martedì 16 febbraio 2016

Si è svolto il 3° incontro pubblico sul Piano di Localizzazione degli impianti pubblicitari del XIV Municipio

Pubblichiamo questo articolo ripreso dal sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi:
http://www.vasroma.it/si-e-svolto-il-3-incontro-pubblico-sul-piano-di-localizzazione-degli-impianti-pubblicitari-del-xiv-municipio/


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Aula Consiglio XIV municipio.
Aula del Consiglio del XIV Municipio

Alle ore 16,30 circa di ieri nell’aula consiliare del XIV Municipio in Via Mattia Battistini n. 464 è iniziato il 3° incontro pubblico sul piano di Localizzazione stavolta di questo Municipio.
Per il Comune era presente nuovamente il Sub Commissario Giuseppe Castaldo a cui è stata assegnata la delega in materia di Attività Produttive, il Direttore del Dipartimento Sviluppo Economico Attività Produttive e Agricoltura Dott.ssa Silvana Sari e per la prima volta la Dirigente della Unità Organizzativa “Affissioni e Pubblicità” Dott.ssa Monica Giampaoli. 
Era nuovamente presente anche il Dott. Gianluca Giattino della S.p.A. “Aequa Roma” che ha redatto i 15 Piani di Localizzazione. 
Per il XIV Municipio erano presenti il Presidente Valerio Barletta, l’Assessore al Commercio Andrrea Vannini e la Presidente della Commissione Commercio Maria Cristina Agliani.

  Maria Cristina Agliani
Maria Cristina Agliani 

Erano presenti fra il pubblico, oltre al sottoscritto ed al sig. Franco Quaranta (Presidente della associazione “Bastacartelloni”), il sig. Antonio Picciau (Presidente del comitato di quartiere “Torresina”), il sig. Gianfranco Luminari (Presidente del comitato civico “Pro Roma Nord”), il sig. Nando Maurelli (del Circolo “Ecoidea” di Legambiente), il sig. Ferdinando Suraci (della associazione “Comitato Parco Agricolo Casal del Marmo”), il sig. Gianluca Riparbelli (Presidente del Comitato di quartiere “Pian Saccoccia”) e la sig.ra Eleonora Di Giacomo (rappresentante del “Centro Naturale Commerciale Torrevecchia”).
Erano inoltre presenti il sig. Rodolfo Moretti (della associazione di categoria “A.I.P.E.”) e la sig.ra Daniela Fornari (della ditta “CLEAR CHANNEL”).
A causa di un ritardo del Sub Commissario Giuseppe Castaldo l’incontro pubblico è iniziato alle ore 17 circa.
Ha fatto gli onori di casa il Presidente del XIV Municipio Valerio Barletta per far presente che pur nei limiti di un decentramento incompiuto c’è comunque una grande aspettativa della cittadinanza sulla ubicazione dei futuri impianti: ha parlato del decoro e della bellezza che ci deve essere intorno a noi e quindi di spazi da difendere e valorizzare.

Valerio Barletta.
Valerio Barletta

Ha voluto ricordare gli interventi di rimozione e segnalazione eseguiti, naturalmente insufficienti, ed ha concluso il suo breve intervento affermando che “con spirito di sistema ci apprestiamo a valutare il Piano di Localizzazione del nostro Municipio”.
Ha preso la parola il Sub Commissario Giuseppe Castaldo, che ha parlato di questa ulteriore tappa riguardo ad un momento importante di partecipazione previsto dal PRIP approvato dalla Amministrazione Capitolina.

Giuseppe Castaldo.AA.
Giuseppe Castaldo

Si è dichiarato pronto ad ascoltare le osservazioni dei presenti, facendo presente che prima però aveva il dovere di dare le informazioni sulle modalità procedimentali: solo dopo si sarebbe aperto il confronto con i partecipanti.
Ha quindi preso la parola l’Assessore al Commercio Andrea Vannini che ha voluto ricordare i punti salienti del lavoro fatto, che ha portato alla approvazione delle deliberazioni sul PRIP e sul nuovo Regolamento di Pubblicità: ha messo in risalto che per la 1° volta dal 1994 di approvazione del 1° Regolamento di pubblicità (con deliberazione n. 289 del 19 dicembre 1994, ndr.) arriviamo a disciplinare l’intera materia.

Andrea Vannini.
Andrea Vannini

Ha affermato che bisogna mettere fine ad una gestione che è stata confusa ed ha voluto ringraziare sia i cittadini che le associazioni ma anche le aziende pubblicitarie presenti.
Ha voluto fornire un dato secondo lui poco significativo, ma emblematico della volontà del suo Municipio, facendo sapere che in un anno e mezzo sono stati sanzionati e rimossi 120 impianti pubblicitari: ha detto che è necessario approvare questi Piani perché, dopo, tutto questo “controllo” non sarà più necessario.
Ha voluto ricordare la tutela delle aree verdi: ha al riguardo ricordato che nel territorio del XIV Municipio ricadono i parchi del Pineto, le riserve naturali di Monte Mario e dell’Insugherata ed il parco agricolo di Casal del Marmo.
Ha chiuso sostenendo che con circa 200 impianti in meno e 3.000 mq. in meno previsti dal Piano di Localizzazione del XIV Municipio ci si può ritenere soddisfatti.
La parola è stata data quindi alla Dott.ssa Silvana Sari, che ha esordito affermando di dover dare di nuovo un chiarimento che ritiene importante, tenuto conto che quella in corso è una partecipazione del tutto nuova che può dare adito ad alcuni equivoci: ha ripercorso quindi tutte le tappe affermando che dopo aver preso in esame tutte le norme vigenti in materia è arrivata a dover considerare il disposto di tre precise disposizioni che sono l’art. 32 della normativa tecnica di attuazione del PRIP (sulla partecipazione popolare), il 2° comma dell’art. 19 del nuovo Regolamento di Pubblicità (sull’obbligo di approvare i Piani di Localizzazione dopo aver sentito il “parere” dei Municipi) e l’art. 6 del Regolamento del Decentramento Amministrativo (sull’obbligo di chiedere il “parere” consultivo ma obbligatorio dei Municipi sui piani territoriali particolareggiati).
Ha quindi affermato che riguardo al suddetto combinato disposto è un suo preciso dovere garantire la regolarità delle procedure amministrative, per cui si è voluta confrontare sia con l’Avvocatura Comunale che con il Segretario Generale in uno spirito di corretta collaborazione.
Ha dichiarato che bisogna avere la giusta umiltà per fare in modo che tutto sia corretto e per ragionarci poi su con il Sub Commissario Giuseppe Castaldo.
Ha quindi confermato la seguente procedura: in applicazione dell’art. 32 va attuata la procedura della partecipazione popolare perché a suo giudizio è prodromica alla “proposta” di deliberazione che dovrà approvare il Commissario Straordinario in quanto dal combinato disposto si evincerebbe che “abbiamo il dovere di mandare una ‘proposta’ perfezionata ai Consigli Municipali”.
Dopo il prossimo 24 febbraio quindi i Municipi dovranno trasmettere entro 5 giorni tutti i contributi pervenuti: “raccogliamo tutti i verbali ed i documenti” – ha dichiarato – “e predisponiamo la proposta di delibera che è commissariale” su cui solo allora verranno richiesti i “pareri” dei Municipi che verranno esaminati per poi redigere la delibera di approvazione definitiva.
A questo punto il Sub Commissario Giuseppe Castaldo ha aperto il confronto con i partecipanti: ho chiesto ed ottenuto di parlare per primo proprio per entrare nel merito della procedura prevista dalla Dott.ssa Silvana Mari, quale sola premessa del mio intervento, assicurando che avrei fatto poi in coda l’intervento vero e proprio per permettere prima tutti gli altri interventi.
Ho letto quindi la seguente premessa al mio intervento che mi ero prefissato, mettendola per iscritto in un foglio poi consegnato agli atti del verbale.
Debbo leggere la premessa che intendo fare al mio intervento e che ho preferito mettere per iscritto su questo foglio che consegno poi agli atti per essere certo della fedele verbalizzazione di quanto voglio oggi far presente.
Anche stavolta il Circolo Territoriale di Roma della associazione ambientalista “Verdi Ambiente e Società” (in sigla VAS), di cui sono il Responsabile, partecipa congiuntamente alla associazione “Bastacartelloni” a questo 3° incontro pubblico dopo aver già trasmesso in mattinata all’indirizzo di posta elettronica certificata sia del Dipartimento Attività Produttive che di questo Municipio le osservazioni, proposte e istanze relative al Piano di Localizzazione del XIV Municipio, di cui consegno agli atti del verbale di oggi anche una copia cartacea per i seguenti precisi motivi.
Il documento si compone di 36 pagine perché si dilunga soprattutto nelle osservazioni generali che hanno riguardato molti degli aspetti problematici emersi dalla analisi complessiva dei Piani di Localizzazione e che sono servite per spiegare meglio le proposte e le istanze che ne sono poi scaturite.
Più che al Dipartimento Attività Produttive che dovrà valutare il contributo portato e che si presuppone che conosca compiutamente la materia, queste osservazioni generali sono rivolte al Consiglio di questo Municipio che sarà chiamato da qui a breve a pronunciarsi sul Piano di Localizzazione del XIV Municipio, dal momento che costituisce a tutti gli effetti un piano territoriale particolareggiato di attuazione del Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (PRIP), per il quale il comma 8 dell’art. 6 del Regolamento del decentramento amministrativo stabilisce che “il Sindaco o l’Assessore delegato per materia [oggi presumibilmente il Sub Commissario Giuseppe Castaldo, ndr.] devono richiedere altresì al Consiglio Circoscrizionale [ora Municipale, ndr.] pareri preventivi su atti di competenza .. della Giunta Comunale che abbiano attinenza con specifici interessi della Circoscrizione [ora Municipio, ndr.].
Non vi può essere dubbio che il Piano di Localizzazione del XIV Municipio costituisce un atto che ha piena “attinenza con specifici interessi” di questo stesso Municipio a cui è riferito e che spiega e comunque fa capire meglio la differenza che c’è in termini di “merito” tra il “parere” espresso all’epoca sul PRIP dai Consigli dei 15 Municipi ed il “parere” che saranno chiamati ad esprimere di qui a breve sui Piani di Localizzazione.
Come ieri anche oggi il Consiglio Municipale del XIV Municipio è nuovamente chiamato ad esprimere il proprio ”parere” su una “proposta” che viene dalla Giunta Capitolina e che riguarda la deliberazione n. 325 del 13 ottobre 2015 di adozione della “proposta” dei Piani di Localizzazione redatti dalla S.p.A. “Aequa Roma”: su di essi il Consiglio deve quindi pronunciarsi entro il termine di 30 giorni da quello di ricezione da parte del Protocollo del Municipio (comma 3 dell’art. 6 del Regolamento del decentramento amministrativo).
Ma la ricezione di una richiesta ufficiale di esprimere “parere” non è ancora venuta da parte del Dipartimento Attività Produttive, perché a tal riguardo nel corso del 2° incontro pubblico la Direttrice del Dipartimento Dott.ssa Silvana Mari ha fatto sapere che ai Municipi verrà trasmessa richiesta di esprimere “parere” non sui Piani di Localizzazione su cui sono chiamati oggi i cittadini a presentare osservazioni, proposte e istanze, ma sui Piani di Localizzazione eventualmente modificati ed integrati a seguito dell’accoglimento dei contributi portati dai cittadini oltre che delle ulteriori prescrizioni imposte dalle Soprintendenze interessate: il “parere” richiesto sarà sulla comunque diversa “proposta” dei Piani di Localizzazione deliberata dal Commissario Straordinario nelle veci della Giunta Capitolina, chiamata in tal modo a deliberare per ben due volta una “proposta” e ad approvare delle controdeduzioni per altrettante volte prima ai contributi dei cittadini e poi ai “pareri” dei Municipi.
Questo particolare procedimento non mi risulta previsto dalla normativa vigente in materia, che lega invece e contestualizza a mio modesto giudizio in modo chiaro il procedimento di partecipazione dei cittadini al procedimento di espressione del “parere” da parte dei Consigli Municipali, contribuendo peraltro a snellire le procedure e non certo ad appesantirle.
A questo proposito voglio rimarcare la differenza con l’iter di approvazione del PRIP, che ha comportato l’acquisizione dei “pareri” espressi dai Municipi, soltanto ai quali la Giunta Capitolina è stata chiamata a controdedurre, diversamente da oggi che – pur nella veste del Commissario Straordinario che ne fa le veci – dovrà invece fare le sue controdeduzioni anche alle osservazioni, proposte e istanze presentate dai cittadini singoli o associati, in applicazione del “Regolamento di partecipazione dei cittadini alla trasformazione urbana” approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 57 del 2 marzo 2006.
Il suddetto Regolamento era pienamente vigente anche all’epoca dell’iter di approvazione del PRIP, ma non era reso obbligatorio espressamente dalla normativa vigente in materia, come dispone invece ora l’art. 32 della normativa tecnica di attuazione del PRIP: ciò nonostante è stato in parte ugualmente applicato addirittura fin dal 2011 quando la Giunta Capitolina il 18 febbraio di quell’anno ha trasmesso agli allora 20 Municipi la richiesta di esprimere “parere” sulla 1° “proposta” del PRIP ancora con un semplice “Schema Normativo”.
Ora il testo dell’art. 32 non dice esplicitamente che i contributi dei cittadini debbano essere indirizzati soltanto al Dipartimento Attività Produttive, che ovviamente è comunque chiamato a valutarli in sede finale di controdeduzioni: ne deriva che a valutare i contributi dei cittadini debbono essere anche i Municipi e prima ancora del Dipartimento, dal momento che debbono esprimere il loro “parere” dopo avere attivato il Regolamento della partecipazione dei cittadini.
Ne deriva senza ombra di dubbio che deve essere applicata la procedura prevista dal suddetto Regolamento, che all’ultimo periodo del comma 5 dell’art. 8 stabilisce che “il Documento della partecipazione, recante le informazioni sui temi emersi, accompagna il provvedimento in tutto l’iter previsto (Giunta Comunale, Commissioni Consiliari, Consigli Municipali, Consiglio Comunale) ”, mentre al successivo comma 14 dedicato alla “Efficacia della partecipazione” dispone testualmente: “Tutti gli atti della informazione e partecipazione sono considerati ‘documenti della partecipazione’ e pertanto verbali delle riunioni, delle assemblee e degli altri processi divengono atti del documento della partecipazione.
Il documento della partecipazione accompagna l’intero iter del procedimento e trova esplicita menzione negli atti e deliberazione della Giunta Comunale e/o Consiglio Comunale e/o Municipale.
Come si può ben vedere, il Regolamento cita e quindi chiama espressamente in causa per ben due volte i “Consigli Municipali”, anche ai quali va quindi chiaramente applicato.
Ora il nuovo Regolamento di Pubblicità, che è sovraordinato all’art. 32 della normativa tecnica di attuazione del PRIP, conferma l’obbligo di richiedere il “parere” dei Municipi sui Piani di Localizzazione quale espresso atto della Giunta Capitolina perché dispone espressamente che “i piani di localizzazione sono approvati dalla Giunta, sentito il parere dei Municipiche in base al Regolamento del decentramento amministrativo vanno espressi dal Consiglio Municipale “con apposita deliberazione, acquisito il parere della competente Commissione Circoscrizionale(comma 9 dell’art. 6).
Il nostro documento è quindi rivolto in particolare ai membri della Commissione Commercio di questo Municipio che sarà chiamata da qui a breve ad analizzare il Piano di Localizzazione del XIV Municipio e predisporre la bozza del “parere” che dovrà esprimere il Consiglio Municipale con apposita deliberazione.
È rivolto ad essi perché dall’esperienza acquisita con l’iter di approvazione del PRIP, che ci ha portato ad avere svariati incontri con le Commissioni Commercio, è emersa una incompleta conoscenza di una materia di per sé già ostica e la conseguente difficoltà di una analisi compiuta delle 14 tavole di zonizzazione e tipi stradali del PRIP con la relativa normativa: i Piani di Localizzazione costituiscono una materia di per sé completamente nuova e quindi ancor più difficile da comprendere nella maniera dovuta, per cui il nostro documento che consegno oggi in copia cartacea vuol costituire un contributo che si spera utile al Consiglio Municipale per capire bene i vari aspetti del Piano di Localizzazione del XIV Municipio ed esprimere di conseguenza il proprio “parere” in modo più compiuto.
Torno a ribadire in conclusione la necessità e l’opportunità di contestualizzare il procedimento di partecipazione dei cittadini al procedimento di espressione del “parere” da parte dei Consigli Municipali, per consentire di controdedurre contemporaneamente (e non in tempi separati) sia ai contributi dei cittadini che ai “pareri” dei Municipi.
In tal modo si evita non solo di appesantire le procedure ma di svuotare di importanza e soprattutto di significato questi incontri pubblici, che così come finora si stanno svolgendo servono solo a verbalizzare tanto gli atti eventualmente consegnati a mano quanto gli interventi fatti soltanto a voce senza produrre alcun documento, per poi obbligare i rispettivi Municipi a fare da passivi ed acritici “passacarte” (mi si perdoni il termine) trasmettendo al Dipartimento Attività Produttive sia i rispettivi verbali dell’incontro pubblico con i documenti consegnati quello stesso giorno o pervenuti prima o dopo, comunque entro la scadenza del prossimo 24 febbraio dei 30 giorni previsti.
Indipendentemente da quando si riterrà di chiedere formalmente il “parere” dei Municipi, chiedo che si tenga comunque conto di tutti i contributi che saranno pervenuti entro il prossimo 24 febbraio, per consentire ad ogni Consiglio Municipale di esprimere “parere” specificando e motivando in che misura avrà recepito in tutto, in parte o per niente i contributi pervenuti, come espressamente richiede il “Regolamento di partecipazione dei cittadini alla trasformazione urbana”.
Avendo già trasmesso stamattina il nostro contributo partecipativo all’indirizzo di posta elettronica certificata di questo Municipio, tengo a specificare che la copia cartacea che oggi consegno è riservata al Consiglio del XIV Municipio.
Per quanto riguarda il mio intervento nel merito specifico del Piano di Localizzazione del XIV Municipio le osservazioni di carattere generale (che mi accingo ad esporre in modo sintetico ai partecipanti a questo 3° incontro pubblico) appariranno al Dott. Giuseppe Castaldo ed alla Dott.ssa Silvana Sari come una ripetizione (forse per loro inutile) di quanto più o meno già da me detto in occasione dei due precedenti incontri pubblici, ma sembreranno di certo del tutto nuove e spero non inutili ai rappresentanti istituzionali di questo Municipio che presenziano oggi questo incontro.

Bosi
Rodolfo Bosi

È stata data quindi la parola al sig. Ferdinando Suraci (della associazione “Comitato Parco Agricolo Casal del Marmo”) che ha voluto ricordare a tutti questa risorsa meravigliosa dell’area verde, per le cui porte di accesso si è tanto battuto.

Ferdinando Suraci
Ferdinando Suraci

Ha voluto mettere in evidenza il rischio di impedimenti alle visuali ed al godimento del parco per causa degli impianti previsti lungo via di Casal del Marmo.
Ha voluto citare anche alcuni impianti installati negli altri quartieri del Municipio come Torresina, Quartaccio, Ottavia e Palmarola per i quali ha proposto una moratoria.
Come membro anche dell’Urban Center (Casa del Municipio), che vede coinvolti come attori direttamente i cittadini in una struttura mista di collaborazione, ha ricordato l’elaborazione della Carta dei Valori del XIV municipio e si è dichiarato disponibile ad una assemblea per raccogliere ulteriori osservazioni, proposte e istanze.
È intervenuto a seguire il sig. Nando Maurelli (del Circolo “Ecoidea” di Legambiente): “siamo frastornati dalla pubblicità” – ha detto, facendo però la considerazione che, se i cartelloni non ci fossero, sarebbe grave il mancato introito per il Comune.
Mi spaventa la grandezza di questi impianti” ha proseguito – “in Francia ce ne sono di più piccoli”.
Ha messo quindi in risalto la via Francigena e via Casal del Marmo per affermare che hanno uno skyline fra i più belli: ha concluso chiedendo che i cartelloni non siano invasivi e frastornanti.
A seguire è intervenuto il sig. Antonio Picciau (Presidente del comitato di quartiere “Torresina”) che ha esordito facendo sapere che “abbiamo tagliato di notte gli impianti abusivi”.
Ha parlato di un cartellone abusivo che dopo essere stato da loro fatto rimuovere dopo una dura battaglia non è stato poi più reinstallato in quel posto: ha concluso affermando che il quartiere di Torresina è nuovo e che loro del comitato fanno pulizia anche di tutti i manifestini attaccati abusivamente dappertutto.
A questo punto è dovuto andar via il Presidente Valerio Barletta, che ha salutato affermando che si sente di dire che la fase depressiva che pervade la città non aiuta a favorire l’interesse dei cittadini per la tutela e la gestione della cosa pubblica: ha chiuso sostenendo che quello del Municipio non sarà ad ogni modo un approccio pretestuoso e “politico”, ma rappresenterà una valenza positiva di questa sfida importante.
La parola è quindi toccata a Gianluca Riparbelli (Presidente del Comitato di quartiere “Pian Saccoccia”, oltre che membro dell’Urban Center) per dichiararsi d’accordo con gli interventi di chi lo ha preceduto riguardo al “Regolamento di partecipazione dei cittadini alla trasformazione urbana” che è stato pienamente applicato nel XIV Municipio, essendo stato l’unico a dotarsi della Casa del Municipio: si è dichiarato pienamente d’accordo anche con l’intervento di Bosi.
Secondo lui il Piano di Localizzazione deve tener conto delle esigenze paesaggistiche: ha concluso affermando che sta assistendo alla installazione di nuovi impianti pubblicitari.
Ha chiesto ed ottenuto di parlare la sig.ra Daniela Fornari (della ditta “Clear Channel”) che ha premesso che la sua azienda opera a Roma da 30 anni ed ha sempre chiesto al Comune ordine e legalità: “Per questo riteniamo importante l’approvazione dei Piani di Localizzazione,” ha aggiunto, “ma vogliamo sapere come sono state scelte le ubicazioni dei futuri impianti”.
Ha citato via della Balduina, via di Torrevecchia e via Mattia Battistini per evidenziare che hanno marciapiedi inferiori ai 2 metri, dove quindi non si capisce se vi potranno essere installati degli impianti: afferma di aver letto da qualche parte che verranno riposizionati, ma non è chiaro come e quando.
Ha concluso affermando che così facendo il Piano di Localizzazione è uno strumento di traccia e non di pianificazione effettiva.
È intervenuto a seguire il sig. Gianfranco Luminari (Presidente del comitato civico “Pro Roma Nord”), che ha esordito affermando che il comitato civico ha la sfortuna di operare in una zona “Francigena” e frontaliera.

Luminari Gianfranco
Gianfranco Luminari

Ha citato il tratto della via Cassia che dalla Storta arriva alla Giustiniana (è territorio del XV Municipio, ndr.) dove a suo dire risultano installati una marea di cartelloni pericolosi lungo la ferrovia San Pietro-La Storta.
A seguire è intervenuta la sig.ra Eleonora Di Giacomo (rappresentante del “Centro Naturale Commerciale Torrevecchia”), che ha esordito affermando di rappresentare 150 attività commerciali, per dichiarare subito dopo che via di Torrevecchia rischia con questo Piano di diventare una giungla: ha auspicato posizioni ben precise e concentrate per la pubblicità (magari all’inizio della strada).

Centro commerciale natuyrale Torrevecchia

Ha parlato di oneri e onori da parte del Comune, concludendo che la pubblicità va fatta con criteri e mezzi opportuni.
Mi è stata quindi data la parola per fare il mio intervento stavolta stringato.
Per stare nei tempi stetti dei circa tre minuti che mi venivano concessi, ho preferito saltare tutte le osservazioni generali per passare direttamente alle questioni riguardanti direttamente il Municipio XIV.
Con riferimento esplicito al Parco Agricolo di Casal del Marmo ho fatto presente che la salvaguardia delle visuali è prevista solo per le aree naturali protette soggette a vincolo paesaggistico: lo stabilisce espressamente il 2° comma dell’art. 7 della normativa tecnica di attuazione del PRIP.
Ho fatto notare che il Parco Agricolo di Casal del Marmo è un’area verde non vincolata paesaggisticamente lungo i cui confini l’art. 8 delle N.T.A. del PRIP dispone il divieto di affissione “ad eccezione delle aree incluse nelle sottozo-ne B2 e B3 di cui agli artt. 13, 16 e 17, nelle quali è ammessa esclusivamente l’istallazione di impianti di proprietà di Roma Capitale e destinati a comunicazioni di tipo istituzionale nella misura massima di 1 mq di superficie espositiva ogni 1.000 mq di superficie destinata a verde pubblico.” 
Riguardo ai compiti precisi che vengono richiesti al Municipio ho fatto presente che nella legenda di ogni Piano di Localizzazione vengono indicati con pallini di colore giallo gli impianti privati su suolo pubblico insieme agli impianti per servizi municipali che il Piano di Localizzazione quantifica in 12 impianti: con il “parere” di sua competenza il Consiglio del XIV Municipio dovrà anzitutto far sapere quali sono i 12 impianti individuati sul territorio da destinare a servizio municipale, decidendo contestualmente se destinarli al finanziamento di uno specifico servizio, un progetto o un intervento di riqualificazione individuato dal Municipio e riferirli alla quota di impianti da riservare a progetti di riqualificazione, manutenzione e adeguamento degli spazi pubblici. 
Riguardo ai centri commerciali ho fatto presente che il Piano di Localizzazione non ha curato gli impianti in proprietà privata, che è disciplinata dalle norme del PRIP che specificano quali impianti siano consentiti o meno a seconda della sottozona B1, B2 e B3 in cui vengano a ricadere.
Riguardo alle ubicazioni previste dai Piani di Localizzazione ho ricordato che la Giunta Capitolina ha prescritto che per le ubicazioni verrà fatto prioritario riferimento alle attuali localizzazioni e formati riportati nella Nuova Banca Dati, in particolare per gli impianti SPQR”: ho messo in risalto che quest’ultima prescrizione ha comportato la conferma sul territorio delle posizioni di tutti gli impianti attualmente esistenti che sono state riconosciute rispettose delle normativa vigente, lasciando così in concorrenza fra loro le diverse tipologie che dovranno far parte dei circuiti propedeutici ai bandi di gara per lotti territoriali.
Da questo “metodo” hanno esulato gli impianti speciali, dal momento che i due formati europei da mt. 1,20 x 1,80 e da mt. 3,0 x 2,40 sono stati introdotti ex novo (oltre che nel PRIP) fra le modifiche ed integrazioni al Regolamento di Pubblicità approvate dall’Assemblea Capitolina con deliberazione n. 50/2014, per cui non figurano impianti di questo tipo registrati nella Nuova Banca Dati, a cui “Aequa Roma” ha dovuto trovare una ubicazione.
Ho chiuso il mio intervento facendo presente che non è stata assicurata la sostenibilità economica non solo agli impianti per il servizio del Bike Sharing, ma anche a tutti gli altri circuiti e che per evitare il rischio che i bandi di gara vadano deserti occorre creare tutta una serie di aree di pertinenza di un solo circuito: questo si può ottenere solo scambiando opportunamente gli impianti, lasciando inalterate le ubicazioni e gli indici di affollamento prescritti dal PRIP.
L’Assessore Andrea Vannini è voluto intervenire a questo punto per replicare alle lamentele di Nando Maurelli sui formati troppo grandi degli impianti per ribattergli che il massimo formato consentito è di mt. 3 x 2.
L’ha interrotto il sig. Gianfranco Luminari per gridare a voce forte che vuole “che recepiate la mia totale insoddisfazione”.
L’Assessore Vannini ha aggiunto due parole (“così ci calmiamo”) per ricordare che dopo il Parco Agricolo il resto di via di Casal del Marmo è destinato dal PRIP a zona “A”, dove non figura nessun impianto.
Ha chiesto ed ottenuto di parlare Rodolfo Moretti (della associazione di categoria A.I.P.E.), per dare come prima notizia che il massimo formato consentito è quello dell’impianto speciale da mt. 3,20 x 2,40.
Non contestiamo i posizionamenti” ha proseguito “ma come gli impianti sono stati distribuiti nei lotti di gara”.
Ha lamentato che il recupero fino al 15% della superficie espositiva consentito dall’art. 30 delle N.T.A. del PRIP è stato riversato su strade traverse senza nessuna appetibilità commerciale: lamenta altresì che tra marciapiedi troppo stretti, dispersione sul territorio delle diverse tipologie di impianti e poca visibilità alla fine diventa molto poco il beneficio per le aziende pubblicitarie.
Ha affermato che il circuito degli impianti SPQR è sicuramente il più penalizzato, lamentando che agli impianti del circuito per il servizio di Bike Sharing sono state invece riservate le posizioni migliori.
Ha sostenuto che c’è inoltre una penalizzazione dei circuiti riservati agli impianti normali (privati su suolo pubblico, ndr.) e che ci saranno alla fine dei grossi problemi di commercializzazione anche per il servizio di Bike Sharing, in quanto anche gli impianti speciali sono mal posizionati e peggio ancora sarà se alla fine si dovesse accertare che molti di questi impianti non fossero nemmeno installabili sui punti individuati dai Piani di Localizzazione.
Ha aggiunto un altro problema: non sono state pianificate le aree a progettazione unitaria, per cui si è chiesto cosa vi succederà, interrogandosi sulla possibilità che saranno forse pianificate con un lotto successivo: ha lamentato che il non aver pianificato oggi le aree a progettazione unitaria può diventare un problema domani.
Senza esserne stato autorizzato è intervenuto a questo punto il sig. Gianfranco Luminari per protestare che “state lavorando sulla nostra pelle, perché da quest’ultimo intervento viene fuori che l’interesse è solo imprenditoriale” e per aggiungere che “siamo addirittura in conflitto di interessi: io credevo che ci fossero solo i cittadini e non anche le aziende.
Gli ha replicato l’Assessore Andrea Vannini per fargli presente che la partecipazione popolare è aperta a tutti i cittadini, sia singoli che associati: ha poi fatto notare che i meriti del Piano di Localizzazione sono quelli di aver messo per primi gli interessi dei cittadini.
Ciò nonostante il sig. Gianfranco Luminari ha continuato a protestare ed a dichiararsi del tutto insoddisfatto.
A questo punto ho sentito il dovere di intervenire a mia volta per far presente anzitutto che lo scopo di questi incontri pubblici è quello di portare osservazioni, proposte e istanze che contribuiscano a migliorare il Piano di Localizzazione, mentre ora stavo assistendo ad una tremenda confusione tra la situazione di oggi (ancora caotica) e la situazione che Roma avrà domani ed a lamentele fuori tema, che non potranno essere prese in considerazione nelle controdeduzioni.
Ho tenuto a precisare che non si può pretendere egoisticamente di non avere l’impianto sotto casa, perché la stessa pretesa l’avrebbero tutti gli altri.
Ho portato al riguardo il paragone della proposta che ho fatto a suo tempo della strada di fondovalle nel Municipio XV e che ha visto la protesta dei residenti del tratto di strada non ancora prolungato e quindi con pochissimo traffico, a cui ho ribattuto duramente che l’amministrazione pubblica per realizzare strade, mercati, chiese, piazze e quant’altro da qualche parte deve pur passare e se tutti protestano non è che queste opere pubbliche (così come i cartelloni pubblicitari) si possono mettere in cielo!
L’esatta futura posizione di un impianto pubblicitario si potrà ad ogni modo stabilire in futuro con una certa tolleranza, per salvaguardare il più possibile tutto: ho tenuto a concludere affermando che come associazione ambientalista siamo portatori di interessi diffusi, compresi quindi anche quelli delle ditte pubblicitarie, e che in questo modo polemico di atteggiarsi non si fanno di certo gli interessi della città.
Ha voluto replicare anche il sig. Rodolfo Moretti riguardo al presunto “conflitto di interessi”, dichiarandosi dispiaciuto e ribadendo che da parte delle ditte pubblicitarie si viene a contestare solo come verranno fatti i futuri lotti.
A questo punto è voluta intervenire la Dott.ssa Silvana Sari per tirare una serie di conclusioni: “è chiaro che i Pian i di Localizzazione sono stati fatti per migliorare” – ha dichiarato aggiungendo che “gli impianti di mt. 3 x 2 rappresentano appena il 10% dell’intera superficie espositiva”: “Bosi mi corregga se sbaglio” ha aggiunto scherzosamente. 
Detto questo è chiaro che l’identificazione sul territorio è stata fatta verificando tutte le posizioni degli impianti registrati nella Nuova Banca Dati”, ha proseguito facendo presente che “attualmente ci sarebbero comunque distanze minime di 25 metri da rispettare”.
Ha comunque fatto notare che nel momento che si dovrà decidere il posizionamento definitivo si terrà conto degli eventuali ostacoli sopraggiunti nel frattempo.
Ha continuato affermando che i vari circuirti sono stati decisi dalla Giunta e questi devono rimanere: per gli impianti SPQR è invece prevista una procedura riservata.
Ha aggiunto che i circuiti vanno messi in atto cercando di garantire non solo le entrate ma anche dei servizi per la città fra cui il Bike Sharing che è molto oneroso, per cui a suo giudizio sono state date agli impianti speciali posizioni più appetibili: “Questa è la filosofia da prendere come punto di partenza ‘dato’, cioè scontato”.
Questo è un processo molto lungo” – ha concluso – “è chiaro che sarà cura dell’amministrazione capitolina costruire dei bandi di gara che garantiscano il Comune da una parte e le aziende pubblicitarie dall’altra”.
Ha voluto chiudere l’incontro pubblico il Sub Commissario Giuseppe Castaldo per aggiungere su un piano generale che tutte le osservazioni saranno valutate giuridicamente senza sbilanciamento degli interessi, precisando che intendeva dire “equilibrio dei vari interessi sottesi a questo processo di partecipazione”: ha assicurato che “dedurremo sulla base di questi due parametri”.
Ho consegnato a chi aveva verbalizzato la copia cartacea delle OSSERVAZIONI, PROPOSTE E ISTANZE RELATIVE AL PIANO DI LOCALIZZAZIONE DEL XIV MUNICIPIO.

Copertina ossevazioni a PDL XIV Municipio

Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) - circolo.vas.roma@gmail.com

1 commento:

  1. Quindi la Dr.ssa Sari, su consiglio dell'Avvocatura Comunale, ha cambiato idea rispetto al percorso piu' tortuoso che aveva enunciato nel corso del precedente incontro in altro Municipio ed ha recepito le osservazioni che l'Arch. Bosi Le aveva fatto presente in tale sede ?

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