venerdì 22 aprile 2016

Un paio di prima e dopo e la risposta di Roberto Giachetti

 Maggio 2015

Aprile 2016

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Settembre 2015

Aprile 2016

Cari amici,
sono stato chiamato in questi giorni a dire la mia sul tema dei cartelloni pubblicitari. Lo faccio qui visto l'importante ruolo che in questi anni hanno svolto associazioni, blog, cittadini per riportare legalità e decoro nella città.

Ho detto fin da subito che non volevo manifesti abusivi, perché chiunque conosca Roma sa quanto sia stata rovinata da un settore che va profondamente cambiato.
Per questo sono convito che la riforma del settore degli impianti pubblicitari, avviata da Marta Leonori e che ha visto finalmente l'approvazione del PRIP, vada conclusa. Vanno terminati gli incontri sui piani di localizzazione - e per questo, insieme a tante associazioni, ho sollecitato il Commissario Tronca a sbloccarli con una delibera che ha superato un rilievo del TAR - e poi sulla base di questi andrà fatta, per la prima volta nella nostra città, una gara. Gara che porterà maggiori risorse, maggiori servizi - tra cui il bike sharing - e maggiore trasparenza. E con un'app chiunque dovrà sapere se un impianto è o meno regolare.

Grazie agli interventi di questi anni, certamente a Roma il quadro è cambiato: il dibattito è sulla qualità delle ditte, perché molte sono state revocate. Ma certo l'attenzione non va abbassata, perché c'è chi fa ancora spuntare cartelloni di notte. Nella piccola parte della mia campagna elettorale sulla cartellonistica fissa, ho chiesto che tutti gli impianti utilizzati fossero nella banca dati del Comune, ma forse non è sufficiente. Quindi non esitate a segnalarmi eventuali irregolarità, in modo da darci la possibilità di intervenire.
Il mio impegno è e rimarrà quello di combattere malaffare e illegalità e lavorare per lo sviluppo e la bellezza di Roma.

Roberto Giachetti

11 commenti:

  1. Mi dispiace per Giachetti, ma servirsi di cartelloni pubblicitari per la campagna romana è stato un grosso errore. Alimentare questo odioso mercato è un grosso errore, specialmente da parte dei politici, specialmente da parte di un ex radicale passato nelle fila del PD (evidentemente chi si somiglia si piglia). Un cartellone regolare non è meno brutto, invasivo, devastante per il paesaggio di quanto non lo sia un cartellone abusivo. Se non si capisce questo concetto, se non si possiede questa sensibilità allora non c'è speranza. Un'autorizzazione non rende automaticamente bello un manufatto. I cartelloni pubblicitari sono sgorbi osceni senza anima, monumenti all'inutilità, sfregio urbanistico, corpi estranei che esprimono perfettamente il nulla del nostro presente, metafore della catastrofe culturale in cui siamo precipitati. Roma con i cartelloni non è più Roma. Sconcerto e rabbia per questo delitto premeditato con scientifica consapevolezza. Maledetto sia il giorno in cui è stato autorizzato il primo impianto. Dunque non c'è niente da segnalare al signor Giachetti, se non che ha perso una buona occasione.

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  2. Cani sciolti? Avete nella 'vostra squadra' gente che affigge i vostri manifesti a vostra insaputa in spazi non consentiti? O non sarà mica un 'gomplotto'?. Mi preoccupa. Se non riuscite a monitorare e a far rispettare le regole a chi lavora per voi quando il lavoro sarà appena un po' più delicato e complicato...

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  3. Veramente la foto di Settembre 2015 è falsa , ci ho abitato per 15 anni fino a pochi mesi fa e ci sono sempre stati tre cartelloni come da foto Aprile 2016

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  4. La foto col faccione di Giachetti mi pare tragicamente vera invece. Quello è il problema.

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  5. GIACHETTI = MARCHINI = MELONI = BORDONI

    Via Salaria (una fra le tante) violentata da una sequela di lugubri cartelloni, sfruttati a "propria immagine e somiglianza" da alcuni candidati per le prossime elezioni comunali. Tutti accomunati dal desiderio di dominare la scena dall'alto. Certo è, che i cartellonari non possono temere alcuno di questi politici che si sono serviti dei loro mezzi di deturpazione di massa.

    Link dell'articolo fotografico di Repubblica del 29 aprile: http://roma.repubblica.it/cronaca/2016/04/25/foto/roma_via_salaria_invasa_da_cartelloni_elettorali_meloni_e_marchini_i_piu_pubblicizzati_-138456236/#24

    ROMA NON MERITA ALCUNO DI QUESTI POLITICI!

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  6. Grazie. Ciò che ho scritto qui (e molto altro), l'ho scritto anche ai diretti interessati, che non hanno neanche avuto la buona educazione di rispondere. Giachetti ha già perso in partenza. Suo malgrado - alle sue spalle c'è un partito che reca su di se una macchia indelebile, e mi riferisco alla ignominiosa cacciata di Marino, tanto che nei manifesti non compare il simbolo del PD. Giachetti infatti è solo un paravento per nascondere chi davvero vuole continuare a comandare. Poi si è servito di cartelloni pubblicitari che tutta Roma ha in odio. Qui ha mostrato totale mancanza di sensibilità (e scarso fiuto politico) ed è stato il preludio alla mossa successiva che in qualche modo qualifica il personaggio, ovvero il fatto di escludere dalle proprie liste Nathalie Naim. Leggere la surreale vicenda raccontata da ROMA FA SCHIFO http://www.romafaschifo.com/2016/05/linquietante-questione-di-nathalie-naim.html. Il Giachetti, anziché appoggiare incondizionatamente una donna combattiva e coraggiosa, non solo l'ha abbandonata mostrando codardia, ma ha preferito attaccarsi alla scusa di una querela subita dalla Naim ad opera di alcuni bancarellari, querela che dovrebbe costituire un punto di merito piuttosto che uno a sfavore e infatti la candidano i radicali, che solo per questo si meritano un bel voto disgiunto. Dunque ricapitolando: foraggiamento dei cartellonari e appoggio, seppur indiretto agli ambulanti. Peggio di così...si perde. Marchini idem con patate. Era partito come lista civica e si è ritrovato a fare il salvatore dei partiti. Pur di perdere ha tappezzato Roma di manifesti stile Grande Fratello, nella speranza che moltiplicando la sua immagine si moltiplicheranno anche i voti. Si, come no.

    Premiata Ditta Giachetti & Marchini: stessi slogan, stessi metodi e stessi errori. La Meloni è non pervenuta (cartelloni e futili slogan a parte). Quanto agli altri staremo a vedere.

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  7. moriremo tra cartelloni e bancarelle legalizzati. non vedo speranze per roma. ho visto e letto l'intervista di roma fa schifo e per ora questi candidati non mi sembrano all'altezza, per non dire altro. purtroppo...

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  8. Raggi 67 % - 0 Cartelloni
    Giachetti 33 % - Cartelloni ovunque

    Idioti
    Alle prossime elezioni buttate ancora soldi per attacchini e cartelli, se avete coraggio !

    Marco1963

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  10. Sono categoricamente in disaccordo con l'autore

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