giovedì 7 gennaio 2016

VAS integra la segnalazione sull’impianto pubblicitario in fase di installazione in viale Mazzini

Pubblichiamo questo articolo ripreso dal sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi:
http://www.vasroma.it/vas-integra-la-segnalazione-sullimpianto-pubblicitario-in-fase-di-installazione-in-viale-mazzini//
Su questo stesso sito il 4 gennaio 2016 ho pubblicato un articolo dal titolo “VAS chiede di accertare la legittimità di un impianto pubblicitario in fase di installazione in viale Mazzini”, che riportava il messaggio di posta elettronica trasmesso il 31 dicembre 2015, con cui ho fatto presente che sul marciapiede alla testa dello spartitraffico centrale di viale Mazzini all’altezza dell’incrocio con via Antonio Baiamonti sono stati incassati con getti di calcestruzzo due tubolari, che lasciano presupporre la prossima installazione di un impianto pubblicitario (http://www.vasroma.it/vas-chiede-di-accertare-la-legittimita-di-un-impianto-pubblicitario-in-fase-di-installazione-in-viale-mazzini/#more-30206).
Lo stesso giorno mi sono state trasmesse le foto della avvenuta installazione dell’impianto, che ho immediatamente provveduto ad inserire nella seguente integrazione della mia segnalazione.
———- Messaggio inoltrato ———-
Da: vas roma 
Date: 5 gennaio 2016 09:04
Oggetto: Re: impianto pubblicitario in fase di installazione in viale Mazzini
A: PAOLA SBRICCOLI , Monica Giampaoli , “seg01prati.polizialocale” , “JACOPO MARIA.EMILIANI PESCETELLI”
Cc: RENATO MARRA Ad integrazione della sottostante segnalazione faccio presente di avere ricevuto poco fa per posta elettronica le seguenti foto (rimesse anche in allegato) della installazione dell’impianto pubblicitario, avvenuta ieri notte.
Impianto SCI in Viale Mazzini.1.
Cimasa impianto SCI in Viale Mazzini.
Targhetta impianto SCI in Viale Mazzini
​​Come si può ben vedere dalla cimasa, l’impianto è stato installato dalla ditta S.C.I. (Società Concessioni Internazionali) che risulta registrata nella Nuova Banca Dati con il codice 0040.
L’impianto porta una targhetta con il numero di codice identificativo 0040/AH863/P e la scritta “Viale Giuseppe Mazzini f.te civico 112”.
Si mette in evidenza che con lo stesso numero di codice identificativo 0040/AH863/P risultava registrato nella Nuova Banca Dati un impianto pubblicitario di mt. 4 x 3 installato in piazzale Maresciallo Giardino, a 30 metri dal civico n. 15 di via Gomenizza, a fianco dell’ingresso alla riserva naturale regionale di Monte Mario.
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​​Foto scattata il 21 febbraio 2014
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​Foto scattata il 21 febbraio 2014
L’articolo 40 della legge regionale n. 29 del 6 ottobre 1997 ha costituito il sistema delle aree naturali protette nel territorio del Comune di Roma, che è formato attualmente da 9 riserve naturali, 2 parchi urbani, 3 monumenti naturali ed 1 area marina: ai sensi della lettera o) del 3° comma dell’art. 8 della medesima legge regionale n. 29/1997 sui confini ed all’interno di tali aree naturali protette è vietata “l’apposizione di cartelli e manufatti pubblicitari di qualunque natura e per qualsiasi scopo, fatta eccezione per la segnaletica stradale di cui alla normativa vigente e per la segnaletica informativa del parco”.
Con Nota VAS prot. n. 17 del 14 maggio 2010 indirizzata a Presidente, Direttore e Consiglio Direttivo dell’Ente “Roma Natura” ho chiesto di ordinare al  Servizio Affissioni del Comune di Roma di rimuovere immediatamente gli impianti pubblicitari installati nelle riserve naturali e nelle altre aree protette gestite dall’Ente Roma Natura, a partire quanto meno dai 10 cartelloni installati a fianco dell’ingresso sia della sede legale dell’Ente in via Gomenizza n. 81 (di accesso a Villa Mazzanti) che dell’ingresso alla riserva naturale di Monte Mario.
Con una successiva segnalazione per posta elettronica il 31 maggio del 2010 ho segnalato i 7 “Impianti pubblicitari installati a piazza Maresciallo Giardino ai lati dell’ingresso alla riserva naturale di Monte Mario”, tra i quali figurava anche l’altro cartellone monofacciale di mt. 4 x 3 installato sempre dalla S.r.l. “S.C.I.” alla destra dell’ingresso alla riserva, che portava il numero di codice identificativo 0040/AH864/P.
Alla suddetta nota di VAS ha dato seguito l’allora Direttore dell’Ente “Roma Natura” dott. Stefano Cresta, che con Nota prot. n. 4546 del 14 settembre 2010 ha trasmesso al Direttore del Servizio Affissioni dott. Francesco Paciello l’elenco di 492 schede anagrafiche di impianti installati nelle riserve naturali gestite da “Roma Natura” di cui ha richiesto l’immediata rimozione, che non c’è stata.
Con messaggio di posta elettronica trasmesso il 17 settembre del 2012  ho sollecitato la rimozione all’Allora Commissario Straordinario Livio Proietti, nominato dalla Presidente Renata Polverini, al Direttore nominato per conseguenza come “Facente Funzioni” Giulio Fancello, nonché all’Assessore all’Ambiente Marco Mattei: nessuno si è degnato di darmi una benché minima risposta, malgrado l’obbligo prescritto dalla legge n. 241/1990.
Con  Nota VAS prot. n. 1 del 16 gennaio 2014, trasmessa anche all’Assessore all’Ambiente della Regione LazioFabio Refrigeri  ed alla Giunta Regionale, ho rinnovato la richiesta al neo Commissario Straordinario Maurizio Gubbiotti ed al Direttore Facente Funzioni dell’Ente Roma Natura Giulio Fancello di voler provvedere a far rimuovere i 492 impianti pubblicitari censiti nel 2010 dal personale Guardiaparco.
Con Nota prot. n. 577 del 19 febbraio 2014 mi ha risposto il Direttore “Facente Funzioni” Giulio Fancello, quando risultavano ancora in piedi 4 dei 10 cartelloni denunciati il 14 maggio del 2010, tra cui anche i due impianti della S.C.I.: ad una “risposta” del genere ho ritenuto di rispondere con la Nota VAS prot. n. 6 del 25 febbraio 2014 indirizzata per conoscenza anche al Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma, con cui ho inoltrato un invito e diffida in modo ultimativo a provvedere senza più alcun indugio.
Come attesta la sottostante foto tratta da Street View di Google Maps, ad agosto del 2015  i due impianti di mt. 4 x 3 della ditta S.C.I. risultavano rimossi.
Street View di via Gomenizza ad agosto del 2015.
​​Ne deriva che l’impianto di mt. 4 x 3 con numero di codice identificativo 0040/AH864/P è stato nel frattempo convertito in un impianto di mt. 3 x 3 e rilocalizzato in Viale Giuseppe Mazzini, presumibilmente ai sensi della Deliberazione della Giunta Capitolina n. 325 del 13 ottobre 2015 che ha dettat fra l’altro il seguente ulteriore indirizzo: “gli impianti già inseriti nella Nuova Banca Dati permangono nell’ubicazione in cui si trovano alla data del presente provvedimento e si procede alla loro ricollocazione soltanto per contrasto al Codice della Strada, per lavori pubblici e per contrasto alla disciplina di tutela paesaggistica-architettonica-archeologica-ambientale come risultante dalla deliberazione Assemblea Capitolina n. 49/2014, su diffida dell’Ente tutore, escludendo spostamenti su iniziativa delle Società”.
Dal momento che l’ubicazione scelta per la rilocalizzazione dell’impianto presenta gli stessi vizi di legittimità già evidenziati, si chiede di sapere se lo spostamento sia avvenuto su iniziativa della S.C.I., senza la preventiva ed obbligatoria autorizzazione da parte della U.O. Affissioni e Pubblicità, sollecitando in tal caso la dovuta rimozione dell’impianto in questione. 
Nel caso invece che lo spostamento sia stato autorizzato, si chiede di conoscere le ragioni tecniche e giuridiche che possano aver “legittimato” una tale rilocalizzazione. 
Si chiede altresì di sapere se anche l’altro impianto della S.C.I. rimosso con numero di codice identificativo 0040/AH863/P sia stato rilocalizzato e dove, precisando sempre in tale ultimo caso le ragioni tecniche e giuridiche che abbiano “legittimato” lo spostamento.
Si coglie l’occasione per far presente che alla sottostante mia segnalazione ha fatto seguito il Comandante del G.S.S.U. Dott. Renato Marra per comunicarmi che “da alcuni mesi, il GSSU effettua esclusivamente attività di raccordo informativo ed operativo per casi specifici a richiesta del dipartimento.
Dal momento che al G.S.S.U. spettava il compito di “istruire” i casi di cartelloni pubblicitari abusivi (dal controllo dei V.A.V. dei diversi Corpi di Polizia Locale di Roma Capitale, ai sopralluoghi sul posto, alla notifica delle sanzioni alle ditte pubblicitarie responsabili ecc.) si chiede di sapere chi sopperisce al lavoro che faceva il Gruppo Sicurezza Sociale Urbana. 
Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, anche per via telematica, che si richiede ai sensi degli artt. 2, 3, 9 e 10 della legge n. 241/1990.
Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione “Verdi Ambiente e Società” (VAS)
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Con il seguente messaggio di posta elettronica ho corretto la mia integrazione della segnalazione.
———- Messaggio inoltrato ———-
Da: vas roma 
Date: 5 gennaio 2016 15:29
Oggetto: Re: impianto pubblicitario in fase di installazione in viale Mazzini
A: PAOLA SBRICCOLI , Monica Giampaoli , “seg01prati.polizialocale” , “JACOPO MARIA.EMILIANI PESCETELLI”
Cc: RENATO MARRA A rettifica della sottostante integrazione, che riporta erroneamente la foto della targhetta con il numero di codice identificativo 0040/AH864/P appartenente all’impianto pubblicitario contiguo di mt. 4 x 3 sempre della SCI, installato all’altezza dell’ingresso della riserva naturale regionale di Monte Mario, trasmetto di seguito la foto della targhetta dell’impianto pubblicitario di cui trattasi.
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Foto scattata il  21 febbraio 2014
​Si coglie l’occasione per fare ulteriormente presente che lo stato di ruggine dei due montanti di sostegno del cartellone pubblicitario di mt. 3 x 2  risultano in violazione della disposizione stabilita con Deliberazione della Giunta Capitolina n. 380 del 30 dicembre 2014, secondo la quale “tutti gli impianti pubblicitari, sia SPQR che di proprietà privati, già inseriti nella Nuova Banca Dati e mantenuti sul territorio ai sensi dell’art. 34 comma 9 del Regolamento di Pubblicità devono presentare la caratteristica tecnica del colore grigio antracite RAL 7016 Pantone 3305“.
Si rimane in attesa di un cortese riscontro scritto, anche per via telematica, che si richiede ai sensi degli artt. 2,3, 9 e 10 della legge n. 241/1990.
Distinti saluti

Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) - circolo.vas.roma@gmail.com

1 commento:

  1. Marta Leonori non c'è più, grazie al Partito Delinquenti, e questi miserabili ricominciano a calpestare la dignità della città

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