQR con orologio da mt. 1,00 x 0,70 , che sono invece espressamente vietate dal vigente Regolamento comunale di Pubblicità. 

Se così fosse malauguratamente, le responsabilità da imputare eventualmente alla S.V. non si limiterebbero soltanto al reato di “omissione” per “rifiuto di atti d’ufficio” previsto dall’art. 328 del Codice Penale. 

Sollecito pertanto in modo ultimativo la S.V. a rispondere alla richiesta di VAS entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente, trascorsi inutilmente i quali questa associazione si riserva di segnalare questo caso di grave inerzia a tutte le Autorità competenti. 

La presente, che è stata anticipata anche per posta elettronica certificata, vale come formale atto di invito e diffida a provvedere. 

Distinti saluti 

Dott. Arch. Rodolfo Bosi

Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) - circolo.vas.roma@gmail.com

Nessun commento:

Posta un commento