sabato 19 marzo 2016

VAS chiede di accertare la regolarità dell’impianto pubblicitario installato in via Filippo Meda

Pubblichiamo questo articolo ripreso dal sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi:
http://www.vasroma.it/vas-chiede-di-accertare-la-regolarita-dellimpianto-pubblicitario-installato-in-via-filippo-meda/

———- Messaggio inoltrato ———
Da: vas roma  
Date: 11 marzo 2016 11:43 
Oggetto: Impianto pubblicitario installato in via Filippo Meda 
A: andrea.casu@comune.roma.it, Monica Giampaoli , seg04tiburtino.polizialocale@comune.roma.it, seggssu.polizialocale@comune.roma.it
È pervenuta a questa associazione una segnalazione (corredata da due foto allegate) che faceva presente l’avvenuta installazione alla data del 15 febbraio 2016 di un impianto pubblicitario all’altezza del civico n. 59 di via Filippo Meda.

Cartellone in via Filippo Meda

Come attesta la foto suddetta, sulla cimasa dell’impianto è riportato il nome della ditta “SIPEA”.
La segnalazione ha trasmesso in allegato anche la sottostante foto della targhetta identificativa affissa sul fianco dell’impianto.

Targhetta impianto in via Filippo Meda

Nell’elenco dei contribuenti inseriti nella Nuova Banca Dati, aggiornato al 23 dicembre 2015, non figura il codice 0526 dal momento che l’elenco arriva al numero di codice 0516, mentre risulta invece con il numero di codice 0055 la ditta “Ettore Sibilia Pubblicità-Affissioni” per conto della quale la “Sipea” ha presentato la dichiarazione NBD 2015.

Se ne può desumere che la ditta “Ettore Sibilia Pubblicità-Affissioni” abbia ceduto l’azienda o un ramo d’azienda alla “SIPEA”, che abbia poi chiesto ed ottenuto ai sensi dell’art. 11 del nuovo Regolamento di Pubblicità la voltura di un certo numero di impianti pubblicitari con le relative autorizzazioni e la conseguente registrazione con il numero di codice 0526 nella Nuova Banca Dati, di cui non è stato ancora pubblicato l’ultimo aggiornamento: se ne chiede ad ogni modo conferma.

Dal momento che è comunque vietato il rilascio di nuove autorizzazioni, il numero di codice identificativo dell’impianto pubblicitario di cui all’oggetto dovrebbe appartenere ad un impianto della ditta “Ettore Sibilia Pubblicità-Affissioni” ceduto alla “Sipea”, che si trovava però installato in un’altra parte della città e che deve essere stato spostato in via Filippo Meda.

Nel caso che si tratti di una ricollocazione messa in atto ai sensi della deliberazione della Giunta Comunale n. 395 del 3 dicembre 2008, si deve mettere in evidenza che con Deliberazione della Giunta Capitolina n. 380 del 30 dicembre 2014 era stata disposta “una moratoria, per un tempo non superiore a 180 giorni dall’approvazione della presente deliberazione” dei procedimenti di “spostamento/ricollocazione degli impianti pubblicitari” e che con Deliberazione della Giunta Capitolina n. 325 del 13 ottobre 2015 è stato stabilito che “la moratoria di cui alla deliberazione Giunta Capitolina n. 380/2014, relativa ai procedimenti ivi dettagliati, è rinnovata fino all’approvazione finale dei Piani di Localizzazione predetti e, in ogni caso, per un tempo massimo di 180 gg. dalla pubblicazione del presente atto”.

Come ulteriore indirizzo dettato sempre con la Deliberazione della Giunta Capitolina n. 325 del 13 ottobre 2015 è stato disposto che “gli impianti già inseriti nella Nuova Banca Dati permangono nell’ubicazione in cui si trovano alla data del presente provvedimento e si procede alla loro ricollocazione soltanto per contrasto al Codice della Strada, per lavori pubblici e per contrasto alla disciplina di tutela paesaggistica-architettonica-archeologica-ambientale come risultante dalla deliberazione Assemblea Capitolina n. 49/2014, su diffida dell’Ente tutore, escludendo spostamenti su iniziativa delle Società”.

Nell’ipotesi che l’impianto pubblicitario di cui all’oggetto costituisca la ricollocazione di un impianto che si sia dovuto rimuovere perché in contrasto al Codice della Strada e alla disciplina di tutela paesaggistica-architettonica-archeologica-ambientale, occorre far presente che l’ubicazione scelta per la rilocalizzazione di un tale impianto in via Filippo Meda presenta però un vizio di legittimità, dal momento che il Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (PRIP) non pianifica via Filippo Meda (come attesta la sottostante Tav. 1.07 del PRIP) e non vi consente quindi nessuna affissione pubblicitaria.

Via Filippo Meda-PRIP

Si chiede in conclusione alle SS. LL., ciascuna nell’ambito delle rispettive competenze, di voler far verificare la legittimità della nuova installazione dell’impianto pubblicitario di cui all’oggetto e di far provvedere, in caso di accertamento della sua natura illecita, alla sua immediata rimozione. 

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, anche per via telematica, che si richiede ai sensi degli artt. 2, 3, 9 e 10 della legge n. 241/1990.
Distinti saluti

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione “Verdi Ambiente e Società” (VAS)

Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) - circolo.vas.roma@gmail.com

3 commenti:

  1. Poiche' sul Post odierno di Romafaschifo che e' fortunatamente rivolto a qusta sacrosanta guerra per la civiltà vi sono alcuni commenti di gente che da notizie "tecniche" errate, sarebbe benedetto uno o piu' commenti chiarificatori dell'Arch. Bosi.

    INSPIEGABILMENTE TRONCA NON HA ANCORA FIRMATO LA DELIBERA RICHIESTA PER SANARE L'ITER DEL PRIP.

    Mc Daemon

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  2. This is one of the best post about Filippo Meda. I have seen this article in the SEA of Rome Territorial Circle.

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  3. http://roma.repubblica.it/cronaca/2016/04/02/news/lo_stop_a_cartellopoli_ecco_le_nuove_regole-136740565/


    considerazioni sul nuovo corso in materia di cartelloni?

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