martedì 29 settembre 2015

VAS segnala la presunta installazione abusiva di due impianti pubblicitari su Lungotevere dei Vallati e Lungotevere dei Tebaldi

Pubblichiamo questo articolo ripreso dal sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi:
———- Messaggio inoltrato ———
Da: vas roma  Date: 27 settembre 2015 18:19
Oggetto: Installazione di due impianti pubblicitari su Lungotevere dei Vallati e Lungotevere dei Tebaldi
A: Francesco Paciello , seg01trevi.polizialocale@comune.roma.it, “romaproduttiva@comune.roma.it” , “Marta.leonori@comune.roma.it” , jacopomaria.emilianipescetelli@comune.roma.it Cc: “LESLIE FRANCESCO.CAPONE”
È pervenuta a questa associazione la segnalazione di un privato cittadino, corredata da foto, che fa presente l’installazione avvenuta nello scorso mese di luglio di due impianti pubblicitari della tipologia palina di mt. 1,00 x 1,00, ubicati rispettivamente in Lungotevere dei Vallati (all’altezza dell’incrocio con via degli Strengari con codice 0025/AD527/P) ed in Lungotevere dei Tebaldi (all’altezza del civico n. 15 con codice 0025/AD526/P).
La segnalazione mette in risalto che sugli stessi posti prima risultavano installate due paline presumibilmente “SPQR” del formato di mt. 1,00 x 1,40, come attestano le foto seguenti trasmesse in allegato alla segnalazione.
Impianto pubblicitario su Lungotevere dei Vallati
Immagine.Palina SPQR in Lungotevere dei Vallati
Foto tratta da Street View di Google Maps che attesta la preesistente installazione su Lungotevere dei Vallati di una palina di mt. 1 x 1,40
Immagine.Palina su Lungotevere dei Vallati
La palina di mt. 1 x 1 installata in sostituzione della palina di mt. 1 x 1,40
Immagine.Palina su Lungotevre dei Vallati.00png
La palina di mt. 1 x 1 installata all’altezza dell’incrocio con via degli Strengari
La segnalazione mette in risalto che il codice identificativo del nuovo impianto non è riportato su targhetta metallica ma su adesivo trasparente.
Immagine.Targhetta palina su Lungotevere dei Vallati.1
Targhetta trasparente con il numero di codice identificativo 0025/AD527/P della ditta CLEAR CHANNEL AFFITALIA
La suddetta targhetta appare in violazione dell’art. 55 del D.P.R. n. 495 del 16.12.1992, con cui è stato emanato il Regolamento di esecuzione e attuazione del Codice della Strada, ai sensi del quale “su ogni cartello o mezzo pubblicitario autorizzato dovrà essere saldamente fissata, a cura e a spese del titolare dell’autorizzazione, una targhetta metallica, posta in posizione facilmente accessibile, sulla quale sono riportati, con caratteri incisi, i seguenti dati:
  1. a) amministrazione rilasciante;
  2. b) soggetto titolare;
  3. c) numero dell’autorizzazione;
  4. d) progressiva chilometrica del punto di installazione;
  5. e) data di scadenza. 
Impianto pubblicitario su Lungotevere dei Tebaldi
 Immagine.Palina SPQR su Lungotevere dei Tebaldi
Foto tratta da Street View di Google Maps che attesta la preesistente installazione su Lungotevere dei Tebaldi di una palina di mt. 1 x 1,40
Immagine.Lungotevere dei Tebaldi ad agosto del 2015
Foto tratta da Street View di Google Maps che attesta il momento della sostituzione con una palina di mt. 1 x 1
Immagine.Palina su Lungotevere dei Tebaldi.00
La palina di mt. 1 x 1 installata in sostituzione della palina di mt. 1 x 1,40
Immagine.Targhetta palina su Lungotevere dei Tebaldi.1
La palina di mt. 1 x 1 installata in sostituzione della palina di mt. 1 x 1,40
La segnalazione mette in risalto che anche per  tale caso il codice identificativo degli impianti non è riportato su targhetta metallica ma su adesivo trasparente.
Immagine.Targhetta palina su Lungoteevre dei Tebaldi
Targhetta trasparente con il numero di codice identificativo 0025/AD526/P della ditta CLEAR CHANNEL AFFITALIA
Una presumibile spiegazione della sostituzione della palina di mt. 1 x 1,40 con una palina di mt. 1 x 1 viene dalla modifica del Regolamento di Pubblicità apportata dall’Assemblea Capitolina con deliberazione n. 50 del 30 luglio 2014, che ha eliminato le paline di mt. 1 x 1,40 dall’elenco delle tipologie riportate alla Lettera F) del 1° comma dell’art. 20, ammettendo come massimo formato solo quello di mt. 1 x 1.
Se ne chiede ad ogni modo conferma, precisando se le paline sostituite di mt. 1 x 1,40 erano di proprietà del Comune (modello SPQR) ed erano concesse in locazione alla ditta CLEAR CHANNEL AFFITALIA, facendo sapere in tale caso come sia stata possibile la sostituzione di due impianti SPQR con due impianti di proprietà privata. 
Si fa presente inoltre che l’installazione della palina installata sul Lungotevere dei Vallati all’altezza dell’incrocio con via degli Strengari risulta in violazione della lettera a) del 4° comma dell’art. 51 del Regolamento di esecuzione ed attuazione del Codice della Strada (DPR 495/1992), ai sensi del quale “Entro i centri abitati … il posizionamento è autorizzato invece nel rispetto della distanza minima di 50 metri prima … delle intersezioni lungo … le strade urbane di quartiere”.
Si fa presente infine che sia Lungotevere dei Vallati che Lungotevere dei Tebaldi sono ricompresi all’interno del Centro Storico di Roma (Municipio I), che è soggetto a vincolo paesaggistico imposto dal Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR), registrato come tale (in rigato obliquo) nella Tavola 1.07 del Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (PRIP).
Immagine.Estratto Tav. 1.07 PRIP.==
Estratto della Tav. 1.07 del PRIP (altezza isola Tiberina)​
Si chiede pertanto di sapere se per entrambi i suddetti impianti sia stata quanto meno presentata richiesta di rilascio della “autorizzazione paesaggistica” da parte del Comune di Roma (a ciò subdelegato ai sensi della legge regionale n. 59/1995), previo parere favorevole vincolante della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio del Comune di Roma.
Si mette in evidenza infine che, come si evince dall’estratto della Tav. 1.07 del PRIP, sia Lungotevere dei Vallati che Lungotevere dei Tebaldi sono destinati dal PRIP a sottozona B1, disciplinata dall’art. 15 delle Norme Tecniche di Attuazione che autorizza l’installazione soltanto di paline SPQR di formato 100 x 100  e non anche paline private su suolo pubblico, come appaiono invece i due impianti della ditta CLEAR CHANNEL AFFITALIA.
In caso di accertamento di eventuali vizi di legittimità riguardo alle due suddette nuove installazioni, si chiede alle SS.LL. – ciascuna nell’ambito delle rispettive competenze – di far provvedere all’immediato ripristino della legalità. 
Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto in merito, anche per via telematica, che si richiede ai sensi degli artt. 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.
Distinti saluti.
Dott. Arch. Rodolfo Bosi
Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione “Verdi Ambiente e Società” (VAS)
Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) - circolo.vas.roma@gmail.com

sabato 19 settembre 2015

Manifesti omofobi a Roma, Comune: affissioni oscurate

Pubblichiamo questo articolo ripreso dal sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi:
Immagine.Manifesti omofobi oscurati.lpng
(da “Roma Pulita”)
Sul sito “diario romano” è stato pubblicato ieri un articolo dal titolo “Tornano i vandali dei manifesti”, che ha dato notizia della ingente campagna di manifesti abusivi scatenata in questi giorni dalla fondazione Giorgio Almirante e dalla fondazione Alleanza Nazionale, corredandola delle seguenti foto (http://www.diarioromano.it/tornano-i-vandali-dei-manifesti/)
Immagine.Manifesto Almirante abusivo
Immagine.Manifesti abusivi Diario Romano
Immagine.Manifesti abusivi Almirante png
Immagine.Manifesti abusivi Diario Romano.00png
A Roma, nella notte tra giovedì 17 e venerdì 18 settembre sono stati affissi dei manifesti abusivi e non firmati che riportano queste frasi: “I bambini non si comprano. No alle discriminazioni, no all’utero in affitto, no al matrimonio e alle adozioni gay. La cosiddetta ”stepchild adoption” prevista dal disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili consentirà alle coppie omosessuali di procurarsi ed adottare un bimbo… noi diciamo NO!“.
Immagine.Manifesto omofobo
Si sono andati a sommare ai manifesti abusivi di celebrazione di Giorgio Almirante.
Immagine.Manifesti abusivi
La denuncia di tali manifesti è partita da Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center della Capitale che ha raccontato l’ennesimo atto di intolleranza da parte di chi ama definirsi “normale”.
La denuncia ha provocato un immediato seguito da parte dell’Assessore per Roma Produttiva Marta Leonori, che ha fatto oscurare i manifesti.
Immagine.Manifesti abuisivi oscurati. png
(da “Roma Pulita”)
Immagine.Manifesti omofobi oscurati.00
(da “Roma Pulita”)
Immagine.Manifesti omofobi oscurati.01
(da “Roma Pulita”)
Ha poi rilasciato al riguardo il seguente comunicato.
Roma, 18 set. (askanews) – È partita ieri l’azione di oscuramento e rimozione di manifesti abusivi, molti dei quali con messaggi omofobi, apparsi in città.
Gli uffici dell’Assessorato a Roma Produttiva e del Dipartimento Sviluppo Economico e Attività Produttive, con il supporto della Polizia Locale, hanno inviato squadre di operatori che hanno oscurato i manifesti affissi illegalmente, defisso quelli che deturpavano i muri ed emesso le relative sanzioni.
I primi interventi hanno riguardato numerose vie della città, ma l’azione di controllo e monitoraggio continua per individuare nuove affissioni.
Ancora una volta siamo dovuti intervenire – afferma l’assessora a Roma Produttiva Marta Leonori – per defiggere e oscurare manifesti che imbrattano la città affissi al di fuori delle regole.
Ciò significa impiegare risorse pubbliche, quindi dei cittadini, per individuare, coprire o rimuovere i manifesti.
Ma quello che è più grave è che ci fossero manifesti abusivi che riportavano messaggi omofobi, messaggi inaccettabili che infrangono anche l’articolo 12 bis del Regolamento approvato lo scorso anno con il sostegno dell’Assemblea capitolina.
Continueremo con questa azione – conclude Leonori – che punta a restituire decoro e dignità alla città“.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) - circolo.vas.roma@gmail.com

venerdì 18 settembre 2015

Impianti pubblicitari installati lungo il confine della riserva statale della Tenuta di Castel Porziano e della riserva regionale di Decima Malafede

Pubblichiamo questo articolo ripreso dal sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi:
———- Messaggio inoltrato ———
Date: 11 settembre 2015 13:23
Oggetto: Impianti pubblicitari installati lungo il confine della riserva statale della Tenuta di Castel Porziano e della riserva regionale di Decima Malafede
A: “romaproduttiva@comune.roma.it” , Francesco Paciello , seg10mare.polizialocale@comune.roma.it, commissario.romanatura@regione.lazio.it, dbadaloni@regione.lazio.it
Cc: “LESLIE FRANCESCO.CAPONE”

Il 2 settembre 2015 è pervenuta a questa associazione la segnalazione di un cittadino che ha fatto presente che “lungo la strada SP 104/b Pratica di Mare, … fra lo svincolo SR148 Pontina e via di Campo Ascolano, sono presenti lungo il lato della strada 14 cartelloni pubblicitari nel lato sinistro (direzione Pratica di Mare) e 3 nel lato destro” precisando che “vedendo Google Map risulterebbe che il lato sinistro ricade nella Riserva Naturale di Decima Malafede, mentre il lato destro nella Riserva Statale Tenuta di Castelporziano”.
Immagine.Mappa riserva Decima Malafede
Ha anche allegato a livello esemplificativo la seguente foto tratta da Street View di Google Maps.
Immagine.Via di Pratica
Ha inoltre fatto presente che “Adiacente a questo, lungo la SP 6/f Pratica di Mare – Ostia/Anzio (denominata anche via Arno) nel lato destro direzione mare, … sono presenti 26 cartelloni (+ 3 pali senza cartellone), anch’essi quindi adiacente al confine della  Riserva Statale Tenuta di Casterlporziano e, da quel che si può vedere dalla strada, senza codice identificativo alfanumerico.
Sempre a titolo esemplificativo ha allegato la seguente foto tratta da Street View di Google Maps.
Immagine.Via Arno
Per identificare bene la zona ha allegato il seguente screenshot della mappa, con evidenziati in verde i tratti di strada interessati dai 43 cartelloni pubblicitari segnalati.
Immagine.Screenjort mappa Decima Malafede
Per quanto riguarda la riserva statale della Tenuta di Castel Porziano la lettera d) del 3° comma dell’art. 11 della legge n. 394/1991 (“Legge quadro sulle aree protette”) vieta “lo svolgimento di attività pubblicitarie al di fuori dei centri urbani, non autorizzate dall’Ente parco”.
Per quanto riguarda invece la riserva regionale di Decima Malafede, ai sensi della lettera o) del 1° comma dell’art. 8 della legge regionale n. 29/1997 (“Norme in materia di aree naturali protette regionali”) entro i confini delle aree naturali protette regionali è vietata “l’apposizione di cartelli e manufatti pubblicitari di qualunque natura e per qualsiasi scopo, fatta eccezione per la segnaletica stradale di cui alla normativa vigente e per la segnaletica informativa del parco”.
L’art. 7 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (PRIP), approvato conDeliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 49 del 30 luglio 2014, recepisce le suddette norme e dispone che “nelle aree naturali protette istituite, nonché lungo le strade che delimitano il perimetro di queste, è vietata la collocazione di impianti pubblicitari”.
Il PRIP riporta in apposite tavole la sintesi del Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) che destina la strada SP 104/b Pratica di Mare e la strada SS 148 Pontina a “Reti Infrastrutture e Servizi”, disciplinate dall’art. 32 delle Norme del PTPR che al paragrafo 5.5 della Tavola C prescrive per i cartelloni pubblicitari il <<divieto nelle aree di margine alle infrastrutture viarie e ferroviarie salvo segnaletica di pubblica utilità>>
Immagine.Estratto Tav. A1.b
Estratto Tav. A1.b del PRIP
Il PRIP destina il tratto di stradale in questione a zona “A”, disciplinata dall’art. 15 delle N.T.A. del PRIP, che precisa che “il divieto è esteso anche alle aree di pertinenza delle strade, delle piazze e dei larghi che segnano il confine della predetta zona e che non sono classificate nei tipi stradali indicati all’art. 10”.
Immagine.Estratto Tav. 1_14 del PRIP
Estratto della Tav. 1_14 del PRIP (in rigato la zona “A”)
Si fa presente che con Nota VAS prot. n. 17 del 14 maggio 2010 ho chiesto la rimozione di tutti i Cartelloni pubblicitari abusivi installati ai confini delle aree naturali protette gestite dall’Ente Roma Natura.
Con Nota prot. n. 4546 del 14 settembre 2010 l’allora Direttore dell’Ente Roma Natura Stefano Cresta ha trasmesso al Direttore del Servizio Affissioni dott. Francesco Paciello l’elenco di 492 schede anagrafiche di impianti installati dentro le riserve naturali gestite da Roma Natura di cui ha richiesto l’immediata rimozione. 
Nella sola riserva naturale di Decima Malafede i guardiaparco hanno rilevato all’epoca bel 151 cartelloni pubblicitari, quanto meno 17 dei quali risultano ancora non rimossi a distanza ormai di più di 5 anni, malgrado il sollecito da me trasmesso con Nota VAS prot. n. 6 del 25 febbraio 2014. 
La situazione è diventata ora ancor più intollerabile dopo che è stato approvato il PRIP da più di un anno senza che ne siano rispettati i divieti di affissione almeno per il caso in questione.  
Si torna pertanto a sollecitare le SS. LL. in indirizzo ad esercitare i propri poteri nell’ambito delle rispettive competenze per far sì che venga ripristinata la legalità con l’immediata rimozione di tutti i 43 impianti pubblicitari segnalati assieme ai 3 pali senza cartelloni. 
Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto che si richiede anche per via telematica ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.
Distinti saluti.
Dott. Arch. Rodolfo Bosi
Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione “Verdi Ambiente e Società” (VAS)
Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) - circolo.vas.roma@gmail.com

mercoledì 9 settembre 2015

Le modifiche della struttura organizzativa del Comune di Roma che hanno riguardato il settore Affissioni e Pubblicità

Pubblichiamo questo articolo ripreso dal sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi:
http://www.vasroma.it/le-modifiche-della-struttura-organizzativa-del-comune-di-roma-che-hanno-riguardato-il-settore-affissioni-e-pubblicita/

Su questo stesso sito il 28 novembre 2013 è stato pubblicato un articolo dal titolo “Approvazione del nuovo assetto della macrostruttura capitolina anche in materia di affissioni e pubblicità”, che dava notizia della Deliberazione n. 384 del 25-26 ottobre 2013 con cui la Giunta Capitolina ha approvato il nuovo assetto della macrostruttura comunale, articolata in Strutture di linea, Centrali e Territoriali, in strutture di staff e in strutture di Supporto agli Organi e all’Amministrazione. (http://www.vasroma.it/approvazione-del-nuovo-assetto-della-macrostruttura-capitolina-anche-in-materia-di-affissioni-e-pubblicita/)
L’articolo faceva sapere che le Strutture Centrali assumono, di norma, la denominazione di Dipartimento e che delle Strutture di linea Centrali faceva parte quella che nell’assetto previgente era chiamata “Dipartimento Attività Economiche e Produttive-Formazione Lavoro” e che ora con il nuovo assetto viene denominata ”Dipartimento Sviluppo Economico e Attività Produttive-Formazione Lavoro” a capo della quale è stata nominata Direttore la dott.ssa Virginia Proverbio.
Secondo l’assetto previgente dal “Dipartimento Attività Economiche e Produttive-Formazione Lavoro” dipendeva la “Direzione Regolazione e Gestione Affissioni e Pubblicità” che aveva come responsabile il dott. Francesco Paciello e che con il nuovo assetto viene ora soppressa del tutto: secondo il nuovo Organigramma dal ”Dipartimento Sviluppo Economico e Attività Produttive-Formazione Lavoro” dipendono ora la “Direzione Attività economiche e produttive” che fa capo alla dott.ssa Francesca Romana Nicastro che ha alle sue dipendenze la “U.O. Regolazione, monitoraggio e controllo delle affissioni e pubblicità” che fa capo al dott. Francesco Paciello il quale dirige tutti gli stessi uffici che prima dipendevano dalla “U.O. Pianificazione insediamenti pubblicitari-Gestione affissioni e pubblicità”.
Dopo che con ordinanza n. 265 del 23 dicembre 2014 il Sindaco Ignazio Marino ha disposto il rinnovo della composizione della Giunta Capitolina, si è reso necessario procedere all’adeguamento organizzativo e funzionale della macrostruttura capitolina, provvedendo ad una complessiva revisione dell’assetto organizzativo del Comune, operando anche una riconfigurazione delle Direzioni in una unica dimensione organizzativa laddove la complessità gestionale lo consenta, superando la attuale articolazione delle medesime in almeno due Unità organizzative.
Con Deliberazione della Giunta Capitolina n. 222 del 3 luglio 2015 sono state approvate delle “Modifiche e integrazioni al Regolamento sull’Ordinamento degli Uffici e dei Servizi di Roma Capitale, approvato con deliberazione Giunta Capitolina n. 384 e ss.mm.ii. del 25-26 ottobre 2013”.
Hanno riguardato fra l’altro anche il settore Affissioni e Pubblicità.
La struttura di linea del Dipartimento sviluppo economico e attività Produttive – Formazione Lavoro si chiama ora Dipartimento sviluppo economico e attività Produttive (Allegato B).
Come già detto, dal Dipartimento dipendeva la Direzione Attività economiche e Produttive  che era a capo tanto della U.O. Regolazione, monitoraggio e controllo delle affissioni e pubblicità (che come dirigente aveva il Dott. Francesco Paciello) quanto della U.O. S.U.A.P. (Sportello Unico delle Attività Produttive): con la decisione di Giunta la Direzione Attività economiche e Produttive è stata sdoppiata nella Direzione Sviluppo economico locale e pianificazione delle attività produttive – Affissioni e Pubblicità, senza nessuna U.O. correlata, e nella Direzione Sportelli Unici, da cui sono ora fatte dipendere le U.O. S.U.A.P. e S.U.A.R. (Sportello Unico delle Attività Ricettive).
Immagine.Nuovo Assetto del Dipartimento Sviluppo Economico e Attività Produttive
Estratto dell’Allegato B alla D.G.C. n. 222/2015
Come precisato dall’Allegato C alla Deliberazione della G.G.C. n. 222/2015 “alla struttura sono attribuite le funzioni relative alla gestione del S.U.A.R. (Sportello unico attività ricettive), già allocate nell’ambito del Dipartimento Promozione del Turismo e della Moda, nonché quelle in materia di gestione di aziende agricole e fattorie educative, abilitazione all’esercizio dell’attività di agriturismo, istruttoria e verifica U.M.A., certificazioni e autorizzazioni in campo agricolo, parere P.A.M.A. e rilascio titolo, già allocate nel Dipartimento Tutela Ambientale”.
Ne deriva che il Dott. Francesco Paciello, da dirigente della U.O.  Regolazione, monitoraggio e controllo delle affissioni e pubblicità, è stato promosso a Direttore della Direzione Sviluppo economico locale e pianificazione delle attività produttive – Affissioni e Pubblicità, ma senza più alcuna Unità Organizzativa correlata. 
È stata quindi soppressa la U.O. Regolazione, Monitoraggio e Controllo delle Affissioni e Pubblicità: non è dato al momento di sapere se con essa sono stati soppressi in particolare il Servizio Tecnico ed i relativi altri Servizi (Contratti e Contabilità, Contenzioso, Documentazione del Territorio, Procedimenti Amministrativi). 
Sembra essere stato mantenuto l’incarico alla S.p.A. “Aequa Roma” di curare l’istruttoria degli spostamenti e delle ricollocazioni degli impianti pubblicitari.  
Ma poi con Ordinanza n. 170 del 13 agosto 2015 il Vice Sindaco Marco Causi ha conferito al Dott. Francesco Paciello l’incarico di Direttore della Direzione Sportelli Unici e della U.O. S.U.A.P. correlata, mentre ha conferito al DottGiuseppe Voce l’incarico di Direttore della Direzione Sviluppo economico locale e pianificazione delle attività produttive – Affissioni e Pubblicità, come attesta il seguente allegato B all’Ordinanza.
Immagine.Paciello al S.U.A.P
Con l’Ordinanza n. 170/2015 viene anche conferito l’incarico di Direttore della Direzione Acquisizioni – consegnee delle U.O. correlate il Dirigente amministrativo Paola Sbriccoli 
Sembra che lo spostamento ad altro incarico del Dott. Francesco Paciello sia dovuto all’avvicendamento generalizzato dei funzionari del Comune di Roma, che non poteva quindi ammettere eccezioni, avendo il Campidoglio dato il via alla rotazione dei dirigenti tanto nei dipartimenti comunali quanto nei Municipi, applicando le norme dell’Anticorruzione e le linee guida della nuova macrostruttura varata poco tempo fa.  
Ad essere infatti coinvolta per prima dalla rotazione nei Municipi è stata la Direttrice della Direzione Attività economiche e produttive Francesca Romana Nicastro, 45 anni, avvocato, già funzionaria dell’Amministrazione provinciale di Torino, poi segretaria comunale in diversi comuni piemontesi e dal 2000 nell’amministrazione capitolina: è stata nominata Direttore del XV Municipio, al posto di Lucia Roncaccia che è diventata la responsabile di tutti gli uffici della war room del Sindaco Marino.
A Direttrice della Direzione Attività economiche e produttive è stata promossa la Dott.ssa Silvana Sari.
A parziale rettifica della sua stessa Ordinanza n. 170 del 13 agosto 2015 il Vice Sindaco Marco Causi ha poi emanato l’Ordinanza n. 171 del 17 agosto 2015 con cui ha conferito al Dott. Francesco Paciello (a partire dalla stessa data del 17 agosto) la carica di Direttore della Direzione Sviluppo economico locale e pianificazione delle attività produttive – Affissioni e Pubblicità  fino al 31 ottobre 2015 e di Direttore della Direzione Sportelli Unici dal 1 novembre prossimo, con alle sue dipendenze le U.O. correlate dello S.U.A.P. (Sportello Unico delle Attività Produttive) e S.U.A.R. (Sportello Unico delle Attività Ricettive).
Sempre a parziale rettifica dell’Ordinanza n. 170/2015, che conferiva l’incarico di  Direttore della Direzione Sviluppo economico locale e pianificazione delle attività produttive – Affissioni e Pubblicità  al Dirigente amministrativo Giuseppe Voce, la sua successiva Ordinanza n. 171 conferisce allo stesso funzionario l’incarico di Direttore della nuova Direzione Acquisizioni – consegne e della correlata nuova U.O. Immissioni in possesso e consegne del Dipartimento Patrimonio – Sviluppo e Valorizzazione 
Con l’Ordinanza n. 171 viene conferito l’incarico di Direttore della Direzione Sportelli Unici (dal 17 agosto al 31 ottobre del 2015) alla Dott.ssa Paola Sbriccoli, che dal prossimo 1 novembre 2015 assumerà l’incarico di Direttore della Direzione Sviluppo economico locale e pianificazione delle attività produttive – Affissioni e Pubblicità  (al posto di Giuseppe Voce).
Come risulta dal suo Curriculum Vitae la Dott.ssa Paola Sbriccoli ricopriva prima l’incarico di Dirigente dellaDirezione Gestione Procedimenti connessi alle Entrate Fiscali, struttura di staff che è stata soppressa dalla Deliberazione della Giunta Capitolina n. 222 del 3 luglio 2015.
Immagine.Struttura soppressa
Ne deriva che il Dott. Francesco Paciello, che ha un corposo Curriculum Vitae e di cui debbono essere riconosciute le notevoli capacità tecniche e professionali, che hanno permesso di far approvare il PRIP ed il nuovo Regolamento di Pubblicità e di ridare un certo ordine allo stato dell’impiantistica a Roma, è destinato ad esercitare la sua promozione di Direttore della Direzione Sviluppo economico locale e pianificazione delle attività produttive – Affissioni e Pubblicità soltanto per poco meno di due messi e mezzo (dal 17 agosto 2015 al 31 ottobre 2015). 
Mi voglio augurare che entro il tempo che rimane di qui alla fine del suo mandato nel settore Affissioni e Pubblicità si possano realizzare, ancora con il suo valido e determinante contributo, le seguenti due fasi:
1 – approvazione entro il 20-25 settembre da parte della Giunta Capitolina della “proposta” dei 15 Piani di Localizzazione, come modificati ed integrati da “Aequa Roma” in recepimento dei “pareri” negativi espressi dalle tre Soprintendenze interessate, da trasmettere ai Consigli dei 15 Municipi per acquisire il “parere” di loro competenza, che va espresso dopo che hanno attivato la partecipazione di cittadini, comitati, associazioni e ditte pubblicitarie ; 
2 – controdeduzioni della Giunta Capitolina con un nuovo coinvolgimento delle tre Soprintendenze interessate (per acquisire i loro “pareri” favorevoli definitivi) e contestuale approvazione definitiva dei 15 Piani di Localizzazione entro la fine del prossimo mese di ottobre (con Paciello ancora al suo posto). 
Se verrà rispettato il suddetto cronoprogramma, alla Dott.ssa Paola Sbriccoli rimarrà solo il compito di rilasciare le “autorizzazioni” per tutti gli impianti pubblicitari di cui ci sarà stata l’aggiudicazione della gestione per i prossimi 10 anni al termini dei rispettivi lotti messi a gara. 
Rimane comunque essenziale che entro la fine di ottobre la Giunta Capitolina abbia adottato i criteri con cui assegnare gli impianti SPQR secondo la bozza che spetta al Dott. Francesco Paciello di predisporre per stabilire quali ditte pubblicitarie che hanno partecipato alla procedura del “riordino” avranno diritto di partecipare alle procedure di evidenza pubblica. 
Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) - circolo.vas.roma@gmail.com