giovedì 9 aprile 2015

Piano cartelloni, Leonori: «Entro l’estate si parte con le gare»

Pubblichiamo questo articolo ripreso dal sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi:
http://www.vasroma.it/piano-cartelloni-leonori-entro-lestate-si-parte-con-le-gare/


Sulla cronaca di Roma del “Corriere della Sera” del 7 aprile 2015 è stata pubblicata la seguente intervista di Manuela Pelati all’Assessore per Roma Produttiva Marta Leonori.

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Marta Leonori

ROMA - «Sono stati consegnati all’amministrazione i 15 piani dei 15 Municipi, quindi abbiamo un primo documento che mappa tutte le strade della città e dove dovranno essere messi gli impianti pubblicitari». 

L’assessore al Commercio Marta Leonori spiega i tempi del piano regolatore degli impianti pubblicitari (Prip) ai microfoni di Radio Città Futura martedì mattina. 

Il piano tra le altre cose dovrebbe ridurre le dimensioni dei singoli impianti del 38%: dai 224mila a 138mila mq di esposizione pubblicitaria massima. 

Inoltre prevede la possibilità di realizzare progetti di arredo urbano. 

Tra i risultati che si vogliono ottenere con il piano, oltre a una maggiore sicurezza, decoro e servizi c’è anche l’aumento degli entrate economiche: da 76 euro (per metro quadrato) si vuole arrivare a 223,8 euro. (Per tutto il piano: cliccare qui

I tempi di approvazione del piano 

Dopo la mappatura «Ci sarà una conferenza dei servizi, perché i piani vengono acquisiti anche dalle Soprintendenze, poi si farà un passaggio in giunta e la partecipazione con i Municipi.  
Infine l’obiettivo massimo, che è quello di fare le gare per le assegnazioni.  
Speriamo o subito prima o subito dopo l’estate di poter indire la gara». 

Controlli dai cittadini con le app, dignità delle donne e razzismo 
Leonori ha spiegato che «l’obiettivo è di avere delle indicazioni molto puntuali e una gestione veramente efficiente con i controlli che possono anche essere svolti dai cittadini attraverso delle app». 
E la collaborazione è anche con l’assessore Cattoi: «Stiamo lavorando con un’istituzione che a livello nazionale faccia questi controlli». 
Inoltre: «Ci deve essere un ente terzo, che non può essere né il Comune né un assessore, che valuti se una pubblicità, per esempio, lede la dignità delle donne o se è razzista, e quindi possa richiederne la rimozione o comminarne la sanzione». 

Le gare 
Infine, l’assessore ha detto che le società che lavorano su Roma «sono tante, poco meno di 300, ma le principali sono tra 50 e 60 e quello che vorremo fare è spingerle a lavorare in Ati , anche perché solo in questo caso riusciranno a tenere la pressione molto forte del mercato.
E poi bisogna indire delle gare perché non è possibile che ci siano dei rinnovi taciti delle concessioni, che verranno messe tutte a gara». 

Le aperture dei negozi 
La liberalizzazione degli orari dei negozi. «In mancanza di una legge ognuno può fare ciò che ritiene» ha detto Leonori sottolineando come questo danneggi i negozi familiari «Da un altro lato dà possibilità in più a chi, ad esempio in centro, usufruisce delle aperture anche in queste giornate». 
Ma l’assessore non è d’accordo nel trattare il tema città per citta «in maniera scollegata». 
E ha spiegato: «O c’è una legge che stabilisce sei, sette, otto giorni di chiusura all’anno oppure è difficile che singoli comuni riescano ad imporre ai privati di restare chiusi». 

Tagli ai bilanci 
Un «caso paradossale» quello delle Città metropolitane che «sono nate il primo gennaio e rischiano di non chiudere i bilanci perché i tagli sono così forti che, anche in assenza di entrate aggiuntive, rischiano di non permettere di chiudere il bilancio che l’amministrazione deve fare». 
Marta Leonori a proposito dei tagli ai Comuni previsti nel Def che arriverà martedì pomeriggio in Consiglio dei ministri.

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Il Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (PRIP) individuato tanto le aree soggette a vincolo paesaggistico dove vige il divieto tassativo di installazione di cartelloni pubblicitari, che ha destinato a zona “A”, quanto le aree soggette a vincolo paesaggistico dove invece l’installazione di cartelloni pubblicitari è consentita, ma subordinatamente a particolari condizioni.

Si tratta delle aree urbanizzate che il Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) destina a “Paesaggio degli insediamenti urbani” o a “Paesaggio degli insediamenti in evoluzione”: per entrambi i cartelloni pubblicitari sono “subordinati a valutazione di compatibilità previo SIP” (Studio di Inserimento Paesistico).

Sul PRIP così come inizialmente adottato dalla Giunta di Alemanno il 3 febbraio 2011 è stato acquisito il “parere” degli “Enti comunali, regionali e statali preposti alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale e del patrimonio storico-artistico, che si sono espressi con parere favorevole nella seduta finale del 18 novembre 2010 (prot. n. 28277/2010)”.

In modo analogo, come fatto sapere dall’Assessore Marta Leonori, occorre ora acquisire il “parere” preventivo ed obbligatorio di tutte le Soprintendenze competenti per territorio, che sono:
Ai fini dello snellimento delle procedure, il Dott. Francesco Paciello dovrebbe avere già convocato la Conferenza dei Servizi per acquisire contestualmente tutti i “pareri” necessari, che consentiranno il ”passaggio in Giunta” annunciato dall’Assessore Leonori e consistente nella adozione formale dei 15 Piani di Localizzazione, da trasmettere subito dopo ai 15 Municipi per l’espressione del “parere” di competenza dei rispettivi Consigli Municipali, i quali però si dovranno pronunciare solo dopo avere attivato la partecipazione dei cittadini ed acquisito il cosiddetto “documento della partecipazione”.

La Giunta Capitolina dovrà quindi controdedurre a tutti i “pareri” pervenuti, decidendo se e quali accogliere e quindi recepire nei rispettivi 15 Piani di Localizzazione che eventualmente modificati ed integrati verranno definitivamente approvati.

A questo punto la Giunta Capitolina sarà in condizione di poter indire i bandi di gara per l’assegnazione della gestione di tutti gli impianti pubblicitari individuati nelle rispettive posizioni sul territorio dai 15 Piani di Localizzazione, ma solo e soltanto se nel frattempo avrà definito quanto meno i “criteri” per la concessione degli impianti di proprietà comunale (SPQR) prioritariamente alle ditte pubblicitarie che hanno partecipato alla procedura del “riordino”, se non anche i “criteri” per il rilascio delle autorizzazioni degli impianti privati su suolo pubblico.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) - circolo.vas.roma@gmail.com

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