venerdì 27 febbraio 2015

Revoca ufficiale della sperimentazione in viale dell’Oceano Pacifico

Pubblichiamo questo articolo ripreso dal sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi:
http://www.vasroma.it/revoca-ufficiale-della-sperimentazione-in-viale-delloceano-pacifico/


Con Nota prot. n. QH 83458 del 5 dicembre 2014 il dott. Francesco Paciello ha comunicato l’intenzione dell’Amministrazione Capitolina di dare immediata attuazione alle prescrizioni del PRIP effettuando solo in via sperimentale un intervento di “riqualificazione” di viale dell’Oceano Pacifico, prescrivendo la rimozione di 35 impianticonsiderati abusivi perché in violazione dell’autorizzazione, ai sensi dell’art. 2 del Regolamento di Pubblicità”. 

Alla suddetta iniziativa ho dedicato un articolo pubblicato il 12 dicembre 2014 dal titolo «La doppia equivoca “sperimentazione“ del Comune di Roma» (http://www.vasroma.it/la-doppia-equivoca-sperimentazione-del-comune-di-roma/) con cui ho espresso le mie perplessità ed ho fra l’altro fatto presente che il richiamato art. 2 del Regolamento di Pubblicità riguarda le Definizioni ed era pertanto errato, riconoscendo però che il Dott. Francesco Paciello intendeva sicuramente riferirsi al 2° comma dell’art. 1 che nell’ultimo periodo dispone testualmente che le iniziative pubblicitarie svolte con qualunque mezzo nel territorio del Comune di Roma in difetto o in violazione della prescritta autorizzazione, ovvero comunque non contemplate nel presente Regolamento, o non autorizzate da altri Enti ai sensi dell’art. 23 comma 4 del Codice della strada, sono da considerarsi abusive a tutti gli effetti.  

Con Nota prot. QH86409 del 15 dicembre 2014 il dott. Francesco Paciello ha riconosciuto il mero errore materiale ed ha rettificato il riferimento normativo. 

Con l’articolo pubblicato il 16 dicembre 2014 dal titolo «“Sperimentazione”: la rettifica del Dott. Francesco Paciello» (http://www.vasroma.it/sperimentazione-la-rettifica-del-dott-francesco-paciello/) gliene ho dato atto e merito.

Alle critiche alla suddetta “sperimentazione” fatte in un articolo pubblicato l’11 dicembre 2014 sul sito htpp://www.romafaschifo.com l’Assessore Leonori ha voluto dare un seguito con un messaggio di posta elettronica pubblicato sempre sul medesimo sito, che ho fatto oggetto di un mio articolo pubblicato il 17 dicembre 2014 dal titolo «“Sperimentazione”: le troppo vaghe precisazioni dell’Assessore Marta Leonori» (http://www.vasroma.it/sperimentazione-le-troppo-vaghe-precisazioni-dellassessore-marta-leonori/) .

Con il successivo articolo pubblicato il 16 gennaio 2015 dal titolo «Attuazione del PRIP: l’Assessore Leonori anticipa i contenuti della deliberazione con cui la Giunta Capitolina ha dato l’incarico della redazione dei Piani di Localizzazione» (http://www.vasroma.it/attuazione-del-prip-lassessore-leonori-anticipa-i-contenuti-della-deliberazione-con-cui-la-giunta-capitolina-ha-dato-lincarico-della-redazione-dei-piani-di-localizzazione/) ho commentato l’intervista all’Assessore Leonori pubblicata sulla cronaca di Roma del quotidiano “La Repubblica” del 14 gennaio 2015, dove fa sapere fra l’altro di avere sospeso la sperimentazione prevista per viale dell’Oceano Pacifico”, notizia che ho appreso con estrema soddisfazione perché ritengo di avere contribuito in quota parte a far prendere questa decisione. 

Difatti, lo stesso giorno della pubblicazione dell’intervista, con la seguente Nota prot. QH 1954 del 14 gennaio 2015 il dott. Francesco Paciello ha comunicato ufficialmente alle ditte pubblicitarie interessate la revoca del procedimento relativo all’intervento di riqualificazione di viale dell’Oceano Pacifico.

 Immagine.disdetta sperimentazione.1Immagine.Disdetta sperimentazione.2png 

Come si può ben vedere, la revoca è giustificata con i “positivi risultati conseguiti dell’Amministrazione Comunale nella fase cautelare davanti al TAR relativa all’impugnazione delle Deliberazioni A.C. n. 49/32014 e n. 50/2014” che hanno convinto a riformulare “l’indirizzo politico … , ritenendo non più opportuno e necessario attivare una fase di sperimentazione in Via Oceano Pacifico”: la fase cautelare si è svolta con una prima udienza tenutasi il 17 dicembre 2014 e con una seconda udienza svoltasi il 9 gennaio 2015.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS)

giovedì 26 febbraio 2015

Presentazione del Piano di Localizzazione dei mezzi e degli impianti pubblicitari del VII Municipio

Pubblichiamo questo articolo ripreso dal sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi:
http://www.vasroma.it/presentazione-del-piano-di-localizzazione-dei-mezzi-e-degli-impianti-pubblicitari-del-vii-municipio/


Nella sala convegni della Città dell’Altra Economia si è tenuta ieri pomeriggio la presentazione del Piano di Localizzazione dei Mezzi e degli Impianti Pubblicitari (PiaMLP) del VII Municipio.

PIALMIP.3.

La slide proiettata porta la data di lunedì 23 febbraio 2015, a conferma di quanto è stato poi detto nel corso della presentazione che la “proposta” del suddetto Piano di Localizzazione è stata fatta conoscere proprio lunedì scorso dapprima ai Presidenti ed agli assessori al Commercio dei 15 Municipi e poi alla associazione di categoria A.I.P.E. ed alle ditte pubblicitarie “SCI”, “CLEAR CHANNEL” ed “IGP DÉCAUX”.

Alla ulteriore presentazione di ieri pomeriggio sono stati invitati a partecipare le associazioni “VAS”, “Basta Cartelloni” e “Cittadinanzattiva”, il Laboratorio di “Carte in Regola”, il blog di “Roma fa schifo” e Stefano Miceli amministratore del gruppo "Roma Pulita" su Facebook.

Alla presenza anche del dott. Fraancesco Paciello e dell’avv. Gianluca Giattino e dell’Ing. Andrea Giura Longo (di “Aequa Roma”), ha voluto fare personalmente la presentazione della  Proposta del Piano di Localizzazione del VII Municipio l’assessore Marta Leonori, che ha spiegato che l’iniziativa separata di ieri a distanza di due giorni dall’altra di lunedì scorso era dovuta a questioni meramente organizzative, ma sempre con la finalità dichiarata non solo di far conoscere il lavoro prodotto dalla S.p.A. “Aequa Roma”, ma anche e soprattutto di raccogliere osservazioni e suggerimenti utili a migliorare la redazione sia di questo specifico Piano di Localizzazione che degli altri 14 rimanenti.

 PIALMIP.4.

L’assessore Leonori ha così risposto ai 2 interrogativi che mi ero posto nell’articolo pubblicato il 24 febbraio 2015 dal titolo «Cartellopoli, l’assessore Leonori: “Stop ai maxi-impianti, si parte da San Giovanni”» (http://www.vasroma.it/cartellopoli-lassessore-leonori-stop-ai-maxi-impianti-si-parte-da-san-giovanni/#more-16237), confermando la mia seconda ipotesi secondo cui «prima ancora di adottarlo, intende sottoporre il Piano di Localizzazione ad una valutazione degli addetti ai lavori ed ai soggetti comunque interessati (associazioni di categoria, ditte pubblicitarie, associazioni e comitati di cittadini) sempre con la finalità di completare al meglio allo stesso modo in termini sia di “metodo” che di “merito” non solo il Piano di Localizzazione del VII Municipio, ma anche gli altri 14 Piani di Localizzazione, consentendone così una adozione complessiva più omogenea e coerente».

A tal riguardo ha fatto sapere che la prossima settimana invierà una nota ad “Aequa Roma” con cui formalizzerà gli ulteriori criteri con chiudere al meglio il lavoro di redazione dei 15 Piani di Localizzazione, la cui consegna è prevista per il prossimo 28 marzo. 

L’Assessore Leonori ha illustrato il “metodo” di lavoro che sta svolgendo tuttora “Aequa Roma” e che costituisce la base territoriale per comporre e definire i futuri lotti.

Ha quindi spiegato il lavoro prodotto con una serie di slide da lei stessa proiettate: le prime hanno riguardato i “Criteri generali – il quadro normativo”.

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Con la slide relativa a “La metodologia- il quadro conoscitivo” ha fatto sapere che, benché il PRIP abbia pianificato con i rispettivi indici di affollamento solo le strade della viabilità principale elencate nel Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) del 1999, si è tenuto conto anche del PGTU del 2014 che ha aggiornato l’elenco delle strade facenti parte della viabilità principale.

I 15 Piani di Localizzazione riguardano in tutto 110.400 mq. dei 138.000 complessivamente previsti dal PRIP perché sono quelli ricadenti su suolo pubblico.

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L’assessore Leonori ha quindi proiettato una serie di ulteriori slide spiegando che – come dettato dai criteri impartiti con la Deliberazione della Giunta Capitolina n. 380 del 30 dicembre 2014 – per le ubicazioni è stato “fatto riferimento alle attuali localizzazioni e formati riportati nella Nuova Banca Dati, in particolare per gli impianti SPQR”, verificando per ogni impianto la legittimità o meno della sua posizione sul territorio: per progressivi sfrondamenti (sono stati individuati “agglomerati” di addirittura 70-90 impianti) si è arrivati così ad individuare le posizioni che risultano in regola con tutta la normativa vigente in materia e soprattutto con le distanze minime prescritte dal Codice della Strada e dal suo Regolamento di attuazione.

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Ha quindi proiettato le seguenti slide riferite alla “Proposta preliminare – Municipio VII”.

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Con tale metodologia di lavoro è stato accertato che sul territorio del VII Municipio risultano istallati oggi 2.349 impianti per una superficie complessiva di 14.854 mq., che dovrebbe abbassarsi a 7.061 mq. entro il prossimo 20 maggio, data entro cui gli impianti pubblicitari di mt. 4 x 3 debbono essere convertiti in un pari numero di impianti di mt. 3 x 2 (confermando quindi quello complessivo di 2.349). 

A conclusione del lavoro di progetto da 2.349 impianti si è scesi a n. 1.333 impianti ed i a 14.854 mq. si sono conseguentemente abbassati a 6.392 mq., vale a dire al 43% ca. in meno. 

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L’assessore Leonori ha quindi proiettato le seguenti slide riferite alle tavole della proposta preliminare, la prima delle quali fa vedere che il Piano di Localizzazione del VII Municipio è stato suddiviso in 20 quadranti per ognuno dei quali è stata predisposta una tavola su mappa ed una satellitare in cui si individuano collocazione e formato degli impianti, individuabili sul territorio in base ai 6 colori con cui sono stati contraddistinti.

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Le due successive slide mostrano la differenza tra oggi (impianti in colore rosso) e domani.


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L’assessore Leonori ha quindi proiettato la seguente slide relativa agli “Strumenti di gestione – Il nuovo sistema”, che fa capire meglio quanto da lei dichiarato nell’intervista rilasciata a “La Repubblica”, vale a dire che “con la nuova gara le società che vinceranno si controlleranno a vicenda attraverso l’utilizzo di app e codici identificativi, che saranno disponibili anche per le associazioni dei cittadini.

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Ha quindi proiettato la slide che lascia vedere quali sono le 4 fasi in cui è articolato l’iter di approvazione dei Piani di Localizzazione.

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Al termine della presentazione si è aperta una ampia discussione che ha toccato varie questioni, di cui relazionerò nello specifico in un prossimo articolo.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS)

mercoledì 25 febbraio 2015

Cartellopoli, l’assessore Leonori: “Stop ai maxi-impianti, si parte da San Giovanni”

Pubblichiamo questo articolo ripreso dal sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi:
http://www.vasroma.it/cartellopoli-lassessore-leonori-stop-ai-maxi-impianti-si-parte-da-san-giovanni/


L’assessore Marta Leonori ha rilasciato una intervista al giornalista Paolo Boccacci che è stata pubblicata con questo titolo ieri 23 febbraio 2015 sul quotidiano on line di “roma.repubblica.it”.

Ne riporto la sola parte che riguarda l’impiantistica pubblicitaria.

Assessore Leonori, su cosa punterà nell’anno in corso?
Prima di tutto – risponde la responsabile di Commercio e attività produttive – continueremo il percorso di rivoluzione degli impianti pubblicitari.
A breve lanceremo il primo piano di localizzazione sperimentale in un municipio“.

Quale?
Il VII, da San Giovanni a Romanina“.

Che cosa cambierà?
Il piano prevederà via per via i luoghi scelti e le dimensioni degli impianti, secondo le regole approvate a luglio, dopo vent’anni di attesa.
Il massimo della grandezza sarà 3 metri per 2“.

E quelli fuorilegge?
Già la determinazione dell’amministrazione ha diminuito gli impianti abusivi.
Ora con la nuova gara le società che vinceranno si controlleranno a vicenda attraverso l’utilizzo di app e codici identificativi, che saranno disponibili anche per le associazioni dei cittadini.
Dopo i piani di localizzazione pubblicheremo le gare, a cui potranno accedere solo società che hanno rispettato le regole“. 

L’intervista è stata pubblicata il 23 febbraio 2015 anche sulla cronaca di Roma del quotidiano “La 
Repubblica”.

Immagine.La Repubblica del 23.2.2015Immagine.La Repubblica del 23.2.2015.2

Dalle dichiarazioni dell’assessore sembra evincersi dunque che, anziché far adottare dalla Giunta Capitolina tutti assieme i 15 Piani di Localizzazione, intende invece “lanciare” a livello “sperimentale” il solo Piano di Localizzazione del VII Municipio, senza specificare però né i modi né le forme. 

Almeno al sottoscritto vengono spontanei i due seguenti interrogativi, a cui spero che l’assessore dia quanto prima una risposta chiarificatrice. 

Intende far adottare il Piano di Localizzazione del VII Municipio per sottoporlo al “parere” di competenza del Consiglio di quel Municipio e trarne un prototipo che faccia da esempio e linea guida per completare al meglio in termini sia di “metodo” che di “merito” la redazione anche dei rimanenti Piani di Localizzazione ?  

Oppure, prima ancora di adottarlo, intende sottoporre il Piano di Localizzazione ad una valutazione degli addetti ai lavori ed ai soggetti comunque interessati (associazioni di categoria, ditte pubblicitarie, associazioni e comitati di cittadini) sempre con la finalità di completare al meglio allo stesso modo in termini sia di “metodo” che di “merito” non solo il Piano di Localizzazione del VII Municipio, ma anche gli altri 14 Piani di Localizzazione, consentendone così una adozione complessiva più omogenea e coerente ?  

Il giornalista Paolo Boccacci ha voluto tradurre la conferma data dall’assessore Leonori circa “il massimo della grandezza” degli impianti pubblicitari che “sarà 3 metri per 2” mettendo in risalto nel titolo dell’articolo uno “Stop ai maxi-impianti”, facendo diventare tali anche la gran massa dei cartelloni di mt. 4 x 3 che debbono essere rimossi entro il prossimo 20 maggio per convertirli caso mai in impianti di mt. 3 x 2: è questo l’inizio del “percorso di rivoluzione degli impianti pubblicitari” che l’assessore Leonori intende continuare e che al momento non appare più di tanto, al punto che un tweet di Cartellopoli indirizzato alla Leonori esprime tutti i suoi dubbi proprio sui tempi di realizzazione di questo percorso. 

Immagine.Tweet Marta Leonori 

È almeno per me evidente che la domanda è provocatoria, dal momento che sono più che convinto che la vera e propria “rivoluzione” avverrà si spera entro la fine di quest’anno, quando una volta espletate tutte le gare si entrerà finalmente a regime con la totale rimozione di tutti gli impianti pubblicitari installati in quel momento sul territorio e Roma cambierà volto con la installazione ex novo degli impianti individuati dai Piani di Localizzazione in numero quasi dimezzato.  

A tal riguardo mi ha lasciato ad ogni modo una qualche perplessità l’affermazione dell’assessore secondo cui “con la nuova gara le società che vinceranno si controlleranno a vicenda attraverso l’utilizzo di app e codici identificativi, che saranno disponibili anche per le associazioni dei cittadini”, perché lascia intendere una sua visione del domani ancora condizionata dalla cartellopoli che ha contraddistinto Roma nel passato e la contraddistingue purtroppo tuttora nel presente. 

Per come la vedo io, con la individuazione in modo inequivocabile da un lato di tutte le posizioni sul territorio in cui dovranno essere installati tutti i futuri impianti pubblicitari (come ribadito dalla stessa Leonori) e con la assegnazione dall’altro lato della loro gestione per lotti distinti, la società che vince una gara non avrà alcun bisogno di “controllare” gli impianti pubblicitari delle altre società che hanno vinto le rimanenti gare, se non altro per evitare un eccesso di potere ed una invasione di competenze.  

Trovo quindi improprio ridurre ad un controllo a vicenda delle società che si saranno aggiudicate le gare “l‘utilizzo di app e codici identificativi, che saranno disponibili anche per le associazioni dei cittadini”. 

Le mie perplessità sono state peraltro espresse anche in uno dei commenti che hanno fatto seguito ad un messaggio lanciato via twitter dal blog “Roma fa schifo”, come attestano quelli di seguito riportati, l’ultimo dei quali commenta significativamente che “controllarsi a vicenda, praticamente quello che è successo negli ultimi 20 anni“ (per giunta, aggiungo io, in regime di monopolio), evidenziando che “siamo a Roma” e non in una città da terzo mondo.

 Immagine.Tweet di Rustioni 

L’ultima mia considerazione la riservo alla dichiarazione finale secondo cui “dopo i piani di localizzazione pubblicheremo le gare, a cui potranno accedere solo società che hanno rispettato le regole”: l’Assessore non precisa quali siano queste “regole” che dovrebbero fare da cartina di tornasole per stabilire quali saranno le ditte “cosiddette” virtuose” cui spetterà di accedere alle gare.  Ricordo al riguardo che la Giunta Capitolina deve ancora definire i “criteri” con cui decidere senza alcuna discrezionalità e senza nessun trattamento di favore chi dovrà essere escluso “per legge” dalle procedure di evidenza pubblica per l’assegnazione della gestione tanto degli impianti SPQR quanto dei futuri impianti pubblicitari privati su suolo pubblico. 

Staremo a vedere quali saranno questi “criteri”.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS)

lunedì 23 febbraio 2015

La rimozione dei megaimpianti pubblicitari installati nella zona di Tor di Quinto

Pubblichiamo questo articolo ripreso dal sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi:
http://www.vasroma.it/la-rimozione-dei-megaimpianti-pubblicitari-installati-nella-zona-di-tor-di-quinto/


Lo sorso 18 febbraio mi sono trovato a passare per viale di Tor di Quinto e mi è saltato all’occhio che non c’era più il megaimpianto pubblicitario installato nell’area di pertinenza di un distributore di benzina quasi di rimpetto alla caserma dei Carabinieri “Salvo D’Acquisto”.

Ho potuto accertare con mia grande soddisfazione che erano stati così rimossi tutti e tre i megaimpianti installati nella zona di Tor di Quinto, di cui avevo puntualmente segnalato i vizi di legittimità.
Si tratta di rimozioni spontanee messe in atto dalle stesse ditte proprietarie dei megaimpianti.

Il primo dei tre megaimpianti ad essere stato rimosso è stato il più grande di tutti, perché era formato da ben 4 impianti accostati fra di loro a formare un unico grande cartelloni di mt. 8 di base per mt. 6 di altezza, installati a ridosso della collina di Tor di Quinto.

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Foto scattata il 1 giugno 2010

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 Foto scattata il 1 giugno 2010

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Foto delle 4 targhette con i numeri di codice identificativi
della ditta “MEDIA POSTER KOMPANY”

È stato da me segnalato a nome di VAS il 4 giugno 2010 con un messaggio di posta elettronica, poi sollecitato allo stesso modo il 18 aprile 2011.
Ne ho potuto accertare l’avvenuta rimozione il 12 febbraio del 2014.

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Foto scattata il 22 febbraio 2015

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Foto scattata il 22 febbraio 2015

Il secondo megaimpianto, sempre della ditta “MEDIA POSTER KOMPANY”, era costituito da due impianti di mt. 4 x 3 a formare un unico cartellone di mt. 8 di base per mt. 3 di altezza, installato nel tratto finale di via Flaminia Vecchia all’altezza dello svincolo con viale di Tor di Quinto, sempre da me segnalato con un messaggio di posta elettronica trasmesso il 18 aprile 2011.

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Foto scattata il 9 marzo 2011

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Foto scattata il 9 marzo 2011

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Foto delle 2 targhette con i numeri di codice identificativi
della ditta “MEDIA POSTER KOMPANY”, scattata il 9 marzo 2011

Ne ho accertato l’avvenuta rimozione ai primi di quest’anno.

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Foto scattata il 22 febbraio 2015

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Foto scattata il 22 febbraio 2015

Il terzo ed ultimo megaimpianto è stato installato dalla ditta “Looking4”: era costituito da due impianti di mt. 4 x 3 a formare un unico cartellone di mt. 4 di base per mt. 6 di altezza, installato come detto nell’area di pertinenza di un distributore di benzina.

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Foto scattata il 1 dicembre 2009

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Foto scattata il 12 dicembre 2013

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Foto delle 2 targhette con i numeri di codice identificativi
della ditta “Looking4”, scattata il 122 dicembre 2013

È stato da me segnalato con Nota VAS prot. n. 4 del 16 febbraio 2010: ne ho accertato l’avevnuta rimozione, come detto, il 18 febbraio 2015.

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Foto scattata il 22 febbraio 2015

Voglio augurarmi che non si debbano aspettare altri 4-5 anni per vedere la rimozione anche di tutti gli altri impianti pubblicitari installati lungo il viale di Tor di Quinto, specie ora che con la destinazione del PRIP a zona “A” è stato sancito il divieto assoluto di affissione in zona.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS)

giovedì 19 febbraio 2015

Ulteriore aggiornamento sul numero delle ditte che potrebbero partecipare alle future gare

Pubblichiamo questo articolo ripreso dal sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi:
http://www.vasroma.it/ulteriore-aggiornamento-sul-numero-delle-ditte-che-potrebbero-partecipare-alle-future-gare/


Ad appena 3 giorni di distanza dall’ Elenco dei contribuenti inseriti nella Nuova Banca Dati al 13 febbraio 2015 è stato fatto un nuovo aggiornamento pubblicato nel frattempo sul sito web del Comune (http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?jppagecode=dip_att_ec_pro_r_af_e_d_p.wp).

La spiegazione più presumibile è che molte ditte pubblicitarie abbiano deciso di mettersi in regola con gli adempimenti 5) amministrativi per l’anno 2015 trasmettendo entro il 31 gennaio 2015 le rispettive dichiarazioni per raccomandata con ricevuta di ritorno, anziché per posta elettronica certificata come richiesto.

Questo spiega le ragioni di questo aggiornamento a così breve distanza di tempo dal precedente.
Dall’esame dell’ Elenco dei contribuenti inseriti nella Nuova Banca Dati al 16 febbraio 2015 si viene infatti a sapere che entro la data del 31 gennaio 2015 hanno adempiuto alla dichiarazione NBD 2015 le seguenti ulteriori ditte.

1) B. PUBBLICITÀ S.r.l. - codice 0006 (dichiarata cessata parzialmente ex deliberazione n. 425/2013, con 17 impianti “senza scheda”)
2) STUNT PUBBLICITY S.r.l.codice 0012
3) PUBBLISTUDIO - codice 0016
4) AL.MA. ALLESTIMENTI E MANUTENZIONE S.r.l. - codice 0020
5) D.B. S.r.l.codice 0021 (presentata da AC Projects)
6) PUBBLITALIAcodice 0026
7) OPRA DI GIROLAMO ROCCO LAZZAROcodice 0029
8) CIBRA PUBBLICITÀcodice 0030
9) AVIP - codice 0045 (dichiarata cessata parzialmente ex deliberazione n. 425/2013, con 5 impianti “senza scheda”)
10) G.R. PUBBLICITÀ 2001 DI MACCHIATI GIULIANA & C. - codice 0047 (dichiarata cessata parzialmente ex deliberazione n. 425/2013, con 39 impianti “senza scheda”)
11) ETTORE SIBILIA PUBBLICITÀ AFFISSIONI S.r.l.codice 0055 (presentata da SIPEA S.r.l.)
12) PUNTOLINE S.r.l. - codice 0073
13) A.R.P.SOC.ALLESTIMENTI REALIZZIONI PUBBLICITARIE S.r.l.Codice 0075 (presentata da ATC)
14) URBE PUBBLICITA’di FRANCO E STEFANO CAPPELLI E C.codice 0082 (dichiarata cessata parzialmente ex deliberazione n. 425/2013, con 7 impianti “senza scheda”)
15) DI EMME IMMOBILIARE S.r.l.codice 0087
16) G.B.E. S.r.l.codice 0092 (dichiarata cessata parzialmente ex deliberazione n. 425/2013, con 9 impianti “senza scheda”)
17) CLEAR CHANNEL JOLLY PUBBLICITÀ S.p.A.codice 0149
18) IRKAM S.A.S. DI SALIMI NABI IRAJ e C. - codice 0152
19) NEW DELTA – codice 0483
20) COMUNICANDO LEADERcodice 0484
21) GDR PUBBLICITÀ SOCIETÀ A RESPONSABILITA’ LIMITATÀ UNIPERSONALE SEMPLIFICATAcodice 0504
22) I.G.A. IMPIANTI GESTIONE AFFISSIONI S.r.l.codice 0513 (dichiarata cessata parzialmente ex deliberazione n. 425/2013, con 5 impianti “senza scheda”)

Se non si terrà conto delle 6 ditte che risultano avere installato impianti pubblicitari “senza scheda”, si verrebbero ad aggiungere altre 16 ditte al numero di quelle che potrebbero partecipare alle future gare.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS)

martedì 17 febbraio 2015

Aggiornamento sul numero delle ditte pubblicitarie a cui dovrebbe spettare di partecipare alle future gare

Pubblichiamo questo articolo ripreso dal sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi:
http://www.vasroma.it/aggiornamento-sul-numero-delle-ditte-pubblicitarie-a-cui-dovrebbe-spettare-di-partecipare-alle-future-gare/


Su questo stesso sito il 12 febbraio 2015 ho pubblicato un articolo dal titolo “Quante potrebbero essere le ditte pubblicitarie a cui spetterà di partecipare alle future gare”, in cui davo notizia della avvenuta pubblicazione dell’ Elenco dei contribuenti inseriti nella Nuova Banca Dati al 4 febbraio 2015, dove sono state annotate tutte le “Soc. che hanno adempiuto alla dichiarazione NBD 2015 Prot. n. 2922/15 Termine 31/1/2015” e che risultavano essere 43. (http://www.vasroma.it/quante-potrebbero-essere-le-ditte-pubblicitarie-a-cui-spettera-di-partecipare-alle-future-gare/#more-15773) 

Nel frattempo sul sito web del Comune di Roma è stato pubblicato l’Elenco dei contribuenti inseriti nella Nuova Banca Dati al 13 febbraio 2015che porta la seguente novità in alto a destra.

Immagine.Aggiornamento elenco contribuenti al 13.2.2015 

Come si può ben vedere, la colonna unica che nel precedente aggiornamento indicava con un “SI” o con un “NO” le ditte pubblicitarie che entro la data del 31 gennaio 2015 “hanno adempiuto alla dichiarazione NBD 2005” è stata ora disarticolata in tre distinte colonne, di cui la prima di sinistra è riservata sempre alle ditte che si sono messe in regola, mentre la seconda al centro è riservata alla “Verifica dichiarazione” e la terza a destra è dedicata al “Pagamento integrale 1° rata C.I.P. Anno 2015”.

Dal confronto con l’Elenco aggiornato al 4 febbraio 2015 emerge che in questo frattempo risultano essersi messe in regola le seguenti 5 ditte: 

1)   OR.SA. PUBBLICITA’ SAS DI ORECCHIO F. E C. – codice 0038 (dichiarata cessata parzialmente ex deliberazione n. 425/2013, con 16 impianti “senza scheda”)

2)   D.& D. OUTDOOR ADVERTISING – codice 0062 – (dichiarata cessata parzialmente ex deliberazione n. 425/2013, con 22 impianti “senza scheda”)

3)   SARILA S.r.l. – codice 0064 ((dichiarata cessata parzialmente ex deliberazione n. 425/2013, con 71 impianti “senza scheda”, tutti rimossi spontaneamente)

4)   PUBLIARCOM SEGNAL S.r.l. - codice 0090

5)   BRUTUS ADVERTISING DI GAUDINI ALBERTO - codice 0450 

Va messo in evidenza che nell’Elenco aggiornato al 4 febbraio 2015 risultava avere adempiuto alla dichiarazione NBD 2015 la ditta NUOVI SPAZI (codice 0066) che ora invece nell’Elenco aggiornato al 13 febbraio 2015 risulta non avere adempiuto. 

Tenendo conto che si è aggiunta una sola ditta in più che non ha installato impianti “senza scheda”, ma che viene pareggiata per il momento dalla ditta in meno che ora non risulta essersi messa in regola (la “NUOVI SPAZI”), il quadro complessivo rimane lo stesso, vale a dire che rimarrebbero soltanto 22 ditte pubblicitarie che avrebbero il diritto di partecipare alle future gare soltanto però perché in regola rispetto ai pagamenti, senza tener conto per ora le ditte che hanno installato impianti registrati nella Nuova Banca Dati come scheda “E”.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS)

lunedì 16 febbraio 2015

La conversione in atto sui viale di Tor di Quinto degli impianti pubblicitari di mt. 4 x3

Pubblichiamo questo articolo ripreso dal sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi:
http://www.vasroma.it/la-conversione-in-atto-sui-viale-di-tor-di-quinto-degli-impianti-pubblicitari-di-mt-4-x3/


Come dovrebbe esser noto, sia la Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 49 del 30 luglio 2014 (PRIP) che la Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 50 del 30 luglio 2014 (nuovo Regolamento di Pubblicità) hanno abolito il formato degli impianti pubblicitari di mt. 4 x 3.

Il 1° comma dell’art. 34 del nuovo Regolamento di Pubblicità ha stabilito che la conversione degli impianti di mt. 4 x 3 decorre dal 1 gennaio 2015.

Con Nota prot. LR BG 61384 del 23 settembre 2014 il dott. Francesco Paciello ha comunicato che a norma di legge la rimozione di tutti gli impianti pubblicitari di mt. 4 x 3 deve avvenire entro la data del 31 gennaio 2015.

La nota suddetta è stata impugnata al TAR del Lazio dalle ditte “S.C.I.”, “FOX ADVERTISING”, “D.& D. OUTDOOR ADVERTISING”, “WHAYAP ITALIA” ed “A.P. ITALIA”, “A.P.A.” e “CLEAR CHANNEL AFFITALIA”: la Seconda Sezione del TAR del Lazio ha accolto la richiesta di sospensiva dell’atto del dott. Francesco Paciello, prorogando la scadenza del 31 gennaio 2015 al prossimo 20 maggio.
In questo frattempo molte ditte pubblicitarie hanno provveduto e stanno tuttora provvedendo a rimuovere i propri impianti pubblicitari di mt. 4 x 3, installando al loro stesso posto impianti di mt. 3 x 2. 

Alla data del 12 febbraio 2015 sul Viale di Tor di Quinto la situazione era la seguente.

La sequenza fotografica che segue mette a confronto qual’era lo stato di fatto alla data del 12 dicembre 2013 (ed anche prima) e quale è ora la situazione a distanza esatta di 15 mesi, mettendo in evidenza come sta cambiando il volto della città. 

Spallette del futuro ponte sul rilevato ferroviario

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Foto scattata il 12 dicembre 2013

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Foto scattata il 12 dicembre 2013

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Foto scattata il 12 febbraio 2015

Come si può vedere sono stati rimossi tre impianti della ditta “CBS” (codici 0099/BN189/P, 0099/BN194/P e codice illeggibile) in quanto RFI le ha revocato le concessioni, per affidarne la gestione alla ditta “SCI”.

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Foto scattata il 1 dicembre 2009

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Foto scattata il 12 dicembre 2013

A questa data la ditta “GREGOR” aveva già unito due suoi impianti (codice 0074/AO535/P e 0074/AO536/P) a formare un megaimpianto di mt. 8 x 3.

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Foto scattata il 12 dicembre 2013

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Foto scattata il 12 febbraio 2015

Come si può vedere anche su questo lato sono stati rimossi i 3 impianti della “CBS” in quanto RFR le ha revocato le concessioni, per affidarne la gestione alla ditta “SCI”, mentre il megaimpianto della ditta “Gregor”, benché segnalato fin dal dicembre del 2013, risulta ancora installato a distanza di 15 mesi.

Impianto pubblicitario a circa 100 mt. dal civico n. 111 di Viale di Tor di Quinto
(ditta “ITAL MEDIA” codice 0061/AV7897/P)

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Foto scattata il 12 dicembre 2013

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Foto scattata il 12 febbraio 2015

Impianto bifacciale installato sullo spartitraffico centrale di viale di Tor di Quinto
(ditta “GREGOR” codice n. 0074/AO520/P)

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Foto scattata il 17 dicembre 2013

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Foto scattata il 12 febbraio 2015 

Impianto bifacciale installato sullo spartitraffico centrale di Viale di Tor di Quinto a 65 metri prima del civico 65/A
(Ditta “GREGOR” codice n. 0074/AO519/P)

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Foto scattata il 12 dicembre 2013
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Foto scattata il 12 febbraio 2015

Impianto monofacciale installato sullo spartitraffico centrale di Viale di Tor di Quinto a 65 metri prima del civico 65/A
(Ditta “ESOTAS” codice n. 0048/AJ552/P)

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Foto scattata il 12 dicembre 2013

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Foto scattata il 12 febbraio 2015 

11 impianti pubblicitari installati all’altezza dello svincolo per via del Foro Italico

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Foto scattata il 12 dicembre 2013

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 Foto scattata il 12 febbraio 2015

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Foto scattata il 12 dicembre 2013

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Foto scattata il 12 febbraio 2015

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Foto scattata il 12 febbraio 2015

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Foto scattata il 12 febbraio 2015

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Foto scattata il 12 febbraio 2015

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Foto scattata il 12 febbraio 2015

A partire dall’altezza del poligono di tiro hanno provveduto a convertire i propri impianti di mt. 4 x 3 in altrettanti impianti di mt. 3 x 2 le seguenti 4 ditte:

STAR ROME (impianto di 4 x 3 codice 0108/AL732/P)
ESOTAS (impianti di 4 x 3 codice 0048/AJ520/P e 0048/AJ522/P)
STAR ROME (impianto di 4 x 3 all’epoca senza targhetta identificativa)
RB PUBBLICITÀ (impianto di 4 x 3 codice 009/AB194/P).

Alla data del 12 febbraio 2015 non hanno ancora provveduto a convertire i propri impianti di mt. 4 x 3 né comunque a rimuoverli le ditte “MEDIA GROUP S.R.L. UNIPERSONALE” (codici 0446/BH751/P e 0446/BH752/P), “A.P.A.” (targhetta senza codice e codice 0044/BD106/P), “CLEAR CHANNEL AFFITALIA” (codice 0025/AF528/P e 0025/AF527/P).

Se da un lato appare positiva la conversione in atto, perché riduce oggettivamente l’impatto visivo sul territorio, dall’altro alto però c’è da sapere che tutti gli impianti installati lungo viale di Tor di Quinto sono del tutto illeciti.

Con deliberazione n. 609 del 3 aprile 1981 il Consiglio Comunale ha individuato a scopo di salvaguardia un’area urbana perimetrata, elencando una serie di strade che delimitano un perimetro e disponendo che all’interno di questo perimetro ed in tutte le strade che lo intersecano fino alla distanza di 30 metri é vietata la collocazione di impianti pubblicitari di superficie superiore a mq. 6,00.

Immagine.perimetrazione 609

All’interno del suddetto perimetro risulta ricompreso l’intero comprensorio di Tor di Quinto, dove è consentita l’installazione di impianti pubblicitari di dimensioni al massimo di metri 3 x 2.

La suddetta disposizione non è stata mai rispettata, al punto che alla data del 12 dicembre 2013 lungo via Flaminia ed il viale di Tor di Quinto risultavano installati ben 66 impianti pubblicitari di mt. 4 x 3, un impianto di mt. 6 x 3, un impianto di mt. 8 x 3, un impianto di mt. 4 x 6 ed un impianto di mt. 8 x 6. 

Per la presenza di notevoli resti archeologici, soprattutto dell’antico tracciato della via Flaminia, con nota prot. n. 12481 del 21 novembre 1985 l’allora Soprintendente ai Berni Archeologici di Roma ha disposto il divieto di affissione di impianti pubblicitari lungo tutto il tratto di viale di Tor di Quinto dal piazzale di Ponte Milvio al cavalcavia della via Olimpica (via del Foro Italico).

Immagine.La Regina
Immagine.La Regina.1

Ciò nonostante, la suddetta disposizione non è stata mai rispettata, al punto che attualmente in questo solo tratto del viale di Tor di Quinto risultano installati ben 30 impianti pubblicitari. 

L’intero comprensorio dei Prati di Tor di Quinto è stato poi sottoposto al vincolo paesaggistico imposto il 9 novembre 1987: la sua tutela è stata assicurata dal Piano Territoriale Paesistico (in sigla PTP) n. 15/8 “Valle del Tevere”, che é stato adottato con deliberazione della Giunta Regionale n. 5580 del 27/10/1998 e poi definitivamente approvato con deliberazione del Consiglio regionale n. 25/del 2006.

Per le zone e sottozone di tutela integrale, di tutela paesaggistica e di tutela orientata le Norme del PTP n. 15/8 prescrivono il divieto di installazione di ogni genere di cartello pubblicitario, fatta salva la segnaletica di pubblica utilità.

Il Piano Territoriale Paesistico Regionale (P.T.P.R.), adottato dalla Giunta Regionale del Lazio con deliberazione n. 556 del 25 luglio 2007, destina a “Paesaggio dell’insediamento storico diffuso” il tratto del viale di Tor di Quinto che va da piazzale di Ponte Milvio al rilevato ferroviario dove gli impianti pubblicitari sono non consentiti fatta salva segnaletica di pubblica utilità o di segnalazione dei siti di interesse storico archeologico”.

Immagine.PTPR piana Tor di Quinto
estratto dalla Tav. 24 Foglio 374 del PTPR

Il PTPR destina inoltre l’intera collina di Tor di Quinto a “Paesaggio delle ville, parchi e giardini storici”, entro i cui confini il paragrafo 5.5 della Tabella C dell’art. 30 delle Norme stabilisce come norma regolamentare che i cartelloni pubblicitari sono “non consentiti fatto salvo segnaletica di tipo didattico”.

A  ridosso della collina risultano attualmente installati due cartelloni pubblicitari rettangolari, tre impianti di mt. 4 x 3 .
 
Viene infine prescritto dal PTPR il divieto nelle aree di margine alle infrastrutture viarie e ferroviarie salvo segnaletica di pubblica utilitàper gli impianti pubblicitari ricadenti nel seguente ambito di paesaggio di “Reti, Infrastrutture e Servizi” a cui sono destinate tanto il rilevato ferroviario quanto il tratto della via Flaminia di proseguimento di viale di Tor di Quinto fino alla via Flaminia Nuova.
La suddetta destinazione del PTPR, benché correttamente riportata nella Tav. A1.a, non è stata però rispettata nel Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (PRIP) della Giunta di Alemanno, che destinava il comprensorio della piana di Tor di Quinto a sottozona B2, autorizzando quindi l’installazione di cartelli pubblicitari di proprietà sia privata che comunale.

Immagine.PRIP

Dopo le mie osservazioni e le prescrizioni impartite dalla Regione Lazio la Tavola 1.07 del PRIP è stata corretta, destinando a zona A l’intero Viale di Tor di Quinto e prescrivendo il divieto di affissione fino all’incrocio con via Flaminia Nuova.

 Immagine.Tavola 7 PRIP

Ho segnalato l’installazione non consentita degli impianti pubblicitari lungo viale di Tor di Quinto fin dagli inizi del 2010 con Nota VAS prot. n. 4 del 16 febbraio 2014, a cui sono seguite molte segnalazioni trasmesse per posta elettronica, fino alla Nota VAS prot. n. 27 del 7 giugno 2010 con cui ho chiesto la “Rimozione forzata previa copertura immediata della pubblicità irregolare di tutti i 95 impianti pubblicitari installati lungo viale Tor di Quinto e via Flaminia” (vedi http://www.vasroma.it/vas-chiede-quanto-meno-loscuramento-dei-95-imianti-pubblicitari-installati-lungo-viale-di-tor-di-quinto-e-via-flaminia/#more-3888).

Benché la segnalazione fosse stata trasmessa per conoscenza anche alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, la situazione è rimasta pressoché la stessa, dal momento che risultano essere stati rimossi a tutt’oggi, peraltro a cura soltanto delle ditte proprietarie dei cartelloni, soltanto il megaimpianto della ditta “MEDIA POSTER KOMPANY” installato sulla collina di Tor di Quinto (rimosso il 12 febbraio 2014) ed i 3 impianti della ditta “PES” in quanto fallita (vedi http://www.vasroma.it/si-sta-effettuando-a-roma-la-rimozione-di-tutti-gli-impianti-pubblicitari-della-ditta-p-e-s/).

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Foto scattata il 7 febbraio 2009

Non è cambiato nulla nemmeno dopo l’interrogazione del Movimento 5 Stelle, a cui peraltro non è stata data nessuna risposta. (http://www.vasroma.it/interrogazione-del-movimento-5-stelle-sugli-impianti-pubblicitari-installati-lungo-il-viale-di-tor-di-quinto/). 

Per contro da allora ad oggi sono spuntati altri due impianti pubblicitari, uno prima della approvazione del PRIP (vedi http://www.vasroma.it/una-delle-storiche-ditte-romane-che-dimostra-concretamente-quanto-e-virtuosa-la-spot-pubblicita/ ) ed uno dopo, a cui dedicherò un prossimo articolo.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS)