martedì 6 ottobre 2015

Dalla fine dello scorso mese di luglio è scaduta la moratoria dei procedimenti di spostamento/ricollocazione, di adeguamento e di trasformazione/accorpamento degli impianti pubblicitari

Pubblichiamo questo articolo ripreso dal sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi:http://www.vasroma.it/dalla-fine-dello-scorso-mese-di-luglio-e-scaduta-la-moratoria-dei-procedimenti-di-spostamentoricollocazione-di-adeguamento-e-di-trasformazioneaccorpamento-degli-impianti-pubblicitari/

Dalla fine del mese di agosto arrivano segnalazioni di installazioni di cartelloni impianti pubblicitari che vengono considerati di nuovo impianto, quando così non può essere dal momento che è vietato il rilascio di nuove “autorizzazioni”, ad eccezione delle sole paline di mt. 1 x 1 (ai sensi del comma 3 bis dell’art. 34 del nuovo Regolamento di Pubblicità).
Per capire in che cosa possono consistere effettivamente tutte queste “nuove” installazioni, c’è da rifarsi ad una “moratoria” di cui ho dato notizia su questo stesso sito il 26 gennaio 2015 con la pubblicazione di un articolo dal titolo “È stata finalmente pubblicata la delibera con cui la Giunta Capitolina ha affidato l’incarico per la redazione dei 15 Piani di Localizzazione prescritti dal PRIP”. (http://www.vasroma.it/e-stata-finalmente-pubblicata-la-delibera-con-cui-la-giunta-capitolina-ha-affidato-lincarico-per-la-redazione-dei-15-piani-di-localizzazione-prescritti-dal-prip/).
Dava fra l’altro la notizia che con la Deliberazione della Giunta Capitolina n. 380 del 30 dicembre 2014 (pubblicata il 22 gennaio 2015 sul siti web del Comune) era stato deciso di “disporre una moratoria, per un tempo non superiore a 180 giorni dall’approvazione della presente deliberazione, di tutti i seguenti procedimenti ad iniziativa di parte, anche in corso d’istruttoria, riferiti ad impianti pubblicitari insistenti su suolo pubblico capitolino:
– spostamento/ricollocazione degli impianti pubblicitari;
– adeguamento degli impianti pubblicitari;
– trasformazione/accorpamento degli impianti pubblicitari, ivi comprese le trasformazioni da monofacciali a bifacciali, con esclusione delle trasformazioni riguardanti l’adeguamento ai formati del di cui all’art. 20 del Regolamento di Pubblicità (deliberazione Assemblea Capitolina n. 50/2014), senza spostamento sul territorio, e gli accorpamenti fra impianti già inseriti nella Nuova Banca Dati e dotati di identificativo, con esclusione dell’utilizzo dei modelli E relativi alla procedura di riordino degli impianti pubblicitari di cui alla deliberazione Consiglio Comunale”.
Calcolando con il calendario alla mano la decorrenza dei 180 giorni, a partire dal 22 gennaio scorso compreso, si arriva alla conclusione che il 20 luglio 2015 è scaduta la “moratoria” per cui dal giorno dopo a tutt’oggi sono diventati di nuovo possibili procedimenti di:
– spostamento e ricollocazione degli impianti pubblicitari ai sensi della Deliberazione della Giunta Comunale n. 395 del 3 dicembre 2008, della Determinazione Dirigenziale n. 3312 del 23 dicembre 2008, così come modificata dalla Determinazione Dirigenziale n. 618 del 27 marzo 2012;
– adeguamento e riposizionamento degli impianti pubblicitari risultanti non conformi alle deroghe al Codice della Strada autorizzate dalla Deliberazione della Giunta Comunale n. 193 del 25 ottobre 2004, ai sensi del comma 10 dell’art. 34 del nuovo Regolamento di Pubblicità;
– accorpamento e trasformazione di più impianti già esistenti aventi formato diverso in nuovi impianti tutti del medesimo formato, ai sensi del comma 12 dell’art. 34 del nuovo Regolamento di Pubblicità. 
La Giunta Capitolina sta per approvare la “proposta” dei 15 Piani di Localizzazione, così come redatti da “Aequa Roma” e poi modificati ed integrati a seguito dei “pareri” espressi dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio del Comune di Roma, dalla Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma e dalla Soprintendenza Capitolina ai Beni Culturali, su cui verrà attivata la partecipazione di cittadini, comitati, associazioni e ditte pubblicitarie per acquisire alla fine il “parere” di competenza di ognuno dei 15 Consigli Municipali. 
Mi auguro che, contestualmente alla approvazione della “proposta”, la Giunta Capitolina voglia di nuovo prescrivere la stessa “moratoria” che congeli lo stato dell’impiantistica pubblicitaria fino all’espletamento dei bandi di gara che porteranno finalmente, con l’entrata a regime, a dare a Roma il decoro che merita la capitale. 
Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) - circolo.vas.roma@gmail.com

3 commenti:

  1. Purtroppo della scadenza della moratoria non si è accorto nessuno, nemmeno i soliti noti, che infatti continuano ad installare nuovi cartelloni laddove mai esistiti prima e in molti casi in palese violazione dei regolamenti vigenti.
    E' il caso ad esempio della famosa NS , che sta riempiendo Monte Mario e chissà quanti altri quartieri, per non dire tutti, dei soliti catafalchi dove caxxo pare a loro.

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  2. Avete visto lo scempio in via Salaria dalla tangenziale est fino al GRA. Orribile. Un sequenza infinita di orribili impianti (?) pubblicitari.

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  3. Si, queli con i "mini anans" sopra i pali ?

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