venerdì 22 aprile 2016

Un paio di prima e dopo e la risposta di Roberto Giachetti

 Maggio 2015

Aprile 2016

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Settembre 2015

Aprile 2016

Cari amici,
sono stato chiamato in questi giorni a dire la mia sul tema dei cartelloni pubblicitari. Lo faccio qui visto l'importante ruolo che in questi anni hanno svolto associazioni, blog, cittadini per riportare legalità e decoro nella città.

Ho detto fin da subito che non volevo manifesti abusivi, perché chiunque conosca Roma sa quanto sia stata rovinata da un settore che va profondamente cambiato.
Per questo sono convito che la riforma del settore degli impianti pubblicitari, avviata da Marta Leonori e che ha visto finalmente l'approvazione del PRIP, vada conclusa. Vanno terminati gli incontri sui piani di localizzazione - e per questo, insieme a tante associazioni, ho sollecitato il Commissario Tronca a sbloccarli con una delibera che ha superato un rilievo del TAR - e poi sulla base di questi andrà fatta, per la prima volta nella nostra città, una gara. Gara che porterà maggiori risorse, maggiori servizi - tra cui il bike sharing - e maggiore trasparenza. E con un'app chiunque dovrà sapere se un impianto è o meno regolare.

Grazie agli interventi di questi anni, certamente a Roma il quadro è cambiato: il dibattito è sulla qualità delle ditte, perché molte sono state revocate. Ma certo l'attenzione non va abbassata, perché c'è chi fa ancora spuntare cartelloni di notte. Nella piccola parte della mia campagna elettorale sulla cartellonistica fissa, ho chiesto che tutti gli impianti utilizzati fossero nella banca dati del Comune, ma forse non è sufficiente. Quindi non esitate a segnalarmi eventuali irregolarità, in modo da darci la possibilità di intervenire.
Il mio impegno è e rimarrà quello di combattere malaffare e illegalità e lavorare per lo sviluppo e la bellezza di Roma.

Roberto Giachetti

Riprendono dal XII Municipio gli incontri pubblici sui Piani di Localizzazione degli impianti pubblicitari

Pubblichiamo questo articolo ripreso dal sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi:  
http://www.vasroma.it/riprendono-dal-xii-municipio-gli-incontri-pubblici-sui-piani-di-localizzazione-degli-impianti-pubblicitari/

Copertina Piano Localizzazione XII Municipio
Come dovrebbe esser noto, a seguito della Sentenza n. 2283 del 22 febbraio 2016 erano stati sospesi gli incontri pubblici, arrivati a quel momento alla 13° assemblea pubblica che si è tenuta il 22 febbraio 2016 sul Piano di Localizzazione del Municipio VIII.
Come precisato nelle premesse della Deliberazione del Commissario Straordinario n. 19 del 31 marzo 2016 Francesco Paolo Tronca ha inteso “sanare il vizio di incompetenza denunciato nei ricorsi menzionati, provvedendo a ratificare ed a far proprio il disposto della deliberazione della Giunta Capitolina n. 380 del 2014”, anche e soprattutto “al fine di consentire il prosieguo del percorso di partecipazione popolare prescritto dall’art. 32 del Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari di cui alla deliberazione di Assemblea Capitolina n. 49/2014”.
Sul sito del Municipio XII dal 20 aprile 2016 è stato pubblicato il seguente avviso pubblico: 
Si comunica che, in attuazione del percorso di partecipazione popolare per l’approvazione dei piani di localizzazione dei mezzi e degli Impianti Pubblicitari, previsto dalla deliberazione della Giunta Capitolina n. 325 del 13 ottobre 2015, il giorno 9 maggio 2016 alle ore 15.00, presso la Sala Consiliare “Caduti di Forte Bravetta” del Municipio in Via Fabiola, 14 – si terrà un’assemblea pubblica in cui i cittadini potranno presentare proposte e osservazioni al citato Piano. Saranno presenti all’incontro il sub Commissario Giuseppe Castaldo (o un suo delegato) e i rappresentanti del Dipartimento Sviluppo Economico e Attività Produttive competente in materia.
Deve essere ancora fissata la data del 15° ed ultimo incontro pubblico sul Piano di Localizzazione del VI Municipio.
Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) - circolo.vas.roma@gmail.com

sabato 9 aprile 2016

È stata pubblicata la deliberazione con cui il Commissario Straordinario nelle veci dell’Assemblea Capitolina ha dettato i criteri di redazione dei Piani di Localizzazione degli impianti pubblicitari

Pubblichiamo questo articolo ripreso dal sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi:
http://www.vasroma.it/e-stata-pubblicata-la-deliberazione-con-cui-il-commissario-straordinario-nelle-veci-dellassemblea-capitolina-ha-dettato-i-criteri-di-redazione-dei-piani-di-localizzazione-degli-impianti-pubbl/
 
Francesco Paolo Tronca
Il 16 aprile 2016 è stata pubblicata sul sito on line del Comune di Roma la Deliberazione del Commissario Straordinario n. 19 del 31 marzo 2016 con cui sono stati confermati gli stessi identici criteri di redazione dei Piani di Localizzazione degli impianti pubblicitari che erano stati dettati con la Deliberazione della Giunta Capitolina n. 380 del 30 dicembre 2014.
Il provvedimento si è reso necessario dopo che la Seconda Sezione del TAR del Lazio con Sentenza n. 2283 del 22 febbraio 2016 ha annullato una serie dei criteri dettati dalla Giunta Capitolina, perché ritenuti invece di competenza dell’Assemblea Capitolina.
Un provvedimento del genere era stato sollecitato per ben tre volte da VAS, Bastacartelloni e Cittadinanzattiva rispettivamente con Nota VAS prot. n. 2 del 23 febbraio 2016, Nota VAS prot. n. 5 del 27 febbraio 2016 e Nota VAS prot. n. 6 del 2 marzo 2016, e da ultimo con un appello di ben sedici tra comitati e associazioni (http://www.vasroma.it/sedici-associazioni-lanciano-un-appello-al-commissario-tronca-sblocchi-la-riforma-dei-cartelloni/): costituisce un’altra nostra piccola vittoria, perché la deliberazione ottempera alla sentenza del TAR n. 2283 del 22 febbraio 2016 e non essendo quindi impugnabile chiude del tutto il cerchio sulle pretese delle ditte pubblicitarie che hanno fin qui fatto ripetutamente ricorso al TAR, quand’anche decidessero di ricorrere anche al Consiglio di Stato.
Le premesse della deliberazione portano a conoscenza degli atti emanati successivamente alla sentenza del TAR n. 2283/2016, che è stata trasmessa dall’Avvocatura di Roma Capitale con nota prot. n. RF/2016/15550 del 23 febbraio 2016, acquisita con prot. n. QH11113 in pari data.
Con nota prot. n. RA/12881, sempre del 23 febbraio 2016, il Sub Commissario con delega alle Attività Produttive Dott. Giuseppe Castaldo, unitamente al Direttore del Dipartimento Sviluppo Economico e Attività Produttive e Agricoltura Dott.ssa Silvana Sari ed al Dirigente della U.O. Affissioni e Pubblicità Dott.ssa Monica Giampaoli hanno richiesto al Capo dell’Avvocatura di Roma Capitale parere in merito al prosieguo degli incontri pubblici da tenersi nei restanti Municipi VI e XII.
Con nota prot. n. RF/15629 del 23 febbraio 2016, acquisita con prot. n. QH/11151 in pari data, l’Avvocatura ha espresso parere specificando che, “stante la portata dell’annullamento disposto dal Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio in questione, il percorso di partecipazione ai sensi dell’art. 32 del Piano Regolatore, basato anche sul dimensionamento dei lotti per gli aspetti indicati in sentenza, non può essere al momento proseguito” e che, ai fini della ripresa di detto procedimento, si rende necessario ed urgente da parte dell’Amministrazione di Roma Capitale procedere all’adozione di un atto che rimedi al vizio la cui censura ha trovato accoglimento presso il TAR Lazio.
Con Determinazione Dirigenziale n. 260 del 23 febbraio 2016, il Dipartimento Sviluppo Economico Attività Produttive e Agricoltura – Direzione Sportelli Unici – U.O. Affissioni e Pubblicità ha preso atto di quanto indicato dalla succitata Sentenza, con conseguente sospensione del percorso di partecipazione popolare prescritto dall’art. 32 del Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari di cui alla deliberazione di Assemblea Capitolina n. 49/2014 fino all’adozione di successive determinazioni da parte dell’Amministrazione di Roma Capitale: è stato così sospeso il 14° e penultimo incontro pubblico sul Piano di Localizzazione dei mezzi pubblicitari del Municipio VI, che si sarebbe dovuto svolgere nell’aula del Consiglio del VI Municipio in via Duilio Cambellotti n. 11 si sarebbe dovuto svolgere dalle ore 15,30 del 23 febbraio 2016. (vedi http://www.vasroma.it/lavvocatura-comunale-ha-fatto-sospendere-a-livello-cautelativo-il-penultimo-incontro-pubblico-sul-piano-di-localizzazione-dei-mezzi-pubblicitari-del-vi-municipio/)
Successivamente è stato deciso l’annullamento anche del 13° incontro pubblico che si era svolto sul Piano di Localizzazione dell’VIII Municipio dalle ore 16,30 del 22 febbraio 2016 presso la Sala Consiliare in via Benedetto Croce 50, dal momento che la sentenza del TAR era stata notificata dalla mattinata.
La deliberazione n. 19 del 31 marzo 2016 corregge anche un errore materiale che conteneva la delibera n. 380/2014 riguardo al formato maggiore dei due impianti speciali, indicato in 3,20 x 1,40 quando in realtà è di mt. 3,20 x 2,40.
Firma di Tronca
La delibera conferma anche la volontà di riprendere e terminare i tre incontri pubblici mancanti (del VI, VIII e XII Municipio), che debbono però essere ancora annunciati sui siti dei suddetti Municipi e sul sito del Comune con un preavviso di 15 giorni.
Ma l’altro ieri il Presidente del Consiglio Renzi ha confermato le date del 5 e 6 giugno per le elezioni amministrative, per cui dal prossimo lunedì 11 aprile dovrebbero essere sciolti tutti i Consigli dei Municipi di Roma: la circostanza non dovrebbe impedire ai Presidenti ed agli Assessori al Commercio dei 3 suddetti Municipi di presenziare ai rispettivi incontri pubblici.
Non è dato al momento di sapere se subito dopo il Commissario Straordinario controdedurrà comunque a tutte le osservazioni presentate ai 15 Piani di Localizzazione ed approverà anche la proposta definitiva dei medesimi piani: per certo sulla proposta definitiva non potrà chiedere il “parere” da parte dei Consigli Municipali, in quanto ormai sciolti, e conseguentemente non potrà approvare definitivamente i Piani di Localizzazione.
In conclusione, rimarrà sicuramente incompleto il procedimento di approvazione definitiva dei Piani di Localizzazione: la Giunta Capitolina che si insedierà dopo le prossime elezioni dovrà decidere se riprendere e terminare  il lavoro da dove è arrivato, considerando validi tutti gli atti nel frattempo prodotti, oppure ricominciare da zero reiterando tutti e 15 gli incontri pubblici, invitando a presentare di nuovo le osservazioni ad ognuno dei 15 Piani di Localizzazione.
Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) - circolo.vas.roma@gmail.com

giovedì 7 aprile 2016

Memoria del Commissario Straordinario sull’attività di contrasto all’esposizione pubblicitaria abusiva

Pubblichiamo questo articolo ripreso dal sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi:
http://www.vasroma.it/memoria-del-commissario-straordinario-sullattivita-di-contrasto-allesposizione-pubblicitaria-abusiva/
 
cartelloni
Il 31 marzo 2016 il Commissario Straordinario Francesco Paolo Tronca ha approvato con i poteri della Assemblea Capitolina la deliberazione con cui ha recepito gli stessi criteri per la redazione dei Piani di Localizzazione che erano stati dettati con la Deliberazione della Giunta Capitolina n. 380 del 30 dicembre 2014: con tale provvedimento ha ottemperato alla Sentenza n. 2283 del 22 febbraio 2016. (vedi http://www.vasroma.it/tronca-ha-firmato-la-delibera-che-ottempera-alla-sentenza-del-tar/ e http://www.vasroma.it/lo-stop-a-cartellopoli-ecco-le-nuove-regole/#more-35072).
Con i poteri della Giunta Capitolina lo stesso 31 marzo 2016 il Commissario Straordinario Francesco Paolo Tronca ha approvato anche la seguente memoria sull’attività di contrasto all’esposizione pubblicitaria abusiva.
Memoria di Tronca sui cartelloni abusivi.1Memoria di Tronca sui cartelloni abusivi.2
Come di può ben vedere nelle premesse del suddetto provvedimento, si fa espresso riferimento alle deliberazione approvata nelle veci dell’Assemblea Capitolina, affermando che “ha inteso perfezionare il procedimento di legge in ordine alla formalizzazione dei piani di localizzazione dei mezzi e degli impianti pubblicitari, stabilendone i criteri di redazione.
Nella stessa premessa si fa sapere che “la gestione commissariale ha stanziato nel bilancio 2016 opportune risorse, atte a finanziare una procedura ad evidenza pubblica, finalizzata alla individuazione dell’operatore affidatario del servizio di rimozione di manifesti ed impianti abusivi”.
Con molta probabilità si fa riferimento ai 200.000 € che l’Assessore Marta Leonori è riuscita a far mettere nel bilancio del 2015 per le rimozioni, da assegnare ad apposite ditte specializzate con due distinti bandi di gara da 100.000 € ciascuno, grazie ai quali si arriverà ad ottenere anche un notevole risparmio: lo ha fatto sapere la stessa Leonori nel corso dell’incontro organizzato il 20 ottobre 2015 presso la Casa della Città. (vedi http://www.vasroma.it/gli-importanti-provvedimenti-sugli-impianti-pubblicitari-che-la-giunta-capitolina-ha-gia-deliberato-ed-intende-approvare-entro-il-prossimo-2-novembre/#more-26069) 
In quell’occasione l’Assessore ha fatto l’esempio della rimozione di un impianto di mt. 3 x 2 che da 217 € verrà a costare solo 80 €: in tal modo con i 200.000 € stanziati si potranno rimuovere circa 2.500 impianti pubblicitari abusivi. 
Con la memoria suddetta è stato fatto sapere che i suddetti 200.000 € non sono andati “perenti”, perché ne è stato trasferito l’intero importo nel bilancio 2016, grazie presumibilmente all’operato della Dott.ssa Monica Giampaoli. 
La memoria è stata approvata per formulare un preciso indirizzo riguardo all’attività di contrasto all’esposizione pubblicitaria abusiva.
Come 1° indirizzo è stato dato mandato al Dipartimento Sviluppo Economico e Attività Produttive e Agricoltura di procedere ad una “reingegnerizzazione” del sistema attuale di gestione della pubblicità stradale urbana ed extraurbana, impostata con i tre seguenti riferimenti.
1 – La promozione di “tavoli di concertazione” tra associazioni di categoria (come A.I.P.E., A.A.P.I., I.R.P.A. e S.P.A.R.) ed istituzioni con la finalità di attivare azioni concrete per il contrasto efficace dell’abusivismo: si fa presente al riguardo la sottostante Nota prot. n. 7225 del 3 febbraio 2015 con cui il Dott. Francesco Paciello ha inteso coinvolgere tutti i “soggetti titolari di autorizzazione” per il tramite delle rispettive suddette 4 associazioni di categoria(vedi http://www.vasroma.it/il-dott-francesco-paciello-invita-le-associazioni-di-categoria-a-partecipare-alle-azioni-di-contrasto-dellabusivismo-pubblicitario/).
Immagine.Nota prot. 7225 del 3 febbraio 2015
2 – La semplificazione delle modalità di rimozione degli impianti pubblicitari abusivi, compresi quelli installati su proprietà privata: a tal riguardo va messo in evidenza che l’esempio della normativa vigente in altri paesi europei (come Francia ed Inghilterra) non può ad ogni modo sostituire e soprattutto scavalcare la normativa vigente al riguardo ed in particolare il nuovo Regolamento di Pubblicità approvato con Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 50 del 30 luglio 2014, che fra l’altro al comma 17 dell’art. 31 prevede un deposito dell’impianto rimosso non superiore ai 60 giorni.
3 – La pubblicità dell’azione di contrasto con report periodici degli impianti rimossi.
Come 2° indirizzo viene dato mandato ai diversi Gruppi del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale ed al Dipartimento Sviluppo Economico e Attività Produttive e Agricoltura di rafforzare attività congiunte per migliorare la repressione degli impianti pubblicitari abusivi: è più o meno quel che si fa tuttora, avvalendosi anche del personale del Gruppo Sicurezza Sociale Urbana (G.S.S.U.).
Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) - circolo.vas.roma@gmail.com

lunedì 4 aprile 2016

Lo stop a Cartellopoli, ecco le nuove regole

Pubblichiamo questo articolo ripreso dal sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi:
http://www.vasroma.it/lo-stop-a-cartellopoli-ecco-le-nuove-regole/


Impianti pubblicitari in serie
Francesco Paolo Tronca ha vidimato la delibera sui cartelloni.
Roma, dopo oltre 20 anni di attesa, si avvicina a definire il suo Prip, il Piano regolatore degli impianti pubblicitari.
Il prefetto, che come commissario straordinario ha anche i poteri dell’assemblea capitolina oltre a quelli della giunta, ha così superato i rilievi espressi dal Tar con la sentenza dello scorso 22 febbraio. La tanto attesa firma è stata apposta: dopo l’altolà imposto dalla magistratura amministrativa, Francesco Paolo Tronca ha vidimato la delibera sui cartelloni.
Roma, dopo oltre 20 anni di attesa, si avvicina a definire il suo Prip, il Piano regolatore degli impianti pubblicitari.
Il prefetto, che come commissario straordinario ha anche i poteri dell’assemblea capitolina oltre a quelli della giunta, ha così superato i rilievi espressi dal Tar con una sentenza-fiume lo scorso 22 febbraio. Le toghe di Via Flaminia avevano infatti confermato il valore dell’impianto generale, che prevede una ferrea cura dimagrante della superficie pubblicitaria da 223mila a 62mila metri quadrati e la riduzione del formato massimo a 3×2.
Allo stesso tempo, però, i giudici della seconda sezione avevano anche eccepito come alcune parti della delibera 380 del 2014 e la determinazione dirigenziale del 27 luglio 2015 fossero state illegittimamente approvate dalla giunta.
Al contrario, per i magistrati amministrativi, il compito di disciplinare nel dettaglio il Prip doveva spettare ai consiglieri in aula Giulio Cesare.
Adesso, però, tutti i rilievi del Tar del Lazio sono stati superati grazie alla firma del commissario.
La sigla arriva dopo lo stop e gli accorati appelli delle associazioni che da anni si battono per la difesa del decoro.
E ora può finalmente ripartire la discussione popolare nei municipi per individuare le aree e mettere la parola fine allo scempio prodotto per anni dalla cartellopoli romana.
Gli impianti privati dovranno essere suddivisi in lotti che saranno messi a bando.
Il piano serve proprio per individuare con precisione numero, posizione esatta e circuito di ogni impianto su tutto il territorio comunale.
Le dimensioni dovranno essere di massimo 3×2 o di 1,40×2 o le paline 1×1.
Sono previste 14.391 strutture: 2.734 per le pubbliche affissioni, 3.471 con lo stemma Spqr, 1.341 per bike sharing e servizi igienici, 415 per circuito cultura e spettacolo, 4.226 privati, 1.844 di servizio, 360 per servizi municipali.
Ottomila metri quadrati dovranno sostenere economicamente il sistema di biciclette condivise.
Altri cinquemila metri quadrati saranno utilizzati invece per finanziare bagni pubblici ed elementi di arredo urbano e avranno una dimensione di 1,20×1,80 o al massimo di 3,20×2,40.
Le 19 società che hanno presentato il ricorso al Tar non resteranno a guardare.
Attraverso i loro legali, sono già pronte a rivolgersi al Consiglio di Stato.
Chiaro il loro obiettivo: riuscire ad ottenere il totale annullamento del Prip.
L’affare, però, non riguarderà la gestione del commissario straordinario Paolo Francesco Tronca.
A leggere il verdetto dei giudici di Palazzo Spada e forse a chiudere una volta per tutte la partita sui cartelloni sarà il futuro sindaco.

(Articolo di Lorenzo D’Albergo e Laura Serloni, pubblicato con questo titolo il 2 aprile 2016 sul sito “R.it Roma“)
Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) - circolo.vas.roma@gmail.com

Tronca ha firmato la delibera che ottempera alla sentenza del TAR

Pubblichiamo questo articolo ripreso dal sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi:
http://www.vasroma.it/tronca-ha-firmato-la-delibera-che-ottempera-alla-sentenza-del-tar/

Nel pomeriggio di ieri il commissario straordinario Francesco Paolo Tronca ha approvato nelle veci dell’Assemblea Capitolina la deliberazione con cui ha recepito gli stessi criteri di redazione dei Piani di Localizzazione degli impianti pubblicitari che aveva dettato la giunta capitolina con la delibera n. 380 del 30.12.2014: in tal modo ha ottemperato alla sentenza del TAR n. 2283/2016 che attribuisce all’Assemblea Capitolina la competenza nel dettare i suddetti criteri di redazione.
Dovrebbero ora riprendere, dopo i 15 giorni di preavviso, gli ultimi tre incontri pubblici sui Piani di Localizzazione che erano stati sospesi proprio per causa della sentenza del TAR.
Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) - circolo.vas.roma@gmail.com

L’appello trasmesso al Commissario Straordinario Francesco Paolo Tronca

Pubblichiamo questo articolo ripreso dal sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi:
http://www.vasroma.it/lappello-trasmesso-al-commissario-straordinario-francesco-paolo-tronca/ 
 
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Commissario Straordinario del Comune di Roma
Dott. Francesco Paolo Tronca

Oggetto: Sentenza della Seconda Sezione del TAR del Lazio n. 2283 del 22 febbraio 2016

Con la sentenza di cui all’oggetto la Seconda Sezione del TAR del Lazio ha respinto tutti i ricorsi presentati per l’annullamento, nell’ordine, della deliberazione della Giunta Capitolina n. 425/2013 e delle deliberazioni dell’Assemblea Capitolina n. 49/2014 e n. 50/2014, attestando la bontà e la piena legittimità di questi provvedimenti.
La Seconda Sezione del TAR del Lazio ha invece accolto le censure relative alle parti della deliberazione della Giunta Capitolina n. 380/2014 e della Determinazione Dirigenziale del 27 luglio 2015 in cui è stata rilevata una incompetenza della Giunta Capitolina su una materia che è stata ritenuta invece di competenza esclusiva del Consiglio Comunale.
L’immediata trasmissione per posta elettronica certificata della suddetta sentenza ha provocato la sospensione del 14° e penultimo incontro pubblico sul Piano di Localizzazione del VI Municipio, programmato per le ore 15,30 del 23 febbraio 2016 nell’aula del Consiglio in via Duilio Cambellotti n. 11.
Da voci raccolte a livello informale risulta che anche il precedente 13° incontro pubblico, che dalle ore 16.00 del 22 febbraio 2016 si è svolto sul Piano di Localizzazione dell’VIII Municipio presso la Sala Consiliare in via Benedetto Croce 50, è stato annullato dal momento che la sentenza del TAR è diventata esecutiva prima.
Quanto al 15° ed ultimo incontro pubblico, che avrebbe dovuto svolgersi sul Piano di Localizzazione del XII Municipio mercoledì 14 febbraio 2016 dalle ore 16,00 presso Sala Consiliare “Caduti di Forte Bravetta” in Via Fabiola, 14, da un comunicato pubblicato sul sito del XIII Municipio la mattina di quello stesso giorno si è appreso che “l’assemblea pubblica prevista per oggi è stata annullata e rimandata a data da destinarsi”.
Alla suddetta sentenza si sarebbe dovuto comunque ottemperare in un modo o nell’altro, ma è trascorso ormai più di un mese dalla sua pubblicazione senza che la S.V. abbia approvato nelle veci dell’Assemblea Capitolina i criteri che sono stati dettati invece dalla Giunta Capitolina e che la Seconda Sezione del TAR ha annullato.  
Con nota prot. n. 2 del 23 febbraio 2016 le associazioni VAS, Bastacartelloni e Cittadinanzattiva Le hanno chiesto di voler “ratificare” la deliberazione n. 380/2014 con una apposita deliberazione approvata nelle veci dell’Assemblea Capitolina, in considerazione da un lato del lavoro prodotto dalla S.p.A. “Aequa Roma” e della “proposta” dei Piani di Localizzazione, già approvata dalla Giunta Capitolina con deliberazione n. 425 del 13 ottobre 2015, e dall’altro lato del percorso di partecipazione popolare già avviato che stava per concludersi per poi passare alle successive fasi del procedimento che debbono portare alla approvazione definitiva dei Piani di Localizzazione degli impianti pubblicitari.
In tal modo si viene ad ottemperare alla sentenza di cui all’oggetto e si consente al tempo stesso di poter continuare senza alcuna interruzione il procedimento in corso che si deve concludere con la approvazione definitiva dei Piani di Localizzazione degli impianti pubblicitari da parte della S.V. nelle veci della Giunta Capitolina, così come prescrive il comma 2 dell’art. 19 del nuovo Regolamento di Pubblicità.
A supporto ed integrazione della suddetta richiesta con nota prot. n. 5 del 27 febbraio 2016 è stata portata la oggettiva considerazione che la contestata deliberazione n. 380 della Giunta Capitolina è stata approvata il 30 dicembre 2014, vale a dire 10 mesi prima dello scioglimento dell’Assemblea Capitolina che in tutto quest’arco di tempo non ha ravvisato alcun vizio di legittimità nelle parti del suddetto provvedimento in cui la Seconda Sezione del TAR del Lazio ha riconosciuto invece una incompetenza a “limitare ulteriormente la tipologia dei formati degli impianti SPQR ammessi” ed a “prevedere, per gli impianti privati che devono essere suddivisi in lotti, la composizione di ciascun lotto”.  
Nello specifico è stata accolta la censura relativa al contrasto con la disposizione dell’art. 20, comma 1, lett. f), del Regolamento, che contempla un numero di formati notevolmente superiore rispetto a quelli previsti dalla Giunta Capitolina con la deliberazione n. 380/2014, che sarebbe quindi viziata per incompetenza, perché nessuna disposizione del Regolamento prevede il potere della Giunta di limitare i formati ammessi.
Alla censura incentrata sull’esclusione di taluni formati per gli impianti SPQR Roma Capitale ha replicato evidenziando che l’art. 20, comma 1, lett. f), del Regolamento si limita ad elencare i formati ammissibili, per cui la Giunta con la deliberazione n. 380/2014, nell’ambito delle possibilità fissate nel Regolamento, ha operato una suddivisione dei vari formati per tipologie di impianti, finalizzata ad omogeneizzare la pianificazione di dettaglio.
Ai fini del superamento del vizio di procedura rilevato dalla Seconda Sezione del TAR del Lazio, ottemperando al tempo stesso alla sentenza n. 2283/2016, alla suddetta considerazione si deve aggiungere quella altrettanto oggettiva sulla totale inopportunità di annullare, differentemente, la deliberazione n. 325 del 13 ottobre 2015 con cui la Giunta Capitolina ha approvato la “proposta” dei Piani di Localizzazione, perché si verrebbe a vanificare il lavoro prodotto dalla S.p.A. “Aequa Roma” e l’intero procedimento successivo fin qui intrapreso, in particolare con le sei Conferenze di Servizio svolte per l’acquisizione dei “pareri” di competenza delle tre Soprintendenze interessate.
Come ulteriore considerazione va fatta l’altrettanto totale inopportunità di annullare il procedimento di partecipazione popolare, che era arrivato al 13° incontro pubblico e che assume di per sé il significato di un implicito riconoscimento da parte della S.V. della piena regolarità dell’intero percorso fin qui seguito.
Le tre suddette considerazioni dovrebbero costituire le premesse che dovrebbero motivare la deliberazione che nelle veci dell’Assemblea Capitolina la S.V. è stata sollecitata ad approvare, senza dubbi e incertezze, quale esplicito atto di “ratifica” dei contenuti della deliberazione della Giunta Capitolina n. 380/2014.
Con successiva nota prot. n. 6 del 2 marzo 2016 ci si è voluti mettere per un attimo nelle vesti dell’Assemblea Capitolina, che deve ottemperare alla suddetta sentenza, cercando di capire fino a che punto siano da confermare oppure veramente da modificare i criteri annullati dal TAR, chiedendosi in tale ultimo caso quali siano oggettivamente i criteri da bocciare e soprattutto con quali altri possibili criteri sostituirli.
Ne è seguita una analisi tecnica di ognuno dei criteri di redazione dei Piani di Localizzazione degli impianti pubblicitari che sono stati annullati dal TAR del Lazio, compiuta proprio con il fine dichiarato di verificare se l’Assemblea Capitolina possa con piena ragione arrivare a decidere criteri e conseguenti scelte in modo diverso dalle decisioni prese dalla Giunta Capitolina. 
Le conclusioni a cui si è pervenuti hanno dimostrato ancor più tutta l’opportunità da parte della S.V. di “ratificare” i criteri annullati della deliberazione n. 380/2014. 
In considerazione di tutto quanto precedentemente messo in evidenza, si rivolge un caldo appello alla S.V. affinché provveda senza più ulteriori indugi e ritardi ad approvare nelle veci dell’Assemblea Capitolina una apposita deliberazione che ratifichi la deliberazione n. 380/2014, per ottemperare alla sentenza del TAR senza bloccare nessun procedimento, che comporterebbe peraltro un danno erariale, proseguendo senza indugi a completare (e non certo a sospendere sine die) il percorso di partecipazione dei cittadini avviato dalla stessa S.V., adempiendo anche a tutti gli atti successivi fino alla definitiva approvazione dei Piani di Localizzazione degli impianti pubblicitari.
Distinti saluti.
Rodolfo Bosi
Circolo Territoriale di Roma di Verdi Ambiente e Società (VAS)
Franco Quaranta
Associazione Bastacartelloni-Francesco Fiori
Stefano Maccioni
Cittadinanzattiva Lazio Onlus
Roberto Tomassi
Coordinamento Residenti Città Storica
Massimiliano Tonelli
Roma fa schifo 
Mirella Belvisi
Associazione Italia Nostra
Stefano Miceli
Roma Pulita
Lorenzo Grassi
Osservatorio ambientale Sherwood
Filippo Guardascione
Diarioromano
Anna Maria Bianchi
Laboratorio Carteinregola
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Appello trasmesso per posta elettronica certificata alle ore 12:52 del 23 marzo 2016.
Si sono poi aggiunti all’appello:
Pino Galeota
Corviale Domani
Giuseppe Lomastro
Cild – Centro Iniziative Legalità Democratica

Hanno inoltre aderito: Ass. Questione Morale; Ass. Parte Civile; Amare l’architettura e Comitato Cartellopoli
Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) - circolo.vas.roma@gmail.com