giovedì 22 ottobre 2015

Cartelloni, la giunta approva i piani di localizzazione - Rassegna stampa

Guerra ai cartelloni pubblicitari Saranno di meno e più piccoli
L’assessorato al commercio accelera sulla riforma degli impianti pubblicitari che comunque, per dare davvero i suoi frutti, avrà bisogno dell’intervento del commissario.
Sì perché anche se sono stati adottati dalla Giunta i piani di localizzazione nei 15 Municipi, l’iter non sarà completato prima dello scioglimento della stessa a causa delle dimissioni del sindaco Marino, che saranno effettive il 2 novembre.
Fatto sta, l’assessore al commercio, Marta Leonori, è sicura che arrivato a questo punto il piano non può essere più fermato.
O, quantomeno, sarebbe follia farlo.
Diminuisce drasticamente la superficie totale di spazi pubblicitari: dai 233 a 62 mila metri quadrati.
Ogni Municipio avrà il suo spazio da dedicare alle affissioni, siano dei privati o del Comune, tutto quello che resta fuori sarà considerato abusivo e potrà essere rimosso in modo volontario a spese di chi lo affigge o in modo coatto dall’amministrazione.
A proposito dei costi di rimozione con gli stanziamenti del bilancio 2015 sono state esperite due gare in fase di aggiudicazione del valore di 100 mila euro ciascuna, che permetteranno di abbassare di circa 1/3 i costi di rimozione.
Con il nuovo regolamento si sono ridotte anche le dimensioni di 3 mila cartelloni al formato 3×2, il cui adeguamento si è concluso lo scorso 10 ottobre e nei giorni immediatamente successivi sono stati avviati i controlli per sanzionare gli impianti non in regola.
«Nessuna Capitale europea aveva una presenza di spazi pubblicitari così massiccia e invasiva, ma soprattutto in nessuna grande città si assisteva al proliferare di impianti abusivi, lesivi dell’immagine di Roma, della sicurezza dei cittadini e anche delle casse dell’amministrazione. A Roma non sarà più così», sono state le parole di Leonori durante la presentazione del regolamento.
L’assessore non ha avuto problemi a definire, con orgoglio, il Prip (Piano regolamento degli impianti pubblicitari) come l’atto più importante dei suoi due anni e mezzo di mandato nella giunta Marino.
Nei prossimi giorni i 15 Piani saranno pubblicati online, sottoposti alle osservazioni da parte dei Municipi, dei cittadini e delle associazioni e dopo l’approvazione sarà possibile procedere ai bandi di gara.
Intanto ieri Leonori ha firmato anche un protocollo con la Confesercenti e la Cna per la creazione di sportelli dedicati all’avvio e alla variazione dell’attività di impresa, disponibili nelle sedi delle due associazioni e sul portale del SUAP di Roma Capitale.
Lo scopo è dotare gli imprenditori di servizi online suppletivi a quelli forniti dall’assessorato e di farsi coadiuvare dalle associazioni di categoria nello svoglimento di alcune pratiche, come la Scia (segnalazione di inizio attività).
(Articolo di Damiana Verucci pubblicato con questo titolo il 21 ottobre 2015 su “Il Tempo”)
Il Tempo Roma 21.10.2015.Il Tempo Roma 21.10.2015.2.
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Cartelloni, ok al piano. “Tagliati” in città 200mila metri quadrati
I cartelloni pubblicitari della città avranno la loro cura dimagrante: passeranno dai circa 223.000 metri quadrati esistenti prima dell’insediamento della giunta Marino ai 62 mila che verranno autorizzati.
È “l’eredità” dell’assessore alla Roma produttiva Marta Leonori, che ieri ha illustrato alla Casa della città i piani di localizzazione definitivi nei 15 municipi, approvati la scorsa settimana in giunta dopo essere stati esaminati in Conferenza dei servizi dalle sovrintendenze, e che a breve saranno pubblicati online.
I piani individuano con precisione numero, posizione esatta, dimensione e circuito di ogni impianto su tutto il territorio comunale e completano e dettagliano il percorso avviato con il piano regolatore degli impianti pubblicitari, il Prip, fornendo la base per la definizione dei lotti di gara.
L’iter dei 15 piani proseguirà con la pubblicazione, gli incontri pubblici, previsti per trenta giorni, con presentazione delle osservazioni da parte dei cittadini, delle associazioni e dei municipi, e, infine, l’approvazione definitiva della Giunta, che verosimilmente sarà rappresentata, da novembre, da un commissario.
Sono previsti 14.391 impianti: 2.734 per le pubbliche affissioni, 3.471 con lo stemma Spqr, 1.341 per bike sharing e servizi igienici, 415 per circuito cultura e spettacolo, 4.226 privati, 1.844 di servizio, 360 per servizi municipali.
Per gli Spqr è stato definito, poi, il catalogo, anche con le soprintendenze, ed è previsto un ulteriore catalogo per l’assegnazione di questo tipo di impianti.
Sono delibere che ho firmato prima di venire oggi qui, andranno al segretariato e potremo approvarle entro il 2 novembre” ha sottolineato Leonori, visibilmente commossa, che ha spiegato di aver anche bandito due gare per le rimozioni, per cui sono stati abbattuti di un terzo i costi.
Anche se la nostra speranza è che non ci sarà bisogno di rimuovere nulla“, ha proseguito l’assessore.
Poi la predisposizione, insieme all’Istituto dell’Autodisciplina pubblicitaria, di un protocollo per un controllo dei messaggi vietati dal nuovo regolamento, in particolare quelli razzisti e contro la dignità delle donne.
In due anni abbiamo fatto un grande lavoro“, ha spiegato Leonori “Ora manifesti solo 3×2. L’approvazione dei piani di localizzazione è solo l’ultimo atto“.
E ha anche ricordato che con il bilancio 2015 sono state esperite due gare per le rimozioni, per 2 lotti, con un importo complessivo di 100mila euro.
Non solo.
In due anni sono state effettuate già multe per 5mila euro.
Intanto il nuovo bike sharing si avvicina.
Con l’ok ai piani di localizzazione“, ha concluso l’assessore, “siamo quasi nelle condizioni di pubblicare la gara per individuare il concessionario“.
Infine gli inevitabili ricorsi.
Oggi il Tar discute i venti sui cartelloni e domani i tredici sui camion bar in centro. 
(Articolo di Paolo Boccacci pubblicato con questo titolo il 21 ottobre 2015 su “La Repubblica”)
la Repubblica Roma 21.10.2015.
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Cartelloni, 14.391 impianti
Corriere Sera 21.10.2015.

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